“Greta ha sofferto di depressione per anni. All’inizio non volevo scioperasse per il clima”

Greta Thunberg ha lottato contro la depressione “per tre/quattro anni” prima di iniziare lo sciopero della scuola contro il cambiamento climatico: “Aveva smesso di parlare… aveva smesso di andare a scuola”, è “il peggior incubo di un genitore” vedere un figlio smettere di nutrirsi. Per questo, per aiutare la figlia a stare meglio, per “salvarla”, la famiglia ha apportato cambiamenti nel suo modo di vivere: parla Svante Thunberg, il padre della giovane svedese divenuta un’icona per milioni di adolescenti impegnati nella battaglia contro il cambiamento climatico.
E rivela di non aver dato sostegno al suo sciopero della scuola, ma di essersi dovuto adattare per “salvare” la figlia, e non a causa della crisi climatica. Svante Thunberg ha parlato alla Bbc, dichiarazioni registrate ma diffuse oggi: ha rivelato che sua figlia è molto più felice da quando è diventata un’attivista: “Balla e ride tutto il giorno. Ci divertiamo molto”.
L’intervista è andata in onda nel programma Today di Radio 4, in cui la giovane attivista ha incontrato, via Skype in collegamento da Stoccolma, un’altra icona della lotta al degrado del pianeta, Sir David Attenborough. E il naturalista e divulgatore scientifico ha reso tributo all’adolescente: “Hai realizzato cose a cui molti di noi hanno lavorato per vent’anni senza riuscirci”.
In ogni caso, il padre di Greta ha raccontato la genesi, all’interno della famiglia, della battaglia che sta cambiando il modo di vivere di tanti sul pianeta. Per aiutare la ragazzina, Thunberg cominciò a trascorrere più tempo con Greta e sua figlia minore, Beata, nella loro casa in Svezia. La madre, cantante lirica, Malena Ermann, un passato anche come concorrente a Eurovision, annullò una serie di concerti perché la famiglia potesse stare più tempo insieme.
Quando alla ragazzina venne diagnosticata la sindrome di Asperger, quattro anni fa, ebbe la possibilità -giudica adesso il padre – di “vedere le cose fuori dagli schemi”. Thunberg ha anche accompagnato la figlia, che rifiuta di viaggiare in aereo, nelle due spedizioni in barca sull’Atlantico per partecipare ai vertici delle Nazioni Unite sul clima a New York e Madrid: “Ho fatto tutte questo e sapevo che erano le cose giuste da fare. Ma non l’ho fatto per il clima, l’ho fatto per salvare mia figlia”. “Ho due figlie e, a dire la verità, sono tutto ciò che conta per me: voglio solo che siano felici”. 

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