Seggiolini anti abbandono: i pochi in vendita non sono a norma di legge

Un seggiolino anti abbandono (Ansa)
ROMA – Il pasticcio dei seggiolini anti abbandono, cioè l’obbligo già entrato in vigore di dotarli di dispositivo sonoro, continua in attesa della moratoria sulle sanzioni. E’ venuto fuori che, a interpretare la norma alla lettera nessuno dei prodotti attualmente sul mercato sarebbe a norma. Quindi: la legge ti obbliga ma in commercio o sono pochi i seggiolini disponibili (250mila per 1,4 ml di bambini da 0 a 4 anni) o non sono a norma. 
Dispositivi non a norma, seggiolini non omologati
I seggiolini in vendita attualmente scontano due falle gravi. In un caso il dispositivo sonoro di allarme bimbo in auto non si accende automaticamente senza ulteriori azioni del conducente. Nell’altro i dispositivi alterano le condizioni di omologabilità del seggiolino stesso.
“Oggi come oggi – denunciano gli esperti di Altroconsumo – non c’è alcun sistema in commercio che abbia entrambe queste caratteristiche: cioè che sia approvato dalla casa produttrice dei seggiolini e, allo stesso tempo, non preveda alcuna azione per attivarsi”.
In arrivo moratoria fino al 6 marzo
E’ in arrivo una moratoria fino al 6 marzo 2020 per chi non installa nell’automobile il meccanismo anti abbandono sui seggiolini per i bambini fino a 4 anni. Il Pd, secondo quanto si apprende, ha preparato un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra che fa slittare di 4 mesi le sanzioni per chi non si adegua. Il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, aveva già dato disponibilità a una moratoria. Analoga iniziativa era stata annunciata nei giorni scorsi anche dal Movimento 5 Stelle. (fonte Corriere della Sera)
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