Le quotazioni di Borsa e spread del 30 dicembre 2019

Piazza Affari in calo. Differenziale Btp-Bund a quota 162 punti base. Volano i titoli della Roma. I mercati in diretta.
La Borsa italiana ha aperto in calo la seduta del 30 dicembre 2019, l’ultima dell’anno. L’indice Ftse Mib ha segnato -0,19%, per poi perdere ulteriormente terreno a -0,36%. Negative anche Madrid (-0,29%), Francoforte (-0,27%), Parigi (-0,14%) e Londra (-0,12%).

L’ANDAMENTO DELLO SPREAD

Lo spread Btp-Bund ha aperto in rialzo a 166 punti base, contro i 163 della chiusura del 27 dicembre. Poi è sceso a 162, con il rendimento del decennale italiano all’1,4%.

BORSE ASIATICHE CONTRASTATE

Dall’altra parte del mondo chiusura contrastata per le Borse asiatiche. Corre la Cina, mentre il Giappone arretra (-0,76%) ma resta ai massimi dall’inizio degli Anni 90. L’indice Nikkei ha chiuso l’anno a 23.656 punti, in crescita del 18,2% sul 2018. In rialzo Shanghai (+1,2%), Shenzhen (+0,9%) e Hong Kong (+0,4%). In rosso Seul (-0,3%) e Mumbai (-0,2%).

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

10.40 – MILANO PROSEGUE IN CALO

La Borsa di Milano (-0,36%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari corre As Roma (+4,7%), con la conferma delle trattative per la cessione del club. In fondo al listino Italgas e Atlantia (-2,2%) e Ferrari (-1%). In rosso anche Stm, Prysmian (-0,9%) e Tim (-0,8%). Andamento negativo i titoli legati al petrolio, con il prezzo del greggio in aumento. In calo Tenaris (-0,9%), Saipem (-0,6%) e Eni (-0,5%). In rialzo le banche con Mps (+1%), dopo la cessione di crediti deteriorati per 1,8 miliardi di euro, Ubi e Bper (+0,5%), Intesa e Banco Bpm (+0,4%). Piatta Unicredit (-0,07%).

09.21 – VOLANO LE AZIONI DELLA ROMA

As Roma vola in Borsa a Milano, con la notizia ufficiale delle trattative in corso per l’acquisto del club di James Pallotta da parte di Dan Friedkin. Dopo i primi scambi il titolo avanza del 9,6% a 0,7 euro.

09.18 – MPS CEDE CREDITI DETERIORATI PER 1,8 MILIARDI

Il gruppo Mps ha concluso altre tre operazioni di cessione di crediti deteriorati per un importo totale di circa 1,8 miliardi di euro. Gli accordi si sommano ai precedenti conclusi nel corso del 2019 e portano a circa 3,8 miliardi i non-perfoming exposures (Npe) complessivamente ceduti dalla banca.
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