Centri sociali contro il sindaco di Milano Beppe Sala

Quello attorno a piazzale ​Corvetto, a sud est del centro di Milano, non è mai stato un quartiere facile. Lo sa bene il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che questa mattina è stato accolto da scritte e striscioni tutt’altro che amichevoli. Il primo cittadino ha presentato un progetto di riqualificazione della Fondazione Cariplo e, prima del suo arrivo, in piazzale Ferrara, sulle pareti del mercato sono apparse scritte minacciose: “Beppe  Sala il Corvetto ti odia”, “Beppe Sala infame tornatene nei quartieri di lusso”, “Fuori i ricchi dai quartieri. Riqualificazione guerra ai poveri. Corvetto odia la riqualificazione e il nuovo business di Cariplo. Beppe Sala  infame. Beppe Sala ladro. Basta sgomberi”. 
Oltre alle scritte sulle pareti, in piazza è arrivato  uno striscione retto da una decina di manifestanti appartenenti all’area antagonista milanese:  “Fanno la guerra ai poveri e la chiamano riqualificazione: basta sgomberi”. Già a dicembre del 2018, a Corvetto, il sindaco era andato per il taglio del panettone ed era stato accolto da insulti e sputi. 
Sala ha però tagliato corto: “Toccate me, ma non chi come la Fondazione Cariplo ha fatto tanto per la città. Riguardo a me possono insultare finché vogliono: la cosa mi lascia totalmente tranquillo, perché andremo avanti anche per far rispettare la legalità”.
Per il primo cittadino “è spiacevole vedere che per loro la Fondazione Cariplo crei, su iniziative come questa, un nuovo business. Quando avranno fatto loro un’unghia di quello che fa la Fondazione per la città potranno parlare”. Sugli sgomberi di case o centri occupati, poi, Sala non indietreggia: “Quando gli sgomberi sono necessari noi li facciamo e quando li facciamo abbiamo cura di tutelare le situazioni di fragilità. Questa non è una dichiarazione di principio per il futuro ma è la storia di questa amministrazione e anche della precedente”.  
Solidarietà al sindaco per gli insulti ricevuti sono arrivati sia da sinistra sia, seppur con qualche nota polemica, da destra. Il deputato leghista, Paolo Grimoldi, ha espresso “solidarietà e vicinanza” al sindaco, per le scritte “con insulti e odio nei suoi confronti apparsi oggi nel quartiere Corvetto”. Ma per l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato (FdI), “l’accoglienza riservata oggi al sindaco Sala nel quartiere Corvetto è il frutto della politica di centrosinistra che da anni tollera l’arroganza e la violenza dei centri sociali in città”. De Corato ha comunque espresso “solidarietà al sindaco, vittima di una contestazione ingiusta in quanto, come ha detto lui, in questi anni ha fatto solo sgomberi necessari dimenticandosi dei centri sociali”.   
Solidarietà ovviamente anche dagli alleati del Pd, con la segretaria metropolitana, Silvia Roggiani, che ha dichiarato: “Non saranno certo queste minacce a fermare il buon lavoro del sindaco e di tutta la giunta in tanti quartieri meno centrali della città.
Il Partito democratico, con i consiglieri e militanti del Municipio 4, si impegna a rimuovere le scritte e ripulire i murale”. Quanto al Movimento 5 Stelle, per bocca del consigliere comunale Simone Sollazzo condanna la violenza, “anche se verbale,  indipendentemente dalle contrapposizioni politiche”. Anche il pentastellato si augura “che questo non freni la Giunta nell’attuare gli sgomberi per occupazioni abusive, cedendo alla contestazione da parte dei centri sociali. È già sufficiente l’atteggiamento di alcuni consiglieri di maggioranza che troppo spesso si sono mostrati permissivi”, conclude il messaggio Sollazzo.

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