Palau vieta le creme solari per salvaguardare la barriera corallina

Un sub a Palau (foto ANSA)
ROMA – L’isola di Palau, in Micronesia, è il primo Stato a vietare la crema solare, ritenuta dannosa per i coralli e per la vita marina. Da oggi, riferisce la Bbc, non potrà più essere venduta né utilizzata nel paese. “Dobbiamo vivere e rispettare l’ambiente perché l’ambiente è la culla della vita”, ha dichiarato Tommy Remengesau, il presidente di Palau, uno Stato che si promuove sul mercato turistico come un “paradiso incontaminato” per i sub.
Gli scienziati già da anni hanno identificato l’oxybenzone, uno dei principali principi contenuti nelle creme solari che filtra i nocivi raggi UV, tra le più importanti minacce ai coralli, già messi sotto stress dall’aumento delle temperature dei mari e dall’incremento dell’acidità dell’acqua, che secondo i geologi, non è mai avvenuta con la velocità attuale da centinaia di milioni di anni. In uno studio pubblicato nel 2015, scrive il Corriere della Sera, è stato visto che l’oxybenzone danneggia il Dna dei polipi adulti e deforma le larve dei coralli intrappolandole nel loro stesso esoscheletro, rendendole inabili a galleggiare per disperdersi con le correnti marine. Inoltre il composto chimico provoca lo sbiancamento (bleaching) dei coralli, prima causa della loro scomparsa su scala mondiale. I danni sui coralli causati dall’oxybenzone sono stati verificati anche in concentrazioni infinitesime: 62 parti ogni mille miliardi, pari a una goccia d’acqua in oltre sei piscine olimpiche.
Fonti: ANSA – CORRIERE DELLA SERA.

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