{"id":4619,"date":"2026-10-03T19:12:15","date_gmt":"2026-10-03T19:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=4619"},"modified":"2026-10-03T19:12:15","modified_gmt":"2026-10-03T19:12:15","slug":"archiviato-il-dossier-mafia-e-appalti-a-caltanissetta-mancano-le-prove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=4619","title":{"rendered":"Archiviato il dossier &#8220;Mafia e Appalti&#8221; a Caltanissetta. &#8220;Mancano le prove&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211; Il gip del tribunale di Caltanissetta, Santi Bologna, ha archiviato il dossier mafia e appalti. Depositato nell&#8217;aprile del 2026 dal procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca e dall&#8217;aggiunto Pasquale Pacifico, il faldone di circa 400 pagine mantiene aperte le riflessioni sul valore storico-investigativo del dossier originario del Ros, ma il procedimento attuale risulta a carico di ignoti, rendendo impossibile procedere con specifiche imputazioni penali dopo oltre trent&#8217;anni.<br \/>\nIl giudice &#8220;ritiene che debbano essere condivise, sia pure parzialmente, le considerazioni svolte dal Pubblico Ministero nella richiesta di archiviazione&#8221;. Il procedimento si colloca nell&#8217;alveo di quella difficile, ma fondamentale opera di ricerca della verit\u00e0 sulle stragi del 1992 nella quale la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta \u00e8 impegnata e si inserisce a margine della pi\u00f9 ampia vicenda relativa alla verifica dell&#8217;esistenza di elementi probatori che possano portare a ritenere un ruolo di soggetti esterni a cosa nostra, nella fase di ideazione e\/o di esecuzione della strage di Capaci e via D&#8217;Amelio.<br \/>\nLe motivazioni del gip<br \/>\n&#8220;Gli elementi acquisiti non consentono l&#8217;iscrizione di alcun soggetto e di conseguenza non consentono di formulare alcuna ragionevole previsione di condanna&#8221;. \u00c8 un passaggio formulato dal gip, che ha proceduto all&#8217;archiviazione cos\u00ec come chiesto dal procuratore De Luca e dall&#8217;aggiunto Pacifico.<br \/>\nIl gip evidenzia che &#8220;l&#8217;analisi svolta, pur evidenziando il clima ostile ed emarginante nel quale si trovarono ad operare i giudici Falcone e Borsellino all&#8217;interno della Procura di Palermo nel biennio 1990-1992 e pur mettendo in luce la distanza siderale esistente tra la loro capacit\u00e0 professionale e quella di tanti altri magistrati a loro coevi, che si trovarono ad operare in relazione ai procedimenti che toccavano uno degli argomenti di maggior interesse per i Falcone e Borsellino (il rapporto tra cosa nostra e il sistema degli appalti pubblici), non ha consentito di individuare alcun elemento probatorio, autonomamente persuasivo, che possa portare all&#8217;identificazione di specifici soggetti tra i magistrati o tra gli esponenti del mondo politico-imprenditoriale legati a costoro da poter iscrivere quali concorrenti morali (e ancor pi\u00f9 materiali) in relazione alle due stragi&#8221;.<br \/>\nIl rapporto del Ros \u00e8 considerato una delle cause scatenanti delle stragi, in particolare per quanto riguarda l&#8217;accelerazione dell&#8217;attentato di via D&#8217;Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.<br \/>\nGip: &#8220;Borsellino non fu informato archiviazione&#8221;<br \/>\n&#8220;Borsellino, n\u00e8 prima, n\u00e8 nel corso della riunione del 14 luglio 1992 fu (volutamente) informato del fatto che il giorno precedente era stata firmata la richiesta di archiviazione nel procedimento mafia e appalti&#8221;. \u00c8 quanto scrive il gip del tribunale di Caltanissetta Santi Bologna nel decreto di archiviazione del dossier dei carabinieri del Ros e sul quale stavano lavorando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.<br \/>\nIl gip evidenzia anche che le sentenze dei processi celebrati concordano sulle cause che portarono alla decisione di uccidere i due magistrati. Si tratta di &#8220;cause concatenanti riconducibile al trittico: vendetta, prevenzione, destabilizzazione. Nella ricostruzione delle Corti di assise di Caltanissetta vi \u00e8 l&#8217;accertamento della complessit\u00e0 finalistica di quella strategia, proiettata, in una triplice dimensione: una finalit\u00e0 di vendetta contro il &#8216;nemico storico&#8217; di Cosa Nostra rimasto in vita dopo la strage di Capaci; una finalit\u00e0 preventiva, volta a scongiurare il rischio che Paolo Borsellino potesse raggiungere i vertici delle nuove articolazioni giudiziarie promosse da Giovanni Falcone; una finalit\u00e0, infine, schiettamente destabilizzatrice, ben delineata, oltre che dalla circostanza aggravante della finalit\u00e0 terroristica ritenuta nei confronti degli imputati accusati della strage, dalle modalit\u00e0 dell&#8217;attentato mortale di via D&#8217;Amelio e dal suo collocarsi nel pi\u00f9 ampio contesto stragista deciso da Cosa Nostra. Un obiettivo di destabilizzazione, quello perseguito anche con la strage di via D&#8217;Amelio, teso, come hanno rimarcato i giudici di merito, &#8216;a mettere in ginocchio lo Stato&#8217;, ma sempre nella prospettiva propria di Cosa Nostra, attraverso il riferimento alla strategia promossa da Riina come volta a fare la guerra per poi fare la pace&#8221;.<br \/>\nLa procura: le indagini non si fermano<br \/>\nArchiviato il procedimento mafia e appalti, le indagini sulle stragi del &#8217;92 non si fermano. A ribadirlo sono il procuratore De Luca e l&#8217;aggiunto Pacifico nella richiesta di archiviazione presentata al gip lo scorso aprile.<br \/>\nLa procura evidenzia come &#8220;appare altamente plausibile che Paolo Borsellino con il suo intervento a Casa Professa abbia allarmato una pluralit\u00e0 di soggetti circa il contenuto della testimonianza che avrebbe reso all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria di Caltanissetta. In tal senso non pu\u00f2 non tenersi conto, sottolineano De Luca e Pacifico, che, come emerso dalle indagini svolte, l&#8217;indagine mafia appalti sia stata il crocevia di una serie di interessi mafiosi, politici, imprenditoriali e, presumibilmente, massonici (anche per quest&#8217;ultimo filone sono in corso accertamenti), accomunati dalla volont\u00e0 di impedire a Borsellino di rivelare quanto a sua conoscenza in proposito. Appare, dunque, questa s\u00ec, una concausa della strage di via D&#8217;Amelio di elevata credibilit\u00e0 razionale&#8221;.<br \/>\n&#8220;\u00c8 quasi superfluo ribadire che la presente richiesta di archiviazione non costituisce la fine delle indagini sulle stragi del 1992, in relazione alle quali tutti i filoni rimangono aperti con indagini in corso. Del resto, \u00e8 proprio l&#8217;insegnamento di Falcone che sottolinea l&#8217;importanza strategica della archiviazione e della successiva riapertura delle indagini, soprattutto in materia di criminalit\u00e0 organizzata (ed ancora di pi\u00f9, ritiene la Procura, in relazione alle stragi), nell&#8217;ambito della quale \u00e8 molto probabile il sopraggiungere di nuovi elementi o spunti di indagine&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211; Il gip del tribunale di Caltanissetta, Santi Bologna, ha archiviato il dossier mafia e appalti. 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