Torna Masterchef con un giudice in meno e tante novità

Riparte su SkyUno la nuova edizione di Masterchef Italia, il più popolare tra i cooking show nel nostro paese e anche all’estero. Edizione quella del 2019/20, la nona dalle nostre parti, rivoluzionata sotto diversi punti di vista. Prima di tutto il numero dei giudici, che tornano ad essere tre, come nelle prime stagioni. Joe Bastianich ha fatto un passo indietro e sappiamo già che la sua spontaneità e i suoi strafalcioni linguistici da italo-americano ci mancheranno molto. Per il resto confermati Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli.
Qualche piccola variante anche nel regolamento, soprattutto in fase di selezione: chi convincerà tutti e tre i giudici con il proprio piatto accederà direttamente all’ultima sfida prima di entrare nella classe, chi ne convincerà due indosserà il grembiule grigio passando alla seconda selezione, chi invece nella prima prova, quando bisogna portare un proprio piatto forte, raccoglierà il consenso di un solo membro della severa giuria, mentre gli altri anni sarebbe andato a casa, in questa edizione potrà essere salvato se uno degli chef vorrà scommettere su di lui firmando di suo pugno il grembiule.
Come sempre il prossimo MasterChef italiano vincerà 100 mila euro in gettoni d’oro e avrà l’opportunità di pubblicare il primo libro di ricette. In gara invece come novità arriva lo Skill Test a sparigliare la classica liturgia del format (Mystery Box/Invention Test/Pressure Test), in pratica si tratta di un esame a sorpresa su una specifica abilità da chef che potrà costare anche l’eliminazione.
Per quanto riguarda l’eco sostenibilità, un tema sul quale Sky già da un paio d’anni punta fortemente i riflettori, si rinnova la collaborazione con l’Opera Cardinal Ferrari Onlus di Milano, al quale vengono donati tutti gli alimenti non impiegati nelle prove e se ne inaugura un’altra con Last Minute Market, la società spin-off dell’Università di Bologna impegnata sul fronte della riduzione degli sprechi e della prevenzione dei rifiuti da oltre 10 anni.
I tre giudici, presentando il programma hanno dichiarato di aver assaggiato “piatti stratosferici”, l’asticella insomma parrebbe essersi alzata e non è una grande sorpresa considerato l’impatto che questo determinato Cooking Show (e non è certo il primo in Italia) ha avuto in questo quasi-decennio. L’Italia grazie a Masterchef ora assembla, azzarda, impiatta. Lo show, in fondo, altro non fa che mettere in evidenza il rispetto che bisogna avere per la cucina, i prodotti e quella che viene considerata e trattata, a tutti gli effetti, come un’arte. E questo, di certo, è più che positivo.

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