Huawei è stata accusata di furto di segreti commerciali

Huawei e due sue controllate sono state accusate negli Usa di furto di segreti commerciali. Lo riferisce il Wall Street Journal, sottolineando che l’accusa di “estorsione e cospirazione al fine di rubare segreti commerciali” è stata mossa dal procuratore federale di Brooklyn all’interno di un processo che il colosso delle tlc cinesi sta già affrontando. ​
Le nuove accuse si sommano alle 13 che il colosso mondiale delle telecomunicazioni aveva già affrontato per frode bancaria e per la presunta violazione delle sanzioni statunitensi contro l’Iran.
Il procuratore federale di Brooklyn, Richard Donaghue, ha dichiarato nell’accusa che Huawei ha attuato le pratiche illegali dal 2000 e che nel 2013 ha messo in atto una politica interna che ha incoraggiato i suoi dipendenti a “rubare informazioni riservate dai rivali” americani.

Mef:coranavirus,rischi impatto 2-3 mesi

19.52
“Con il coronavirus si introduce un fattore di rischio per la crescita globale che impatterà anche sull’economia italiana per almeno due-tre mesi ma i cui effetti non posso ancora essere quantificati”. Così fonti Mef dopo le nuove stime della Commissione europea.
La revisione al ribasso del Pil dell’ Italia nel 2020, aggiungono le fonti, riflette dati sull’ultimo trimestre influenzati da “fattori temporanei”. “Innegabile” che siano stati “deludenti” ma è presto per valutare l’impatto sulla crescita: si attendano dati gennaio.

Conte a Italia Viva “Basta con l’opposizione interna”

“Italia Viva deve dare un chiarimento, ma non solo a noi, agli italiani. In Parlamento hanno dato la fiducia al governo perché si lavorasse, devono dire al Paese con quale atteggiamento vogliono continuare. Loro sono da parte mia non rispettati, ma di più”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a margine di un convegno.
“Stiamo vivendo una situazione un po’ surreale, la maggiore opposizione ci viene non da un partito di opposizione, ma da Italia Viva, che un giorno sì e l’altro pure dice che vuole sfiduciare il ministro Bonafede e vota con l’opposizione – ha aggiunto -. Sfido i cittadini italiani a capire come può un compagno di viaggio minacciare e annunciare una mozione di sfiducia nei confronti di un ministro che non solo è il capodelegazione del M5S, ma con cui stiamo lavorando da mesi per il progetto di riforma della giustizia penale. Un ministro che si è intestato una riforma della prescrizione che è entrata in vigore, e chiariamo, visto che sono tutti giuristi accreditati, che è una norma presente in altri ordinamenti giuridici”.
“Ma Bonafede si è detto disponibile a superare quella norma. Si è arrivati al lodo Conte, poi il lodo Conte bis, nell’ambito del confronto che c’è stato non c’è nemmeno più la norma Bonafede. Lo si sfiducia per cosa? Lo si insulta per cosa? Perché in passato ha fatto il dj? L’opposizione aggressiva e maleducata l’accetto dall’opposizione, non da una forza di maggioranza”, ha sottolineato il premier.
(Ultima Ora).

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Dagli untori alle locuste, un 2020 tra Medioevo e piaghe bibliche

Dalla Bibbia a Camus, da Boccaccio a Manzoni, le “piaghe”, le pestilenze, le punizioni di Dio (o della Provvidenza) accompagnano da sempre il genere umano. Il racconto drammatico delle “dieci piaghe d’Egitto”, forse il passo più celebre dell’Esodo, riecheggia nell’incubo della peste declinato in chiave moderna da Camus, in chiave medievale, liberatoria e anticonformista da Boccaccio, in chiave religiosa (ma una religione più vicina al mondo protestante che alla Roma papale) da Manzoni.
Ed è impossibile non pensare a queste e ad altre reminiscenze leggendo in questo turbolento inizio di 2020 le notizie del mondo. Il coronavirus che sta dilagando in Cina e terrorizzando il mondo intero ha fatto riscoprire a un’umanità occidentale abituata da oltre un secolo a vivere nella ‘comfort zone’ fatta di farmaci, antibiotici e scoperte tecnologiche miracolose, l’incubo del morbo. Riesumando termini polverosi, degni appunto del Decameron o delle pagine più terribili e furenti dei Promessi Sposi.
I cinesi in giro per le città italiane diventano loro malgrado, agli occhi di pochi beceri, gli “untori”. Per evitare il contagio si mettono intere città in quarantena, proprio come nel Medioevo, con la differenza sostanziale che la Firenze di Petrarca e Boccaccio contava poche decine di migliaia di abitanti terrorizzati, mentre Wuhan, cuore dell’epidemia di Covid-19, raggruppa qualcosa come 11 milioni di persone. Ma le strade deserte, il terrore, i nuovi “monatti” pur nella modernissima tenuta bianca di biocontenimento, capaci anche, come intravisto in video choc sfuggiti alla censura cinese, di trascinare via con la forza sospetti “infetti” dalle loro case, sono più vicini al medioevo che ai tempi moderni.
E come nel medioevo, indifferenti all’età dei Lumi, alla rivoluzione industriale e scientifica, in una parola alla “modernità”, i social sfornano a ritmi frenetici le più svariate ipotesi. Si va dall’animale vettore del virus, passato dal classico topo portatore di peste (in realtà erano le pulci del topo, ma i nostri antenati c’erano comunque andati vicino) alla ridda di serpenti, pipistrelli, persino gli esotici pangolini, di cui da settimane si parla come presunti colpevoli del nuovo contagio. E come nel medioevo, non si sa ancora con precisione “come” il virus colpisce, se solamente attraverso le goccioline del respiro (dagli starnuti in giù) o anche sulle superfici, persino dopo giorni. O addirittura via aria, con Hong Kong che rivive l’incubo del 2002 quando in un palazzo due persone rimasero colpite dalla Sars, si disse, per via dei tubi di scarico dell’edificio. 
Ed è medioevo puro anche la nave da crociera Diamond Princess, da una settimana ferma in quarantena con migliaia di passeggeri dentro, dove i contagi sono schizzati a 218 pur senza contatti l’uno con l’altro. Tempi lunghi di incubazione o il virus è riuscito a superare, per esempio attraverso l’aria condizionata, le porte chiuse delle cabine dove da giorni gli “appestati” scrutano (ri-scrutati) il molo pieno di giornalisti, telecamere e medici?  
Ma l’emergenza coronavirus ha fatto passare in secondo piano un dramma che sta, negli stessi giorni, colpendo l’Africa: un’invasione record di locuste. Troppo facile in questo caso il ricordo della Bibbia: ​”Se tu rifiuti di lasciar andare il mio popolo – minacciava Dio al Faraone d’Egitto reo di tenere in schiavitù il popolo ebraico – domani farò venire le cavallette su tutto il tuo paese. Esse copriranno la superficie del paese e non si potrà vedere il suolo; divoreranno il resto che è scampato, ciò che è stato lasciato dalla grandine e divoreranno ogni albero che cresce nei campi. Riempiranno le tue case, le case di tutti i tuoi servitori e le case di tutti gli Egiziani, come né i tuoi padri né i padri dei tuoi padri videro mai, dal giorno che furono sulla terra, fino ad oggi”.
Una profezia spaventosamente accurata rileggendo le cronache di queste settimane: non è l’Egitto ma il Corno d’Africa, ma il quadro è simile. La migrazione dei voraci insetti ha pochi precedenti: si parla di un numero tra i 100 e i 200 miliardi di esemplari, secondo l’Onu. Una massa scura gigantesca, grande come centinaia di campi di calcio, capace di divorare praticamente tutto quello che incontra: ​fili d’erba, foglie, alberi, coltivazioni, eliminando il cibo che servirebbe a sfamare 90 milioni di persone. Partita dallo Yemen, l’invasione ha colpito l’Africa orientale, e in particolare Kenya, Somalia ed Etiopia. Dove ci sono 13 milioni di persone che rischiano di morire di fame. Ma stavolta non pioverà nessuna manna dal cielo, purtroppo: serviranno decine di milioni di euro per fronteggiare l’emergenza.  

Xi Jinping “Primi risultati positivi contro il coronavirus”

ROMA (Ultima Ora) – “Il Governo cinese di fronte all’epidemia ha adottato misure di prevenzione e controllo rigorose e precise, agendo in modo responsabile sia nei confronti del popolo cinese che della comunità internazionale, e ora i nostri sforzi stanno gradualmente producendo risultati positivi”. È un passaggio di un messaggio del presidente cinese Xi Jinping al capo dello Stato Sergio Mattarella, letto al Quirinale da un emissario del governo di Pechino in occasione del concerto straordinario per l’Anno della cultura e del turismo Italia-Cina 2020.
“Il governo e il popolo cinese sono fiduciosi, determinati e possiedono le capacità per vincere la battaglia contro l’epidemia, e salvaguardare la sicurezza sanitaria regionale e globale – aggiunge Xi Jinping -. Le difficoltà sono temporanee, le amicizie imperiture. Quest’anno ricorre il 50esimo anniversario dell’allacciamento delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia. Attendo di rivederla per continuare a scrivere insieme un nuovo capitolo dell’amicizia sino-italiana”.
“In questo momento in cui il popolo cinese sta lottando contro l’epidemia con tutte le sue forze le parole del suo messaggio sono un segnale della sua fiducia e del suo sostegno nei nostri confronti. La scorsa settimana ha voluto incontrare gli studenti di una scuola elementare presso un quartiere di Roma in cui la comunità cinese è molto numerosa – conclude il presidente cinese -. Oggi ha voluto organizzare questo concerto straordinario di una pianista di origine cinese. Si tratta di un ulteriore gesto concreto che mostra come la vera amicizia si veda nel momento del bisogno e io ne sono profondamente commosso”.
(Ultima Ora).
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Xi Jinping “Primi risultati contro il coronavirus”

“Il Governo cinese di fronte all’epidemia ha adottato misure di prevenzione e controllo rigorose e precise, agendo in modo responsabile sia nei confronti del popolo cinese che della comunità internazionale, e ora i nostri sforzi stanno gradualmente producendo risultati positivi”. È un passaggio di un messaggio del presidente cinese Xi Jinping al capo dello Stato Sergio Mattarella, letto al Quirinale da un emissario del governo di Pechino in occasione del concerto straordinario per l’Anno della cultura e del turismo Italia-Cina 2020.
“Il governo e il popolo cinese sono fiduciosi, determinati e possiedono le capacità per vincere la battaglia contro l’epidemia, e salvaguardare la sicurezza sanitaria regionale e globale – aggiunge Xi Jinping -. Le difficoltà sono temporanee, le amicizie imperiture. Quest’anno ricorre il 50esimo anniversario dell’allacciamento delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia. Attendo di rivederla per continuare a scrivere insieme un nuovo capitolo dell’amicizia sino-italiana”.
“In questo momento in cui il popolo cinese sta lottando contro l’epidemia con tutte le sue forze le parole del suo messaggio sono un segnale della sua fiducia e del suo sostegno nei nostri confronti. La scorsa settimana ha voluto incontrare gli studenti di una scuola elementare presso un quartiere di Roma in cui la comunità cinese è molto numerosa – conclude il presidente cinese -. Oggi ha voluto organizzare questo concerto straordinario di una pianista di origine cinese. Si tratta di un ulteriore gesto concreto che mostra come la vera amicizia si veda nel momento del bisogno e io ne sono profondamente commosso”.
(Ultima Ora).
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Caso Gregoretti, Salvini “Rifarei tutto”

“Non sono mai stato cosi’ orgoglioso, cosi’ tranquillo e cosi’ determinato e voglioso di tornare al governo per rifare quello che abbiamo fatto, cioe’ difendere confini, sicurezza, orgoglio, dignita’, passato, presente e futuro del mio Paese”. Lo ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini arrivando al Lingotto di Torino, per un comizio.
jp/sat/red
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Mattarella “Fiducia e sostegno alla Cina contro il coronavirus”

“L’Italia esprime fiducia e sostegno alla Cina nell’emergenza contro l’epidemia, nell’impegno per assicurare la sicurezza sanitaria anche internazionale. Abbiamo un nemico comune nell’epidemia in corso. E come ha scritto il presidente Xi Jinping nel messaggio che mi ha inviato, le difficoltà sono temporanee, le amicizie sono imperiture”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a margine del concerto straordinario organizzato al Quirinale in occasione delle iniziative dell’Anno della cultura e del turismo Italia-Cina 2020.
“Questo concerto sottolinea la grande importanza che l’Italia attribuisce all’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina e rappresenta un segno di amicizia del popolo italiano nei confronti del popolo cinese – ha aggiunto Mattarella -. Quest’anno inoltre ricorrono i 50 anni delle relazioni diplomatiche tra Repubblica Popolare Cinese e Repubblica Italiana. Relazioni improntate a sincera cooperazione nel comune interesse”.
(Ultima Ora).

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