{"id":4340,"date":"2026-09-28T22:06:00","date_gmt":"2026-09-28T22:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=4340"},"modified":"2026-09-28T22:06:00","modified_gmt":"2026-09-28T22:06:00","slug":"il-vertice-trump-xi-ci-dice-qualcosa-circa-le-strategie-della-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=4340","title":{"rendered":"Il vertice Trump-Xi ci dice qualcosa circa le strategie della Cina"},"content":{"rendered":"<p>di Vincenzo Petrone (*)<br \/>\nROMA Ultima Ora \/ IPA \u2013 Il giardino zoologico di Atlanta da ieri possiede due Panda, si chiamano Ping Ping e Fu Shuang, e sono stati regalati da Xi Jinping agli Stati Uniti come \u201cinviati di amicizia\u201d. Simpatico gesto che per\u00f2 \u00e8 puramente coreografico e da\u2019 anche la misura della pochezza di risultati della visita di Xi Jinping a Washington. La pochezza dei risultati e la servizievole pomposita\u2019 esibita da Trump purtroppo fanno pensare che nel confronto strategico con la Cina, l\u2019America vuole guadagnare tempo perche\u2019 in questo momento \u00e8 debole, e ci\u00f2 su svariati ed importanti aspetti che prescindono dalla penosa contingenza della Amministrazione Trump. Nel corso di quest\u2019anno, i due Capi di Stato si sono gi\u00e0 incontrati due volte e si vedranno di nuovo in Cina a novembre e poi a Miami in dicembre.<br \/>\nViene da chiedersi se questa frequenza di incontri, quattro in dodici mesi, non risponda ad una strategia di Xi. Ossia offrire all\u2019ego di Trump frequenti occasioni di esposizione mediatica, sapendo che mettendolo in perenne attesa di un prossimo vertice, egli puo\u2019 essere meno tentato dai colpi di testa come quello dell\u2019aprile del 2025 con le tariffe del \u201cliberation day\u201d presto rimangiate.<br \/>\nLa \u201cstabilita\u2019 strategica costruttiva\u201d che i cinesi stanno ottenendo da Trump e\u2019 stata interpretata da molti commentatori come il preludio ad una specie di G2. Probabilmente non \u00e8 esattamente cosi\u2019. Vista da Pechino la stabilit\u00e0 prepara non un G2 bensi\u2019 il G1, in quanto garantisce la transizione pacifica verso i nuovi scenari che il Partito Comunista Cinese considera inevitabili in quanto risultato della obbiettiva e crescente superiorit\u00e0\u2019 della Cina. Nel commercio internazionale, come dimostra il surplus cinese di 1,2 trilioni di dollari verso il resto del mondo. Nella produzione di terre rare, e nella intera supply chain che e\u2019 alla base della transizione verde che l\u2019Occidente e il resto del mondo devono realizzare. Nella competizione tecnologica verso modelli contrapposti di intelligenza artificiale. Quelli aperti cinesi si imporranno, perch\u00e8 costano alle imprese una frazione del prezzo imposto da Anthropic e da Open AI ai loro clienti.<br \/>\nE infine, secondo Pechino questa superiorit\u00e0\u00a0 strategica si sta affermando anche in relazione a due obbiettivi strategici: la riunificazione con Taiwan da un lato e, dall\u2019altro, la affermazione della Cina come potenza egemonica in Asia orientale e nel Mar Cinese Meridionale. La guerra in Iran sta dimostrando che gli Stati Uniti non sembrano pi\u00f9 in grado di sostenere a lungo una guerra a molte migliaia di chilometri da casa. E se non lo sono contro l\u2019Iran, come possono esserlo contro la Cina? Lo stesso Trump in maggio, ha pubblicamente e improvvidamente fatto stato di questa realt\u00e0\u2019.<br \/>\nDi ritorno dall\u2019incontro con Xi a Pechino, il Presidente ha dichiarato a microfoni accesi, che gli Stati Uniti non sono favorevoli alle ambizioni indipendentiste di Taiwan e che non intendono essere coinvolti in una guerra a oltre 9000 miglia da casa. Per il caso che i cinesi non avessero capito bene, ha aggiunto che le forniture militari a Taiwan sono una \u201ceccellente chip negoziale\u201d ed ha confermato di aver bloccato l\u2019invio di 14 miliardi di aiuti militari che il Congresso aveva gia\u2019 approvato.<br \/>\nInsomma, a voler prendere sul serio quel che dice, Trump sembrerebbe pronto a lasciar cadere Taiwan come un frutto maturo, se il tornaconto fosse adeguato. Sempre su Taiwan, pochi giorni prima dell\u2019incontro con Xi, Trump aveeva intimato al telefono alla Prima Ministra del Giappone di abbassare i toni per non urtare Pechino. E cosa mai aveva detto pubblicamente Takaichi di tanto grave? Che in caso di aggressione militare cinese a Taiwan, il Giappone difficilmente avrebbe potuto evitare di essere coinvolto.<br \/>\nIn relazione ai due conflitti in corso in Europa e nel Golfo Persico, nei colloqui del 24-26 settembre a Washington, Trump non ha ottenuto alcunch\u00e8 circa l\u2019esportazione di tecnologie dual use cinesi verso l\u2019Iran e verso la Russia. E neppure ha proferito parola in merito al sostegno di intelligence fornito dai satelliti cinesi all\u2019Iran. Sostegno acclarato da una indagine della CNN che ha dimostrato come quei satelliti durante la fase piu\u2019 acuta della guerra, abbiano \u201cilluminato\u201d piu\u2019 volte le basi americane nel Golfo e in Giordania poco prima che queste fossero rese in pratica inagibili dai missili balistici iraniani.<br \/>\nE\u2019 impossibile prevedere razionalmente cosa pu\u00f2 fare Trump nell\u2019immediato futuro. Tanto pi\u00f9 dopo le elezioni di mid-term di novembre, dalle quali stando ai sondaggi, pu\u00f2 uscire in tre modi: male, malissimo o annientato politicamente. Quel che invece si pu\u00f2 razionalmente prevedere \u00e8 che dopo il vertice di Washinton, la Cina non defletter\u00e0 dalla propria road map geopolitica centrata su tre pilastri ufficializzati in documenti ufficiali del governo e del Partito.<br \/>\nTutti e tre i pilastri hanno l\u2019obbiettivo di sovvertire l\u2019ordine internazionale che 80 anni fa l\u2019America ha disegnato, ha posto in essere e ha dominato. In sintesi, oggi le tappe della strategia cinese sembrano essere due. La prima, consiste nella strumentalizzazione del Sud Globale. La seconda \u00e8 la conquista di Taiwan entro il 2049, centenario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. La Cina sta investendo prestigio internazionale, capitale politico e risorse finanziarie colossali per mettere se stessa al centro di una ragnatela infrastrutturale che deve avviluppare i Paesi del Sud del mondo.<br \/>\nGli strumenti che sta utilizzando a questo fine sono tre. Il primo, il pi\u00f9 noto, \u00e8 la Global Investment Initiative, ossia la Via della Seta chiamata con un altro nome. L\u2019obiettivo e\u2019 costruire nel Sud porti, strade, ferrovie ad alta velocit\u00e0\u2019, infrastrutture digitali ed energetiche, aeroporti. Tutto a credito e senza le condizionalit\u00e0 tipiche della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. E sempre utilizzando personale e tecnologie cinesi. Il BRICS a questo fine \u00e8 una leva fondamentale. Il secondo strumento di questa prima tappa della strategia cinese \u00e8 la Global Security Initiative con la quale la Cina si offre come potenza di equilibrio, mediazione e negoziato diplomatico nelle crisi, in contrapposizione all\u2019interventismo militare americano. Il terzo strumento \u00e8 la Global Civilization Initiative che serve a promuovere formule di governance politiche e sociali, diverse da quelle occidentali.<br \/>\nCon forme di capitalismo di stato e senza i corollari tipici delle societ\u00e0\u2019 occidentali, tipo la democrazia, il rispetto dei diritti dell\u2019uomo, la libera circolazione di capitali e le legislazioni protettive delle condizioni di lavoro. La seconda, fondamentale tappa strategica del revisionismo cinese, come sopra si accennava, resta ancora e sempre la riunificazione con Taiwan entro il 2049,se possibile senza ricorrere allo strumento militare. La Cina si aspetta che gli Stati Uniti debbano gradualmente rinunciare a difendere Taiwan.<br \/>\nE che riducano drasticamente la propria presenza militare in tutta l\u2019Asia orientale, inducendo anche il Giappone,il nemico storico della Cina, a sottomettersi all\u2019egemonia cinese. L\u2019appello ricorrente dei diplomatici e degli organi di stampa del PCC all\u2019America affinche\u2019 si ricordi che Cina e Stati Uniti hanno combattuto fianco a fianco nella Seconda Guerra Mondiale, ha un unico obbiettivo reale. E si chiama Giappone. Ma qui c\u2019e\u2019 una incognita. Proprio il Giappone puo\u2019 trasformarsi nel primo cigno nero che puo\u2019 mettere in pericolo la \u2018stabilita\u2019 strategica costruttiva\u201d e la transizione verso un ordine asiatico dominato dalla Cina. Nessuno puo\u2019 escludere un sussulto di nazionalismo che induca il Giappone a decidere che, venuta meno la garanzia di sicurezza americana, l\u2019unica alternativa per un grande Paese alla sottomissione alla Cina e\u2019 il possesso di un proprio arsenale nucleare.<br \/>\nTokyo sarebbe in grado di dotarsene nel giro di due, massimo tre anni. Poi c\u2019\u00e8 un secondo, diverso cigno nero ed \u00e8 tutto interno alla Cina. E consiste nella sostenibilit\u00e0\u2019 all\u2019infinito dell\u2019enorme surplus commerciale cinese che sta desertificando l\u2019 industria manifatturiera nel resto del mondo. Senza quel surplus, le tappe e le ambizioni della road map cinese diventano irrealizzabili. E qui l\u2019Europa avrebbe molto da dire e da fare. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<br \/>\n* Ambasciatore A. R., ex Ambasciatore a Tokyo ed ex Direttore della Fondazione Italia Cina<br \/>\nFonte: IPA<br \/>\nUltima Ora \/ IPA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Vincenzo Petrone (*) ROMA Ultima Ora \/ IPA \u2013 Il giardino zoologico di Atlanta da ieri possiede due Panda, si chiamano Ping Ping e Fu Shuang, e sono stati regalati da Xi Jinping agli Stati Uniti come \u201cinviati di amicizia\u201d. Simpatico gesto che per\u00f2 \u00e8 puramente coreografico e da\u2019 anche la misura della pochezza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"fifu_image_url":"","fifu_image_alt":"","_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[5],"tags":[14],"class_list":["post-4340","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ultime-notizie","tag-ultime"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4340"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4340\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}