GP USA, CINQUE DIVERSE STRATEGIE FRA I PRIMI 6

Valtteri Bottas ha vinto il Gran Premio di Austin con una strategia a due soste, secondo Lewis Hamilton che ha conquistato il sesto titolo iridato della sua carriera fermandosi una sola volta. Il tutto a dimostrazione di un’ampia varietà di strategie fra i diversi piloti. Bottas e Verstappen, terzo, hanno optato per media-hard-media, Hamilton ha alternato media e hard, Leclerc ha utilizzato media, hard e poi la soft, facendo registrare il giro veloce. Unico a fare tre pit stop Albon, complice il contatto a inizio gara. Alla fine, durante il Gp degli Usa, si sono viste cinque diverse strategie fra i primi sei. La hard C2 è stata usata da tutti tranne che da Albon, con Hamilton che ha completato 32 giri con la mescola più dura; la media C3 è stata utilizzata dai primi 5 al traguardo e solo in 4 non l’hanno montata; la soft C2 si è vista sulle monoposto di alcuni piloti nel finale di gara, approfittando del minor carico di benzina. “Gli ultimi giri sono stati particolarmente tesi, tutti aspettavamo di vedere se Hamilton potesse riuscire a vincere con una sola sosta contro piloti che dietro di lui avevano gomme più fresche”, l’analisi di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli. “Non è bastato per salire sul gradino più alto del podio ma è stata comunque una battaglia spettacolare in cui la strategia si è rivelata fondamentale. Complimenti a Lewis per uno strameritato sesto titolo dopo una gara thrilling. Complimenti anche a Valtteri per aver vinto la gara con una strategia completamente diversa. Alla fine le temperature relativamente alte, dopo un inizio di weekend al freddo, hanno fatto sì che non ci fosse molta differenza fra le strategie a una e due soste con le mescole più dure: due dei tre piloti saliti sul podio si sono fermati due volte. Alla fine abbiamo assistito a un’ampia varietà di strategie, con una lotta serrata dall’inizio alla fine che è esattamente quello che vogliamo vedere”.
(Ultima Ora).
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