Agb, l’azienda di Boccia va in concordato

L’azienda grafica campana, controllata dal presidente di Confindustria, si trova infatti in cattive acque. Avviato un piano di ristrutturazione.
Arti Grafiche Boccia alle prese col debito. L’azienda grafica campana controllata dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia si trova infatti in cattive acque. Tanto che a inizio 2020, come riporta il quotidiano Milano Finanza, a Salerno nella sede legale di Agb è stata indetta una riunione del consiglio d’amministrazione presieduta dal presidente Orazio Boccia che di Vincenzo è il padre. All’incontro erano presenti anche i due figli: il già citato presidente di Confindustria e Maurizio.

COSA RIGUARDAVA LA RIUNIONE DI AGB

Durante il meeting si è deciso di, vista la crisi societaria in cui si trova Agb, di depositare in tribunale una domanda ex articolo 182 della legge fallimentare «affinché possa essere concesso dal tribunale competente il divieto per i creditori di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione non concordati». La società ha intanto avviato un percorso di ristrutturazione attraverso un nuovo piano industriale e finanziario. Nel 2017, ultimo bilancio disponibile, l’Agb con una perdita di 3 milioni di euro.
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