{"id":4462,"date":"2026-09-30T19:10:50","date_gmt":"2026-09-30T19:10:50","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=4462"},"modified":"2026-09-30T19:10:50","modified_gmt":"2026-09-30T19:10:50","slug":"trovarono-un-relitto-in-mare-27-anni-fa-ora-la-regione-sicilia-dovra-premiarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=4462","title":{"rendered":"Trovarono un relitto in mare 27 anni fa, ora la regione Sicilia dovr\u00e0 premiarli"},"content":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211; Una ricompensa sudata, arrivata dopo pi\u00f9 di quarto di secolo, per una scoperta casuale e del tutto fortuita. \u00c8 la vittoria di due appassionati di apnea siciliani, che nel 1999 realizzarono uno dei sogni pi\u00f9 grandi di ogni appassionato di romanzi di avventura: scoprire un relitto nelle profondit\u00e0 del mare.<br \/>\nIl relitto e il premio arrivato 27 anni dopo la scoperta<br \/>\nIl Consiglio di giustizia amministrativa ha ordinato alla Regione siciliana di completare la procedura che porter\u00e0 a ricompensare due sub che 27 anni fa individuarono nel mare antistante Trapani il relitto di una nave di epoca romana, affondata oltre duemila anni fa e i cui resti lignei, assieme a pezzi di anfore, erano adagiati sui fondali.<br \/>\nIl no del Tar e la lotta dei due sub<br \/>\nIn primo grado il Tar aveva respinto il ricorso contro la mancata conclusione, da parte dell&#8217;amministrazione di Palazzo d&#8217;Orleans, del procedimento relativo alla concessione del premio. A impugnare il &#8220;non-provvedimento&#8221;, equivalente a un diniego, erano stati i due subacquei, Fabio Di Bono e Dario D&#8217;Amico, ma il Tar aveva detto loro di no. Ora il collegio presieduto da Ermanno de Francisco, relatore Sebastiano Di Betta, ha accolto l&#8217;appello.<br \/>\nIl presupposto \u00e8 che il ritrovamento fu casuale e non conseguente a una ricerca archeologica mirata, cos\u00ec come invece era stato ritenuto dal tribunale amministrativo regionale: il premio spetta infatti solo per la scoperta fortuita di beni archeologici. D&#8217;Amico e Di Betta, che stavano svolgendo un&#8217;immersione in apnea, successivamente si impegnarono per la tutela del sito, da loro scoperto l&#8217;11 agosto 1999 e poi segnalato alla Guardia di finanza, ma la cura dell&#8217;area archeologica non prova che stessero svolgendo ricerche organizzate.<br \/>\nLa scoperta e la sua preservazione<br \/>\nIl relitto fu successivamente recuperato, restaurato ed esposto nei musei della Sicilia. Secondo la sentenza del Cga, il ritrovamento non pu\u00f2 essere limitato ai soli reperti materialmente recuperati dai due subacquei, ma deve essere esteso anche in relazione al valore dell&#8217;intero relitto successivamente recuperato, ricostruito ed esposto. L&#8217;accoglimento del ricorso impone ora alla Regione di concludere il procedimento, in vista del pagamento del premio, che dovr\u00e0 essere commisurato alle parti del relitto e ai reperti riconducibili alla scoperta del 1999.<br \/>\nSar\u00e0 la Regione stessa a determinare il valore e a stabilire l&#8217;entit\u00e0 del premio: i due sub avevano chiesto, nel promuovere la causa, mezzo milione di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211; Una ricompensa sudata, arrivata dopo pi\u00f9 di quarto di secolo, per una scoperta casuale e del tutto fortuita. \u00c8 la vittoria di due appassionati di apnea siciliani, che nel 1999 realizzarono uno dei sogni pi\u00f9 grandi di ogni appassionato di romanzi di avventura: scoprire un relitto nelle profondit\u00e0 del mare. Il relitto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"fifu_image_url":"","fifu_image_alt":"","_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[7],"tags":[16],"class_list":["post-4462","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie-italia","tag-italia"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4462\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}