Rifiuti Roma, accordo Comune-Regione per nuova discarica. Ma per il sito ci vogliono 12-18 mesi

L’emergenza rifiuti a Roma in una foto d’archivio Ansa
ROMA – A 6 anni dalla chiusura di Malagrotta, il Comune di Roma a 5 Stelle e la Regione Lazio a guida Pd hanno trovato l’accordo per realizzare una nuova discarica di servizio nel territorio capitolino. Ad annunciarlo è il capogruppo M5s in Campidoglio Giuliano Pacetti. “E’ una gioia poter dire che siamo riusciti a trovare questa intesa”, ha esultato.
“Non ci sarà nessun sito provvisorio all’interno del Comune – ha aggiunto Pacetti – il Campidoglio farà la sua parte e individuerà il sito di smaltimento definitivo. Il sito è in corso di individuazione”. Impegno ribadito anche dall’assessore ai Rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani che spiega: “C’è un impegno da parte di Roma Capitale ad indicare un impianto di servizio che serve alla città così grande e c’è l’impegno da parte della Regione Lazio a sostenere una fase transitoria, affinché si abbiano meno disagi possibili. Visto che c’è un accordo, insieme si è deciso di avviare un’azione congiunta verso il Governo nazionale per chiedere un sostegno anche di carattere normativo. La cosa importante è che abbiamo oggi trovato questa intesa”.
Serviranno tra i 12 e i 18 mesi, secondo quanto riporta l’agenzia Agi, per individuare ed allestire il sito della nuova discarica. Il limite massimo fissato nel corso della riunione sarebbe di 24 mesi, 2 anni, ma le parti contano di chiudere la pratica entro un anno e mezzo, quando in Campidoglio presumibilmente sarà iniziata una nuova consiliatura in seguito alle elezioni in programma a metà del 2021.
La scelta del sito spetterà al Comune tra le 5 aree bianche individuate dalla Città Metropolitana di Roma: 3 nel Municipio XI, non distante da dove per quasi 50 anni ha operato la maxi discarica di Malagrotta, una nel Municipio XIV nelle cave di Tragliatella e una nel Municipio IV a ridosso del confine con il Comune di Guidonia. 
Il mix di soluzioni tampone per smaltire, nel frattempo, il pattume della Città Eterna è già sulla carta: dall’utilizzo degli impianti esistente all’invio in altre regioni fino alla gara per portarli all’estero. Ma dalla Sardegna arriva un primo no: l’isola non accoglierà l’immondizia proveniente da altre città nemmeno “in presenza di uno stato di emergenza”, ha fatto sapere l’assessore competente alla Regione Lazio.
I 5 stelle, che pure hanno accordato la realizzazione di una discarica all’interno del Comune, scongiurano in questo modo la creazione di siti temporanei: un’ipotesi rigettata dalla stessa sindaca Virginia Raggi e dall’Aula Giulio Cesare con un atto ufficiale. Ora però l’amministrazione dovrà scegliere un sito dove portare in futuro la sua immondizia. E la decisione non sarà semplice viste le infuocate proteste che da anni in città interessano le zone dove solo si prospetta l’apertura di una discarica. Per esempio: contro la localizzazione di un sito di smaltimento nell’area di Tratagliatella – tra quelle ipotizzate – oggi si è schierato ufficialmente il municipio interessato (amministrazione a 5 stelle); il fronte contrario a realizzare una discarica a Falcognana (vicino al santuario Divino Amore) è così trasversale che di recente un odg in tal senso è stato approvato anche dall’Aula Giulio Cesare all’unanimità; gli abitanti della zona attorno a Malagrotta tremano alla sola idea di un possibile ritorno dei rifiuti.
Intanto, da Palazzo Senatorio rivendicano: “Grazie all’accordo raggiunto oggi abbiamo bloccato l’ordinanza regionale e quindi nessuna discarica provvisoria verrà realizzata a Roma. In particolare scongiuriamo l’utilizzo della discarica di Falcognana e quindi salvaguardiamo quel territorio”, dice la delegata della sindaca Raggi ai Rifiuti, Valeria Allegro.
Fonti: Ansa, Agi 
 
L’articolo Rifiuti Roma, accordo Comune-Regione per nuova discarica. Ma per il sito ci vogliono 12-18 mesi sembra essere il primo su questo quotidiano.

CategorieSenza categoria