{"id":2833,"date":"2026-09-11T15:12:57","date_gmt":"2026-09-11T15:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=2833"},"modified":"2026-09-11T15:12:57","modified_gmt":"2026-09-11T15:12:57","slug":"nessuna-sorpresa-gli-operai-preoccupati-nella-fabbrica-semi-deserta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=2833","title":{"rendered":"&#8220;Nessuna sorpresa&#8221;, gli operai preoccupati nella fabbrica semi deserta"},"content":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211;\u00a0 In una fabbrica semi deserta i lavoratori dell&#8217;ex Ilva\u00a0di Taranto hanno accolto senza troppa sorpresa la notizia che la Corte d\u2019Appello di Milano ha confermato la fermata dell\u2019area a caldo del polo siderurgico, come gi\u00e0 deciso lo scorso 27 luglio.<br \/>\nLa fabbrica dell&#8217;ex Ilva \u00e8 semi deserta\u00a0<br \/>\nDa parecchio tempo ormai, per effetto della cassa integrazione in corso, che coinvolge circa 3mila persone su poco meno di 8mila che sono l\u2019organico dei dipendenti diretti, il siderurgico marcia a passo molto ridotto con un solo altoforno su tre in marcia.<br \/>\nIl venerd\u00ec, poi, si scontano assenze maggiori proprio perch\u00e9 in molti vanno in cassa a fine settimana. E comunque la notizia arrivata da Milano &#8211; l\u2019area a caldo dovr\u00e0 fermarsi &#8211; non ha destato sorpresa. La grande maggioranza dei lavoratori e dei delegati sindacali la dava per scontata e pochissimi ritenevano possibile un diverso provvedimento da parte dei giudici.<br \/>\nNessuna protesta o sit in tra i lavoratori\u00a0<br \/>\nNon ci sono state proteste, n\u00e9 blocchi improvvisi, n\u00e9 sit in. Si continua a lavorare. \u201cSe sino a ieri notavamo un clima surreale nell\u2019area a caldo, con i lavoratori che ti dicevano oggi sono al lavoro, ma domani non so, potrei anche stare a casa, oggi, invece, abbiamo notato uno sguardo preoccupato anche in quelle figure dell\u2019azienda che pensavano che non sarebbero state toccate, coinvolte &#8211; dice Vito Pastore, coordinatore di fabbrica Uilm -. E invece non \u00e9 cos\u00ec e la loro preoccupazione lo dimostra. A questo giro, sono in ballo tutti\u201d.<br \/>\nIl sindaco di Taranto: &#8220;Si tuteli il futuro della citt\u00e0&#8221;<br \/>\n\u201cRispettiamo la decisione dei giudici della Corte d\u2019Appello di Milano, decisione che non ci sorprende\u201d. Lo dice sull\u2019ex Ilva il sindaco di Taranto, Piero Bitetti. \u201cAbbiamo avuto modo di dire a Roma, al Governo, cose chiare &#8211; prosegue il sindaco -: il futuro della citt\u00e0 va tutelato con misure che preservino economia e sviluppo, i lavoratori vanno tutelati con misure di compensazione affinch\u00e9 non si perda un solo posto. E l\u2019accelerazione imposta da questo provvedimento ne rende ancora pi\u00f9 urgente la loro attuazione\u201d.<br \/>\n\u201cPuntiamo a investimenti che favoriscano la ripresa &#8211; afferma il sindaco di Taranto &#8211; Perch\u00e9 senza interventi adeguati dovremo scontrarci con l\u2019impoverimento del territorio, con un abbassamento della qualit\u00e0 della vita, con una comunit\u00e0 che rischia di ammalarsi. Il 16 settembre \u00a0&#8211; conclude Bitetti &#8211; sar\u00e0 il punto di non ritorno per lo spegnimento degli impianti, il tavolo interministeriale che abbiamo chiesto a Palazzo Chigi dovr\u00e0 insediarsi in tempi utili e dare risposte&#8221;.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211;\u00a0 In una fabbrica semi deserta i lavoratori dell&#8217;ex Ilva\u00a0di Taranto hanno accolto senza troppa sorpresa la notizia che la Corte d\u2019Appello di Milano ha confermato la fermata dell\u2019area a caldo del polo siderurgico, come gi\u00e0 deciso lo scorso 27 luglio. 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