{"id":1889,"date":"2026-09-01T10:11:05","date_gmt":"2026-09-01T10:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=1889"},"modified":"2026-09-01T10:11:05","modified_gmt":"2026-09-01T10:11:05","slug":"sintomi-da-stress-digitale-per-quasi-7-italiani-su-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=1889","title":{"rendered":"Sintomi da stress digitale per quasi 7 italiani su 10"},"content":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211;\u00a0Quasi sette italiani su 10 (il 68,6%) negli ultimi sei mesi hanno sperimentato almeno qualche volta sintomi di stress o affaticamento legati alle tecnologie professionali &#8211; mal di testa, stanchezza oculare, ansia o altri disturbi &#8211; e il 33,8% li ha avuti spesso o sempre.<br \/>\nTra chi usa sempre intensamente il digitale sul lavoro, l&#8217;85% ha registrato almeno qualche episodio e il 46,2% una frequenza elevata; fra chi non ne fa un uso intensivo le quote scendono al 34,9% e al 13,4%, &#8220;con un nesso che evidenzia una relazione molto forte fra intensit\u00e0 tecnologica, reperibilit\u00e0 e sintomi percepiti&#8221;.<br \/>\n\u00c8 quanto emerge dall&#8217;indagine Eurispes su &#8220;Tecnologie digitali e salute mentale&#8221;. Il digitale \u00e8 ormai strutturale nel lavoro: il 48,2% svolge un&#8217;attivit\u00e0 che richiede un uso intensivo di dispositivi e applicazioni, il 28,4% ne ha bisogno in alcune occasioni e soltanto il 23,4% non \u00e8 esposto in modo rilevante.<br \/>\nLa reperibilit\u00e0 fuori orario e l&#8217;iperconnessione<br \/>\nLa tecnologia estende il lavoro oltre il suo orario formale con il 77,3% del campione che controlla email o messaggi professionali fuori dall&#8217;orario almeno qualche volta e il 43,5% lo fa spesso o sempre. Il 75,2% risponde durante il tempo libero, con una frequenza elevata per il 38,5%; il 68,1% risponde anche durante le ferie, il 34,7% di loro lo fa spesso o sempre.<br \/>\nIl 71,1% si \u00e8 sentito almeno qualche volta obbligato a rispondere immediatamente, con il 38% in modo frequente; il 72,9% ha avuto difficolt\u00e0 a staccare mentalmente e il 37,6% le sperimenta spesso o sempre.<br \/>\nLe differenze professionali e le cause del sovraccarico<br \/>\nL&#8217;esposizione \u00e8 molto diversa tra le professioni. Il controllo frequente fuori orario raggiunge il 62,1% fra dirigenti e quadri, il 57,2% fra liberi professionisti e il 51,1% fra autonomi; fra gli operai il 57,3% non lo fa mai. La reperibilit\u00e0 in ferie \u00e8 particolarmente marcata per i liberi professionisti (67,9%, con il 30,4% sempre), seguiti da dirigenti (48,3%) e imprenditori (45,5%). La difficolt\u00e0 frequente a staccare mentalmente raggiunge il 60,3% fra dirigenti e quadri e il 50% fra liberi professionisti.<br \/>\nIl sovraccarico non dipende soltanto dal tempo, ma anche dalle caratteristiche delle tecnologie digitali: il 37,6% si sente appesantito dal numero di strumenti e piattaforme da usare per lavoro, il 36,7% fatica a seguire aggiornamenti e nuovi software, il 35% ritiene che email, notifiche e chiamate compromettano la concentrazione e il 39,3% si sente mentalmente affaticato dall&#8217;uso costante delle tecnologie. Al tempo stesso, il 59,6% ritiene di riuscire a separare tempo lavorativo e personale, mentre il 22,2% considera eccessivo il tempo assorbito dalle videoriunioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211;\u00a0Quasi sette italiani su 10 (il 68,6%) negli ultimi sei mesi hanno sperimentato almeno qualche volta sintomi di stress o affaticamento legati alle tecnologie professionali &#8211; mal di testa, stanchezza oculare, ansia o altri disturbi &#8211; e il 33,8% li ha avuti spesso o sempre. 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