{"id":3559,"date":"2026-09-19T14:06:05","date_gmt":"2026-09-19T14:06:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=3559"},"modified":"2026-09-19T14:06:05","modified_gmt":"2026-09-19T14:06:05","slug":"rilevamenti-satellitari-tra-il-1979-e-il-2023-groenlandia-e-lantartide-hanno-perso-113-trilioni-di-tonnellate-di-ghiaccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=3559","title":{"rendered":"Rilevamenti satellitari, tra il 1979 e il 2023 Groenlandia e l\u2019Antartide hanno perso 11,3 trilioni di tonnellate di ghiaccio"},"content":{"rendered":"<p>ROMA Ultima Ora \/ IPA \u2013 Groenlandia e Antartide hanno perso complessivamente 11,3 trilioni di tonnellate di ghiaccio tra il 1979 e il 2023, contribuendo a un innalzamento del livello globale del mare di 31,4 millimetri. \u00c8 quanto emerge dallo studio \u201cMass balance of the Greenland and Antarctic ice sheets from the 1970s to 2023\u201d, pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Data di Nature e realizzato da una collaborazione internazionale guidata dalla Northumbria University di Newcastle-upon-Tyne, con il coinvolgimento, tra gli altri, dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell\u2019Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della NASA.<br \/>\nIl lavoro ha analizzato il pi\u00f9 lungo intervallo temporale finora considerato per studi di questo tipo, combinando 42 rilevamenti satellitari indipendenti, basati su 27 missioni, e risalendo fino al 1972 per la Groenlandia e al 1979 per l\u2019Antartide, anche attraverso l\u2019archivio delle prime immagini Landsat.<br \/>\nLa perdita complessiva \u00e8 quantificata in 11.309 miliardi di tonnellate di ghiaccio, con la Groenlandia che ha fornito il contributo maggiore all\u2019innalzamento del livello del mare, mentre l\u2019Antartide ha contribuito con 13,3 millimetri. L\u2019INGV ha partecipato allo studio elaborando modelli numerici della deformazione della superficie terrestre provocata dalle variazioni del carico esercitato dalle masse glaciali.<br \/>\nUn elemento che deve essere considerato nell\u2019analisi dei dati satellitari \u00e8 infatti il lento sollevamento del letto roccioso su cui poggiano i ghiacciai di Groenlandia e Antartide, iniziato dopo l\u2019ultima deglaciazione, circa 20mila anni fa. Secondo lo studio, l\u201984% della perdita complessiva di ghiaccio \u00e8 riconducibile all\u2019accelerazione della fusione dei ghiacciai e al maggiore afflusso di ghiaccio nell\u2019oceano, mentre il restante 16% \u00e8 dovuto alla fusione superficiale delle calotte polari.<br \/>\n\u201cI dati analizzati mostrano che la perdita di ghiaccio \u00e8 aumentata vertiginosamente a partire dagli anni \u201990\u201d, spiega Daniele Melini, ricercatore dell\u2019INGV e co-autore dello studio. \u201cLa Groenlandia, che negli anni \u201970 era quasi in equilibrio, ha visto il proprio tasso di perdita di ghiaccio passare da circa 60 miliardi di tonnellate all\u2019anno perse negli anni \u201980 a 264 miliardi di tonnellate nei primi dieci anni del Duemila, un decennio caratterizzato da ripetuti episodi di fusione estiva estrema\u201d. Per l\u2019Antartide, aggiunge Melini, \u201cil tasso di perdita \u00e8 passato da circa 48 miliardi di tonnellate all\u2019anno negli anni \u201980 a 202 miliardi di tonnellate negli anni 2010\u201d, con la perdita netta interamente legata alla fusione dei ghiacciai. In particolare, il deflusso di ghiaccio dall\u2019Antartide occidentale, guidato dai ghiacciai Pine Island e Thwaites, \u00e8 aumentato in ogni decennio per il quale sono disponibili dati. Gli ultimi anni, tra il 2020 e il 2023, hanno registrato un rallentamento temporaneo della perdita di ghiaccio.<br \/>\nLe nevicate record nell\u2019Antartide orientale hanno compensato in parte le perdite registrate in altre aree del continente, mentre una serie di estati pi\u00f9 miti in Groenlandia ha ridotto di circa la met\u00e0 la fusione superficiale. I ricercatori sottolineano tuttavia che questi fenomeni non rappresentano un\u2019inversione della tendenza, ma fluttuazioni di breve periodo all\u2019interno di un andamento di lungo termine.<br \/>\n\u201cI nostri risultati sottolineano inoltre il ruolo centrale delle calotte polari nel futuro innalzamento del livello del mare\u201d, osserva Melini, secondo cui la risposta delle calotte al riscaldamento climatico rappresenta la principale fonte di incertezza nelle proiezioni sul futuro livello marino. Le stime pi\u00f9 elevate dell\u2019innalzamento globale del livello del mare entro il 2150 aumentano di 2,6 volte considerando il rischio di instabilit\u00e0 delle calotte glaciali. Per questo, conclude il ricercatore, una serie continua di dati sul comportamento delle calotte polari, raccolta nell\u2019arco di mezzo secolo, \u00e8 fondamentale per anticipare i rischi per le popolazioni che vivono nelle aree costiere maggiormente esposte alle inondazioni.<br \/>\n\u2013 Foto Ipa Agency \u2013<br \/>\nUltima Ora \/ IPA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA Ultima Ora \/ IPA \u2013 Groenlandia e Antartide hanno perso complessivamente 11,3 trilioni di tonnellate di ghiaccio tra il 1979 e il 2023, contribuendo a un innalzamento del livello globale del mare di 31,4 millimetri. \u00c8 quanto emerge dallo studio \u201cMass balance of the Greenland and Antarctic ice sheets from the 1970s to 2023\u201d, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"fifu_image_url":"","fifu_image_alt":"","_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[5],"tags":[14],"class_list":["post-3559","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ultime-notizie","tag-ultime"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3559\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}