Usa: annunciate nuove sanzioni all’Iran dopo l’attacco missilistico

Le misure colpiscono vari settori, tra cui il manifatturiero, il tessile, il minerario, nonché otto dirigenti ritenuti coinvolti nell’attacco. Trump: «Teheran è il principale sponsor mondiale del terrorismo».
Continuano le rappresaglie tra Teheran e Washington. Il 10 gennaio 2020, è infatti arrivata la risposta Usa all’attacco iraniano alle due basi statunitensi in Iraq. Il segretario al Tesoro Steve Mnuchin e il segretario di Stato Mike Pompeo hanno annunciato in una conferenza stampa alla Casa Bianca nuove sanzioni contro Teheran. Le misure colpiscono vari settori, tra cui il manifatturiero, il tessile, il minerario (acciaio e alluminio in particolare), nonché otto dirigenti ritenuti coinvolti nell’attacco. Tra questi ci sono il segretario del Consiglio supremo di sicurezza iraniano Ali Shamkhani e il comandante della milizia Basij Gholamreza Soleimani.

TRUMP: «LE SANZIONI RESTERANNO FINCHÉ L’IRAN NON CAMBIERÀ ATTEGGIAMENTO»

Secondo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, le nuove sanzioni «avranno un enorme impatto sull’economia dell’Iran» e taglieranno «sostanziali entrate che potrebbero essere usate per sostenere lo sviluppo del programma nucleare e missilistico, il terrorismo e i gruppi terroristici nella regione». Trump ha sottolineato come il regime di Teheran sia «responsabile per gli attacchi contro il personale e gli interessi degli Stati Uniti» e resti «il principale sponsor mondiale del terrorismo». Il presidente ha anche detto che «le sanzioni economiche all’Iran resteranno finché il regime non cambierà atteggiamento. E gli Stati Uniti sono pronti ad abbracciare la pace con tutti coloro che la cercano».
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