L’omicidio del capo militare della Jihad islamica infiamma Gaza

Ucciso nella notte dalle forze israeliane Bahaa Abu al-Ata. Tel Aviv: «Era pronto a compiere attentati». Immediata la risposta: «Avete oltrepassato ogni linea rossa». Decine di razzi dalla Striscia.
La Striscia di Gaza torna ad infiammarsi. Nella notte del 12 novembre è stato ucciso Bahaa Abu al-Ata, capo militare della Jihad islamica palestinese. «La sua abitazione è stata attaccata in una operazione congiunta delle nostre forze armate e dei servizi segreti», ha annunciato un comunicato militare di Israele. L’emittente ha aggiunto che la stessa Jihad islamica ha confermato la sua morte. Nella zona è stato subito elevato lo stato di allerta, mentre le sirene di allarme hanno iniziato a suonare in una vasta aerea del Sud di Israele, ad Ashdod e Ghedera fino a Tel Aviv.

Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse. Reagiremo con forza Ziad Nahale, leader politico della Jihad islamica

Centinaia di migliaia di persone hanno avuto ordine di restare nelle immediate vicinanze di rifugi e di stanze protette nei loro appartamenti. Nella prima mattina, decine di razzi sono stati sparati da Gaza verso Israele, secondo prime stime ufficiose. «Stiamo ancora contando il loro numero preciso», ha detto una fonte militare in risposta alla domanda di un giornalista. «La nostra reazione farà tremare l’entità sionista», ha detto il leader politico della Jihad islamica, Ziad Nahale. «Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse. Reagiremo con forza».

ISRAELE: ABU AL-ATA ERA PRONTO A COMPIERE ATTENTATI

Abu al-Ata era responsabile della maggior parte delle attività militari della Jihad islamica a Gaza, ha affermato il portavoce israeliano, ed era «come una bomba ad orologeria», perché si accingeva a compiere attentati terroristici. «Aveva addestrato commando che dovevano infiltrarsi in Israele ed attacchi di tiratori scelti, nonché lanci di droni e lanci di razzi in profondità». Nell’anno passato, secondo il portavoce militare, è stato responsabile della maggior parte degli attacchi giunti dalla striscia di Gaza e di ripetuti lanci di razzi. La sua uccisione, ha precisato il portavoce, «è stata decisa per sventare una minaccia immediata» ed è stata ordinata da Benjamin Netanyahu nella sua qualità di premier e ministro della Difesa, un incarico – quest’ultimo – che proprio il 12 novembre si accinge a passare a Naftali Bennett, leader del partito nazionalista ‘Nuova destra’.

RIUNITI I COMANDANTI DELLE FAZIONI ARMATE DI GAZA

A Gaza, dai minareti delle moschee sono rilanciate invocazioni alla vendetta. Hamas ha pubblicato un messaggio di cordoglio in cui rende onore alla figura del «combattente» Abu al-Ata. Su ordine delle autorità locali, tutti gli istituti scolastici nella striscia restano chiusi. In mattinata i comandanti delle varie fazioni armate di Gaza si riuniscono in una apposita sala di comando congiunta per stabilire la linea di condotta di fronte all’attacco israeliano.
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