{"id":6561,"date":"2026-11-03T13:12:50","date_gmt":"2026-11-03T13:12:50","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6561"},"modified":"2026-11-03T13:12:50","modified_gmt":"2026-11-03T13:12:50","slug":"cybersecurity-gli-esperti-la-catena-del-freddo-e-troppo-vulnerabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=6561","title":{"rendered":"Cybersecurity, gli esperti: &#8220;La catena del freddo \u00e8 troppo vulnerabile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211; Lotta agli hacker e\u00a0cybersecurity in primo piano dopo gli attacchi alla catena del freddo nei supermercati in Italia e in . Non occorre un sofisticato virus informatico per mettere fuori uso i frigoriferi di un supermercato. Pu\u00f2 bastare una password poco sicura, un dispositivo collegato direttamente a Internet o una funzione di manutenzione utilizzata da chi non dovrebbe averne accesso. \u00c8 quanto emerge dalle analisi degli esperti di cybersecurity dopo la nuova ondata di attacchi informatici che il 2 novembre ha colpito i sistemi di refrigerazione di diversi supermercati europei, raggiungendo anche l&#8217;Italia.<br \/>\nLa cybersecurity contro la guerra ibrida\u00a0<br \/>\nIn Sicilia, alcuni punti vendita della grande distribuzione, tra cui supermercati Coop nelle province di Palermo e Catania, hanno subito alterazioni delle temperature dei banchi frigoriferi, con conseguenti danni alla conservazione degli alimenti. La Polizia Postale sta indagando per individuare i responsabili e accertare eventuali collegamenti con gli episodi registrati in altri Paesi europei, dopo quelli avvenuti in Francia nel mese di ottobre.<br \/>\nLa riunione a Palazzo Chigi\u00a0<br \/>\nLa vicenda ha richiamato l&#8217;attenzione del governo, che ha tenuto oggi una riunione a Palazzo Chigi, coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con i vertici dell&#8217;intelligence e dell&#8217;Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN)<br \/>\nMa il problema va ben oltre i supermercati. Gli attacchi dimostrano come la crescente digitalizzazione delle infrastrutture fisiche abbia aperto nuove possibilit\u00e0 di sabotaggio, trasformando apparecchiature apparentemente innocue in potenziali punti deboli della sicurezza di intere organizzazioni.<br \/>\nLa catena del freddo nel mirino\u00a0<br \/>\nBisogna partire dal funzionamento dei moderni impianti frigoriferi. Nei supermercati, le temperature dei banchi refrigerati e dei congelatori vengono spesso controllate attraverso sistemi digitali che consentono ai tecnici di intervenire da remoto, modificare i parametri di funzionamento, individuare eventuali guasti e programmare la manutenzione. Questa possibilit\u00e0 permette di ridurre i costi di gestione e migliorare l&#8217;efficienza degli impianti, ma pu\u00f2 trasformarsi in una vulnerabilit\u00e0 quando i dispositivi sono direttamente accessibili attraverso Internet e non sono adeguatamente protetti.<br \/>\nLe vulnerabilit\u00e0 dei sistemi<br \/>\nSecondo Rafe Pilling, direttore dell&#8217;analisi delle minacce di Sophos, gli attacchi non richiedono necessariamente competenze tecniche particolarmente avanzate. &#8220;\u00c8 improbabile che gli attaccanti stiano utilizzando tecniche particolarmente sofisticate: questi sistemi di refrigerazione sono progettati per essere gestiti da remoto e, purtroppo, questo significa che in molti casi le interfacce di amministrazione, spesso non adeguatamente protette, sono accessibili via Internet ed espongono vulnerabilit\u00e0 gi\u00e0 note&#8221;.<br \/>\n&#8220;L&#8217;ipotesi pi\u00f9 probabile&#8221;, aggiunge, &#8220;\u00e8 che gli attaccanti stiano sfruttando le funzionalit\u00e0 legittime dei sistemi per scopi malevoli. Una volta ottenuto l&#8217;accesso, possono utilizzare gli stessi comandi a disposizione dei tecnici autorizzati alla manutenzione degli impianti di refrigerazione per attivare la modalit\u00e0 di sbrinamento e aumentare le temperature&#8221;.<br \/>\nLe conseguenze operative<br \/>\n\u00c8 proprio questo uno degli aspetti pi\u00f9 insidiosi della vicenda: gli hacker potrebbero non aver bisogno di installare programmi dannosi, ma semplicemente utilizzare i comandi gi\u00e0 presenti nei sistemi di controllo. L&#8217;attivazione della modalit\u00e0 di sbrinamento pu\u00f2 provocare un aumento della temperatura e compromettere la conservazione degli alimenti.<br \/>\nLe conseguenze possono essere rilevanti: perdita delle merci, interruzione delle vendite, necessit\u00e0 di verificare la sicurezza dei prodotti e costi per il ripristino degli impianti. Nei casi pi\u00f9 gravi possono emergere anche rischi per la salute dei consumatori.<br \/>\nIl ruolo della supply chain<br \/>\nL&#8217;analisi del team di Threat Intelligence di Nais conferma che la possibilit\u00e0 di utilizzare le normali funzionalit\u00e0 degli impianti rappresenta una delle principali minacce per le infrastrutture connesse. Credenziali condivise, accessi remoti non protetti e vulnerabilit\u00e0 di dispositivi obsoleti possono trasformare centinaia di punti vendita in un unico bersaglio.<br \/>\nIl riferimento alle credenziali condivise \u00e8 particolarmente significativo. In una rete di supermercati, la gestione degli impianti pu\u00f2 essere affidata a societ\u00e0 esterne che si occupano della manutenzione di numerosi punti vendita. Se gli accessi non sono adeguatamente separati e protetti, la compromissione di un singolo sistema o di un fornitore potrebbe avere ripercussioni su pi\u00f9 strutture.<br \/>\nSistemi esposti a Internet<br \/>\nUno dei principali fattori di rischio \u00e8 rappresentato dalla presenza di sistemi industriali direttamente raggiungibili attraverso la rete pubblica. Amir Preminger, chief technology officer di Claroty, richiama l&#8217;attenzione sulla diffusione di questa pratica.<br \/>\nCollegare i sistemi di refrigerazione a Internet consente di controllarli e gestirli a distanza, ma espone le organizzazioni a tentativi di accesso non autorizzato. Il problema si aggrava quando i dispositivi utilizzano password predefinite, software non aggiornati o sistemi di autenticazione insufficienti.<br \/>\nLa sicurezza nelle aziende\u00a0<br \/>\nMolte aziende non dispongono di una conoscenza completa di tutti i dispositivi collegati alle proprie reti. Alcuni apparati possono essere stati installati dai produttori, altri dai manutentori o da societ\u00e0 esterne, senza che i responsabili della sicurezza informatica abbiano piena visibilit\u00e0 della loro configurazione.<br \/>\nIl problema riguarda soprattutto il rapporto tra i tradizionali sistemi informatici aziendali, indicati con la sigla IT, e le tecnologie operative, o OT, che controllano direttamente macchinari e processi fisici.<br \/>\nSe un attacco a un sistema IT pu\u00f2 provocare il furto di informazioni o il blocco di un servizio digitale, la compromissione di un sistema OT pu\u00f2 modificare il funzionamento di un&#8217;apparecchiatura e produrre conseguenze materiali immediate.<br \/>\nL&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale<br \/>\nA rendere pi\u00f9 preoccupante lo scenario contribuisce l&#8217;evoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale. Secondo l&#8217;analisi di Preminger, gli strumenti di IA permettono agli attaccanti di esaminare rapidamente dispositivi e software, individuando vulnerabilit\u00e0 che in passato avrebbero richiesto competenze specialistiche e tempi molto pi\u00f9 lunghi.<br \/>\nUn esperimento condotto dal Team82 di Claroty ha mostrato come sia possibile riprodurre vulnerabilit\u00e0 gi\u00e0 individuate nei sistemi di controllo della refrigerazione e ottenere l&#8217;esecuzione di comandi con privilegi di amministratore su un dispositivo di laboratorio in circa 28 minuti, con un costo di appena 6 dollari per l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA.<br \/>\nI settori coinvolti<br \/>\nLa vulnerabilit\u00e0 dei sistemi di refrigerazione non riguarda soltanto la distribuzione alimentare. Tecnologie analoghe vengono utilizzate negli ospedali, nell&#8217;industria farmaceutica, nei laboratori, nei servizi idrici e nei data center.<br \/>\nIn un supermercato un attacco pu\u00f2 determinare la perdita di prodotti alimentari; in una struttura sanitaria potrebbe compromettere la conservazione di farmaci, vaccini o campioni biologici; in un data center potrebbe causare il surriscaldamento delle apparecchiature e l&#8217;interruzione dei servizi digitali.<br \/>\nLe misure di difesa<br \/>\nLe analisi degli esperti convergono sulla necessit\u00e0 di intervenire innanzitutto sugli accessi remoti. Secondo Claroty, i dispositivi che controllano gli impianti di refrigerazione non dovrebbero essere direttamente esposti a Internet.<br \/>\nQuando \u00e8 indispensabile consentire la manutenzione a distanza, l&#8217;accesso dovrebbe avvenire attraverso VPN, sistemi di autenticazione avanzati o piattaforme centralizzate che permettano di controllare e monitorare le connessioni.<br \/>\nUn altro elemento fondamentale \u00e8 la segmentazione delle reti, che consente di separare i dispositivi industriali dagli altri sistemi informatici dell&#8217;organizzazione e limitare le conseguenze di un&#8217;eventuale compromissione.<br \/>\nOccorre inoltre sostituire le password predefinite, verificare periodicamente la configurazione degli apparati, installare gli aggiornamenti di sicurezza e mantenere un inventario completo dei dispositivi connessi.<br \/>\nLa governance della sicurezza<br \/>\nIl team di Nais sottolinea l&#8217;importanza di un approccio che coinvolga non soltanto i responsabili informatici, ma anche la direzione delle aziende e i fornitori esterni. La sicurezza OT non \u00e8 pi\u00f9 soltanto una questione tecnica, ma di governance aziendale.<br \/>\nPerdere il controllo di un impianto significa mettere a rischio la continuit\u00e0 operativa e, potenzialmente, un&#8217;intera filiera.<br \/>\nUna minaccia sempre pi\u00f9 concreta<br \/>\nGli attacchi ai supermercati europei mettono in evidenza un cambiamento nella natura delle minacce informatiche. La crescente diffusione di apparecchiature connesse amplia il numero dei possibili bersagli e permette di trasferire le conseguenze di un attacco dal mondo digitale a quello fisico.<br \/>\nUn frigorifero, un sistema di climatizzazione o un impianto industriale possono diventare strumenti attraverso i quali provocare danni economici, interrompere servizi essenziali e compromettere la sicurezza di prodotti e infrastrutture.<br \/>\nRimangono ancora da chiarire le responsabilit\u00e0 degli episodi del 2 novembre e le eventuali motivazioni degli hacker. Le tensioni geopolitiche e la crescente disponibilit\u00e0 di strumenti di attacco automatizzati contribuiscono a rendere pi\u00f9 complesso lo scenario, ma la vulnerabilit\u00e0 emersa appare innanzitutto di natura strutturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima Ora &#8211; Lotta agli hacker e\u00a0cybersecurity in primo piano dopo gli attacchi alla catena del freddo nei supermercati in Italia e in . Non occorre un sofisticato virus informatico per mettere fuori uso i frigoriferi di un supermercato. Pu\u00f2 bastare una password poco sicura, un dispositivo collegato direttamente a Internet o una funzione di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"fifu_image_url":"","fifu_image_alt":"","_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[7],"tags":[16],"class_list":["post-6561","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie-italia","tag-italia"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6561"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6561\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ultima-ora.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}