FVG, REGIONE ADERISCE A “BIBLIOTECA DELLA LEGALITÀ”

TRIESTE (Ultima Ora) – Contrastare l’aumento della criminalità e favorire la lettura, diffondendo la cultura della legalità, della responsabilità e della giustizia tra i giovani. Sono questi gli obiettivi del progetto “Bill. La Biblioteca della Legalità”, al quale la Regione Friuli Venezia Giulia – la prima in Italia – ha aderito attraverso il protocollo siglato a Pordenone dal governatore Massimiliano Fedriga e dagli assessori alla Cultura, Tiziana Gibelli, e a Formazione e Ricerca, Alessia Rosolen.
La Biblioteca della legalità è composta da una raccolta ragionata di più di 200 testi adatti a giovani lettori (dagli 8 ai 15 anni), comprendente narrativa, saggistica, fumetti, graphic novel e albi illustrati. La sua caratteristica fondamentale è di essere una collezione itinerante sul territorio, destinata in particolare alle scuole, al mondo associativo e alle istituzioni che intendono utilizzarla: l’adesione è aperta a tutti coloro che vogliano farne parte.
L’idea alla base di Bill è che le storie narrate dai libri abbiano un ruolo essenziale nella comprensione della realtà e siano strumenti indispensabili affinché il principio di vivere nella legalità diventi un valore centrale nell’immaginario collettivo. In merito, il governatore Fedriga ha spiegato che “l’impegno della Regione nei confronti della sicurezza delle famiglie e dei nostri giovani è costante. Sottoscrivere l’accordo per la costruzione della Biblioteca della legalità in Friuli Venezia Giulia significa proseguire su questa strada, collaborando con l’Associazione nazionale magistrati affinché attraverso la lettura si accresca nelle giovani generazioni una nuova cultura del vivere sociale. La cultura della legalità è fondamentale sia nel rapporto tra i cittadini e le istituzioni sia tra le persone. Il rispetto reciproco, oltre a essere un elemento fondamentale del nostro modello sociale, favorisce anche le ricadute economiche, dato che anche la sicurezza e la qualità della vita sono tra i parametri analizzati dalle grandi aziende prima di investire sul territorio”.
Concretamente in Friuli Venezia Giulia saranno due le dotazioni a disposizione: una al centro prestito alla biblioteca di San Canzian d’Isonzo, che sarà punto di riferimento per la zona di Gorizia e di Trieste e una alla sede di Damatrà onlus, che sarà disponibile per Udine e di Pordenone.
L’assessore Gibelli ha evidenziato che “la creazione della Biblioteca della legalità, nell’ambito del progetto LeggiAmo 0-18 Fvg, assegna alla lettura un ruolo fondamentale nella migliore comprensione della realtà. Al suo interno i libri vengono considerati gli strumenti indispensabili per consentire ai giovani di costruire un immaginario che pone al centro la giustizia e il senso civico. È infatti giusto insegnare, a partire dalla prima infanzia, i concetti di lecito e non lecito perché noi viviamo all’interno di contesto fondato su un preciso contratto sociale. Va inoltre sottolineato che questa iniziativa, grazie alla collaborazione anche del vicegovernatore Riccardi, è rivolta anche ai bambini ospedalizzati e quindi il nostro auspicio è che possa espandersi sempre di più, sia nel territorio regionale, sia nel resto d’Italia”.
La firma del protocollo si è svolta al Paff, Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone, in occasione della mostra “Matite e Manette – La Polizia nel fumetto”, un contesto particolarmente rappresentativo per il tema del progetto e, a tale riguardo, il governatore Fedriga ha sottolineato che “favorire nei giovani la conoscenza e il rispetto delle istituzioni che garantiscono la sicurezza dei cittadini è un processo fondamentale, perché nel medio e lungo periodo la cultura della legalità rappresenta un forte elemento di contrasto alla criminalità”.
“Inoltre, la capacità di comprendere il significato profondo di ciò che si legge è imprescindibile per garantire la libertà, perché consente ai cittadini di sviluppare una mentalità critica, la quale è, ad esempio, un ottimo antidoto contro le fake news”, ha aggiunto Fedriga.
A margine della sottoscrizione del protocollo l’assessore Rosolen ha evidenziato che “viviamo in un’epoca nella quale chiunque invochi il senso del limite, della misura, della responsabilità va considerato un meschino e se cerca di far valere le leggi e le misure, va deriso e condannato. Restituire dignità al principio di legalità, senza il quale non c’è sviluppo, benessere e società, lo ritengo un impegno urgente. La Regione sostiene con profonda convinzione azioni e iniziative che promuovano il rispetto delle regole, ancor più se rivolte alle giovani generazioni”.
L’iniziativa è sviluppata dalla Regione in partnership con il Consorzio culturale del monfalconese, Damatrà onlus, l’Ufficio scolastico regionale, l’Associazione italiana biblioteche, l’Associazione culturale pediatri, il Centro per la salute del bambino ed è sostenuta da oltre 15 le istituzioni pubbliche e private, tra le quali anche la Polizia postale e delle comunicazioni, l’Ordine dei giornalisti, l’Arpa Fvg e Libera.
(Ultima Ora).
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