La tassa sulle cartine spinge un’azienda di Treviso a non assumere 140 lavoratori

La International Tobacco Agency ha fatto sapere che se la manovra non cambierà non potrà procedere con l’annunciato reclutamento di nuovi addetti.
Se non sarà modificata la bozza della manovra con riferimento alle tasse su cartine e filtri per sigarette, la International Tobacco Agency di Carbonera, in provincia di Treviso, comunica di «non poter procedere» all’annunciato piano di 140 assunzioni nei prossimi tre anni. L’amministratore delegato, Marco Fabbrini, guida un’azienda composta da 280 dipendenti che genera ricavi per circa 50 milioni di euro, il 14% dei quali dalle cartine. In base a una simulazione sui pezzi venduti nel 2018, infatti, i 3,6 millesimi di euro che il governo intende applicare su ciascuno di essi si trasformerebbero per l’azienda in 5,27 milioni di imposte.

PIANO TRIENNALE CONGELATO

«Non siamo contrari a misure per la riduzione del danno dovuto al consumo di tabacco», ha detto Fabbrini, «ma un intervento di questo genere, se non accompagnato da un rafforzamento dei controlli sul parallelo mercato illegale, non farà altro che spostare i consumatori, sui quali si riverserà il maggior peso fiscale, verso canali di vendita occulti, con ricadute sulla rete regolare che stimiamo fino a -50%». Di qui la decisione di congelare il piano assunzioni, «non essendovi più ragionevoli certezze rispetto alla crescita di fatturato prevista per il prossimo triennio».
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