India, tiene 23 bambini in ostaggio per otto ore: ucciso dalla polizia

India, tiene 23 bambini in ostaggio per otto ore: ucciso dalla polizia (foto ANSA)
NEW DELHI – Per otto ore 23 bambini sono stati tenuti in ostaggio da un uomo in uno scantinato nella sua abitazione nell’India settentrionale: alla fine la polizia è intervenuta uccidendolo e la moglie, che era con lui, è stata oggetto di un tentativo di linciaggio dalla folla dei vicini.
L’uomo aveva invitato i piccoli in casa sua con la scusa del compleanno della figlia che ha compiuto un anno, anche lei rimasta tutto il tempo sotto il suo tiro insieme alla moglie.
“Giovedì pomeriggio, tra le 17.30 e le 17.45 (ora locale) a Farrukhabad, un uomo ha organizzato una festa di compleanno per sua figlia a cui ha invitato 23 bambini, che ha poi tenuto in ostaggio in uno scantinato”, ha dichiarato alla stampa OP Singh, direttore generale della polizia statale dell’Uttar Pradesh. “Nei negoziati con il magistrato del distretto, l’uomo – identificato in Subhash Batham – aveva presentato alcune richieste; la nostra strategia era di accettare tutte le sue richieste in modo che potessimo impegnarci costruttivamente con lui”, ha spiegato.
Batham era in libertà vigilata per un omicidio di cui era stato accusato. In cambio della liberazione degli ostaggi aveva chiesto il proscioglimento e un riscatto da 10 milioni di rupie, 140 mila dollari, a bambino. Tuttavia, dopo otto ore di trattative con esperti di polizia, la situazione è diventata violenta e le teste di cuoio sono entrate in azione.
“Quando ci ha minacciati con una bomba, la squadra di polizia è entrata in casa attraverso la porta sul retro. Quando li ha visti ha sparato e la polizia ha risposto, uccidendolo. Anche sua moglie è stata ferita nel questo, ma tutti i bambini sono stati salvati”, ha detto il direttore generale della polizia statale. I media locali hanno riportato che la moglie dell’aggressore è stata gravemente ferita dai vicini, molti dei quali genitori dei bambini prigionieri, che hanno accusato la donna di aver preso parte al piano. (fonte AGI)

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