Pittore, trafficante, scrittore e latitante: le quattro vite dello studente dell’Accademia di Brera

Era ricercato da un anno dalla Squadra mobile di Milano per scontare una condanna per traffico di droga. Il pregiudicato albanese Qani Kelolli era a meno di un chilometro dalla questura e frequentava l’Accademia di Brera. Lo hanno preso dopo aver sostenuto l’esame in anatomia artistica, l’ultimo prima della tesi. La sua vita sembra un film: tra quadri venduti in Cina, poesie pubblicate, un romanzo su un narcos e viaggi in Europa con documenti falsi.Ultima ora

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