{"id":6498,"date":"2026-11-02T14:11:00","date_gmt":"2026-11-02T14:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6498"},"modified":"2026-11-02T14:11:00","modified_gmt":"2026-11-02T14:11:00","slug":"firenze-ricorda-60-anni-dopo-lalluvione-che-stravolse-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6498","title":{"rendered":"Firenze ricorda 60 anni dopo l\u2019alluvione che stravolse la citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211; A Firenze era l\u2019alba di 60 anni fa, il 4 novembre del 1966, quando l\u2019Arno, dopo ore di incessanti piogge, ruppe gli argini e invase la citt\u00e0, trasformando strade e piazze in fiumi di acqua e fango. Case, chiese, musei e biblioteche furono travolti dalla piena, che lasci\u00f2 dietro di s\u00e9 vittime, distruzione e ferite profonde nel patrimonio artistico della citt\u00e0. Ma da quella tragedia nacque anche una straordinaria mobilitazione internazionale: migliaia di volontari, in gran parte giovani, arrivati da ogni parte d\u2019Italia e del mondo per aiutare a salvare libri, opere d\u2019arte e ci\u00f2 che restava della vita quotidiana e che, per questo, vennero chiamati gli \u2018angeli del fango\u2019.<br \/>\nLe vittime e i danni al patrimonio artistico di Firenze\u00a0<br \/>\nLa furia dell\u2019acqua provoc\u00f2 36 vittime e tantissimi dispersi. Danni incalcolabili al patrimonio artistico. Solo con la prima ondata di piena vennero danneggiate oltre 1500 opere d\u2019arte tra tele, affreschi, sculture. Sott\u2019acqua fin\u00ec anche il preziosissimo Crocifisso di Cimabue. Senza contare il milione di volumi, sui 3 posseduti dalla Biblioteca nazionale. Migliaia i cittadini che videro le case e le botteghe sommerse. Molti di questi non riaprirono pi\u00f9. Sessant\u2019anni dopo quei tragici fatti, Firenze torna a quei giorni con un calendario di commemorazioni, mostre, incontri e spettacoli che culmineranno il 4 novembre con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<br \/>\nIl 4 novembre: il programma con Mattarella<br \/>\nLa giornata centrale delle celebrazioni si aprir\u00e0 alle 9 nella basilica di Santa Croce con una celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti. Alle 10.15 partir\u00e0 un corteo diretto a Ponte alle Grazie, dove alle 10.30 sar\u00e0 deposta una corona nell\u2019Arno in memoria delle vittime. Nel pomeriggio, alle 16.30, il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ospiter\u00e0 la commemorazione istituzionale alla presenza del Capo dello Stato.<br \/>\nIl giornalismo toscano e il raduno degli Angeli del fango<br \/>\nTra le commemorazioni, anche il giornalismo toscano ha ricordato l\u2019alluvione con un incontro che ci sar\u00e0 oggi al Teatro della Pergola. L\u2019appuntamento, dal titolo \u201cLa storia in prima pagina\u201d, ha riunito i rappresentanti delle principali testate regionali per presentare gli speciali editoriali dedicati al sessantesimo anniversario, attraverso testimonianze, immagini e documenti d\u2019archivio.<br \/>\nIl ricordo dell\u2019alluvione passer\u00e0 anche attraverso un incontro dedicato a chi, sessant\u2019anni fa, si mobilit\u00f2 per soccorrere la citt\u00e0. Il 4 novembre, dalle 12, il Mercato Centrale ospiter\u00e0 un raduno degli Angeli del fango, degli Angeli in divisa delle forze armate, dei giornalisti inviati da giornali, radio e televisioni, dei radioamatori e di quanti operarono nelle istituzioni per Firenze durante l\u2019emergenza. L\u2019iniziativa \u00e8 promossa dalla Fondazione Earth Water Agenda e dall\u2019Associazione Stampa Toscana, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo giornalistico, associativo, culturale e del volontariato.<br \/>\nLa musica e la ripartenza del Maggio Musicale<br \/>\nAnche la musica sar\u00e0 protagonista delle iniziative per il sessantesimo anniversario. Con il progetto \u201cRising from the Arno\u201d, l\u2019Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, in collaborazione con la fondazione culturale statunitense Splendor of Florence, propone tre concerti gratuiti dedicati alla memoria della catastrofe e alla capacit\u00e0 della citt\u00e0 di rialzarsi.<br \/>\nLa musica, del resto, ebbe un ruolo importante anche nella ripartenza della Firenze ferita. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, gravemente danneggiato dall\u2019acqua e dal fango, fu la prima istituzione culturale cittadina a riaprire, il 27 novembre 1966, portando in scena \u201cL\u2019incoronazione di Poppea\u201d di Claudio Monteverdi. Un segnale di ripresa mentre proseguiva il recupero delle opere e dei volumi sommersi e il difficile lavoro per restituire alla citt\u00e0 i suoi luoghi simbolo.<br \/>\nIl programma delle commemorazioni, avviato gi\u00e0 nei mesi scorsi, proseguir\u00e0 per tutto novembre con mostre, spettacoli, incontri e iniziative nelle scuole.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211; A Firenze era l\u2019alba di 60 anni fa, il 4 novembre del 1966, quando l\u2019Arno, dopo ore di incessanti piogge, ruppe gli argini e invase la citt\u00e0, trasformando strade e piazze in fiumi di acqua e fango. 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