{"id":6313,"date":"2026-10-30T13:05:59","date_gmt":"2026-10-30T13:05:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6313"},"modified":"2026-10-30T13:05:59","modified_gmt":"2026-10-30T13:05:59","slug":"oggi-lo-sciopero-generale-manifestazioni-in-tutta-italia-cortei-uniti-a-milano-momenti-di-tensione-a-torino-e-napoli-foto-e-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6313","title":{"rendered":"Oggi lo sciopero generale, manifestazioni in tutta Italia. Cortei uniti a Milano, momenti di tensione a Torino e Napoli \/ Foto e Video"},"content":{"rendered":"<p>ROMA Ultima Ora \/ IPA \u2013 L\u2019Unione Sindacale di Base ha proclamato per oggi lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato. L\u2019agitazione \u00e8 stata proclamata contro il carovita, i salari bassi, i prezzi dei carburanti e dei generi di prima necessit\u00e0 e le bollette fuori controllo, la guerra e le politiche di riarmo. Tornano in piazza anche gli studenti, nelle principali citt\u00e0 d\u2019Italia.<br \/>\nA MILANO IN 30 MILA RAGGIUNGONO LA TANGENZIALE<br \/>\nIl corteo di lavoratori, studenti e insegnanti, che si \u00e8 radunato davanti alla Stazione Centrale di Milano, nel giorno dello sciopero generale indetto da USB, si \u00e8 ricongiunto con il corteo studentesco partito da Piazza Leonardo Da Vinci. \u201cGi\u00f9 le armi su i salari\u201d \u00e8 lo slogan che si ripete dal furgone in testa al doppio corteo, mentre alcuni esercizi abbassano le saracinesche in via Andrea Costa.<br \/>\nLa testa del corteo, che arriva a contare circa 30mila persone, ha raggiunto la tangenziale est all\u2019altezza di via Palmanova. Due mezzi delle forze dell\u2019ordine stanno attualmente bloccando l\u2019ingresso allo svincolo verso Lecco e Malpensa.<br \/>\n.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}<\/p>\n<p>MOMENTI DI TENSIONE A TORINO<br \/>\n \u00c8 partito da piazza Palazzo di Citt\u00e0, di fronte alla sede del Municipio, il corteo organizzato a Torino per lo sciopero generale indetto dalla sigla Unione Sindacale di Base. In capo al serpentone campeggia uno striscione che recita \u201cStop carovita, no alla guerra, no al riarmo\u201d. L\u2019ingresso di Palazzo Civico \u00e8 chiuso e protetto dal cordone delle forze di polizia. Fra le bandiere presenti ci sono quelle del Pci, di Potere al Popolo e dei Cobas, oltre a quelle della Palestina. Lo spezzone studentesco partito dall\u2019ateneo di Palazzo Nuovo ha imboccato via Po per raggiungere la manifestazione principale, ed \u00e8 qui che si \u00e8 registrato qualche momento di tensione con il cordone di polizia all\u2019altezza di via Rossini, ma i manifestanti sono comunque riusciti a passare e raggiungere la piazza occupata dai lavoratori. Proprio nella piazza davanti al Comune, dove si sono riunite centinaia di persone, gli agricoltori hanno versato a terra due bidoni di letame \u201ccontro chi vuole trasformare Torino nella citt\u00e0 delle aziende belliche\u201c. Tanti i giovani presenti che sorreggono cartelli che dicono \u201cNo al carovita\u201d.<br \/>\n\u201cVogliamo un esercito di medici e insegnanti\u201d e \u201cIl nostro futuro non \u00e8 un debito\u201d. Dal furgone che guida il corteo ripetuti cori contro la premier Giorgia Meloni. C\u2019\u00e8 anche la politica presente in piazza come la deputata del M5S (ed ex sindaca di Torino) Chiara Appendino e il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi. Nel frattempo, un pezzo del corteo guidato dal centro sociale Askatasuna si \u00e8 staccato e sta andando verso la stazione di Porta Susa.<br \/>\nIl corteo per lo sciopero generale organizzato a Torino si \u00e8 diviso in due tronconi. Quello principale e autorizzato, guidato dalla sigla sindacale Usb, \u00e8 partito dalla piazza di fronte al Comune e, dopo aver attraversato la piazza del mercato di Porta Palazzo, ha imboccato corso Giulio Cesare per dirigersi come previsto verso la periferia nord della citt\u00e0, per raggiungere piazza Derna. Uno spezzone guidato dagli antagonisti del centro sociale Askatasuna invece ha deciso di separarsi quasi subito e poco fa ha raggiunto la stazione di Porta Susa, che per\u00f2 \u00e8 presidiata dalle forze dell\u2019ordine. Anche in questo caso lo striscione in testa al corteo recita \u201cContro guerra e caro vita blocchiamo l\u2019Italia\u201d.<br \/>\n\u201cVogliamo un esercito di medici e insegnanti\u201d e \u201cIl nostro futuro non \u00e8 un debito\u201d. Dal furgone che guida il corteo ripetuti cori contro la premier Giorgia Meloni. C\u2019\u00e8 anche la politica presente in piazza come la deputata del M5S (ed ex sindaca di Torino) Chiara Appendino e il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi. Nel frattempo, un pezzo del corteo guidato dal centro sociale Askatasuna si \u00e8 staccato e sta andando verso la stazione di Porta Susa.<br \/>\n.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}<\/p>\n<p>USB GENOVA \u201cOGGI BLOCCHIAMO TUTTO\u201d<br \/>\n\u201cOggi bloccheremo tutto, poi partiremo per un corteo, entreremo dentro il porto perch\u00e9 il porto \u00e8 casa nostra e sta diventando sempre pi\u00f9 casa dei fondi finanziari di chi sta in Svizzera, a Singapore o Taiwan\u201d. Lo ha spiegato Jos\u00e9 Nivoi, referente Usb dei portuali di Genova, a margine dei blocchi scattati questa mattina ai principali varchi dello scalo. Nel capoluogo ligure \u00e8 previsto un concentramento degli studenti alla stazione Principe, poi l\u2019appuntamento al Terminal Traghetti per il corteo programmato al momento nel primo pomeriggio verso il centro citt\u00e0. \u201cNoi siamo stanchi delle politiche che abbiamo visto negli ultimi 30 anni, non negli ultimi anni di governo Meloni \u2013 ha aggiunto Nivoi -. Meloni ha aggravato la situazione perch\u00e9 sta andando verso un aumento della repressione, invece di pensare ai salari dei lavoratori, al caro benzina, al fatto che non ci sono case in Italia per chi \u00e8 sotto la soglia di povert\u00e0, e parliamo di 5,4 milioni di lavoratori. E poi non vogliamo pi\u00f9 stare nel sistema di guerra. Oggi partecipano a questo sciopero 115 porti a livello mondiale, di cinque continenti diversi con 16 lingue diverse, perch\u00e9 le condizioni di vita che stiamo vivendo in Italia le vivono in tutto il mondo. Ci siamo stancati e stiamo cercando di dare una risposta per cambiare questa politica, non \u00e8 pi\u00f9 possibile che non siamo ascoltati\u201d.<br \/>\nLa precettazione \u201cnon ci interessa\u201d, Salvini \u201cnon ha capito che si va fino in fondo adesso. Che faccia il suo lavoro o che si dimetta\u201d. Lo ha detto Jos\u00e9 Nivoi, referente Usb dei portuali genovesi, a margine dei blocchi scattati questa mattina nell\u2019ambito dello sciopero generale. \u201cNon funziona cos\u00ec, bisogna che intanto si occupi dei trasporti e non della propaganda politica coi militari a Milano \u2013 ha aggiunto -. Non c\u2019\u00e8 un treno in orario. Lavoro in porto e non c\u2019\u00e8 niente in orario, \u00e8 un disagio continuo. Oltretutto la riforma portuale andr\u00e0 a regalare in futuro il 25% del Pil italiano ai privati\u201d.<br \/>\n.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}<\/p>\n<p>A ROMA MIGLIAIA DI MANIFESTANTI IN PIAZZA, CORTEO AL MIT<br \/>\nSono gi\u00e0 in migliaia i manifestanti in Piazza dei Cinquecento nei pressi della stazione Termini di Roma. Alla testa del corteo, organizzato dal sindacato di base USB, uno striscione con su scritto \u201cNoi produciamo la ricchezza, voi ladri di futuro\u201d, e un flash mob per ricordare la popolazione di Gaza. Uniti alla manifestazione contro il carovita, guerra e riarmo, anche gli studenti.<br \/>\nIl corteo promosso dal sindacato di base USB \u00e8 arrivato nel piazzale di Porta Pia dove \u00e8 presente la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Alla testa del corteo anche due trattori e gli agricoltori che urlano \u201cVergogna. Affacciati Salvini, mettici la faccia se ce l\u2019hai. Gli agricoltori sono qui perch\u00e9 falliscono tutti i giorni\u201d. Presenti anche esponenti del Movimento per il diritto ad abitare: \u201cQuesto Ministero non ha fatto nulla per le politiche abitative. La pacchia \u00e8 finita, in tutta Europa le piazze si riempiono. Questo governo se ne deve andare\u201d. Fischi e cori contro il vicepremier, Matteo Salvini, che al momento proprio nella sede del Mit sta tenendo una conferenza stampa. Diverse le forze dell\u2019ordine schierate in tenuta antisommossa, ma al momento non ci sono tensioni e disordini.<br \/>\nMIGLIALIA DI PERSONE ATTESE ALLA MANIFESTAZIONE DI BOLOGNA, ALLERTA POSSIBILI SCONTRI<br \/>\nGiornata di manifestazioni a Bologna, dove \u00e8 tutto pronto per lo sciopero generale indetto da USB contro il carovita per il quale sono attese in citt\u00e0 migliaia di persone pronte a protestare contro \u201cL\u2019impennata dei prezzi, a partire da quelli dei carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori che ormai non recuperano pi\u00f9 neanche l\u2019inflazione; di contro, l\u2019inconsistenza dei provvedimenti assunti dal governo\u201d, come spiega l\u2019Unione Sindacale di Base. Alla mobilitazione hanno aderito anche studenti, collettivi e associazioni. Il corteo di Usb ha come punto di ritrovo Piazza Maggiore e si snoder\u00e0 fino a piazza Lucio Dalla, sotto la tettoia Nervi. Previsti appuntamenti diversi per il mondo studentesco schierato tra Via Matteotti, all\u2019altezza del Teatro Testoni, non lontano dal ponte della stazione, porta San Donato e Via Zamboni, in piena zona universitaria. Nonostante gli appelli a manifestare pacificamente lanciati dalle scorse ore dall\u2019Unione sindacale di Base, resta alta l\u2019allerta per possibili scontri, come quelli che hanno interessato la citt\u00e0 il 17 e il 24 ottobre scorsi.<br \/>\n.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}<\/p>\n<p>A NAPOLI IL CORTEO INVADE LA CARREGGIATA, TRAFFICO IN TILT<br \/>\nI manifestanti che partecipano al corteo per lo sciopero generale a Napoli hanno abbandonato il percorso inizialmente predisposto e si sono diretti verso la stazione centrale. A sbarrargli la strada un cordone di forze dell\u2019ordine, schierate con caschi, manganelli e scudi. Dalla testa del corteo i manifestanti scandiscono lo slogan \u201cBlocchiamo tutto\u201d e intonano il coro \u201cPoliziotti, fateci passare\u201d.<br \/>\nUna decina di manifestanti hanno avuto accesso alla stazione centrale senza che sia stata intralciata la viabilit\u00e0. Cala la tensione. Il corteo vira verso il percorso prestabilito.<br \/>\nIl corteo di manifestanti ha anche invaso la carreggiata occupata dalle auto in via delle Repubbliche Marinare, poco prima dell\u2019ingresso dell\u2019autostrada. Traffico in tilt.<br \/>\n.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}<\/p>\n<p>A FIRENZE OLTRE 3.000 PARTECIPANTI AL CORTEO<br \/>\nSono oltre tremila i partecipanti al corteo convocato da Usb ed altre sigle sindacali partito poco dopo le ore 10 di oggi da piazza Bambine e Bambini di Beslan in pieno centro a Firenze. Tantissimi i giovani che fanno parte dei manifestanti che si \u00e8 snodato al momento per i viali centrali del capoluogo di regione toscano ed al momento \u00e8 fermo in piazza San Marco a Firenze. A vigilare sui partecipanti al corteo le forze dell\u2019ordine ed in particolar modo la Polizia e uomini della Digos che controllano tutto a distanza anche con l\u2019ausilio di un mezzo blindato fermo in via Cavour, evitando deviazioni dal percorso concordato, e soprattutto che i manifestanti si avvicino alla zona monumentale di Firenze e ai palazzi istituzionali principali. Urlati cori contro il governo, con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il ministro Valditara fra i piu\u2019 nel mirino, contro il carovita ed il riarmo. Esposti striscioni di tanti licei occupati nei giorni scorsi a Firenze, accesi anche alcuni fumogeni e sventolate in particolar modo bandiere della Palestina. \u201cSiamo tutti antifascisti\u201d il coro maggiormente cantato dai manifestanti. In testa al corteo presente lo striscione \u201cContro guerra e carovita blocchiamo tutto\u201d .<br \/>\n\u201cIl carovita non \u00e8 un tema, ma la condizione che viviamo tutti quando dobbiamo fare la spesa, la benzina, quando dobbiamo pagare le tasse, il mutuo, l\u2019affitto o i libri per i nostri figli-ha dichiarato Dario Furnari di Usb Firenze- E\u2019 una condizione che viene da scelte politiche, dall\u2019inflazione, dalla speculazione finanziaria, dalla guerra\u201d. Furnari ricorda che \u201coggi tutto il lavoro soffre salari bassi, soffre la condizione del carovita. Tenere aperta un\u2019attivit\u00e0 \u00e8 complesso, oggi arrivare alla seconda terza settimana del mese \u00e8 complesso perch\u00e9 i salari non non bastano, anche nel pubblico impiego\u201d.<br \/>\n.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}<\/p>\n<p>LAVORATORI E STUDENTI IN PIAZZA A PALERMO CONTRO GUERRA E CAROVITA<br \/>\nDalle rivendicazioni sui salari al diritto alla casa, passando per il no al riarmo e la richiesta di maggiori investimenti in sanit\u00e0 e istruzione. Lavoratori e studenti insieme a Palermo per lo sciopero generale indetto dall\u2019Usb, che nella mattinata di oggi ha portato in piazza le diverse anime del mondo del lavoro e della scuola. Il corteo, con circa 2 mila persone al seguito, partito da piazza Politeama alle 9, ha attraversato il Teatro Massimo, via Cavour e piazza XIII Vittime, per concludersi al porto di Palermo. Sui cartelli esposti dai manifestanti gli slogan \u201cN\u00e9 bombe, n\u00e9 carovita con questo sistema dobbiamo farla finita\u201d e \u201cContro guerra e carovita blocchiamo tutto\u201d.<br \/>\nAl centro della mobilitazione il peso del costo della vita, le retribuzioni e la contrariet\u00e0 alle politiche di riarmo. \u201cOggi scioperiamo contro guerra e carovita, perch\u00e9 fondamentalmente questo Paese continua a investire in armamenti\u201d, ha dichiarato Luigi Del Prete, responsabile di Usb Palermo. \u201cEntro il 2035 il 5% sar\u00e0 investito in armamenti vari, in riarmo, mentre invece gli investimenti in istruzione e sanit\u00e0 rimangono sotto il 4%\u201d. Una scelta che, secondo il sindacalista, finisce per scaricare sui cittadini le conseguenze della corsa agli armamenti, sottraendo risorse e prospettive soprattutto a chi lavora e studia. Del Prete ha definito la manifestazione \u201cun grande sciopero sociale\u201d, sottolineando la partecipazione di lavoratori pubblici e privati, studenti, disoccupati e inoccupati. \u201cAbbiamo chiamato lo sciopero della rabbia, della rabbia di chi, pur contribuendo alla ricchezza di questo Paese, non vede rientrare quelle ricchezze\u201d, ha aggiunto, contestando la distribuzione delle risorse e chiedendo che il costo della crisi ricada \u201csu coloro che l\u2019hanno creata\u201d.<br \/>\n.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}<\/p>\n<p>Le rivendicazioni sindacali si intrecciano con le condizioni del lavoro a Palermo, dove, secondo Marco Militello della Federazione del Sociale Usb, in alcuni comparti si continua a lavorare per pochi euro all\u2019ora. \u201cSiamo lavoratori, lavoratrici, sfruttati all\u2019interno dei locali del turismo, all\u2019interno dei B&amp;B\u201d, ha affermato, richiamando le difficolt\u00e0 di chi opera nei settori meno tutelati. Nel suo intervento anche il tema dell\u2019emergenza abitativa, dei salari e delle condizioni degli studenti: \u201cQuello che noi vogliamo \u00e8 pace, quello che noi vogliamo \u00e8 lo stop del genocidio in Palestina, salari adeguati. Vogliamo case, perch\u00e9 la casa \u00e8 un diritto inalienabile per tutti e per tutte\u201d. Per Militello, la questione retributiva resta strettamente legata all\u2019aumento dei prezzi. \u201cAbbiamo visto effettivamente negli ultimi anni come vi \u00e8 un aumento del 27% del livello salariale; in realt\u00e0 per\u00f2 c\u2019\u00e8 stata una perdita del 10% del potere d\u2019acquisto\u201d, ha sostenuto, chiedendo salari capaci di tenere il passo con il carovita e criticando le risposte delle istituzioni, giudicate insufficienti rispetto ai problemi quotidiani.<br \/>\nIn piazza anche gli studenti, con le rivendicazioni sul diritto allo studio e sull\u2019accesso agli alloggi universitari. Andrea Catania, di Cambiare Rotta, ha ricordato la mobilitazione avviata all\u2019inizio dell\u2019anno accademico per i posti letto non assegnati agli studenti fuori sede e internazionali, con l\u2019installazione di tende di protesta. \u201cLa guerra non la paghiamo\u201d, ha ribadito, denunciando i tagli ai servizi e le difficolt\u00e0 legate al costo dei materiali didattici, al sovraffollamento delle aule e alle condizioni delle mense. Catania ha inoltre contestato le priorit\u00e0 delle istituzioni regionali e universitarie, richiamando lo stanziamento previsto dalla Regione Siciliana per il diritto allo studio nel 2028, indicato in zero euro. \u201cGli accordi con la Leonardo vanno avanti, e il riarmo continua a essere la priorit\u00e0 dei nostri governi\u201d, ha concluso. Una mobilitazione che a Palermo ha riunito vertenze sociali e lavorative, mettendo al centro il rapporto tra costo della vita, diritti e spesa pubblica. Dal lavoro povero all\u2019emergenza abitativa, fino alle richieste degli universitari, il corteo ha dato voce a un fronte eterogeneo, accomunato dalla richiesta di un cambio di direzione sulle politiche economiche e sociali.<\/p>\n<p>                    #td_uid_1_6ae4891c8a83c  .td-doubleSlider-2 .td-item1 {<br \/>\n                        background: url(https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Corteo-Napoli.jpg-80&#215;60.jpeg) 0 0 no-repeat;<br \/>\n                    }<br \/>\n                    #td_uid_1_6ae4891c8a83c  .td-doubleSlider-2 .td-item2 {<br \/>\n                        background: url(https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Torino-3-80&#215;60.jpg) 0 0 no-repeat;<br \/>\n                    }<br \/>\n                    #td_uid_1_6ae4891c8a83c  .td-doubleSlider-2 .td-item3 {<br \/>\n                        background: url(https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Palermo-80&#215;60.jpg) 0 0 no-repeat;<br \/>\n                    }<br \/>\n                    #td_uid_1_6ae4891c8a83c  .td-doubleSlider-2 .td-item4 {<br \/>\n                        background: url(https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/xb1-Roma-80&#215;60.jpeg) 0 0 no-repeat;<br \/>\n                    }<br \/>\n                    #td_uid_1_6ae4891c8a83c  .td-doubleSlider-2 .td-item5 {<br \/>\n                        background: url(https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Firenze-Cellini-80&#215;60.jpg) 0 0 no-repeat;<br \/>\n                    }<br \/>\n                    #td_uid_1_6ae4891c8a83c  .td-doubleSlider-2 .td-item6 {<br \/>\n                        background: url(https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Genova-3-80&#215;60.jpeg) 0 0 no-repeat;<br \/>\n                    }<br \/>\n                    #td_uid_1_6ae4891c8a83c  .td-doubleSlider-2 .td-item7 {<br \/>\n                        background: url(https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Corteo-Milano.jpg-80&#215;60.jpeg) 0 0 no-repeat;<br \/>\n                    }<br \/>\n                    #td_uid_1_6ae4891c8a83c  .td-doubleSlider-2 .td-item8 {<br \/>\n                        background: url(https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Corteo-Bologna.jpg-1-80&#215;60.jpeg) 0 0 no-repeat;<br \/>\n                    }<\/p>\n<p>                                1 di 8<\/p>\n<p>IERI IL VERTICE AL VIMINALE, PREVISTO DISPOSITIVO PER ISOLARE I VIOLENTI<br \/>\nIl ministro dell\u2019interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto ieri al Viminale una riunione in videoconferenza con i prefetti, i questori e i vertici delle forze di polizia di tutti i capoluoghi di regione. Nel corso dell\u2019incontro \u00e8 stata condivisa un\u2019approfondita analisi delle manifestazioni di piazza in programma nel fine settimana. In particolare, sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree pi\u00f9 sensibili delle citt\u00e0 interessate da possibili proteste e mobilitazioni. Le forze dell\u2019ordine, insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale, coordinate dalle autorit\u00e0 provinciali di pubblica sicurezza, garantiranno un capillare presidio del territorio per la gestione dei numerosi eventi in programma.<br \/>\nAnche grazie a un continuo lavoro di monitoraggio garantito dal comparto dell\u2019intelligence e dagli investigatori delle forze di polizia, sar\u00e0 messa in campo un articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunit\u00e0, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze.<br \/>\nDurante la riunione Piantedosi ha rinnovato il suo apprezzamento per l\u2019impegno di tutti gli operatori delle forze dell\u2019ordine che, anche nelle ultime settimane, come sempre fatto in passato, hanno ancora una volta dimostrato la capacit\u00e0 di saper gestire, con intelligenza, professionalit\u00e0 ed equilibrio, situazioni molto complesse.<br \/>\n\u2013 foto copertina IPA Agency \u2013<br \/>\n\u2013 foto gallery: xm9\/Italpress, xn3\/Italpress, xd6\/Italpress, xb1\/Italpress, xb8\/Italpress, xa8\/Italpress, xu9\/Italpress, xt1\/Italpress \u2013<br \/>\nUltima Ora \/ IPA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA Ultima Ora \/ IPA \u2013 L\u2019Unione Sindacale di Base ha proclamato per oggi lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato. 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