L’Iran ha aumentato di 10 volte la produzione di uranio

Teheran ha annunciato la messa in funzione di e «60 centrifughe avanzate IR-6 nel sito nucleare di Natanz, cioè il doppio di prima», in violazione dell’accordo sul nucleare del 2015.
L’Iran sta mettendo in funzione «60 centrifughe avanzate IR-6 nel sito nucleare di Natanz, cioè il doppio di prima», in violazione dell’accordo sul nucleare del 2015. Lo ha annunciato alla tivù di Stato il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica di Teheran, Ali Akbar Salehi, parlando nel 40esimo anniversario dell’occupazione dell’ambasciata Usa. Contemporaneamente, Salehi ha spiegato che «nel corso degli ultimi 60 giorni di ultimatum ai partner Ue» dell’accordo sul nucleare, «’Iran ha aumentato di circa 10 volte, portandola a 5 mila grammi, la sua produzione quotidiana di uranio».

AL LAVORO SU UNA CENTRIFUGA ANCOR PIÙ POTENTE

Le centrifughe IR-6 possono produrre uranio arricchito a una velocità 10 volte superiore al modello IR-1 di prima generazione, ammesso invece dall’intesa, riducendo così ulteriormente il tempo teorico necessario per produrre l’atomica, che Teheran ha però sempre negato di voler possedere. Le autorità iraniane hanno inoltre fatto sapere che stanno lavorando a un prototipo di centrifuga ancor più potente, che sarebbe in grado di produrre uranio arricchito a una velocità 50 volte superiore alle centrifughe attualmente permesse. L’accordo firmato con i 5+1, da cui lo scorso anno gli Usa si sono ritirati in modo unilaterale, stabilisce che la Repubblica islamica possa avere in funzione un massimo di 5.060 centrifughe di tipo IR-1.
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