Consip: il gip di Roma ha ordinato di indagare Verdini

L’ex senatore inquisito per i reati di turbativa d’asta e concussione. Disposti approfondimenti anche su Lotti e Tiziano Renzi.
Il gip di Roma ha ordinato l’iscrizione nel registro degli indagati di Denis Verdini per i reati di turbativa d’asta e concussione nel caso Consip. Secondo il gip Verdini deve essere indagato assieme all’ex parlamentare Ignazio Abrignani e all’imprenditore Ezio Bigotti in relazione alla gara di appalto Consip FM4. Ai tre è contestato il reato di concussione ai danni dell’ex ad della centrale acquisti della Pa, Luigi Marroni, «in relazione alla vicenda Cofely». Nel provvedimento il giudice chiede, inoltre, ai pm di iscrivere nel registro degli indagati l’imprenditore Carlo Russo. Per il giudice, Russo deve essere indagato anche per due episodi di tentata estorsione ai danni di Marroni avvenuti il 10 novembre del 2015 e il 18 maggio del 2016.

NUOVE INDAGINI ANCHE SU LOTTI E TIZIANO RENZI

Il giudice ha anche ordinato ai pm di svolgere ulteriori indagini su Tiziano Renzi. Il giudice, accogliendo parzialmente la richiesta di archiviazione della Procura, chiede di verificare se ci sia stata o meno una attività di mediazione da parte di Renzi senior per commesse e appalti, in concorso con l’imprenditore Alfredo Romeo e l’ex parlamentare Italo Bocchino. I tre sono accusati di traffico di influenze illecite. Il giudice ha disposto ulteriori indagini anche per l’ex ministro dello Sport Luca Lotti e del generale dei carabinieri, Emanuele Saltalamacchia, per il reato di rivelazione del segreto d’ufficio.

FIDUCIA DAGLI AVVOCATI DI TIZIANO RENZI

«Per due volte la procura di Roma ha chiesto l’archiviazione di Tiziano Renzi», ha detto l’avvocato Federico Bagattini, «riconoscendo la correttezza del comportamento del mio cliente. Rimaniamo a disposizione dei magistrati romani anche per le nuove indagini, con la tranquillità e la fiducia di chi intende collaborare con gli inquirenti, prendendo atto che – a differenza dei ripetuti rumors della vigilia – il Gup non ha ordinato l’imputazione coattiva sotto alcun profilo».
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