{"id":671,"date":"2026-08-18T06:11:05","date_gmt":"2026-08-18T06:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=671"},"modified":"2026-08-18T06:11:05","modified_gmt":"2026-08-18T06:11:05","slug":"ischia-scoperto-resort-abusivo-nascosto-tra-gli-scogli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ultima-ora.com\/?p=671","title":{"rendered":"Ischia, scoperto resort abusivo nascosto tra gli scogli"},"content":{"rendered":"<p>Un villaggio abusivo nascosto tra gli scogli, devastando un&#8217;area protetta a rischio frana. \u00c8 la scoperta dei carabinieri a Barano, uno dei sei comuni dell&#8217;isola d&#8217;Ischia nel golfo di Napoli, territorio fragile spesso devastato da frane e alluvioni. In un angolo remoto dell&#8217;isola, nella localit\u00e0 Capo Grosso &#8211; Scarrupata, un complesso di opere abusive ha trasformato un tratto di costa selvaggia e ad alto rischio idrogeologico in un resort di lusso.<br \/>\nLe indagini sono iniziate a luglio e hanno restituito il quadro di un&#8217;aggressione sistematica all&#8217;ambiente, sbancando circa 5 metri cubi di terreno per livellare l&#8217;area sotto una struttura di 32 metri quadrati, portando per 120 metri nel sottosuolo condotte idriche abusive, e collegamenti elettrici dentro una grotta naturale trasformata in deposito clandestino per un gruppo elettrogeno e un motore artigianale. Per non farsi scoprire dal cielo o dal mare, i costruttori abusivi hanno steso sull&#8217;intera struttura una rete mimetica vegetata, capace di confondersi perfettamente con la macchia mediterranea circostante.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<br \/>\nCome \u00e8 stato scoperto il resort<br \/>\nPer arrivare a documentare l&#8217;abuso, gli stessi militari hanno dovuto avvicinarsi alla costa con un&#8217;imbarcazione del Nucleo Navale della compagnia di Ischia, e poi nuotare fino a un sistema articolato di scale in ferro e legno. Un percorso di 16 metri ricavato nella roccia e una rete di tubazioni che si inerpicava fino a un&#8217;abitazione in cima alla parete rocciosa. Il controllo con i droni ha permesso di svelare ci\u00f2 che la vegetazione e le cavit\u00e0 naturali tenevano nascosto.<br \/>\nUn&#8217;area ad alto rischio idrogeologico<br \/>\nUn abusivismo che ha alterato in profondit\u00e0 un ecosistema costiero fragile e, secondo il Piano paesaggistico regionale, classificato come zona &#8220;Coste Alte&#8221; e sottoposto a vincolo sismico su tutto il territorio comunale. L&#8217;area ricade in zona R4, ovvero a rischio frana molto elevato, ed \u00e8 stata edificata in prossimit\u00e0 di un impluvio naturale, la via che l&#8217;acqua piovana segue per defluire verso il mare.<br \/>\nI sequestri e le denunce a Ischia<br \/>\nIl rinvenimento sul posto di materiali edili pronti all&#8217;uso: lamiere, traversine, seghe e trapani elettrici, ha confermato ai militari il pericolo concreto che i lavori proseguissero, spingendo la Stazione Carabinieri di Barano, in collaborazione con l&#8217;Ufficio Tecnico Comunale, a disporre due sequestri preventivi. Quattro persone, tra proprietari e comproprietari dei fondi coinvolti, sono state denunciate per violazioni edilizie, paesaggistiche e di danneggiamento e deterioramento di beni culturali e paesaggistici. Le relazioni tecniche hanno escluso qualsiasi possibilit\u00e0 di sanatoria per le opere realizzate.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un villaggio abusivo nascosto tra gli scogli, devastando un&#8217;area protetta a rischio frana. \u00c8 la scoperta dei carabinieri a Barano, uno dei sei comuni dell&#8217;isola d&#8217;Ischia nel golfo di Napoli, territorio fragile spesso devastato da frane e alluvioni. 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