Cosa ha detto Di Maio sugli italiani in attesa di tornare dalla Cina 

Arriveranno lunedì mattina in Italia i nostri connazionali, circa 80 persone che in questo momento sono a Wuhan. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando in teleconferenza dalla Farnesina con l’ambasciatore italiano in Cina, Luca Ferrari. Il volo militare “atterrerà lunedì mattina a Pratica di Mare”, ha aggiunto il ministro. Tra loro “non ci sono contagi”, ma “una volta rientrati saranno accolti in una struttura idonea, per un regime di quarantena che probabilmente durerà circa 14 giorni”. Quale “sarà il regime di quarantena lo stabilirà il protocollo dell’ospedale Spallanzani el’Istituto superiore di Sanità”, ha aggiunto.
In totale, ha fatto sapere il ministro,  sono “circa 500 i concittadini che si trovano in Cina, ma non a Wuhan, hanno chiesto di rientrare in Italia e stanno facendo domande su come possono fare”, visto il blocco aereo.  
“Abbiamo deciso di costituire una unità operativa speciale che si riunirà nelle prossime ore, sotto il coordinamento dell’Unità di crisi della Farnesina, con i ministeri della Salute, delle Infrastrutture e l’Enac”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, spiegando che la nuova unità “si occuperà di tre questioni importanti”: far rientrare gli italiani che vogliono tornare in Italia, occuparsi dei cinesi temporaneamente presenti in Italia e che vogliono rientrare e chiedono informazioni su come fare dopo il blocco aereo e gestire il traffico merci, “che dovrà esser garantito nei limiti protocolli sanitari”.
Quanto alla Cina, “l’Italia è amica del popolo cinese e intendiamo fornire il supporto necessario” per superare la crisi, ha detto Di Maio
 

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