{"id":4856,"date":"2026-10-07T15:07:52","date_gmt":"2026-10-07T15:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=4856"},"modified":"2026-10-07T15:07:52","modified_gmt":"2026-10-07T15:07:52","slug":"tre-anni-dal-7-ottobre-allonu-restano-le-divisioni-tra-israele-e-palazzo-di-vetro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=4856","title":{"rendered":"Tre anni dal 7 ottobre, all\u2019Onu restano le divisioni tra Israele e Palazzo di Vetro"},"content":{"rendered":"<p>di Stefano Vaccara<br \/>\nNEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora \/ IPA \u2013 Tre anni dopo il massacro del 7 ottobre, le ferite restano aperte anche alle Nazioni Unite. Il Palazzo di Vetro ha ricordato l\u2019attacco di Hamas con un evento organizzato il 6 ottobre dalla Missione israeliana, alla presenza di diplomatici, sopravvissuti ed ex ostaggi. Proprio dal podio dell\u2019Onu, per\u00f2, l\u2019ambasciatore israeliano Danny Danon ha rilanciato uno degli attacchi pi\u00f9 duri contro l\u2019organizzazione che ospitava la commemorazione.<br \/>\n\u201cIl 7 ottobre ci ha mostrato che aspetto ha il male puro\u201d, ha detto Danon, ricordando le famiglie massacrate, le case incendiate e gli ostaggi trascinati a Gaza. \u201cHamas ha cercato di spezzarci. Non ci \u00e8 riuscito. Ci ha cambiato, ci ha ferito, ci ha lasciato cicatrici che non scompariranno mai completamente. Ma non ci ha spezzato\u201d. Il tema della cerimonia era infatti la resilienza, raccontata anche attraverso le storie dei sopravvissuti e degli ex ostaggi. Danon ha ricordato in particolare Eliya Cohen e Ziv Abud, sopravvissuti all\u2019attacco al Nova Festival: lei riusc\u00ec a salvarsi nascondendosi tra i corpi delle vittime, lui fu rapito e portato a Gaza.<br \/>\nTornati insieme dopo la liberazione di Cohen, i due si sono sposati sei settimane fa. \u201cAvete scelto di costruire insieme un futuro. Questa \u00e8 resilienza\u201d, ha detto Danon. Poi l\u2019ambasciatore ha rivolto l\u2019accusa direttamente alle Nazioni Unite. \u201cAnche in questo edificio, l\u2019Onu cerca di demonizzare e isolare Israele. Hanno trasformato la vittima nell\u2019accusato, paragonando i nostri soldati dell\u2019Idf ai terroristi di Hamas\u201d. Danon ha respinto le accuse di \u201cgenocidio, crimini di guerra e fame\u201d rivolte a Israele e ha ricordato che entrambi i suoi figli hanno servito nelle forze armate. \u201cAlcuni colleghi mi dicono che prendo questi attacchi troppo personalmente. \u00c8 vero, \u00e8 personale\u201d.<br \/>\nAlla commemorazione \u00e8 intervenuto anche l\u2018ambasciatore americano all\u2019Onu Mike Waltz, sottolineando che questa \u00e8 stata la prima ricorrenza del 7 ottobre nella quale tutti gli ostaggi erano finalmente fuori da Gaza: i sopravvissuti tornati dalle loro famiglie e i corpi degli uccisi restituiti per la sepoltura. Waltz ha attribuito un ruolo decisivo al presidente Donald Trump e ai suoi negoziatori e ha indicato nel piano americano in 20 punti e nella risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza la strada verso una Gaza senza Hamas, demilitarizzata e avviata alla ricostruzione.<br \/>\nLa commemorazione ha cos\u00ec riproposto plasticamente la frattura tra Israele e le Nazioni Unite: lo Stato ebraico ha scelto il Palazzo di Vetro per ricordare le proprie vittime e contemporaneamente ha accusato la stessa organizzazione di averlo trasformato da vittima in imputato.<br \/>\nAssente il segretario generale Ant\u00f3nio Guterres, impegnato in visita ufficiale in Pakistan. Nel suo messaggio per l\u2019anniversario aveva per\u00f2 definito quello di Hamas e degli altri gruppi armati palestinesi un \u201cabominevole attacco terroristico su larga scala\u201d. Guterres ha ricordato gli oltre 1200 israeliani e cittadini stranieri uccisi e i 251 rapiti, denunciando torture, violenze sessuali e trattamenti \u201ccrudeli, inumani o degradanti\u201d subiti dagli ostaggi. \u201cNulla pu\u00f2 giustificare queste atrocit\u00e0\u201d, ha affermato.<br \/>\nNello stesso messaggio, tuttavia, il capo dell\u2019Onu ha ricordato anche le \u201cindicibili sofferenze\u201d dei palestinesi nella guerra successiva, con oltre 70 mila morti secondo le agenzie delle Nazioni Unite, tra cui pi\u00f9 di 20 mila bambini, oltre 100 mila feriti e quasi tutta la popolazione di Gaza costretta a lasciare almeno una volta la propria casa. Guterres ha chiesto che il cessate il fuoco diventi permanente, che gli aiuti possano entrare su larga scala e che venga rispettato il diritto internazionale.<br \/>\nLa frattura tra Guterres e Israele risale proprio alle prime settimane dopo il 7 ottobre. Il 24 ottobre 2023, davanti al Consiglio di Sicurezza, il segretario generale disse che gli attacchi di Hamas \u201cnon sono avvenuti nel vuoto\u201d, richiamando 56 anni di occupazione dei territori palestinesi. Israele reag\u00ec duramente: l\u2019allora ambasciatore Gilad Erdan accus\u00f2 Guterres di giustificare il terrorismo chiedendone le dimissioni. Successivamente il governo israeliano dichiar\u00f2 il Segretario Generale dell\u2019Onu \u201cpersona non grata\u201d.<br \/>\nAnche il capo degli Affari umanitari dell\u2019Onu, Tom Fletcher, ha tenuto insieme le due tragedie nel suo messaggio per l\u2019anniversario. Ha ricordato i civili \u201cuccisi e presi in ostaggio negli orribili attacchi di Hamas e altri gruppi armati\u201d e i \u201cdevastanti attacchi israeliani\u201d che sono seguiti a Gaza, uccidendo e sfollando civili. A un anno dall\u2019annuncio del cessate il fuoco, ha sottolineato, \u201cle persone continuano a essere uccise e sfollate\u201d e molte famiglie affrontano un quarto inverno in tende e rifugi di fortuna.<br \/>\nFletcher ha chiesto a Israele e Hamas di applicare pienamente il cessate il fuoco, proteggere i civili, rimuovere gli ostacoli agli aiuti e rispettare il diritto internazionale. \u00c8 proprio questo tentativo di tenere insieme le due tragedie che continua a collocare l\u2019Onu al centro delle polemiche.<br \/>\nNel briefing quotidiano del 6 ottobre, alla domanda sul perch\u00e9 il messaggio di Guterres indicasse il numero delle vittime israeliane del 7 ottobre ma non quello dei palestinesi uccisi nella guerra successiva, il portavoce di Guterres ha ricordato che le Nazioni Unite riferiscono delle vittime di Gaza \u201cquasi ogni giorno\u201d. Tre anni dopo al Palazzo di Vetro convivono ancora memoria e accusa.<br \/>\nL\u2019Onu condanna il massacro compiuto da Hamas ma Israele continua a considerare insufficiente, quando non ostile, il modo in cui l\u2019organizzazione ha affrontato la guerra che ne \u00e8 seguita. Una distanza che neppure il ritorno degli ostaggi e il cessate il fuoco sono riusciti, almeno finora, a colmare.<br \/>\n-Foto Onu-<br \/>\nUltima Ora \/ IPA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano Vaccara NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora \/ IPA \u2013 Tre anni dopo il massacro del 7 ottobre, le ferite restano aperte anche alle Nazioni Unite. Il Palazzo di Vetro ha ricordato l\u2019attacco di Hamas con un evento organizzato il 6 ottobre dalla Missione israeliana, alla presenza di diplomatici, sopravvissuti ed ex ostaggi. 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