{"id":6386,"date":"2026-10-31T17:06:01","date_gmt":"2026-10-31T17:06:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6386"},"modified":"2026-10-31T17:06:01","modified_gmt":"2026-10-31T17:06:01","slug":"piano-casa-del-veneto-via-ai-due-bandi-da-50-milioni-stefani-bitonci-e-roma-interveniamo-sullemergenza-abitativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6386","title":{"rendered":"\u201cPiano Casa\u201d del Veneto, via ai due bandi da 50 milioni. Stefani, Bitonci e Roma: \u201cInterveniamo sull\u2019emergenza abitativa\u201d"},"content":{"rendered":"<p>VENEZIA Ultima Ora \/ IPA \u2013 \u201cQuando abbiamo annunciato i 50 milioni di euro per la casa, abbiamo assunto con i veneti l\u2019impegno di trasformare una priorit\u00e0 politica in interventi urgenti ed efficaci. Oggi facciamo un passaggio decisivo approvando due bandi da 25 milioni di euro ciascuno, che mettono a disposizione risorse per recuperare gli alloggi pubblici oggi non assegnabili e per realizzare progetti di social housing destinati a chi lavora, ha un reddito ma non riesce a trovare una casa a condizioni sostenibili. Vogliamo cos\u00ec intervenire sulle cause dell\u2019emergenza abitativa, aumentando l\u2019offerta di abitazioni accessibili e valorizzando un patrimonio immobiliare che non possiamo permetterci di lasciare inutilizzato\u201d. Il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani commenta cos\u00ec l\u2019approvazione da parte della Giunta regionale dei due bandi FESR per alloggi a prezzi accessibili con un investimento complessivo di 50 milioni di euro, di cui 25 milioni per il recupero e la riqualificazione degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ERP) e altri 25 milioni per interventi su alloggi e complessi immobiliari nell\u2019ambito di progetti di social housing. \u201cIl problema della casa non riguarda pi\u00f9 soltanto le persone che si trovano in condizioni di grave fragilit\u00e0 economica \u2013 prosegue Stefani -. Coinvolge giovani coppie, famiglie e professionisti che hanno un\u2019occupazione ma che davanti ai prezzi del mercato immobiliare non riescono a costruire un progetto di vita autonomo. E riguarda anche territori che rischiano di perdere personale essenziale perch\u00e9 chi dovrebbe garantire servizi non trova un\u2019abitazione vicino al luogo di lavoro. \u00c8 su questa realt\u00e0 che abbiamo deciso di intervenire. Il nostro obiettivo \u00e8 fare in modo che il diritto di abitare non diventi un ostacolo alla possibilit\u00e0 di lavorare, mettere su famiglia e restare in Veneto\u201d, aggiunge Stefani.<br \/>\nIl primo bando, con una dotazione di 25 milioni di euro, \u00e8 destinato al recupero degli alloggi ERP attualmente sfitti e non assegnabili per carenze manutentive. Le risorse saranno rivolte ad Ater, Comuni e aziende speciali comunali che gestiscono il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Saranno finanziati interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, anche attraverso opere di efficientamento energetico. L\u2019obiettivo \u00e8 riportare gli appartamenti a condizioni di piena abitabilit\u00e0 e renderli nuovamente disponibili per l\u2019assegnazione a canone sociale alle famiglie inserite nelle graduatorie. Il secondo bando, anch\u2019esso da 25 milioni di euro, riguarda invece il social housing ed \u00e8 articolato in due sub-azioni: 25 milioni destinati a finalit\u00e0 sociali. Potranno partecipare, oltre ai Comuni e alle Ater, anche aziende speciali comunali, Ipab, Aziende ospedaliere e Istituto Oncologico Veneto. In questo caso gli interventi dovranno riguardare immobili pubblici sfitti, da recuperare e rendere abitabili, sicuri ed energeticamente efficienti. Le abitazioni saranno destinate a categorie che incontrano particolari difficolt\u00e0 nell\u2019accesso al mercato immobiliare: personale medico, infermieristico e socio-sanitario, giovani coppie, e pi\u00f9 in generale anche giovani e famiglie con redditi insufficienti per accedere sia all\u2019edilizia residenziale pubblica sia alle locazioni del mercato privato, oltre ad altri soggetti fragili individuati nei progetti.<br \/>\n\u201cCon questi due bandi interveniamo su due esigenze diverse, ma ugualmente urgenti: recuperare gli alloggi popolari oggi chiusi e ampliare le opportunit\u00e0 abitative per quella fascia di popolazione che non ha i requisiti per accedere all\u2019edilizia pubblica, ma non dispone di risorse sufficienti per sostenere i costi del mercato privato. Questo importante intervento si inserisce in una strategia pi\u00f9 ampia, in sintonia con il Piano Casa nazionale e con gli obiettivi del Piano sociale per il clima, che riconoscono nell\u2019accesso a un\u2019abitazione dignitosa e sostenibile una componente essenziale delle politiche sulla casa. Per il personale sanitario e socio-sanitario, giovani coppie e lavoratori, rappresenta un\u2019ulteriore possibilit\u00e0 legata all\u2019opportunit\u00e0 lavorativa. Con questa misura si aumenta il numero di alloggi disponibili, viene rimesso a disposizione delle comunit\u00e0 un patrimonio pubblico che oggi \u00e8 inutilizzato e si offrono risposte a chi rischia di rimanere escluso sia dall\u2019edilizia pubblica sia dal mercato privato anche in presenza di un lavoro. Per questo, comunicheremo agli Enti interessati le date di apertura dei Bandi e il collegamento alla piattaforma Avepa, cosicch\u00e9 possano approfittarne per presentare i progetti nel pi\u00f9 breve tempo possibile e nei termini utili\u201d, dichiara l\u2019assessore regionale ai Servizi sociali e alle Politiche abitative Paola Roma.<br \/>\n\u201cAbbiamo deciso di investire 50 milioni di fondi europei, che certamente sono una cifra importante e che diventano oggi due strumenti operativi, con altrettanti bandi da 25 milioni ciascuno. \u00c8 un investimento nell\u2019edilizia pubblica certamente, ma anche un intervento per rimettere a disposizione alloggi che oggi esistono, ma non possono essere assegnati, e ampliare le possibilit\u00e0 di accesso alla casa per chi non riesce a sostenere i prezzi del mercato. Recuperare un immobile pubblico significa migliorarne le prestazioni energetiche, generare lavoro per le imprese del settore edilizio e restituire uno scopo a edifici oggi improduttivi per la comunit\u00e0. \u00c8 una politica di sviluppo che valorizza la qualit\u00e0 del patrimonio e d\u00e0 risposta ad un bisogno economico e sociale sempre pi\u00f9 evidente. Da oggi, con questi bandi, gli enti pubblici possono presentare progetti e attivare gli interventi\u201d, sottolinea l\u2019assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci.<br \/>\nLe proposte saranno valutate da Avepa, alla quale \u00e8 affidata la gestione tecnica, finanziaria e amministrativa delle procedure. Per entrambi i bandi saranno valorizzati, attraverso specifici punteggi, gli interventi localizzati nei Comuni con maggiore popolazione, le iniziative considerate ad alta priorit\u00e0, i progetti con un livello di progettazione pi\u00f9 avanzato e quelli capaci di conseguire i maggiori miglioramenti energetici. Nel bando per il social housing sar\u00e0 inoltre riconosciuta priorit\u00e0 agli interventi rivolti al personale sanitario e socio-sanitario, alle giovani coppie e ai nuclei familiari con ridotta capacit\u00e0 economica.<br \/>\n\u2013 foto di repertorio IPA Agency \u2013<br \/>\nUltima Ora \/ IPA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA Ultima Ora \/ IPA \u2013 \u201cQuando abbiamo annunciato i 50 milioni di euro per la casa, abbiamo assunto con i veneti l\u2019impegno di trasformare una priorit\u00e0 politica in interventi urgenti ed efficaci. 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