Giornata di controlli e verifiche oggi in Emilia, in particolare nelle province di Parma e Reggio, dopo la nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 5.4, avvenuta ieri pomeriggio alle 15.53 a 60,8 chilometri di profondità, con epicentro in una zona dell'Appennino parmense compresa fra Corniglio, Berceto e Monchio delle Corti. Sono seguite altre scosse di assestamento, l'ultima - di magnitudo 2.4 - alle 21.13; anche in Emilia è stata poi avvertita la scossa, di magnitudo 2, registrata sei minuti prima di mezzanotte dall'Ingv con epicentro nel Veronese. Una scossa di terremoto di magnitudo 2 è stata registrata alle 23:54 di ieri in provincia di Verona. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 5,3 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, Pescantina, San Pietro in Cariano e Verona. Non si registrano danni a persone o cose. Si tratta della decima scossa di terremoto nella zona delle Prealpi venete negli ultimi 4 giorni, la più forte delle quali di magnitudo 4.2 nella notte tra il 24 ed il 25 febb o. A Berceto la notte è trascorsa tranquillamente e la gente si è risvegliata con i primi deboli fiocchi di neve. Scuole chiuse oggi in tutto il Parmense, come è stato disposto ieri sera al termine del Tavolo tecnico in Prefettura, ma anche a Montecchio e Castelnovo, nel Reggiano. I principali danni, comunque abbastanza limitati, sono stati rilevati per ora alla reggia di Colorno (Parma); a Meletole (Reggio) due famiglie sono state costrette a lasciare le loro abitazioni, inagibili, mentre a Gualtieri, nella Bassa reggiana, rischia di crollare una guglia della chiesa. Proprio su chiese ed edifici di culto sono concentrati, tra l'altro, i controlli odierni, in vista delle funzioni religiose della domenica, per accertare che le strutture non abbiano subito lesioni. Diversi interventi dei vigili del fuoco sono in corso tra Genova e provincia per crepe e dissesti statici segnalati in palazzine, abitazioni o scuole in seguito alla scossa di terremoto di ieri pomeriggio. La maggior parte dei sopralluoghi si sta concentrando nel levante di Genova tra Chiavari, Casarza a Castiglione Chiavarese. Il caso più critico a Chiavari, dove quattro aule di una scuola in via Gagliardo sono state dichiarate inagibili. Problemi anche a Genova dove crepe e lievi danni alla pavimentazione sono stati segnalati nella zona di uno dei terminal traghetti. E questa notte la terra ha tremato anche in Giappone: una forte scossa di terremoto, con magnitudo 5,5, è stata registrata nella terra del Sol levante. Il sisma, avvertito nella parte orientale del paese, è stato registrato alle 7.43 ora locale (le 23.43 in Italia) e sentito anche a Tokyo. Lo ha riferito l'emittente pubblica NHK precisando che al momento non ci sono notizie di danni o persone coinvolte e che non è stato diramato nessun allarme tsunami.
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