Iran: la finta portaerei Usa per esercitarsi nel lancio di missili. A ogni crisi torna a galla

Frame su Youtube delle immagini della finta portaerei Usa in Iran
ROMA – La tensione diplomatica fra Usa e Iran, pericolosamente giunta al confronto di guerra diretto negli scorsi giorni, ha fatto tornale a galla, è il caso di dire, una vecchia carcassa del mare che il regime degli ayatollah sembra tirar fuori sempre in occasioni come queste. Si tratta di una grossa chiatta, lunga 333 metri e sormontata da una sovrastruttura. Avvistata già nel 2015 e nel 2017 nelle acque della base navale di Bandar Abbas si sta facendo onore in qualità di finta portaerei. Meglio: come modello a grandezza naturale delle portaerei Nimitz in dotazione alla US Navy. 
Guerra simulata e propaganda
La usano cioè come bersaglio in esercitazioni di guerra mirate con simulazioni dal vero anche spettacolari. Serve a verificare potenza e precisione dei nuovi missili balistici anti-nave. Ma è sicuramente utile anche per scopi propagandistici all’interno e come deterrente all’esterno. Sono infatti le portaerei americane ancorate nello Stretto di Hormus la guardia a stelle e strisce per contenere le ambizioni egemoniche dell’Iran in Medioriente. La finta portaerei è nel mirino dai satelliti proprio in queste ore. Foto satellitari ottenute in esclusiva sono state pubblicate  dal sito specializzato in intelligence DefenseOne. 
Caricata con aerei finti
Una mail dell’analista D. Schmerler spiega cosa aspettarsi dalla mossa iraniana. “La finta portaerei, utilizzata per l’ultima volta dagli iraniani in una esercitazione navale nel febbraio del 2015, sembra essere stata riparata allo stato visto per l’ultima volta nelle immagini di Google Earth dal gennaio 2015 (poco prima dell’uso). Sembra che sia stata caricata con aerei finti sul ponte di volo in una disposizione quasi identica alla sua configurazione precedente prima del test del 2015. È difficile dire se è completamente riparata, non essendo in grado di ottenere immagini di qualcosa sotto il ponte, ma la superficie sembra essere completa”. 
Che chance avrebbe l’Iran?
A parte l’irritualità della strategia militare iraniana, quante possibilità ha il regime di fare effettivamente male alle navi americane? B. Clark, un altro analista interpellato da DefenseOne, offre una risposta interlocutoria. “Non hanno i missili da crociera più sofisticati al mondo. Né hanno alcuni abbastanza buoni e quelli combinati con droni e sistemi di guerra elettronica… Potrebbero essere in grado di sferrare un attacco complesso che potrebbe degradare le difese aeree statunitensi abbastanza da far passare un paio di missili. Potrebbe non affondare una nave, ma certamente causerebbe molti danni e perdite”. (fonti DefenseOne e InsideOver.com)