Iraq, migliaia di manifestanti assaltano ambasciata Usa a Baghdad

I manifestanti fuori dall’ambasciata Usa a Baghdad (foto ANSA)
BAGHDAD – Diverse migliaia di manifestanti si sono radunati fuori dall’ambasciata Usa a Baghdad, in Iraq, e l’hanno attaccata per protestare contro i raid lanciati domenica contro diverse strutture della milizia filo-Iran Kataib Hezbollah al confine tra Iraq e Siria. Nei disordini sono anche state bruciate bandiere a stelle e strisce. L’operazione contro i miliziani pro-Teheran è stata ordinata domenica dal Pentagono come ritorsione per i loro recenti attacchi missilistici contro interessi americani nella regione, in particolare il lancio venerdì scorso di oltre 30 razzi contro una base Usa a Kirkuk che ha causato la morte di un contractor statunitense. 
Iraq, assalto ambasciata Usa: manifestanti nel compound
I manifestanti inferociti hanno assaltato l’ambasciata americana a Baghdad, riuscendo a penetrare all’interno del compound e dando fuoco ad una delle torrette di guardia del complesso che ospita la sede diplomatica. Le forze Usa, scrive inoltre l’emittente, stanno cercando di disperdere i manifestanti con gas lacrimogeni.L’ambasciatore e lo staff sono stati evacuati, mentre sono stati sparati gas lacrimogeni per respingere i manifestanti. Il portale web emiratino fa sapere che il ministero degli Esteri di Baghdad non ha voluto commentare la notizia. In precedenza, lo stesso ministero iracheno aveva annunciato di voler convocare l’ambasciatore americano a Baghdad per informarlo della condanna del governo iracheno dell’attentato che ha colpito alcuni obiettivi delle Brigate Hezbollah. 
Fonte: AGI.

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