{"id":6272,"date":"2026-10-29T17:07:51","date_gmt":"2026-10-29T17:07:51","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6272"},"modified":"2026-10-29T17:07:51","modified_gmt":"2026-10-29T17:07:51","slug":"edufin-index-4-italiani-su-10-raggiungono-sufficienza-in-educazione-finanziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6272","title":{"rendered":"Edufin Index, 4 italiani su 10 raggiungono sufficienza in educazione finanziaria"},"content":{"rendered":"<p>ROMA Ultima Ora \/ IPA \u2013 Nel 2026 il livello medio dell\u2019Edufin Index si conferma a 56 punti su 100, sotto la soglia di sufficienza fissata a 60 su una scala da 0 a 100. L\u2019alfabetizzazione finanziaria e assicurativa resta complessivamente bassa: permane il divario tra chi conosce e agisce concretamente nella gestione consapevole delle proprie finanze e chi non lo fa. Il 39% degli italiani (4 su 10) raggiunge o supera la soglia di sufficienza, mentre il 51% si colloca nella fascia intermedia (livello Edufin tra 41 e 59 su 100) e il 10% resta nell\u2019area dell\u2019analfabetismo finanziario (livello Edufin uguale o inferiore a 40 su 100). Il quadro \u00e8 sostanzialmente stabile rispetto al 2025 e conferma la necessit\u00e0 di trasformare le conoscenze in comportamenti pi\u00f9 consapevoli.<br \/>\nE\u2019 quanto emerso in occasione della quinta edizione di Edufin Index, l\u2019Osservatorio su consapevolezza e comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani, i cui risultati sono stati resi noti da Fondazione Alleanza, in memoria di Mario Gasbarri, con la collaborazione scientifica di SDA Bocconi School of Management.<br \/>\nLa ricerca \u00e8 stata presentata oggi a Roma, nel corso di un evento patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, dal Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito e riconosciuto nel calendario ufficiale del Mese dell\u2019educazione finanziaria 2026 promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attivit\u00e0 di educazione finanziaria.<br \/>\nL\u2019Osservatorio mette in relazione le conoscenze finanziarie e assicurative degli italiani con il loro comportamento. La ricerca ha analizzato anche quest\u2019anno le competenze della popolazione in ambito finanziario e assicurativo, approfondendo il rapporto tra alfabetizzazione finanziaria e benessere, oltre alla socializzazione finanziaria dei giovani in famiglia.<br \/>\nL\u2019edizione 2026 introduce la novit\u00e0 della distinzione tra investitori (gli italiani che negli ultimi 24 mesi sono stati in grado di risparmiare e investire in strumenti finanziari) e non investitori. I primi, pari al 73% della popolazione, raggiungono in media la sufficienza, con un punteggio di 60\/100. I non investitori, il restante 27%, si fermano invece a 46\/100. Tra chi investe risultano pi\u00f9 elevati sia i livelli di consapevolezza sia quelli relativi ai comportamenti finanziari.<br \/>\nNel complesso della popolazione, l\u2019Edufin Index si attesta a 58 punti tra gli uomini e 54 tra le donne, con un divario di genere di 4 punti, rispetto ai 5 del 2025. Sul fronte generazionale, l\u2019indice \u00e8 pari a 57 punti tra i 45-64enni e 52 tra i 18-24enni, con un gap di 5 punti, in riduzione rispetto ai 6 del 2025.<br \/>\nTra gli investitori, invece, il divario tra adulti e giovani raggiunge i 7 punti, evidenziando il ruolo dell\u2019esperienza maturata nelle decisioni finanziarie e assicurative.<br \/>\nGiancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia ha dichiarato: \u2018L\u2019educazione finanziaria \u00e8 una leva essenziale di benessere, resilienza e sviluppo. Non \u00e8 soltanto una competenza individuale, ma una risorsa collettiva che rafforza la capacit\u00e0 di famiglie, imprese e comunit\u00e0 di affrontare le sfide del presente e del futuro. Come Generali, vogliamo continuare ad agire insieme alle istituzioni per creare una maggiore consapevolezza che pu\u00f2 tradursi in scelte pi\u00f9 efficaci, capacit\u00e0 di pianificare, protezione del patrimonio e sicurezza finanziaria. Per un Paese pi\u00f9 solido, inclusivo e capace di guardare al futuro con fiducia\u201d.<br \/>\nMarco Oddone, CEO di Alleanza Assicurazioni ha commentato: \u201cI risultati presentati oggi mettono in evidenza un elemento importante: esperienza e partecipazione alle scelte finanziarie si associano a competenze pi\u00f9 elevate. Per questo, come Alleanza, insieme alla nostra Rete, vogliamo rendere l\u2019educazione finanziaria sempre pi\u00f9 concreta e accessibile, portandola nei territori, nelle scuole e nella vita quotidiana delle persone. Dal 2020 abbiamo coinvolto 550mila cittadini in oltre 10mila eventi e continueremo a investire nella capacit\u00e0 dei nostri Consulenti di trasformare la conoscenza in comportamenti consapevoli. Sapere non basta, l\u2019educazione finanziaria e assicurativa produce valore quando aiuta le persone a scegliere, agire e guardare al futuro con maggiore sicurezza\u201d.<br \/>\nDalla ricerca all\u2019azione sul territorio: l\u2019impegno di Alleanza per l\u2019educazione finanziaria e assicurativa Di fronte allo scenario evidenziato dal rapporto, Alleanza Assicurazioni rafforza il proprio impegno per rendere l\u2019educazione finanziaria e assicurativa accessibile e diffusa. Dal 2020 il Piano Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa ha coinvolto 550.000 persone attraverso oltre 10.000 eventi educativi sul territorio, raggiungendo inoltre ogni anno 100 milioni di contatti sui social attraverso contenuti educativi. Inoltre, con il progetto \u201cEducAzione Finanziaria a Scuola\u201d realizzato insieme ad AIEF, in questi anni, sono stati coinvolti circa 500 istituti con oltre 35.000 studenti.<br \/>\nIn questa direzione si inserisce anche \u201cRimetti il tuo futuro nel verso giusto\u201d, la campagna di trade marketing e visibilit\u00e0 locale di Alleanza che coinvolge 24 citt\u00e0 italiane e che il 29 e 30 ottobre fa tappa a Roma, in Piazza Sant\u2019Emerenziana. Un\u2019iniziativa che porta Alleanza e i suoi Consulenti direttamente nelle piazze per avvicinare le persone ai temi della protezione, previdenza, risparmio, investimenti e servizi bancari e stimolare una maggiore consapevolezza rispetto alle scelte per il proprio futuro.<br \/>\nA due anni dal precedente approfondimento, l\u2019indicatore di socializzazione finanziaria dei giovani (mostra come si acquisiscono e sviluppano in famiglia valori, atteggiamenti, conoscenze e comportamenti finanziari) sale a 66\/100, sei punti in pi\u00f9 rispetto al 20242. Acquisti e spese quotidiane possono rappresentare occasioni per ampliare il confronto dal presente al futuro, introducendo progressivamente i temi del risparmio, del rischio, della protezione e della pianificazione. Il 91% dei genitori dichiara di parlare con i figli di soldi e gestione del denaro. Gli argomenti pi\u00f9 affrontati sono i soldi per gli acquisti desiderati, indicati dal 59%, e le decisioni di spesa, al 46%. Seguono le decisioni di risparmio, al 37%, il budget familiare, al 36%, le notizie economiche e finanziarie, al 21%, e gli investimenti e le assicurazioni, entrambi al 20%.<br \/>\nLa gestione autonoma di piccole somme rappresenta un\u2019occasione concreta di apprendimento, ma restano differenze tra ragazzi e ragazze: riceve regolarmente la paghetta il 33% dei maschi e il 26% delle femmine. Ampliare il dialogo familiare dai consumi del presente alla pianificazione del futuro \u00e8 quindi un passaggio decisivo per rafforzare autonomia e consapevolezza.<br \/>\nBenessere psico-finanziario insufficiente: pesa soprattutto l\u2019incertezza sul futuro L\u2019edizione 2026 approfondisce per la prima volta la relazione tra alfabetizzazione finanziaria e benessere. Il benessere generale degli italiani si attesta a 59\/100, appena al di sotto della soglia di sufficienza (60\/100). Secondo il rapporto, resta pi\u00f9 fragile il quadro relativo al benessere psicofinanziario (l\u2019indicatore che misura quanto ci si sente al sicuro con i propri soldi e capaci di gestirli) che si ferma a 51\/100. E\u2019 soprattutto la poca serenit\u00e0 verso il futuro a pesare negativamente sul rapporto degli italiani con le proprie finanze.<br \/>\nL\u2019alfabetizzazione finanziaria e assicurativa impatta positivamente sul benessere dei cittadini quando si trasforma in capacit\u00e0 di agire.<br \/>\nPremio Edufin \u201cDonne che Contano\u201d: al via il bando per le candidature In occasione dell\u2019evento, Generali Italia e Fondazione Alleanza, con il Comitato Scientifico Edufin Index e il supporto tecnico ed editoriale di Rame, hanno lanciato il Premio Edufin Index \u201cDonne che Contano\u201d, con l\u2019obiettivo di riconoscere e sostenere le realt\u00e0 che lavorano concretamente sull\u2019educazione finanziaria e sull\u2019autonomia economica delle donne.<br \/>\nGli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, le associazioni di promozione sociale, le organizzazioni di volontariato, le fondazioni e le cooperative sociali gi\u00e0 costituite e con sede legale in Italia possono presentare la propria candidatura, fino al 20 dicembre 2026. Le candidature saranno valutate dal Comitato Scientifico Edufin Index sulla base di cinque criteri chiave: impatto concreto, radicamento territoriale, inclusivit\u00e0, replicabilit\u00e0 e coerenza con gli obiettivi del Premio.<br \/>\n\u2013 foto ufficio stampa Alleanza Assicurazioni \u2013<br \/>\nUltima Ora \/ IPA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA Ultima Ora \/ IPA \u2013 Nel 2026 il livello medio dell\u2019Edufin Index si conferma a 56 punti su 100, sotto la soglia di sufficienza fissata a 60 su una scala da 0 a 100. 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