San Daniele, svastica dietro la porta della casa dell’ex deportata Arianna Szorenyi

San Daniele, svastica dietro la porta della casa dell’ex deportata Arianna Szorenyi (nella foto d’archivio Ansa, il ricordo dei deportati)
ROMA – Ancora un gesto vergognoso contro un ex deportata. Una svastica è comparsa a San Daniele del Friuli (Udine) sulla casa dove visse Arianna Szorenyi che il 16 giugno 1944 fu deportata assieme ai familiari ad Auschwitz. Lo riporta il Messaggero Veneto. Sul caso indaga la Digos. Nel mondo politico, la prima dichiarazione di solidarietà è arrivata da Giorgia Meloni.
Disegnata con un pennarello nero accanto alla porta, è poi stata ricoperta con un cuore. Nella cittadina si sono già avuti episodi di intolleranza: il 30 gennaio lettere antisemite erano state recapitate a consiglieri di minoranza con la scritta: “Dopo 75 anni l’ebreo è sempre ebreo”. Oggi davanti la casa di Szorenyi è prevista una manifestazione.
Meloni: “Antisemitismo tema reale”.
“Il tema dell’antisemitismo è un tema reale, è un tema presente ed è qualcosa su cui bisogna combattere in maniera trasversale senza ambiguità, in maniera compatta”. Lo ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, oggi a Trieste. “Noi di Fratelli d’Italia – ha aggiunto – ci siamo e ci siamo sempre stati”. Da diverso tempo, ha ricordato, “abbiamo proposto che il Parlamento italiano approvi all’unanimità una mozione per affrontare il tema dell’antisemitismo” che, conclude, ha diverse matrici”.
Il sindaco di San Daniele: “Contro la famiglia Szorenyi gesto spregevole”.
“Disegnare una svastica sulla casa della famiglia Szorenyi è un gesto spregevole al quale la comunità di San Daniele ha risposto fortemente con una presenza massiccia alla manifestazione di oggi pomeriggio”. Lo ha detto all’ANSA il sindaco di San Daniele del Friuli (Udine), Pietro Valent (Lega).
Circa 300 persone, fa sapere il primo cittadino, hanno aderito all’appello che era stato lanciato dalle associazioni locali in seguito a un precedente episodio di antisemitismo, avvenuto il 30 gennaio, quando lettere antisemite erano state recapitate a consiglieri di minoranza con la scritta: “Dopo 75 anni l’ebreo è sempre ebreo”. Dopo il ritrovamento della svastica, ha aggiunto Valent, l’attenzione si è alzata ancora.
“Non ho idea di chi possa essere stato ma sono fiducioso che le indagini della Digos e gli organi preposti porteranno all’individuazione del responsabile o dei responsabili”. In piazza, fa sapere, anche i 15 sindaci della comunità collinare che sta attorno a San Daniele, presenti con le fasce Tricolore, il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi e l’assessore regionale Stefano Zannier, “proprio a dimostrazione del fatto che la comunità regionale tutta non banalizza e condanna fermamente simili gesti”.
La solidarietà di Fedriga.
Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, manifesta la propria vicinanza ad Arianna Szorenyi, deportata ad Auschwitz nel 1944, vittima di un grave episodio di intimidazione e intolleranza a sfondo antisemita. Oltre ad auspicare “l’immediata individuazione dei responsabili”, riferisce una nota, il presidente Fvg ha espresso “il proprio vivo rammarico per un gesto che ferisce nel profondo una comunità come quella del Friuli Venezia Giulia già duramente messa alla prova dai tragici eventi del Novecento, che non avverte alcun bisogno di ulteriori momenti di divisione”.
Il Pd: “Il Friuli civile si ribella”.
“Il Friuli civile si ribella all’incredibile episodio di intolleranza verificatosi ieri a San Daniele. Grazie alle associazioni che si sono mobilitate per testimoniare la vera anima della città collinare”. Così il segretario provinciale del Pd di Udine, Roberto Pascolat, che in una nota condanna l’episodio avvenuto ieri a San Daniele del Friuli (Udine), dove una svastica è stata tracciata sulla casa dove visse Arianna Szorenyi, deportata assieme ai familiari ad Auschwitz il 16 giugno 1944.
“Lo spirito dei friulani – continua Pascolat – è rappresentato dal cuore che, nella notte, ha coperto il disegno della svastica e dal moto di ribellione voluto dalle associazioni locali dopo una serie di episodi preoccupanti ed esecrabili”. Il Pd, fa sapere l’esponente dem, “ha preso parte con i suoi iscritti alla manifestazione organizzata dalle associazioni di San Daniele”.
“Ogni atto di violenza, anche verbale, ogni atto di revisionismo vedrà sempre la nostra ferma condanna e – conclude il segretario provinciale – il nostro impegno per stroncare sul nascere ogni rigurgito nazifascista”. (Fonte Ansa).

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