Governo, Italia Viva diserta il Cdm

21.19
Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi e come annunciato dal leader Renzi, Italia Viva ha disertato la riunione.
Al centro dello scontro nella maggioranza, il lodo Conte bis sulla prescrizione.

Amazon fa bloccare maxi commessa del Pentagono da 10 mld di dollari a Microsoft

Amazon blocca maxi commessa Pentagono a Microsoft (Foto archivio ANSA)
WASHINGTON – Amazon blocca Microsoft. Su richiesta della società di Jeff Bezos un giudice ha bloccato la maxi commessa da 10 miliardi di dollari che il Pentagono aveva affidato a Microsoft per la realizzazione dei servizi iCloud.
Il colosso guidato da Jeff Bezos aveva fatto ricorso denunciando interferenze politiche da parte della Casa Bianca volte a estromettere Amazon dalla partita.
Lo stop al contratto denominato Jedi (Joint Enterprise Defense Infrastructure) e che affidava la maxi commessa del Pentagono a Microsoft è temporaneo.
I giudici vogliono vederci chiaro dopo la causa legale presentata da Amazon che afferma di essere stata discriminata per motivi politici (è noto l’astio tra Donald Trump e Jeff Bezos che è anche il proprietario del Washington Post) e che ha chiesto alla corte di chiamare a deporre lo stesso Trump, il segretario alla difesa Mark Esoer e il suo predecessore James Mattis. (Fonte ANSA)

Dazi, Consorzio Parmigiano Reggiano chiede misure compensative

BRUXELLES (BELGIO) (Ultima Ora) – Si è riunito, nella sede del Parlamento Europeo, l’Intergruppo parlamentare su vino, alcolici e prodotti alimentari di qualità, per formare un fronte comune europeo contro la minaccia di nuovi dazi del governo Usa.
Il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli, ha ribadito durante il suo intervento le preoccupazioni per gli impatti dei dazi, soprattutto alla luce di un nuovo, potenziale inasprimento. Bertinelli ha inoltre espresso il suo disappunto circa il tentativo americano di strumentalizzare una sentenza del WTO relativa al settore aerospaziale con l’obiettivo di attaccare l’agrifood europeo e il Parmigiano Reggiano in particolare. “Gli Stati Uniti – ha affermato Bertinelli – sono il primo mercato extra-europeo per il Parmigiano Reggiano con 10 mila tonnellate importate nel 2018. Il pieno sviluppo del mercato americano è di cruciale importanza per la sostenibilità della nostra filiera composta da 330 caseifici, oltre 2.800 allevamenti e 50 mila persone coinvolte. Un sistema che genera un valore di affari alla produzione di 1,4 miliardi di euro, il più alto di tutte le Dop. In agosto e settembre abbiamo registrato un picco delle esportazioni, perché gli operatori americani hanno fatto scorte prima dei dazi – ha continuato Bertinelli – si è generato poi un blocco del mercato con una sensibile riduzione delle esportazioni dei formaggi duri italiani. Alla luce di questi dati, chiediamo con forza agli europarlamentari e alla Commissione di attivare le misure compensative per i danni già arrecati dai dazi e soprattutto per i danni a cui dovremo far fronte per tutto il 2020”.
(Ultima Ora).
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Crimi: Renzi? Noi lavoriamo, lui parla

20.55
“C’è chi a parole dice di voler aprire cantieri, e c’è chi li apre davvero.
C’è chi a suon di slogan si vanta di essere dalla parte dei cittadini, e c’è chi lo è realmente, con i fatti e le azioni concrete”. Così su Facebook il reggente del M5S, Vito Crimi,dopo lo scontro tra Renzi e il premier Conte.
“Ci auguriamo che si abbassino i toni che e si torni a lavorare per il Paese.
Gli italiani sono stanchi delle liti”.
Lo affermano in una nota i capigruppo di Camera e Senato del M5S, Crippa e Perilli.

Parma, Gervinho non è più un caso: è stato multato e reintegrato nel gruppo

Gervinho è stato multato dal Parma ed è stato reintegrato in gruppo. E’ stato risolto il caso dopo il suo mancato trasferimento all’Al Sadd (foto Ansa)
PARMA – Gervinho non è più un caso. Il calciatore ivoriano, che comunque dovrebbe lasciare ugualmente la squadra al termine della stagione, è stato multato e reintegrato in gruppo dopo il suo mancato passaggio ai qatarioti dell’Al Sadd. La società di Serie A ha preso questa decisione perché ha bisogno di attaccanti ma l’ultima parola sul suo utilizzo spetterà al tecnico D’Aversa. 
Parma, Gervinho è stato multato e reintegrato in gruppo. Adesso la palla passa al tecnico D’Aversa.
Multato e reintegrato nel gruppo. E’ finita l’esclusione di Gervinho dalla rosa del Parma. Il giocatore ivoriano era stato escluso dopo la vicenda legata al suo mancata trasferimento al club del Qatar dell’Al-Sadd e la sua mancata presenza a tre allenamenti.

    Oggi il giocatore ha incontrato i compagni e poi è rientrato in gruppo. L’ufficialità del ritorno in rosa arriva dal ds Daniele Faggiano.
“Gervinho ora è in rosa, se giocherà dipende dall’allenatore e da come sta fisicamente – ha spiegato ai microfoni di Sky – Lo abbiamo multato. Non si tratta di pace, sono dei meccanismi di mercato che esistono e che esisteranno sempre. Questa diatriba non ci ha fatto piacere, ma adesso il ragazzo ha chiesto scusa alla squadra”. (fonte ANSA).
   

Botta e risposta tra Conte e Renzi. È scontro sulla prescrizione

Dopo giorni di silenzio sulle fibrillazioni che hanno attraversato la maggioranza per via della riforma della prescrizione, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte sbotta: “È surreale e paradossale” che “il maggior partito di opposizione sia nella maggioranza”, stigmatizza il premier. “Credo che su questo Italia viva debba dare un chiarimento, non al sottoscritto, ma agli italiani”. 
A stretto giro di posta arriva la replica di Matteo Renzi: “Presidente la palla tocca a te. Noi non abbiamo aperto la crisi, non facciamo polemiche. Tu puoi cambiare maggioranza, presidente del Consiglio. Se noi siamo opposizione, voi non avete la maggioranza. Non puoi dire che siamo opposizione maleducata: se vuoi cambiare maggioranza fallo, ti daremo una mano”.
E in serata, prima della riunione del Consiglio dei ministri il capodelegazione dem al Governo, Dario Franceschini, riunisce i ministri Pd per valutare la situazione. Non ha, infatti, usato mezzi termini, nel pomeriggio, il premier per ‘bollare’ l’atteggiamento di Italia viva “un giorno sì e l’altro pure dichiara che vuole produrre un atto di sfiducia nei confronti del ministro Bonafede. Sfido gli italiani a comprendere come può un compagno di viaggio minacciare la sfiducia di un ministro che non è solo il capo delegazione della principale forza di maggioranza relativa, ma e’ anche il ministro che abbiamo lodato tutti per la riforma del processo civile”.
Bonafede, aggiunge il premier, “è un ministro che si è intestato una riforma della prescrizione che a non tutti piace” e che è “già in vigore. Si può non condividere ma è per questo che ci si siede attorno a un tavolo e si lavora insieme”
Per poi aggiungere: “Non c’è più la norma Bonafede, quindi per che cosa lo si insulta? Per che cosa lo si sfiducia? Io l’ho conosciuto per aver fatto un dottorato di ricerca all’Università di Pisa. Sono cose che da un partito di opposizione che volesse fare una opposizione aggressiva e maleducata si possono anche accettare, ma chiedo agli italiani: da un partito di maggioranza si possono accettare?”. E ancora: “Occorre lavorare con spirito costruttivo e mettere da parte l’esigenza di smarcamenti politici” predisponendocisi a trovare “una mediazione”.
“Io mi siedo al tavolo e offro la garanzia di ascoltare le ragioni di tutti, non è mai successo che le quattro forze politiche” della maggioranza “non abbiano avuto pari dignità. Se poi un’idea non viene accettata non si può pensare che si voti con l’opposizione”, sottolinea spiegando che sull’assenza delle ministre di Italia viva al Consiglio dei ministri non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale.
Ma la notizia la conferma lo stesso Renzi: “Il ministro della giustizia Bonafede ha detto che stasera ci sarà il voto sul Lodo Conte Bis, un pasticcio da azzeccargarbugli che non sta in piedi. Allora noi non ci andiamo. E il presidente del Consiglio non può dire ‘assenza ingiustificata’. Perché non è il preside di una scuola”.
Al fianco di Conte si schiera il segretario del Pd, Nicola Zingaretti: “Condivido la forte preoccupazione di Conte. È una sua prerogativa reagire a fibrillazioni che è giusto a questo punto prendere sul serio”. Ma, aggiunge: “Io non credo che siamo in presenza di una crisi che nessuno ha dichiarato. Conte ha chiesto un atto di chiarezza e per questo chiedo che si vada avanti con un Piano per l’Italia”.
“Concordiamo con quanto ha detto il Presidente Conte: si ritrovi subito uno spirito costruttivo”, dichiara il ministro per in Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. “Il M5s vuole il salario minimo, stipendi e orari dignitosi per tutti e il taglio delle tasse per le nostre imprese. Si recuperi la lucidità per il bene del Paese” 

Huawei accusata di furto e cospirazione

20.29
Huawei e due sue controllate sono state accusate negli Usa di furto di segreti commerciali.
Lo riferisce il Wall Street Journal, sottolineando che l’accusa di “estorsione e cospirazione al fine di rubare segreti commerciali” è stata mossa dal procuratore federale di Brooklyn nell’ ambito di un processo che il colosso delle tlc cinesi sta già affrontando.

Pechino, tra reticenze e verità sul coronavirus

Tutto parte da Wuhan, nel cuore della Cina che si prepara a festeggiare il Capodanno e a inaugurare l’anno del Topo. Ma a fine dicembre i casi di polmonite virale, scoppiati nel mercato ittico locale, cominciano a destare preoccupazione. Di seguito l’escalation, tra le reticenze e le verità dei vertici del regime, della crisi.
– L’ALLARME INASCOLTATO DEL MEDICO-EROE, POI CONTAGIATO E MORTO
Uno dei primi a dare l’allarme, il 30 dicembre, è il medico oculista Li Wenliang che su WeChat condivide con i suoi ex colleghi di università la preoccupazione della diffusione di una nuova Sars, sulla base delle primi analisi che aveva potuto consultare. Il messaggio si diffonde più veloce del previsto e le autorità convocato Li per accusarlo di procurato allarme e di diffusione di notizie false. Perché ufficialmente si tratta di casi di malattie respiratorie comuni come l’influenza stagionale. I funzionari cinesi sottolineano che non vi è stata alcuna trasmissione da uomo a uomo ma intanto il mercato di Wuhan viene chiuso per lavori di ristrutturazione.
– PECHINO AVVERTE L’OMS E PROMETTE “CONTROLLI EFFICACI”
Il 31 dicembre le autorità locali convocano una riunione di emergenza e avvertono l’Organizzazione mondiale della sanità. Il 20 gennaio, con tre morti confermati, il presidente cinese, Xi Jinping, chiede di mettere in atto “controlli efficaci” per fermare l’epidemia di polmonite virale. Xi viene citato in un breve comunicato diffuso dai media statali. Il presidente, si legge, dà “importanti istruzioni” e sottolinea “la necessità di mettere al primo posto la salute e la vita delle persone”.
– WUHAN E ALTRE MEGALOPOLI DELL’HUBEI IN QUARANTENA
Il 23 gennaio Wuhan e altre tre città vengono messe in quarantena e vengono bloccati tutti i trasporti pubblici. Il dottor Li viene riabilitato ma, entrato in contatto con altri pazienti, viene contagiato. Morirà qualche giorno dopo.
– MA PECHINO RASSICURA. E XI JINPING FA AUGURI PER CAPODANNO
Il 24 gennaio la notizia del nuovo coronavirus è in prima pagina sui giornali di mezzo mondo ma viene relegata in secondo piano dai media di Stato in Cina. Nel gigante asiatico i media di Stato vogliono dare un’immagine rassicurante del misterioso coronavirus che sta paralizzando il Paese. L’apertura del Quotidiano del Popolo, il giornale del Partito comunista, viene dedicata ai calorosi auguri di Xi Jinping per il Capodanno lunare, accompagnato da una foto del presidente a un evento nella Grande Sala del Popolo, a Pechino. 
– IL 25 GENNAIO PRIMA RIUNIONE DEL POLITBURO PCC​. TRE GIORNI DOPO XI PER LA PRIMA VOLTA AMMETTE: “COMBATTIAMO CONTRO UN DEMONIO
Il 25 gennaio i membri dell’Ufficio Politico del Partito Comunista Cinese, l’organo di vertice del partito composto da 25 dirigenti di livello nazionale tra cui il presidente cinese Xi Jinping, si riuniscono per fare il punto sull’epidemia. Non trapela nulla delle decisioni prese. Il 28 gennaio interviene pubblicamente, per la prima volta, il presidente Xi e lancia l’allarme su “una situazione grave”. “Il virus è un demonio e non possiamo lasciare che il demonio si nasconda”, dichiara il capo di Stato durante un incontro a Pechino con il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. Xi promette una politica “aperta, trasparente e responsabile” nella pubblicazione delle informazioni, sia all’interno che rispetto agli altri Paesi.
– XI INVITA AD AGIRE TEMPESTIVAMENTE, “È IL COMPITO PIÙ URGENTE”
Il 3 febbraio Xi invita ad agire tempestivamente e con risolutezza per contenere l’epidemia e lo definisce “il compito più urgente al momento” per la Cina. In una riunione del Politburo Xi sottolinea che “il risultato della prevenzione e del controllo dell’epidemia ha un impatto diretto sulle vite e sulla salute delle persone, sulla stabilità complessiva economica e sociale e sulle aperture del Paese”. Avverte che “disobbedisca alle istruzioni o si sottragga alle proprie responsabilità verrà punito”.
– PECHINO TORNA A MOSTRARE OTTIMISMO. XI SI FA FOTOGRAFARE CON LA MASCHERINA SUL VOLTO. WUHAN “CITTÀ EROICA”
Il 5 febbraio Pechino torna a mostrare ottimismo: “La Cina è fiduciosa ed è in grado di contenere l’epidemia, ha messo in atto misure severe e sta raccogliendo i risultati”. Il 10 febbraio Xi, con maschera protettiva sul volto, si fa mostrare in un centro per la prevenzione e il controllo dell’epidemia a Pechino dove viene sottoposto allo screening della temperatura corporea. “La situazione rimane molto grave e occorrono ferma fiducia, forte determinazione e misure più risolute per vincere la guerra del popolo contro l’epidemia, dichiara. Il capo di Stato elogia poi la città di Wuhan, che definisce “eroica” e prevede una “piena vittoria” nella lotta contro l’epidemia di coronavirus. “Wuhan è una città eroica e il popolo dello Hubei e di Wuhan sono popoli eroici che non sono mai stati schiacciati da alcuna difficoltà e pericolo nella storia”, insiste Xi.
– DEFENESTRATI I VERTICI SANITARI E DEL PCC NELL’HUBEI, XI INVIA I SUOI UOMINI NELL’HUBEI
Due giorni dopo però nomina un suo protetto, Chen Yixin, vice capo della task force attiva a Hubei per controllare l’epidemia. I vertici sanitari vengono esautorati. Il 13 febbraio vengono rimossi dai loro incarichi anche i vertici del Partito comunista cinese (Pcc) nella provincia dello Hubei e nel suo capoluogo, Wuhan. Anche lì arriva un fedelissimo di Xi. 

CdM Paralmpica. Edoardo Giordan terzo nella sciabola

Si è conclusa ad Eger, in Ungheria, la prima giornata della tappa ungherese del circuito di Coppa del Mondo di scherma paralimpica. L’Italia sale sul podio grazie ad Edoardo Giordan che conquista il terzo posto nella gara di sciabola maschile categoria A. Lo sciabolatore romano, infatti, è stato fermato in semifinale dal padrone di casa, l’ungherese Richard Osvath col punteggio di 15-7 nell’assalto di semifinale. Nel suo percorso di gara verso il podio, Edoardo Giordan, aveva superato nel primo assalto di giornata il portacolori giapponese Naoki Yasu per 15-4, poi, agli ottavi, il francese Ludovic Lemoine con il punteggio di 15-7 e, ai quarti, il greco Vasileios Ntounis per 15-12. Si erano fermati invece agli ottavi sia Alberto Morelli, sconfitto 15-6 dal russo Viktor Dronov, e sia Matteo Dei Rossi, eliminato per mano del greco Vasilios Ntounis col punteggio di 15-5.
Nella gara di fioretto maschile categoria B Marco Cima si ferma invece ad un soffio dal podio: dopo avere vinto l’assalto degli ottavi contro l’ucraino Dmytro Serozhenko per 15-10, l’azzurro si è poi fermato ai quarti sconfitto per 15-6 dal russo Albert Kamalov. Era uscito di scena dopo la fase a gironi, invece, Michele Massa. Colori azzurri lontani dal podio invece nelle gare di spada femminile. Nella categoria A Sofia Brunati è stata fermata nel tabellone dei 32 dalla francese Sabrina Poignet col punteggio di 15-3, mentre Sofia Della Vedova è stata eliminata dopo la fase a gironi. Nella categoria B di spada femminile, invece, Rossana Pasquino ha concluso la sua gara al primo assalto ad eliminazione diretta, contro la francese Cecilie Demaude, capace di chiudere il match sul 15-13. Stop nella fase a gironi per Roxana Solomon.
(Ultima Ora).
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Milleproroghe: stop mercato tutelato energia per piccole imprese nel 2021

Stop al mercato tutelato per l’energia dal 1 gennaio 2021 per le piccole imprese. Lo stabilisce un emendamento al Dl Milleproroghe approvato in versione riformulata dalle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. Fissato al 1 gennaio 2022 il passaggio al mercato libero per le microimprese e per i clienti domestici. Inoltre, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente adotta “disposizioni per assicurare un servizio a tutele graduali per i clienti finali senza fornitore di energia elettrica, nonché specifiche misure per prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e alterazioni delle condizioni di fornitura a tutela dei clienti”.