Le ultime notizie sull’epidemia di coronavirus del 31 gennaio

Cresce ancora il numero dei contagi quasi a quota 10 mila. Sempre più Paesi bloccano l’accesso di cittadini cinesi. E gli Usa invitano i cittadini a non volare in Cina. La situazione.
È di 213 morti e 2.000 nuovi casi di infezioni confermate in Cina il bilancio dell’epidemia di coronavirus. Lo rende noto la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) cinese, specificando che 42 delle 43 nuove vittime sono state registrate nella provincia dell’Hubei da dove è iniziato il contagio. Gli ultimi dati dell’Nhc segnalano una stabile crescita in Cina di decessi e di nuovi casi, malgrado la stretta delle regole sulla quarantena imposta una settimana fa nell’Hubei e alla sua capitale Wuhan. I nuovi contagi accertati solo il 30 gennaio si sono attestati a 1.982, portando il totale a ridosso delle 10.000 unità, a quota 9.692, quando le persone tenute sotto osservazione sono circa 102.000 a causa di possibili sintomi della misteriosa polmonite.

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LE REAZIONI TRA INVITI A NON ANDARE IN CINA BLOCCHI

Gli Stati Uniti hanno emesso un’avviso in cui chiedono agli americani di non viaggiare in Cina a causa del coronavirus. Mentre diversi Paesi stanno bloccando l’ingresso di persone infette, o comunque di voli dalla Cina. In Giappone alle persone a cui verrà riscontrato di aver contratto il nuovo coronavirus cinese non sarà consentito l’accesso. Il numero ufficiale dei casi di persone infettate in Giappone, inclusi i cittadini stranieri, è intanto salito a 14.
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