Tifosi investiti, per il prefetto di Potenza dietro c’è un «agguato premeditato»

Arrestati 24 supporter della Vultur. Secondo gli inquirenti avrebbero teso un’imboscata ai rivali del Melfi. La vittima, Fabio Tucciariello, apparteneva alla prima tifoseria.
Per il prefetto di Potenza Annunziato Vardè la morte di Fabio Tucciariello, il tifoso 39enne della Vultur Rio Nero che il 19 gennaio è stato investito da un’auto con a bordo tre tifosi rivali del Melfi, non è stata una casualità. Bensì la conseguenza imprevista di un «agguato premeditato», un episodio «gravissimo e inaudito».

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

I tifosi della Vultur, infatti, non erano sulla strada per Brienza, dove erano diretti per la trasferta della loro squadra. Ma su quella da cui i tifosi del Melfi avrebbero dovuto passare per recarsi a Tolve. Qui, secondo quanto emerso dalle indagini, i supporter del Melfi avrebbero trovato la strada sbarrata dai rivali. Alcuni sono riusciti a passare, altri hanno fatto marcia indietro. Ma la Fiat Punto che ha investito Tucciariello è rimasta bloccata. A quel punto sono partiti gli scontri, fino al tragico epilogo.

FERITO E RICOVERATO IN OSPEDALE UN SECONDO TIFOSO

Il prefetto Vardè ne ha parlato con la stampa al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Anche un altro tifoso della Vultur, un ragazzo di 28 anni, è stato investito e adesso è ricoverato all’ospedale San Carlo di Potenza. «Abbiamo deciso di isolare i tifosi violenti, perché evidentemente non bastano i servizi di ordine pubblico. Il fatto non si è verificato in prossimità di uno stadio, né tra le tifoserie di due squadre che si sarebbero dovute affrontare», ha precisato il prefetto.

L’IPOTESI DI RITIRARE LE SQUADRE

Alla Vultur e al Melfi, che militano nel campionato lucano di Eccellenza, Vardè ha chiesto inoltre di valutare l’ipotesi del ritiro dal campionato, già declinata però dal presidente della Vultur. Le due cittadine, Rio Nero e Melfi, distano tra loro solo una quindicina di chilometri e sono i due centri principali del Vulture, nel cuore della Basilicata. Allo scopo di «prevenire eventuali reazioni», sono stati intensificati al massimo i servizi di vigilanza e controllo del territorio. Mentre sarà valutata caso per caso, partita per partita, la possibilità di vietare le prossime trasferte delle due tifoserie.

ARRESTATE E PORTATE IN CARCERE 25 PERSONE

La polizia ha arrestato in tutto 25 persone, di cui 24 sono tifosi della Vultur. Le accuse, oltre a quella di omicidio per il tifoso del Melfi che ha investito Tucciariello, sono di violenza privata e possesso di oggetti atti a offendere. Per tutti è scattata la custodia cautelare in carcere. Il questore di Potenza, Isabella Fusiello, ha commentato: «È stata data una risposta molto dura, adeguata alle circostanze. Abbiamo individuato rapidamente gli autori di questa gravissima aggressione».
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