Quali sono i punti di forza e di debolezza del Pd di Zingaretti

Può contare su figure di primo piano come Bonaccini e la svolta a sinistra sta portando i suoi frutti. Ma questo partito sta volando ancora troppo basso, deve avere più coraggio: rinnovare la classe dirigente e abbandonare signori delle tessere e burocrati.
Quanto si deve aprire il Pd e verso chi? Inizia a prendere quota un dibattito francamente futile. Stiamo ai fatti, alcuni positivi altri no. Fra quelli positivi c’è la capacità di resistenza di questo partito che ha preso colpi terribili, grazie a Matteo Renzi, ma non è mai veramente morto anche se è stato lì lì per andarsene.

Questa partito ha un segretario che nei commenti riservati viene descritto come uomo di poco coraggio, troppo prudente ma che ha un volto rassicurante, non usa parole di guerra, gestisce al meglio la conflittualità interna e anche quella esterna.

In più in questo partito ci sono risorse da vendere, cosa che non ha alcun altro partito. Prendete il caso Stefano Bonaccini. Era difficile battere uno come lui e di Bonaccini nel Pd ce ne sono ancora molti.

IL PD DEVE PROCEDERE SENZA INDUGIO NELLA SUA SVOLTA A SINISTRA

Veniamo alle cose negative. Questo partito sta visibilmente attuando una svolta a sinistra ma si regge su una struttura preda, in molte regioni, di signori delle tessere. Chi avesse in mente di iscriversi e di dare una mano non saprebbe come fare e perché farlo. Questo partito manca tuttora di un “quid” che ne definisca la mission, vola troppo basso mentre il momento è di quelli che richiede una visione forte per attrarre voti e cittadini impauriti e delusi.

Il Pd deve tornare stabilmente nei quartieri popolari

Questo partito ha una classe dirigente in cui ci sono molti Bonaccini ma comandano anche molti burocrati. Aprirsi dunque è il minino atto che il Pd deve fare per mettere la crisi alle spalle. Deve però prendere decisioni serie. Alcune di carattere ideale. Il Pd è il partito più di sinistra e più di governo. Il che vuol dire che quando va al governo fa cose di sinistra, come cerca di fare Roberto Gualtieri con le buste paga dei lavoratori dipendenti.

Da sinistra, Stefano Bonaccini e Nicola Zingaretti.L’idea che sia il partito dei ricchi, che sono benvenuti, è stata l’accusa che più gli ha nuociuto. Il Pd deve tornare stabilmente nei quartieri popolari. Perché Bonaccini, Elly Schlein, le sardine sono andati nei posti dove il conflitto con la destra era più acuto mentre il Pd, tranne eccezioni eroiche, sta rintanato nelle proprie sedi?

IL PARTITO DEVE RINNOVARE LA SUA CLASSE DIRIGENTE

Infine il Pd deve selezionare una nuova classe dirigente. Non fa niente se non saranno in grado di parlare subito bene in tivù. L’importante è che siano freschi, veri, figli del nostro popolo. Questo Pd rinato deve dotarsi di una cultura aperta ma fondata su criteri di interpretazione della storia e della realtà che siano del tutto autonomi da questa muffa cerchiobottista che ci sta avvelenando. Per far questo serve sciogliere il partito e rifondarlo? Lo si faccia. Quel che non serve è togliere la parola “partito” dalla sigla. Quella parola è una garanzia.

Dobbiamo molto a Romano Prodi, ad Arturo Parisi e Walter Veltroni, ma le loro teorie sono del Novecento

L’ultimo errore che il Pd deve evitare è quello di immaginarsi come un contenitore unico. Dobbiamo molto al prodismo, al suo fondatore, ad Arturo Parisi e Walter Veltroni, ma le loro teorie sono del Novecento. Oggi si torna a parlare di differenze e di alleanze e si deve tornare a sperare che tanti novi soggetti, anche locali, scendano in campo. Il Pd deve federare. Ci vuole una vocazione egemonica non una vocazione maggioritaria.

Romano Prodi.E se fra questi alleati ve ne sarà qualcuno più vicino alla sensibilità di una sinistra moderna o avrà più successo fra i cittadini questo sarà l’alleato preferito. Nel frattempo che cosa fare con Renzi, Carlo Calenda e rumorosa compagnia bella? “Venghino avanti” anche loro. Vogliono comandare? Tutti hanno diritto di sognare, sapendo però che i loro sogni per la sinistra si sono rivelati incubi.
Leggi tutte le notizie di Ultima ora su Google News oppure sul nostro sito Ultima ora.it

CategorieSenza categoria