Corsa al vaccino per il Coronavirus: primi test entro maggio

Il direttore dell’istituto statunitense per lo studio delle malattie infettive: «Entro due-tre mesi prime sperimentazioni sull’uomo». In Cina iniziata la somministrazione ai topi.
Due o tre mesi per il primo test del vaccino contro il coronavirus 2019-nCov, condotta su un piccolo numero di persone per verificarne la sicurezza: lo ha detto in un’intervista all’Ansa Anthony Fauci, fra i più celebri immunologi del mondo e direttore dell’istituto statunitense per lo studio delle malattie infettive Niaid (National Institute of Allergy and Infectious Diseases): «Stiamo lavorando con l’azienda biotecnologica Moderna e con la Coalion for Epidemic Preparedness Innovation (Cepi)».

IL VACCINO DI TIPO SINTETICO

Il vaccino si basa su una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili, che utilizza la sequenza del materiale genetico del coronavirus, ossia l’acido ribonucleico (Rna). È quindi un vaccino sintetico, che non utilizza il virus. «Stiamo lavorando per sviluppare un vaccino a ‘Rma messaggero per il nuovo coronavirus», ha detto Fauci. Attualmente, ha aggiunto, «anche altri Paesi e altre aziende stanno lavorando su un vaccino». Lo stesso Niaid «sta sostenendo ricercatori e aziende per sviluppare altri candidati vaccini». «Per quanto riguarda il nostro lavoro con Moderna e Cepi, prevediamo di avere un vaccino sperimentale pronto per la fase 1 dei test clinici entro 2 o 3 mesi».

EFFICACE TRA UN ANNO E UN ANNO E MEZZO

Questa prima tappa della sperimentazione clinica, ha osservato, «consisterà nel somministrare il vaccino a un piccolo di adulti sani negli Stati Uniti per vedere se è sicuro ed è in grado di indurre una risposta immunitaria. Se questo avrà successo e l’epidemia non sarà conclusa potremo promuovere un test clinico più ampio, di fase 2, allo scopo di dimostrare l’efficacia (o meno) del vaccino in un arco di tempo che va da un anno a un anno e mezzo». A questo punto, ha concluso il direttore del Niaid, «se il vaccino si sarà dimostrato efficace, saranno necessari ancora dei mesi per produrre una quantità di vaccino sufficiente per una vasta distribuzione». La stima è stata confermata dall’Oms. «Il primo vaccino per il Coronavirus potrebbe essere pronto in 18 mesi», ha detto il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in un briefing.

IN CINA VIA ALLA SPERIMENTAZIONE SUI TOPI

Intanto l’agenzia ufficiale Xinhua ha riferito che il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha iniziato la sperimentazione sui topi di un primo possibile vaccino. «Alcuni campioni sono stati iniettati ieri a oltre 100 topi», ha scritto la Xinhua, ricordando tuttavia che «i test sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere fatti prima che sia pronto per la somministrazione agli esseri umani».
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