Maltempo, allerta in 11 Regioni. Un morto in Friuli, onde di 7 metri in Liguria

Maltempo, il torrente Nervia esondato in Liguria (Foto Ansa)
ROMA – Piogge, temporali, venti di burrasca e un morto in Friuli. E’ di nuovo allarme maltempo in Italia, con la Protezione Civile che ha diramato l’allerta arancione in ben 11 regioni. La perturbazione di origine atlantica che sta interessando il nord ovest farà sentire i suoi effetti nelle prossime ore anche sul resto del paese e in particolare sui settori tirrenici centro meridionali.
Liguria, onde di 7 metri
La situazione è particolarmente critica in Liguria, con frane, alberi crollati e torrenti esondati. L’ondata di maltempo, nelle ultime ore si è abbattuta sull’estremo ponente della Liguria, con particolare intensità nella zona di Sanremo. È in corso un deciso aumento del moto ondoso nel Mar Ligure: la boa di Ventimiglia ha registrato 4 metri di onda significativa e circa 7 metri di onda massima. Continuano a soffiare venti meridionali di burrasca forte con raffiche che superano i 120 chilometri all’ora, con punto fino a 145 chilometri a Fontana Fresca. Sulle zona costiere le raffiche hanno raggiunto gli 80-100 chilometri all’ora.
Arpal ha prolungato l’allerta meteo per quanto riguarda i bacini grandi della zona del Levante, arancione dalle 24 e fino alle 8 di oggi e, a seguire, gialla fino alle 12. Non cambia la scansione oraria per le altre zone e per i bacini piccoli e medi sempre a levante.
Piogge deboli e diffuse sulla regione che, passata la fase più intensa della perturbazione che ieri ha fatto scattare l’allerta meteo rossa, fa i conti con precipitazioni residue, vento forte e mareggiate sulla costa. Dopo le cumulate elevate di ieri, a Ponente le criticità maggiori si sono registrate nell’imperiese, in particolare a Badalucco dove una 20ina di persone è ancora isolata a causa di una frana lungo il torrente Oxendina. A Levante invece resta in vigore l’allerta gialla, fino alle 11 di oggi. “Nelle prime ore della notte – spiega Arpal, facendo il punto questa mattina sulla situazione meteo dalla sua pagina Facebook – si è assistito a una pausa precipitativa con al più deboli piogge sparse sull’estremo Levante; nelle ultime tre ore tuttavia sull’intero territorio regionale sono riprese piogge diffuse d’intensità debole sul Centro-Ponente, inizialmente debole, nell’ultima ora moderata anche a carattere di rovescio sul Levante, dove le cumulate nelle ultime 12 ore hanno raggiunto valori elevati”.
Un morto in Friuli
Un uomo è morto tra Zoppola e Cordenons, in provincia di Pordenone, trascinato dalla furia di un torrente. La vittima stava percorrendo in auto una strada chiusa per allerta meteo. Nonostante il divieto, ha deciso comunque di proseguire e di guadare il torrente, finendo travolto dalla corrente.
Acqua alta a Venezia
Torna l’incubo acqua alta a Venezia con un picco di 120 centimetri registrato sabato mattina. Il livello è inferiore rispetto alle previsioni stimate ieri di 130 centimetri. Si tratta comunque di una marea molto sostenuta, codice arancio, che ha interessato tra il 37% e il 46% del suolo del centro storico lagunare a cominciare da Piazza San Marco. Il fenomeno si ripresenterà domani, domenica 22 dicembre, secondo il Centro maree del Comune di Venezia, quando è previsto un picco massimo di 135 centimetri alle 7.35.
L’acqua alta di oggi a Venezia ha provocato, come sempre quando vengono superati i 70 centimetri, l’allagamento del nartece (l’ingresso) della Basilica di San Marco. In questo istante la marea sta facendo registrare 98 cm di altezza sul medio mare. Il resto della Basilica è all’asciutto.
Marche, due donne ferite
Due donne sono rimaste ferite quando un grosso pino, schiantato dal vento, è caduto sulla loro auto. E’ successo a Urbania, in provincia di Pesaro e Urbino. Sul luogo i Vigili del fuoco e il 118. Forti raffiche di vento, con rami e piante cadute sono state segnalate in altre località delle Marche.
Emilia Romagna, forti raffiche di vento
È stato il vento a creare disagi e qualche danno in Romagna la scorsa notte. Le raffiche più forti, pari a 100 km/h, si sono registrate nel Ravennate, in particolare nell’entroterra, dove sono crollati alcuni alberi mentre sulla costa sono state più lievi. In provincia di Forlì-Cesena il vento ha avuto una forza massima di 70 km/h e anche qui ci sono state diverse segnalazioni ai Vigili del Fuoco per rami caduti o spezzati e insegne pericolanti. Anche nel Riminese nottata di lavoro per i pompieri che sono intervenuti in varie zone per le stesse problematiche.
Nella comunità di San Patrignano, sulle colline dell’entroterra, il vento ha sradicato alcuni pannelli fotovoltaici sul tetto di una struttura. La strada consolare da Rimini alla Repubblica di San Marino è rimasta chiusa per alcune ore a causa di un albero caduto su un’auto. Il guidatore è rimasto illeso.
Toscana, crolla un pezzo di Statale Cassia
Il maltempo che in queste ore ha imperversato nel sud della Toscana, ha fatto crollare un pezzo della statale Cassia, tra Abbadia San Salvatore e Radicofani, in provincia di Siena. Il presidente della Regione Enrico Rossi si è immediatamente attivato e ha deciso di proclamare oggi stesso lo stato di emergenza per l’intero territorio regionale, per gli eventi meteo di queste ultime ore. “La strada statale Cassia è interrotta e anche le strade provinciali intorno versano in condizioni di difficoltà – afferma il presidente – Ho già convocato una riunione per lunedì 23, con Anas, Provincia di Siena e con i Comuni interessati insieme ai tecnici della Regione. Faremo tutto il possibile per risolvere il problema e ridurre i disagi”.
“La dichiarazione dello stato di emergenza – aggiunge Rossi – si è resa necessaria anche per fare fronte ad altri problemi, come frane ed allagamenti, causati alla viabilità minore dalle intense precipitazioni che, da stanotte, stanno ancora continuando su buona parte della Toscana”.
Numerose le segnalazioni arrivate alla Protezione civile regionale. Nel sud della Toscana, a Gavorrano, si è registrato l’allagamento di un sottopasso, con un’auto rimasta bloccata per fortuna senza danni alle persone. Frane anche nel pistoiese, sulla Strada provinciale di San Baronto, a Lucca, in località Gambata, sulla strada comunale a Pescaglia, sulla strada provinciale 20 in provincia di Massa. Allagamenti anche a Badia Tedalda, sulla provinciale 152 a Castiglion della Pescaia. Piccoli allagamenti, legati al reticolo minore, si sono verificati anche nei comuni di Magliano in Toscana, Castiglion della Pescaia, Arcidosso, Vernio.
Le piogge sono state abbondanti e concentrate soprattutto in provincia di Massa Carrara, Pistoia, Lucca e sul Monte Amiata. I valori massimi registrati nelle 24 ore sono stati i 263 millimetri caduti a Campagrina, in provincia di Lucca. Nelle ultime 6 ore la punta massima di 99,4 millimetri si è registrata sempre a Campagrina, mentre a San Vincenzo sono caduti 80 millimetri. La situazione persiste anche se in graduale miglioramento dal pomeriggio, ma la pioggia continuerà a cadere per tutta la giornata. 
Allerta in 11 Regioni
L’avviso della Protezione Civile prevede dalla sera di ieri, venerdì 20 dicembre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Umbria e Lazio, in estensione, dalle prime ore di oggi, sabato 21 dicembre, ad Abruzzo e Molise – specie sui relativi settori occidentali – e sulla Campania. Previste, inoltre, dal mattino di sabato precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Basilicata e Calabria centro-settentrionale, specie sui relativi settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Attesi venti forti o di burrasca sud-occidentali, con raffiche di burrasca forte o tempesta, su Campania, Basilicata e Puglia, specie lungo i settori costieri e montuosi. Saranno possibili mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per il 21 dicembre, allerta arancione in Campania e su settori di Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Umbria, Molise, Basilicata e Sardegna.
Valutata allerta gialla su parte di Piemonte, Veneto, Abruzzo, Marche, Basilicata e Calabria e sui bacini rimanenti di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Sardegna e Molise.
Fonti: Ansa, Adnkronos
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