La Siria deve formare un governo di unità nazionale e il suo presidente deve delegare la piena autorità al suo vice per garantire una cooperazione effettiva con il governo di nuova formazione nella transizione. Lo chiede la bozza di risoluzione arabo-occidentale che sarà discussa al Consiglio di sicurezza Onu. Nella bozza si condanna con forza il regime di Assad, anche se non si fa cenno a sanzioni di alcun tipo. Nonostante ciò la Russia sembra pronta a porre nuovamente il veto. ''Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite - si legge nella bozza - supporta pienamente il piano d'azione della Lega Araba adottato il 22 gennaio scorso per facilitare la transizione politica verso un governo democratico, e incoraggia i membri della Lega a continuare i suoi sforzi''. ''E' necessario che le autorità di Damasco - recita ancora la bozza - pongano fine senza ulteriore ritardo ad ogni tipo di violenza, procedendo al rilascio di tutte le persone arbitrariamente imprigionate in seguito ad incidenti recenti, e garantiscano la libertà di dimostrazione pacifica''. Il documento, che condanna le continue ed estese violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali della popolazione da parte del regime di Assad e l'uso della forza contro i civili da parte delle autorità siriane, propone quindi un trasferimento di poteri politici. Ma non sanzioni contro il regime di Assad. Ciò nonostante la Russia ha dichiarato il testo ''inaccettabile'' e potrebbe rendere vani gli sforzi arabo-occidentali utilizzando per la seconda volta il suo potere di veto. Secondo fonti diplomatiche interne al Palazzo di Vetro il documento potrebbe essere votato dai Quindici all'inizio della prossima settimana.
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