Come funziona lo stato di emergenza in Italia decretato per il coronavirus

Via libera del governo alle misure straordinarie per fronteggiare l’epidemia. Dalle modalità di attivazione ai tempi, ecco come funziona il meccanismo di sicurezza.
L’epidemia di coronavirus partita dalla Cina alla fine è arrivata anche in Italia. E il governo è corso subito ai riparti dando il via allo stato di emergenza per i prossimi sei mesi stanziando anche 5 milioni. Ma cos’è lo stato di emergenza e come funziona?

COME VIENE AVVIATA LA PROCEDURA

In Italia gli eventi calamitosi sono classificati in base ad estensione, intensità e capacità di risposta del sistema di protezione civile. Per le emergenze di rilievo nazionale che devono essere, con immediatezza d’intervento, fronteggiate con mezzi e poteri straordinari, il Consiglio dei Ministri delibera lo stato di emergenza, su proposta del Presidente del Consiglio, acquisita l’intesa della regione interessata. Lo stato di emergenza può essere dichiarato al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia. Può essere dichiarato anche in caso di gravi eventi all’estero nei quali la protezione civile italiana partecipa direttamente.

QUANTO PUÒ DURARE LO STATO DI EMERGENZA

Il Codice della Protezione Civile aggiornato nel 2018 ha ridefinito la durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale, portandola a un massimo di 12 mesi prorogabile di ulteriori 12 mesi. La delibera dello stato di emergenza stanzia l’importo per realizzare i primi interventi. Ulteriori risorse possono essere assegnate, con successiva delibera, a seguito della ricognizione dei fabbisogni realizzata dai Commissari delegati. Nella delibera viene indicata anche l’amministrazione pubblica competente in via ordinaria che subentra nelle attività per superare definitivamente le criticità causate dall’emergenza.

INTERVENTI DISPOSTI TRAMITE ORDINANZE

Agli interventi per affrontare l’emergenza si provvede con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge ma nei limiti e secondo i criteri indicati con la dichiarazione dello stato di emergenza e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico. Le ordinanze sono emanate dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, se non è diversamente stabilito con la deliberazione dello stato di emergenza. L’attuazione delle ordinanze è curata, in ogni caso, dal Capo del Dipartimento. Allo scadere dello stato di emergenza viene emanata un’ordinanza «di chiusura» che disciplina e regola il subentro dell’amministrazione competente in via ordinaria.
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