Il Senegal si è incendiato per una notte: feroci scontri a Dakar e in altre città, edifici dati alle fiamme, auto rovesciate e un poliziotto morto, linciato dalla folla a sassate. E' stata una sfuriata di rabbia ad accompagnare la scorsa notte la notizia che l'85enne presidente uscente, Abdoulaye Wade, al potere da 12 anni, ha ottenuto il via libera alla candidatura per un terzo mandato nelle presidenziali di febb o, mentre uno dei suoi più temibili rivali, la popolare popstar internazionale Youssou N'Dour, ha visto la sua corsa alla presidenza respinta. Il cantante, che intendeva far leva sulla sua celebrità internazionale per mobilitare risorse per il suo Paese, non s'arrende, annuncia ricorso e promette battaglia.Mentre era ancora notte fonda, dopo ore di violenti scontri e massicce distruzioni, la calma è tornata nelle strade di Dakar, ma anche di Thies, Koalack, Matam e Tambacounda. Camion zeppi di poliziotti armati e in tenuta antisommossa hanno preso il posto dei manifestanti, mentre attorno al palazzo presidenziale è stato allestito un massiccio cordone di sicurezza. Oggi il ministero dell'interno ha annunciato un'inchiesta sulla morte del poliziotto massacrato a colpi di pietra. E poco dopo M23, il cartello che riunisce quasi tutti i partiti d'opposizione a Wade, ha denunciato l'arresto di uno sei suoi responsabili.E infatti è stato proprio il portavoce di M23, Abdoul Aziz Diop, già ieri sera, quando il Consiglio costituzionale senegalese ha pubblicato la lista dei 14 candidati presidenziali ammessi, fra i quali c'era Wade e tre suoi ex premier passati all'opposizione, a gridare al golpe costituzionale da parte dell'anziano capo di stato. Secondo la Costituzione il limite del secondo mandato è invalicabile e Diop ha invitato gli oppositori a ''resistere'' e a ''marciare'' sul palazzo presidenziale. ''Se Wade cerca di imporsi su di noi...noi resisteremo'', ha incitato Diop.''Wade brucia il Senegal'' e ''Wade giosce, il Paese brucia'' sono due dei titoli che campeggiano oggi sui giornali nazionali dopo la notte di violenze. Esplosa nonostante che Wade, ieri sera si fosse sentito in dovere di rivolgersi in diretta tv alla nazione, invitando alla calma, a porre fine alle ''manifestazioni di ira'' e assicurando che ''la campagna elettorale sarà aperta'', ''senza restrizioni alla libertà'' e che le elezioni sono ''libere e giuste''. Nell'accettare la sua candidatura, il Consiglio costituzionale ha avallato la tesi dello stesso Wade, e cioè che essendo stato eletto per la prima volta nel 2000 (la seconda nel 2007), il primo incarico è antecedente all'emendamento costituzionale, varato nel 2001, che statuisce il fatidico limite di due mandati. A Wade, che durante il regime comunista rimase 26 anni all'opposizione, si rimprovera di non aver fatto nulla per alleviare la povertà.E per una corsa lanciata come quella di Wade, una è stata invece interrotta: quella del cantante Youssou N'Dour. La 52enne star del pop africano, che - stando al Consiglio costituzionale - non aveva raggiunto le 10.000 firme di sostegno richieste. Il musicista non vanta titoli di studio superiori ma promette di usare la sua celebrità mondiale e il suo apprezzamento in Occidente per favorire lo sviluppo del suo Paese. ''Quando diventerò presidente del Senegal, penso che sarò accolto a braccia aperte un po' dappertutto nel mondo'', per raggiungere l'obiettivo dell'autosufficienza alimentare, disse nel presentare la sua candidatura, il 25 gennaio, il cantante di ''7 Seconds''. ''Sono candidato e resto candidato'' ha dichiarato oggi in pubblico, fra gli applausi dei suoi fan e sostenitori, molti dei quali giovani, annunciando che presenterà ricorso e denunciando un ''colpo di mano'' del vecchio presidente.
Notizie: Ultima Ora |
Sport |
Calcio |
Spettacoli |
Attualità |
Giornalismo nelle Scuole
Flash:Cronaca | Cultura | Economia | Politica | Estero | Flash di Sport
Twitter:Cronaca da Twitter | Notizie da Twitter
Flash:Cronaca | Cultura | Economia | Politica | Estero | Flash di Sport
Twitter:Cronaca da Twitter | Notizie da Twitter