Autore: ultimaora

  • Rissa in strada a Torino, due giovani ricoverati con ferite da arma da taglio

    TORINO Ultima Ora / IPA – Due giovani di circa vent’anni sono ricoverati negli ospedali Molinette e Giovanni Bosco di Torino per numerose ferite da arma da taglio in diverse parti del corpo. Dalle prime ricostruzioni, sarebbe l’esito di una rissa scoppiata in strada all’alba, intorno alle 5 della mattina, in corso Giulio Cesare 27 nel quartiere periferico di Barriera di Milano. L’allarme è stato lanciato da alcuni residenti, richiamati da un violento scontro fra gruppi di persone cominciato nei vicini giardini Madre Teresa di Calcutta, un’area dove è costante la presenza di pusher e spacciatori. A prestare i soccorsi intorno alle 6 è stato il 118: il giovane con le ferite più gravi a testa e torace è stato trasportato in ambulanza alle Molinette, mentre il secondo è stato portato al Giovanni Bosco, entrambi in codice rosso.
    C’è anche una terza persona coinvolta nell’episodio, che però non riportava ferite profonde ed è stato medicato sul posto. Lungo il marciapiede di corso Giulio Cesare sono ben visibili le macchie di sangue lasciate dai feriti. A indagare la dinamica di quanto successo sono i Carabinieri. Sembra probabile che la rissa sia stata scatenata per un confronto sul controllo del territorio nell’ambito dello spaccio di droga, in un quartiere della città che da anni convive con problemi di microcriminalità e spaccio.
    – foto di repertorio IPA Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Sorsi di Benessere – La feta marinata

    ROMA Ultima Ora / IPA – La feta marinata, un piatto semplice per rendere più gustose le insalate. Lo prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
    sat/azn

  • Nave iraniana colpita nello Stretto di Hormuz, un morto e tre feriti

    ROMA Ultima Ora / IPA – Una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite nell’attacco a una nave iraniana nello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto Amir Teymouri, governatore di Qeshm. “Una nave mercantile è stata colpita intorno alle 5:00 di questa mattina (le 3:30 in Italia) al largo delle isole di Hengam e Qeshm. Una persona è rimasta uccisa e altre tre ferite”, ha dichiarato, secondo quanto riportato della televisione di Stato.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Notte di attacchi incrociati tra Mosca e Ucraina

    ROMA Ultima Ora / IPA – Ancora una notte di attacchi incrociati tra Kiev e Mosca. L’esercito russo, nella regione di Odessa, ha colpito una struttura logistica di Nova Poshta, che sarebbe utilizzata per lo stoccaggio e la distribuzione di equipaggiamento militare. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. La struttura si trova nell’insediamento di Nerubaiskoye. Nova Poshta è il più importante corriere privato ucraino. Viene usato anche per l’invio di materiali militari. Intanto, sciami di droni hanno colpito due importanti siti petroliferi in Russia la notte scorsa. Presi di mira il complesso petrolchimico di Nizhnekamsk, nel Tatarstan, e la raffineria Slovianks a Krasnodar. E’ quanto riferiscono media ucraini. Due persone sarebbero rimaste uccise e altre dodici ferite nell’attacco a Nizhnekamsk.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Notte di attacchi incrociati tra Mosca e Ucraina

    ROMA Ultima Ora / IPA – Ancora una notte di attacchi incrociati tra Kiev e Mosca. L’esercito russo, nella regione di Odessa, ha colpito una struttura logistica di Nova Poshta, che sarebbe utilizzata per lo stoccaggio e la distribuzione di equipaggiamento militare. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. La struttura si trova nell’insediamento di Nerubaiskoye. Nova Poshta è il più importante corriere privato ucraino. Viene usato anche per l’invio di materiali militari. Intanto, sciami di droni hanno colpito due importanti siti petroliferi in Russia la notte scorsa. Presi di mira il complesso petrolchimico di Nizhnekamsk, nel Tatarstan, e la raffineria Slovianks a Krasnodar. E’ quanto riferiscono media ucraini. Due persone sarebbero rimaste uccise e altre dodici ferite nell’attacco a Nizhnekamsk.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Rybakina vince lo Us Open, Sabalenka si arrende in finale al terzo set

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Dopo Melbourne, Elena Rybakina si prende anche New York. La 27enne kazaka batte Aryna Sabalenka nella finale dello Us Open e mette in bacheca il terzo Slam della carriera, il secondo della stagione dopo l’Australian Open sollevato sconfiggendo sempre la bielorussa in finale. 6-4 5-7 6-2, in due ore e 22 minuti di gioco, il punteggio in favore di Rybakina, che fa bottino pieno e, oltre alla vetta della classifica Wta certificata aritmeticamente accedendo alle semifinali, conquista il primo Us Open della carriera. Altra delusione per Sabalenka, che chiude il suo 2026 senza titoli Major: per tornare indietro a un’annata senza Slam per la 28enne di Minsk bisogna risalire al 2022. Da lì un Australian Open nel 2023, un Australian Open e uno Us Open nel 2024 e uno Us Open nel 2025, con Sabalenka che manca, dunque, la difesa del titolo a Flushing Meadows. Per la prima volta numero uno del mondo, Rybakina lunedì salirà a quota 9.901 punti, con più di 2000 lunghezze di margine su Sabalenka, seconda con 7.875 punti. Questa sera, alle 22.00, calerà il sipario sul torneo maschile con la finale tra Alexander Zverev e Ben Shelton. Il 23enne di Atlanta, protagonista dell’eliminazione di Carlos Alcaraz nei quarti, domenica proverà a spezzare la maledizione americana allo Us Open, con un titolo che manca dal 2003 con Andy Roddick. Gli scontri diretti non sorridono a Shelton, che ha perso tutti e cinque i confronti in carriera con Zverev. Sara il primo incontro nel 2026, a fronte di quattro incroci nel 2025, con il tedesco che ha avuto la meglio nell’Atp 500 di Monaco, nell’Atp 250 di Stoccarda, nel Masters 1000 di Cincinnati e alle Atp Finals, in tutti e quattro i precedenti senza mai lasciare per strada un set. In favore del 29enne di Amburgo anche il match a Cincinnati nel 2024. Zverev va a caccia del secondo Major della carriera e proverà a rimarginare definitivamente la ferita della sconfitta in finale a New York con Dominic Thiem nel 2020. Se dovesse battere Shelton allungherebbe su Jannik Sinner in testa alla Race del 2026, che al momento vede il tedesco e l’altoatesino appaiati a quota 7950 punti, e consoliderebbe la sua seconda posizione in classifica Atp. Indipendentemente dall’esito della finale, Shelton da lunedì sarà il nuovo numero 4 del mondo: in caso di vittoria salirebbe a 5.380 punti, a -180 da Carlos Alcaraz, mentre in caso di sconfitta resterebbe fermo a 4.680 punti, a – 800 dallo spagnolo e con 790 lunghezze di vantaggio su Felix Auger-Aliassime.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cagliari corsaro a Bergamo, Atalanta sconfitta per 2-1

    BERGAMO Ultima Ora / IPA – Il Cagliari vince 2-1 in casa dell’Atalanta grazie alle reti di Mendy e, su rigore, di Daniel Maldini: secondo posto momentaneo per i rossoblù, a pari con Inter e Roma, in campo lunedì. Nel prossimo turno la squadra di Pisacane affronterà l’Udinese. Seconda sconfitta invece consecutiva per i bergamaschi, fermi a quota 6 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida in casa della Juventus. Sarri, senza lo squalificato Gaetano a centrocampo, ha schierato Kessie dal primo minuto scortato da Samardzic ed Ederson. Pisacane si è affidato al 4-2-3-1 che ha sorpreso l’Atalanta, Adopo e Fazzini hanno costretto gli esterni orobici a rimanere più bassi in fase di non possesso. L’ex Maldini, invece, si è piazzato sulla trequarti a supporto di Mendy. Col passare dei minuti i rossoblù hanno guadagnato campo, la conclusione dalla distanza di Romano al quarto d’ora è stata deviata in corner da Carnesecchi. Quattro minuti più tardi, al 19′, gli ospiti sono passati in vantaggio: lancio di Ze Pedro per Adopo, l’ex di turno ha servito Mendy al centro dell’area piccola per la rete dell’1-0. I padroni di casa hanno reagito al 41′, sull’incursione centrale di De Ketelaere un rimpallo ha favorito Scamacca, che con un diagonale ha superato Caprile. Nei primi minuti della ripresa, la squadra di Sarri ha cambiato atteggiamento schiacciando il Cagliari nella propria metà campo: due le occasioni nei primi non sfruttate, con Samardzic e Rowe vicini alla rete del sorpasso. Il Cagliari ha retto l’urto, al 16′ Daniel Maldini ha siglato il gol del nuovo vantaggio su calcio di rigore, assegnato dopo un fallo di mano in area di Kolasinac. Nel secondo tempo la curva nord ha esposto uno striscione contro Marten De Roon per il suo passaggio alla Roma: “Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle, addio bandierina”. Sarri ha mandato in campo anche Krstovic e Raspadori, ma i cambi non sono bastati per evitare la seconda sconfitta consecutiva in campionato.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Cagliari corsaro a Bergamo, Atalanta sconfitta per 2-1

    BERGAMO Ultima Ora / IPA – Il Cagliari vince 2-1 in casa dell’Atalanta grazie alle reti di Mendy e, su rigore, di Daniel Maldini: secondo posto momentaneo per i rossoblù, a pari con Inter e Roma, in campo lunedì. Nel prossimo turno la squadra di Pisacane affronterà l’Udinese. Seconda sconfitta invece consecutiva per i bergamaschi, fermi a quota 6 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida in casa della Juventus. Sarri, senza lo squalificato Gaetano a centrocampo, ha schierato Kessie dal primo minuto scortato da Samardzic ed Ederson. Pisacane si è affidato al 4-2-3-1 che ha sorpreso l’Atalanta, Adopo e Fazzini hanno costretto gli esterni orobici a rimanere più bassi in fase di non possesso. L’ex Maldini, invece, si è piazzato sulla trequarti a supporto di Mendy. Col passare dei minuti i rossoblù hanno guadagnato campo, la conclusione dalla distanza di Romano al quarto d’ora è stata deviata in corner da Carnesecchi. Quattro minuti più tardi, al 19′, gli ospiti sono passati in vantaggio: lancio di Ze Pedro per Adopo, l’ex di turno ha servito Mendy al centro dell’area piccola per la rete dell’1-0. I padroni di casa hanno reagito al 41′, sull’incursione centrale di De Ketelaere un rimpallo ha favorito Scamacca, che con un diagonale ha superato Caprile. Nei primi minuti della ripresa, la squadra di Sarri ha cambiato atteggiamento schiacciando il Cagliari nella propria metà campo: due le occasioni nei primi non sfruttate, con Samardzic e Rowe vicini alla rete del sorpasso. Il Cagliari ha retto l’urto, al 16′ Daniel Maldini ha siglato il gol del nuovo vantaggio su calcio di rigore, assegnato dopo un fallo di mano in area di Kolasinac. Nel secondo tempo la curva nord ha esposto uno striscione contro Marten De Roon per il suo passaggio alla Roma: “Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle, addio bandierina”. Sarri ha mandato in campo anche Krstovic e Raspadori, ma i cambi non sono bastati per evitare la seconda sconfitta consecutiva in campionato.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Venezia, il Leone d’Oro va a “Woman Unknown”. Scamarcio miglior attore del concorso Orizzonti

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – È stato un palmarès faticoso, quello che ha chiuso l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Leone d’Oro attribuito a “Woman Unknown” della regista danese (di origini egiziane) May el-Toukhy è il punto di arrivo di un percorso che, stando alle indiscrezioni, ha visto la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal impegnata in una discussione che ha lasciato incertezze sino all’ultimo minuto.
    Ambientato dopo la fine dell’occupazione tedesca della Danimarca, “Woman Unknown” è un ritratto di femminilità drammatica e determinata, dedicato a una domestica sospesa tra il passato amore per un soldato tedesco e il futuro da moglie del ricco industriale in casa del quale ha servito.
    Una delle opere più apprezzate di un concorso di livello alto, che rappresenta un Leone d’Oro di rango, con buona pace di chi, ancora oggi, dava il massimo premio della Mostra in mano a “NAZA”, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor che indaga sui metodi su cui si basano i bombardamenti israeliani su Gaza, al quale è stato attribuito il Premio Speciale della Giuria. Premio di sicuro adeguato, che pone al sicuro la Mostra dagli eccessi delle polemiche che non sono certo mancati in questi giorni. A “Possible Love” del maestro sudcoreano Lee Chang-dong, altro papabile per l’Oro di questa 83 Mostra, è invece andato il Leone d’Argento del Gran Premio della Giuria: sullo sfondo di temi come il lavoro, i licenziamenti di massa e la sperequazione sociale, il fil, prodotto da Netflix, racconta l’incontro tra una documentarista sposata a un ricco industriale e la moglie di un operaio licenziato da una grande impresa.
    Il Leone d’Argento per la Migliore Regia è invece andato al regista russo Ilya Khrzhanovsky per “DAU“, ennesimo capitolo di un progetto artistico di ampio respiro che questo controverso autore dedica alla figura di un brillante fisico russo di origini greche che ha fatto parte del gruppo di scienziati che hanno costruito la bomba atomica sovietica. Al centro delle polemiche ufficiali ucraine della vigilia, che recriminavano la presenza alla Mostra di un film russo, ignorando che Ilya Khrzhanovsky è in realtà un dissidente, il film ha proprio nella potenza della visione registica in suo più autentico pregio.
    Il Premio per la Migliore Sceneggiatura è invece andato al regista francese Stéphane Brizé e ai cosceneggiatori Coralie Amédéo e Olivier Gorce, autori dello script di “Un bon petit soldat”, dramma ambientato nel mondo del lavoro in cui una giovane manager interpretata da Alba Rohrwacher è divisa tra le contraddizioni del suo ruolo di addetta alle risorse umane e le difficoltà del suo ruolo di madre separata. L’attrice italiana avrebbe potuto ambire alla Coppa Volpi per l’Interpretazione Femminile (e anche più di lei la straordinaria Vanessa Scalera di “Il fuoco che ti porti dentro”), ma la Giuria ha voluto assegnare il riconoscimento alla danese Mathilde Alcel, protagonista di “Woman Unknown”, andando in deroga al regolamento della Mostra che non ammetterebbe l’assegnazione di più di un premio principale allo stesso film.
    Nessuna sorpresa invece per la Coppa Volpi alla Migliore Interpretazione Maschile andata allo straordinario John Malkovich di “Wild Horse Nine“, il film di Martin McDonagh che per molti resterà il migliore della competizione di quest’anno. Malkovich mette tutta la sua grandezza nel ritratto di un agente CIA malato terminale che si reca sull’Isola di Pasqua per trascorrere i suoi ultimi giorni. Infine il Premio Marcello Mastroianni per l’attore o attrice emergente è stato assegnato alla francese Malou Khebizi, tra le ragazze ospiti dell’ospedale psichiatrico di “15/18” di Cédric Kahn.
    In tutto questo l’Italia resta completamente fuori dal palmarès di Venezia 83, nonostante una presenza importante per numeri e nomi: la Giuria di Maggie Gyllenhaal non ha tenuto dentro né il film di Nanni Moretti “Succederà questa notte”, pure da considerare tra i migliori della competizione, né nessuno degli altri. Consolazione non da poco, comunque, viene dal concorso parallelo “Orizzonti” dove la Giuria presieduta da Valérie Donzelli ha attribuito il Premio per la Migliore Interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio per “I figli della Scimmia” di Tommaso Landucci, al quale è andato anche il premio per la Migliore Sceneggiatura. Un bel riconoscimento per l’attore italiano che nel ruolo del padre di un bambino disabile, offre una prestazione di grande sensibilità.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • “A Fil di Spada” a Roma, Mazzone: “La sfida è portare la scherma tra la gente”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Word Fencing Day 2026 con “A Fil di Spada”. Nel giorno in cui tutto il mondo, per iniziativa della FIE, si celebra la scherma, in Italia si rinnova la magia del grande evento nel cuore di Roma. Quasi 200 atleti olimpici, paralimpici e non vedenti, di tutte le età, hanno preso parte alla 16esima edizione di questa grande festa della scherma inclusiva, svoltasi questo pomeriggio in Piazza della Rotonda, con lo spettacolo del Pantheon a fare da sfondo agli assalti sulle cinque pedane allestite dall’Accademia d’Armi Musumeci Greco 1878 e dalla Federazione Italiana Scherma, che hanno co-organizzato una kermesse simbolo di storia, cultura e sport d’eccellenza.
    “È una giornata emozionale, in una location unica al mondo. Una festa della scherma inclusiva, uno spettacolo meraviglioso che ha coinvolto tantissimi atleti, ma soprattutto migliaia di persone. La sfida è portare sempre di più la nostra disciplina tra la gente, così come abbiamo fatto anche nell’ultima edizione dei Campionati Italiani Frecciarossa Olimpici e Paralimpici”, le parole del presidente Fis Luigi Mazzone, intervenuto durante la presentazione curata dal maestro Renzo Musumeci Greco, organizzatore e pioniere della manifestazione, e dalla leggenda dello sport italiano Novella Calligaris.
    A seguire Mazzone ha anche impugnato la spada per affrontare, bendato e in carrozzina, i campioni italiani di spada non vedenti di scherma paralimpica, per tirare poi con il figlio Elia in un match tutto in famiglia. Tante autorità e tantissimi appassionati di scherma sono intervenuti nel corso delle oltre quattro ore di maratona schermistica, con in testa il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. La presidente del Consiglio comunale di Roma Capitale, Svetlana Celli, ha inoltre consegnato all’Accademia Musumeci Greco 1878 la medaglia d’oro del Sindaco nella giornata che celebrava anche le società romane più antiche.
    -Foto ufficio stampa Federscherma-
    Ultima Ora / IPA.

  • Moreira guida la rimonta del Milan, pari show contro la Lazio all’Olimpico

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un tempo a testa e un pareggio per 2-2 che riflette il valore di Lazio e Milan: forti, fedeli allo stile di gioco di Gattuso e Amorim, ma ancora incomplete. Ringhio fa male al suo passato portandosi avanti sul 2-0 nel primo tempo con le reti di Cancellieri e Noslin. Poi il Milan si sveglia ancora una volta dopo lo scoccare dell’ora di gioco, affidandosi alla doppietta di uno scatenato Diego Moreira che frena la corsa dei biancocelesti, primi in classifica a 10 punti, in attesa degli impegni di lunedì di Roma e Inter rispettivamente contro Torino e Udinese. E’ il secondo pareggio consecutivo invece per il Milan dopo quello contro la Juventus. Segnali preoccupanti per i rossoneri in difesa. Noslin ha subito la palla gol al 7′, ma arriva troppo morbido all’impatto col pallone davanti a Maignan. La rete del vantaggio casalingo arriva al 10′: Zaccagni crossa dalla sinistra sul secondo palo, dove Cancellieri punisce la dormita difensiva di Estupinan appoggiando in rete. Il Milan è lento e prevedibile e prima della mezz’ora la Lazio sfiora due volte il raddoppio con Frattesi protagonista. Il numero 16 prima serve una palla d’oro a Zaccagni, murato sul più bello da Maignan. Poi va a centimetri dal quarto gol consecutivo con un tocco di misura leggermente impreciso dopo un inserimento dei suoi. Al 39′ arriva il 2-0: Taylor mette un pallone dalla sinistra, Noslin colpisce prima la traversa e poi ribadisce in rete al 39′ vincendo il duello con De Winter. All’intervallo Amorim prova a correre ai ripari: dentro Pulisic, Moreira e Musah per Loftus-Cheek, Estupinan e Modric. Il Milan, però, si accende soltanto dal 64′ in poi: è proprio dopo quel minuto che erano arrivati tutti e cinque i gol segnati dai rossoneri in questo avvio di stagione. Dal 65′ Moreira si prende il Milan. Pulisic rifinisce un rapido contropiede con un cross sul secondo palo per l’ex Strasburgo che al volo beffa sotto le gambe Mandas. Tempo due minuti e Moreira fa 2-2: Rabiot scarica per il belga che al 67′ lascia partire un mancino che lascia il portiere biancoceleste di stucco. Il Milan sembra averne di più e va vicino a completare la rimonta: Cissè prova un destro a giro in velocità, palla non lontana dal palo. Il risultato però non cambia. Nel prossimo turno la Lazio farà visita al Venezia, mentre il Milan ospiterà il Lecce.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • La Lazio scappa, il Milan la riprende: è 2-2 all’Olimpico

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un tempo a testa e un pareggio per 2-2 che riflette il valore di Lazio e Milan: forti, fedeli allo stile di gioco di Gattuso e Amorim ma ancora incomplete. Ringhio fa male al suo passato portandosi avanti sul 2-0 nel primo tempo con le reti di Cancellieri e Noslin. Poi il Milan si sveglia ancora una volta dopo lo scoccare dell’ora di gioco, affidandosi alla doppietta di uno scatenato Diego Moreira che frena la corsa dei biancocelesti, primi in classifica a 10 punti, in attesa degli impegni di lunedì di Roma e Inter rispettivamente contro Torino e Udinese. È il secondo pareggio consecutivo invece per il Milan dopo quello contro la Juventus.
    Segnali preoccupanti per i rossoneri in difesa. Noslin ha subito la palla gol al 7′, ma arriva troppo morbido all’impatto col pallone davanti a Maignan. La rete del vantaggio casalingo arriva al 10′: Zaccagni crossa dalla sinistra sul secondo palo, dove Cancellieri punisce la dormita difensiva di Estupinan appoggiando in rete. Il Milan è lento e prevedibile e prima della mezz’ora la Lazio sfiora due volte il raddoppio con Frattesi protagonista. Il numero 16 prima serve una palla d’oro a Zaccagni, murato sul più bello da Maignan. Poi va a centimetri dal quarto gol consecutivo con un tocco di misura leggermente impreciso dopo un inserimento dei suoi.
    Al 39′ arriva il 2-0: Taylor mette un pallone dalla sinistra, Noslin colpisce prima la traversa e poi ribadisce in rete al 39′ vincendo il duello con De Winter. All’intervallo Amorim prova a correre ai ripari: dentro Pulisic, Moreira e Musah per Loftus-Cheek, Estupinan e Modric. Il Milan, però, si accende soltanto dal 64′ in poi: è proprio dopo quel minuto che erano arrivati tutti e cinque i gol segnati dai rossoneri in questo avvio di stagione. Dal 65′ Moreira si prende il Milan. Pulisic rifinisce un rapido contropiede con un cross sul secondo palo per l’ex Strasburgo che al volo beffa sotto le gambe Mandas. Tempo due minuti e Moreira fa 2-2: Rabiot scarica per il belga che al 67′ lascia partire un mancino che lascia il portiere biancoceleste di stucco. Il Milan sembra averne di più e va vicino a completare la rimonta: Cissé prova un destro a giro in velocità, palla non lontana dal palo. Il risultato però non cambia. Nel prossimo turno la Lazio farà visita a Venezia, mentre il Milan ospiterà il Lecce.
    IL TABELLINO
    LAZIO (4-3-3): Mandas 6; Floriani 6 (39’st Lazzari sv), Sutalo 6 (38’st Leite sv), Provstgaard 6.5, Nuno Tavares 6; Frattesi 6, Belahyane 6.5, Taylor 6 (29’st Gudmundsson sv); Cancellieri 7 (13’st Isaksen 6), Noslin 7 (13’st Pinamonti 5.5), Zaccagni 6.5. In panchina: Motta, Renzetti, Pedraza, Przyborek, Cataldi, Bordon, Serra, Farcomeni. Allenatore: Gattuso 6.
    MILAN (3-4-2-1): Maignan 6; Gila 6, De Winter 5.5, Pavlovic 6; Chukwueze 6, Modric 5 (1’st Musah 6), Rabiot 6.5, Estupinan 4.5 (1’st Moreira 8); Loftus-Cheek 5 (1’st Pulisic 6.5), Cisse 6 (32’st Hutchinson 6); Goncalo Ramos 5.5 (40’st Camarda sv). In panchina: Terracciano, Torriani, Diawara, Tomori, Comotto, Jashari, Bartesaghi, Terracciano, Gabbia, Saelemaekers. Allenatore: Amorim 6.
    ARBITRO: Marcenaro di Genova 6.
    RETI: 10’pt Cancellieri, 39’pt Noslin, 20’st e 22’st Moreira.
    NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni.
    Ammoniti: Pulisic, Belahyane, Pavlovic, Zaccagni, Gila.
    Angoli: 2-5.
    Recupero: 3′ pt, 4′ st.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • A Venezia Leone d’Oro a Woman Unknown, Scamarcio miglior attore Concorso Orizzonti

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – E’ stato un palmarès faticoso, quello che ha chiuso l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Leone d’Oro attribuito a “Woman Unknown” della regista danese (di origini egiziane) May el-Toukhy è il punto di arrivo di un percorso che, stando alle indiscrezioni, ha visto la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal impegnata in una discussione che ha lasciato incertezze sino all’ultimo minuto. Ambientato dopo la fine dell’occupazione tedesca della Danimarca, “Woman Unknown” è un ritratto di femminilità drammatica e determinata, dedicato a una domestica sospesa tra il passato amore per un soldato tedesco e il futuro da moglie del ricco industriale in casa del quale ha servito. Una delle opere più apprezzate di un concorso di livello alto, che rappresenta un Leone d’Oro di rango, con buona pace di chi, ancora oggi, dava il massimo premio della Mostra in mano a “NAZA”, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor che indaga sui metodi su cui si basano i bombardamenti israeliani su Gaza, al quale è stato attribuito il Premio Speciale della Giuria. Premio di sicuro adeguato, che pone al sicuro la Mostra dagli eccessi delle polemiche che non sono certo mancati in questi giorni. A “Possible Love” del maestro sudcoreano Lee Chang-dong, altro papabile per l’Oro di questa 83 Mostra, è invece andato il Leone d’Argento del Gran Premio della Giuria: sullo sfondo di temi come il lavoro, i licenziamenti di massa e la sperequazione sociale, il fil, prodotto da Netflix, racconta l’incontro tra una documentarista sposata a un ricco industriale e la moglie di un operaio licenziato da una grande impresa.Il Leone d’Argento per la Migliore Regia è invece andato al regista russo Ilya Khrzhanovsky per “DAU”, ennesimo capitolo di un progetto artistico di ampio respiro che questo controverso autore dedica alla figura di un brillante fisico russo di origini greche che ha fatto parte del gruppo di scienziati che hanno costruito la bomba atomica sovietica. Al centro delle polemiche ufficiali ucraine della vigilia, che recriminavano la presenza alla Mostra di un film russo, ignorando che Ilya Khrzhanovsky è in realtà un dissidente, il film ha proprio nella potenza della visione registica in suo più autentico pregio. Il Premio per la Migliore Sceneggiatura è invece andato al regista francese Stèphane Brizè e ai cosceneggiatori Coralie Amèdèo e Olivier Gorce, autori dello script di “Un bon petit soldat”, dramma ambientato nel mondo del lavoro in cui una giovane manager interpretata da Alba Rohrwacher è divisa tra le contraddizioni del suo ruolo di addetta alle risorse umane e le difficoltà del suo ruolo di madre separata. L’attrice italiana avrebbe potuto ambire alla Coppa Volpi per l’Interpretazione Femminile (e anche più di lei la straordinaria Vanessa Scalera di “Il fuoco che ti porti dentro”), ma la Giuria ha voluto assegnare il riconoscimento alla danese Mathilde Alcel, protagonista di “Woman Unknown”, andando in deroga al regolamento della Mostra che non ammetterebbe l’assegnazione di più di un premio principale allo stesso film. Nessuna sorpresa invece per la Coppa Volpi alla Migliore Interpretazione Maschile andata allo straordinario John Malkovich di “Wild Horse Nine”, il film di Martin McDonagh che per molti resterà il migliore della competizione di quest’anno. Malkovich mette tutta la sua grandezza nel ritratto di un agente CIA malato terminale che si reca sull’Isola di Pasqua per trascorrere i suoi ultimi giorni. Infine il Premio Marcello Mastroianni per l’attore o attrice emergente è stato assegnato alla francese Malou Khebizi, tra le ragazze ospiti dell’ospedale psichiatrico di “15/18” di Cèdric Kahn. In tutto questo l’Italia resta completamente fuori dal palmarès di Venezia 83, nonostante una presenza importante per numeri e nomi: la Giuria di Maggie Gyllenhaal non ha tenuto dentro nè il film di Nanni Moretti “Succederà questa notte”, pure da considerare tra i migliori della competizione, nè nessuno degli altri. Consolazione non da poco, comunque, viene dal concorso parallelo “Orizzonti” dove la Giuria presieduta da Valèrie Donzelli ha attribuito il Premio per la Migliore Interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio per “I figli della Scimmia” di Tommaso Landucci, al quale è andato anche il premio per la Migliore Sceneggiatura. Un bel riconoscimento per l’attore italiano che nel ruolo del padre di un bambino disabile, offre una prestazione di grande sensibilità.
    – Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA

  • GP Spagna, Marrafuschi “La sosta unica sembra l’opzione più naturale”

    MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – “Le sessioni di oggi hanno confermato il buon livello di prestazione della Soft. Nonostante le prove libere siano state condizionate da una lunga interruzione, le squadre sono riuscite a valutare diverse strategie di utilizzo della C4, con alcuni piloti capaci di migliorare il proprio tempo anche all’interno dello stesso run grazie all’evoluzione della pista e a una crescente confidenza con il tracciato”. Così Dario Marrafuschi, direttore motorsport di Pirelli, commentando le qualifiche del Gp di Spagna e la pole conquistata da Norris.
    “Per alcuni si è osservata una lieve perdita di rendimento nell’ultimo settore, legata principalmente al surriscaldamento, ma nel complesso la gomma rossa ha lavorato in maniera molto efficace tanto che, rispetto alle simulazioni, i tempi migliori in qualifica sono risultati mezzo secondo più veloci – ha aggiunto Marrafuschi – È stata interessante anche la scelta di alcuni team di affrontare la Q1 con la Medium, preferendo così preservare un set di Soft nuove per la gara”.
    “Il divario prestazionale tra le due mescole è evidente, ma non tale da impedire a chi disponeva del margine necessario di qualificarsi senza ricorrere subito all’opzione più morbida. Lo scenario di domenica resta molto aperto – ha proseguito Marrafuschi – La sosta unica appare al momento l’opzione più naturale, considerando la difficoltà dei sorpassi e il tempo perso in pit lane. La doppia sosta potrebbe comunque rimanere competitiva, qualora il degrado si confermasse sui livelli osservati venerdì. Le strategie più probabili ruotano attorno alle combinazioni Medium-Hard e Medium-Hard-Hard. Le soluzioni Soft-Hard e Soft-Hard-Hard sono stimate circa due secondi più lente sulla distanza di gara. La C2 è sicuramente la mescola più consistente e la maggior parte dei piloti ha conservato entrambi i set proprio per questa ragione. Molto dipenderà però dall’eventuale ingresso della Safety Car o della Virtual Safety Car, eventualità che, su un circuito cittadino con barriere così vicine, rappresenta, come abbiamo avuto modo di constatare nelle sessioni precedenti, un fattore da tenere in grande considerazione”, ha concluso Marrafuschi.
    -Foto ufficio stampa Pirelli-
    Ultima Ora / IPA.

  • Mostra Piersanti Mattarella a Catania, Di Natale “Dedicata ai giovani”

    CATANIA Ultima Ora / IPA – “Una mostra che nasce a Palermo per volontà della Fondazione Sicilia e della disponibilità della famiglia di Piersanti Mattarella che ci ha fornito tutto il materiale fotografico inedito. Una mostra che a Palermo ha avuto un grande successo soprattutto tra i giovani”. Lo ha detto Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, a margine dell’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Il sogno spezzato-L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella” al Museo Diocesano di Catania.
    xn5/mrc/mca2

  • Isole Tremiti, al via le Summer School delle Università pugliesi

    BARI Ultima Ora / IPA – Entra nel vivo il grande progetto di alta formazione “Arcipelago delle Diomedee”, che a partire da domani 13 settembre trasformerà le Isole Tremiti in un laboratorio di cultura e di dibattito internazionale grazie a quattro Summer School su Europa, Memoria ed Energia frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, il Comune delle Isole Tremiti e le Università pubbliche pugliesi.
    L’iniziativa è promossa e finanziata dalla Regione Puglia in attuazione della Legge Regionale n. 17/2023 che riconosce le Isole Tremiti come luogo simbolo di libertà, cultura e integrazione europea. È all’interno di questo perimetro che nasce il programma “Arcipelago delle Diomedee”: quattro Summer School fondate su un modello innovativo che valorizza l’apprendimento esperienziale, la didattica interdisciplinare e il coinvolgimento diretto degli studenti, con la partecipazione di docenti, ricercatori e relatori di rilievo nazionale e internazionale.
    In questo contesto, il territorio non sarà soltanto lo scenario delle attività didattiche, ma diventerà parte integrante dell’esperienza educativa: un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” nel quale storia, cultura, ambiente, architettura e ricerca potranno incontrarsi e dialogare.
    I percorsi formativi si svilupperanno intorno ai temi dell’Europa, della Memoria e dell’Energia con una prima fase in programma dal 13 al 18 settembre e una seconda che si completerà nella primavera del 2027. La prima Summer School a partire sarà quella organizzata dall’Università di Foggia e dall’Università degli Studi di Bari, in programma da domani 13 settembre al 16 settembre. Un percorso interdisciplinare che, attraverso approcci e linguaggi differenti, nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione comune sull’Europa di ieri e di oggi.
    Da una parte, il percorso promosso dall’Università degli Studi di Bari intreccerà arti performative, momenti seminariali e tavole rotonde, per stimolare una riflessione sulla crisi delle democrazie, sul ruolo della partecipazione e sul valore di una cittadinanza attiva e consapevole.
    Dall’altra, l’Università di Foggia proporrà un percorso di approfondimento dedicato al sistema europeo contemporaneo, analizzato attraverso la lente della ricerca e delle politiche europee a sostegno dello sviluppo delle carriere dei ricercatori.
    Si svolgerà dal 14 al 18 settembre, invece, la Summer School “Ab Insula”, curata dal Politecnico di Bari e dedicata al tema dell’abitare, declinato nel recupero della memoria storico-culturale dei luoghi.
    Il percorso proporrà infatti un’esperienza di didattica, ricerca e sperimentazione progettuale finalizzata a esplorare nuovi rapporti tra dimensione collettiva e privata e a definire possibili modelli di housing, condivisione di funzioni e servizi e nuove forme di relazione, compatibili con il contesto storico-culturale e paesaggistico delle isole e nel rispetto delle caratteristiche dell’architettura tradizionale.Le altre due Summer School si svolgeranno nella primavera del 2027.
    L’assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, Silvia Miglietta, sottolinea che “le quattro Scuole estive in programma alle Tremiti sono il risultato di una collaborazione consolidata tra Regione Puglia, Comune e Università pugliesi. L’aspetto più qualificante di questa esperienza è la comune volontà di utilizzare gli strumenti della conoscenza per dare nuove energie a questo luogo e alla sua comunità di persone. Le Tremiti, uniche isole italiane abitate dell’Adriatico, sono infatti al centro di un progetto di valorizzazione che punta a renderle un centro di produzione e condivisione di cultura. È in questa direzione che vanno i percorsi formativi programmati dalle Università pugliesi che spazieranno tra tematiche di grande attualità, dall’europeismo in crisi alle nuove forme dell’abitare: temi su cui abbiamo bisogno di riflettere per costruire le bussole del nostro futuro”.
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  • A Catania la mostra “Il sogno spezzato – L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella” tra foto e memoria / Video

    CATANIA Ultima Ora / IPA – Dopo Palermo, fa tappa a Catania, al museo diocesano, la mostra fotografica dal titolo “Il sogno spezzato- L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella”, curata dalla Fondazione Sicilia, con il coordinamento di Sergio Intorre ed Elvira Terranova, e con la collaborazione di Bernardo Mattarella.
    Oltre 200 gli scatti esposti in diverse sale della struttura. Immagini che ritraggono Mattarella non solo da politico ma anche come uomo, padre. Alla cerimonia di presentazione hanno preso parte, tra gli altri, monsignor Antonio Legname, che ha portato i saluti dell’arcivescovo Luigi Renna assente per ragioni di salute, la presidente della Fondazione Sicilia Maria Concetta Di Natale, il presidente della sezione catanese dell’Unione giuristi cattolici italiani, Agatino Cariola.
    In sala anche Bernardo Mattarella e numerosi esponenti politici tra cui il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, il leader del Movimento per l’Autonomia, Raffaele Lombardo, il sindaco di Militello in Val di Catania e deputato all’ARS Giovanni Burtone, il primo cittadino di Sant’Agata Li Battiato Marco Rubino.
    “La mostra è rivolta soprattutto ai giovani per fare conoscere quest’uomo di altissimo livello – ha detto Maria Concetta Di Natale – e non ci fermeremo a questa città. Guardiamo già anche ad altri territori” Sulla stessa linea anche la giornalista Elvira Terranova che ha ricordato il lavoro di ricerca, portato avanti, e l’impegno che sta dietro l’allestimento di questa mostra per un politico che “voleva una Sicilia con le carte in regola. Era un uomo cattolico che già – ha dichiarato la Terranova – durante i suoi studi guardava all’Europa. Nei suoi scritti, pochi mesi prima di essere ucciso, ha lasciato dei messaggi importanti”.
    Le fotografie selezionate non si limitano a cristallizzare il passato ma raccontano la vita di un uomo. Momenti da condividere con una narrazione efficace di quello che è stato il percorso umano e politico di Piersanti Mattarella. Per Sergio Intorre “le foto hanno tanto da comunicare oltre il suo volto politico. Abbiamo raccontato la sua vicenda umana tirando fuori uno dei suoi messaggi: quello della grandezza della normalità. Un personaggio di grande spessore”.
    Qui a Catania la sfida, per gli organizzatori, è di ottenere lo stesso risultato ottenuto a Palermo. Per questo la mostra è stata riadattata in base agli spazi a disposizione del museo diocesano, dalla nascita fino al funerale.
    IL VIDEO


    -Foto xn5/Italpress-
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  • F1, pole di Norris a Madrid davanti ad Antonelli. Hamilton 4°, Leclerc 5°

    MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Lampo di Lando Norris nel Gran Premio di Spagna 2026 di Formula 1. Il britannico della McLaren, dopo essere rimasto in ombra per buona parte del weekend, conquista una splendida pole position fermando il cronometro sull’1’31″824.
    Il bolognese della Mercedes e leader della classifica piloti, Andrea Kimi Antonelli, viene beffato per appena 0″011 e deve accontentarsi del secondo posto davanti all’olandese Max Verstappen (Red Bull), che chiude terzo a 0″140.
    Il britannico Lewis Hamilton, dopo aver accarezzato il sogno della prima pole in Rosso, è quarto a +0″189, mentre l’altra Ferrari del monegasco Charles Leclerc ottiene una quinta casella (+0″195). Duro colpo in ottica Mondiale per il britannico George Russell (Mercedes), che sarà costretto a scattare dalla sesta posizione e ad inseguire il compagno di squadra Antonelli.
    Completano la top 10 di giornata Oscar Piastri (McLaren), Liam Lawson (Red Bull), Franco Colapinto (Alpine) e Arvid Lindblad (Racing Bulls).
    Domani, domenica, l’appuntamento con la gara è alle ore 15.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • La Cina punta sull’IA per rafforzare la competitività nel settore dei software

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina ha presentato un piano d’azione specifico volto ad accelerare l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nel settore dei software e dei servizi di tecnologia dell’informazione, con l’obiettivo di ridefinire la competitività di base.
    Il piano, pubblicato dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, definisce una tabella di marcia in due fasi.Entro il 2028, la Cina intende innalzare in modo significativo il livello di intelligenza del proprio settore software, sviluppando strumenti di programmazione e piattaforme di sviluppo di alto livello ed estendendone l’utilizzo a oltre 20.000 importanti imprese del settore.Allo stesso tempo, il piano prevede anche la realizzazione di 100 applicazioni di riferimento per software basati su agenti nei settori chiave e lo sviluppo di almeno cinque progetti open source di alta qualità.
    Il piano prevede un salto di qualità nell’integrazione dell’IA con il settore software, con aggiornamenti intelligenti completi in tutti i sistemi software critici entro il 2030. La programmazione basata sull’IA, i software per agenti e i servizi intelligenti dovrebbero emergere come nuovi motori di crescita, sostenuti da comunità open source e cluster industriali competitivi a livello internazionale.
    Attualmente, l’IA sta trasformando profondamente il modo in cui vengono sviluppati i software, l’aspetto dei prodotti e le modalità di erogazione dei servizi, diventando il motore centrale che guida il rinnovamento del settore.Il piano d’azione è l’ultima di una serie di interventi politici adottati dalla Cina nella corsa all’integrazione dell’IA in tutti i settori della propria economia.
    Il rapporto sul lavoro del governo ha promosso per tre anni consecutivi l’iniziativa “AI Plus” e quest’anno, in particolare, ha chiesto per la prima volta di “creare nuove forme di economia intelligente”.L’IA si è evoluta da strumento di supporto a motore centrale della trasformazione economica, in grado di rimodellare sistematicamente le basi del funzionamento dell’economia, hanno affermato gli analisti.
    Le autorità prevedono che, entro il 2030, i settori cinesi legati all’IA supereranno complessivamente i 10.000 miliardi di yuan.
    Ultima Ora / IPA.

  • Primo punto per il Genoa, è 1-1 contro il Frosinone

    GENOVA Ultima Ora / IPA – Un punto a testa per Genoa e Frosinone nel match del Ferraris. L’1-1 finale porta le firme di Kvernadze e di Vasquez, autori di un gol per tempo. Un pari che permette al Genoa di smuovere la classifica, ma che non può soddisfare i ragazzi di De Rossi, i cui problemi offensivi rimangono irrisolti. Il promettente avvio di partita del Grifone non si traduce in una situazione di punteggio favorevole. Anzi, nel giro di sette minuti il morale rossoblù subisce un pesante doppio schiaffo. Al 7′, infatti, l’urlo di gioia del Ferraris per il gol di Baldanzi viene strozzato sul nascere dalla segnalazione del guardalinee che punisce il fuorigioco dell’assistman Ellertsson. E’ buona al 14′, invece, la prima azione offensiva degli ospiti che passano in vantaggio grazie alla rete di Kvernadze: l’ala georgiana riceve palla da Schmid, supera Marcandalli e pesca l’angolino con il destro. Il Genoa prova subito a reagire, ma Baldanzi al 22′ si divora colpevolmente il pari a tu per tu con Palmisani: il portiere ciociaro cala una grande parata, ma il fantasista rossoblù poteva certamente fare meglio. Nel finale di frazione va in scena la prima on-field review di questa Serie A, quando Rapuano viene chiamato al Var per giudicare il fallo di mano in area di Cittadini sulla conclusione di Baldanzi. Il fischietto di Rimini assegna così il primo rigore del campionato che, però, viene cestinato malamente da Colombo che calcia fuori. I fischi del pubblico accompagnano il rientro negli spogliatoi dei ragazzi di De Rossi. Sembra un pomeriggio maledetto per il Genoa, ma al 50′ ecco la scossa: su corner di Sow, capitan Vasquez anticipa tutti e di controbalzo infila in rete la palla dell’1-1. Il secondo tempo vive di momenti con entrambe le formazioni che ricercano il colpo da tre punti. Al 65′ il Frosinone sfiora il nuovo vantaggio, ma Bijlow è decisivo nell’alzare sopra la traversa il tentativo al volo del solito Kvernadze. All’80’, invece, Palmisani cala il secondo miracolo di giornata, distendendosi sul tiro angolato di Vitinha. Nel finale i rossoblù chiudono in dieci, a seguito del doppio giallo di Vasquez, colpevole di aver trattenuto Fini in ripartenza. In pieno recupero, i ciociari hanno addirittura una tripla chance per centrare la vittoria. Dopo Bobcek e Bracaglia, Zerbin da due passi schiaccia di testa tutto solo troppo centralmente, passandola, di fatto, a Bijlow. Il pari sta comunque bene al Frosinone che sale a quota 7. Primo punto, invece, per il Genoa.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Vazquez risponde a Kvernadze, Genoa-Frosinone termina 1-1

    GENOVA Ultima Ora / IPA – Un punto a testa per Genoa e Frosinone nel match del Ferraris. L’1-1 finale porta le firme di Kvernadze e di Vasquez, autori di un gol per tempo. Un pari che permette al Genoa di smuovere la classifica, ma che non può soddisfare i ragazzi di De Rossi, i cui problemi offensivi rimangono irrisolti. Il promettente avvio di partita del Grifone non si traduce in una situazione di punteggio favorevole.
    Anzi, nel giro di sette minuti il morale rossoblù subisce un pesante doppio schiaffo. Al 7′, infatti, l’urlo di gioia del Ferraris per il gol di Baldanzi viene strozzato sul nascere dalla segnalazione del guardalinee che punisce il fuorigioco dell’assistman Ellertsson. È buona al 14′, invece, la prima azione offensiva degli ospiti che passano in vantaggio grazie alla rete di Kvernadze: l’ala georgiana riceve palla da Schmid, supera Marcandalli e pesca l’angolino con il destro.
    Il Genoa prova subito a reagire, ma Baldanzi al 22′ si divora colpevolmente il pari a tu per tu con Palmisani: il portiere ciociaro cala una grande parata, ma il fantasista rossoblù poteva certamente fare meglio. Nel finale di frazione va in scena la prima on-field review di questa Serie A, quando Rapuano viene chiamato al Var per giudicare il fallo di mano in area di Cittadini sulla conclusione di Baldanzi.
    Il fischietto di Rimini assegna così il primo rigore del campionato che, però, viene cestinato malamente da Colombo che calcia fuori. I fischi del pubblico accompagnano il rientro negli spogliatoi dei ragazzi di De Rossi. Sembra un pomeriggio maledetto per il Genoa, ma al 50′ ecco la scossa: su corner di Sow, capitan Vasquez anticipa tutti e di controbalzo infila in rete la palla dell’1-1.
    Il secondo tempo vive di momenti con entrambe le formazioni che ricercano il colpo da tre punti. Al 65′ il Frosinone sfiora il nuovo vantaggio, ma Bijlow è decisivo nell’alzare sopra la traversa il tentativo al volo del solito Kvernadze. All’80’, invece, Palmisani cala il secondo miracolo di giornata, distendendosi sul tiro angolato di Vitinha.
    Nel finale i rossoblù chiudono in dieci, a seguito del doppio giallo di Vasquez, colpevole di aver trattenuto Fini in ripartenza. In pieno recupero, i ciociari hanno addirittura una tripla chance per centrare la vittoria. Dopo Bobcek e Bracaglia, Zerbin da due passi schiaccia di testa tutto solo troppo centralmente, passandola, di fatto, a Bijlow.
    Il pari sta comunque bene al Frosinone che sale a quota 7. Primo punto, invece, per il Genoa.
    IL TABELLINO
    GENOA (3-5-2): Bijlow 6.5; Marcandalli 5.5, Ostigard 6, Vasquez 6; Ellertsson 6 (35’st Meichtry sv), Sow 6 (34’st Amorim sv), Frendrup 5.5, Baldanzi 5.5 (1’st Messias 6.5), Ehizibue 6 (15’st El Shaarawy 6); Colombo 5 (25’st Vitinha 6), Osmajic 5. In panchina: Sommariva, Stolz, Mitaj, Sabelli, Puczka, Otoa, Wiafe, Traore. Allenatore: De Rossi 5.5.
    FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani 7; Oyono 6, Calvani 6, Cittadini 5.5 (1’st Monterisi 5.5), Bracaglia 6; Masini 6.5, Calò 6.5; Ghedjemis 6.5 (27’st Fini 6.5), Schmid 6.5 (26’st Hasa 6), Kvernadze 7 (42’st Zerbin sv); Raimondo 6 (26’st Bobcek 6). In panchina: Desplanches, Pisseri, Amey, Birligea, Terzic, Fayed, Tchato, Cichella, Akpoguma, El Azzouzi. Allenatore: Alvini 6.5.
    ARBITRO: Rapuano di Rimini 6. RETI: 14’pt Kvernadze, 5’st Vasquez.
    NOTE: pomeriggio sereno, campo in discrete condizioni. Al 46’pt Colombo ha fallito un calcio di rigore. Espulsi: Vasquez al 41’st per doppia ammonizione.
    Ammoniti: Cittadini, Ehizibue, Bracaglia.
    Angoli: 8-9.
    Recupero: 3’+1, 4’+1.
    -Foto Image-
    Ultima Ora / IPA.

  • 50° anniversario del Sisma in Friuli, Fedriga “Lo spirito di comunità guidi come affrontare il futuro”

    UDINE Ultima Ora / IPA – “Servirebbe un libro bianco del lavoro, dove istituzioni, parte datoriale e parte sociale mettano ciascuna un po’ di sé senza barricate difensive, perché penso che sia l’unico modo per garantire che questo paese possa avere una prospettiva”. È l’auspicio che il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha espresso concludendo – assieme al ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in videocollegamento – il convegno “Prima le fabbriche. La forza di ricostruire, il coraggio di guardare al futuro”, organizzato dalla Regione e da Confindustria Udine alla Fantoni di Osoppo a cinquant’anni dal terremoto del Friuli.
    Riprendendo l’intervento del ministro Giorgetti, Fedriga ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà economiche del Paese. “Come paese abbiamo un gravissimo problema del potere d’acquisto dei cittadini”.
    Nel corso del suo intervento, il governatore ha sottolineato come la capacità di reazione e lo spirito di comunità mostrati durante la ricostruzione del terremoto di 50 anni fa rappresentino la prima vera resilienza della popolazione, fondamentale anche per superare le emergenze recenti come la pandemia. Soffermandosi sul contesto internazionale, ha auspicato un profondo cambiamento dell’approccio europeo, criticando un’eccessiva ideologizzazione della transizione ecologica che rischia di favorire i Paesi terzi e trasformarsi in recessione per le imprese locali.
    Sul piano industriale, Fedriga ha evidenziato l’urgenza di garantire la sovranità tecnologica ed energetica dell’Occidente su settori chiave come microchip, batterie e terre rare, così da non subordinare la tenuta produttiva e democratica a scelte unilaterali estere. Allo stesso tempo, ha sollecitato il superamento dei veti ideologici e dei “no a prescindere” sulle infrastrutture logistiche, produttive ed energetiche, incluso il nucleare. Il governatore ha, infine, ribadito l’importanza del libro bianco sul lavoro come strumento d’intesa tra istituzioni, aziende e parti sociali per tutelare i consumi interni, salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie e dare prospettive ai giovani.
    Il convegno – con interventi degli assessori alle Finanze Barbara Zilli e alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi – è stato uno degli eventi centrali del programma della durata di un anno dedicato al valore della ricostruzione e della rinascita, un momento di riflessione sul contributo fondamentale delle imprese, del lavoro e dell’industria, protagonisti allora come oggi dello sviluppo economico e sociale del territorio.
    “Il terremoto del ’76 – ha affermato Zilli aprendo i saluti istituzionali – è stato un acceleratore economico e sociale che ha permesso una profonda apertura culturale all’impresa e all’innovazione. Quel ‘modello Friuli’, diventato un vero e proprio miracolo, poggia la sua forza sul culto del lavoro che i friulani hanno nel proprio dna e su una corale e non scontata solidarietà internazionale. Oggi, a 50 anni dal sisma, guardiamo al futuro forti di un’economia solida perché qui la competenza viene prima della quantità e la preparazione prima dell’improvvisazione. Da figlia della ricostruzione credo che i momenti di crisi siano occasioni per costruire e migliorarsi, mantenendo salda la continua alleanza tra il mondo dell’impresa e le istituzioni.”
    L’assessore Riccardi è intervenuto alla tavola rotonda incentrata sulla scelta strategica della priorità della ricostruzione industriale, assieme a Antonio Gozzi (vicepresidente Confindustria con delega a Autonomia strategica europea, Piano Mattei e Competitività).
    Nei suoi interventi Riccardi ha evidenziato l’inadeguatezza di un sistema normativo che non si è evoluto alla stessa velocità dei bisogni e dei fenomeni emergenziali. Durante la gestione della pandemia, vissuta da assessore alla salute e protezione civile insieme al presidente Fedriga, Riccardi ha ricordato che l’obbligo del rispetto di vincoli come le norme sulla privacy ha mostrato la complessità dell’azione amministrativa. “Dal 2018 a oggi sono state gestite sette emergenze nazionali, portando a termine 3.500 opere e investendo 1 miliardo di euro. Tuttavia, la ricerca del consenso immediato rischia di condizionare la capacità decisionale” ha osservato Riccardi. “L’elemento chiave della resilienza risiede nella grande capacità di assumere decisioni che non proiettano un risultato immediato per il giorno dopo, ma lo costruiscono nel tempo” ha evidenziato l’assessore.
    Sollecitato sulle sfide future per il sistema di Protezione civile, Riccardi ha auspicato la convergenza di tutte le forze politiche — dal Parlamento, al Governo — per approvare un quadro normativo di tutela e sicurezza a favore dei volontari e, per garantire la tenuta del sistema di fronte ai cambiamenti della struttura sociale, avviare investimenti mirati fin dalle scuole, superando gli stereotipi sul disinteresse dei giovani verso il volontariato. “Dobbiamo riuscire a definire un percorso che, dalla Regione al Parlamento e al Governo, veda tutte le forze politiche impegnate a delineare un sistema di sicurezza per i volontari del sistema di protezione civile che oggi sono a rischio. Questo è un passaggio fondamentale, senza il quale rischieremmo di mettere a repentaglio un’esperienza straordinaria per il Paese. L’altra grande responsabilità riguarda la capacità di mantenere il sistema al passo con le trasformazioni della struttura della società. La sfida che ha questo Paese è riuscire a coinvolgere le forze giovani a partire dalle scuole, perché altrimenti rischieremo di avere un Paese senza questo sistema. Non è vero che le nuove generazioni non siano interessate a far parte di questa esperienza: sta a noi fare grandi piani di investimento a partire dalle scuole, in modo che possano raccogliere e consegnare un testimone fondamentale”.
    Moderato dal giornalista Marco Panara, l’evento si è aperto con l’intervento del presidente di Confindustria Luigino Pozzo, preceduto dai saluti istituzionali del sindaco di Osoppo Lorenzo Tiepolo, del presidente dell’Associazione Comuni terremotati e sindaci della Ricostruzione del Friuli Roberto Revelant, del presidente di Piccola Industria e vicepresidente Confindustria Fausto Bianchi e, in videocollegamento, del ministro per le imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
    La mattinata è stata arricchita da testimonianze, video e live, di imprenditori friulani protagonisti della ricostruzione a partire da quella di Carlo Burgi, intervenuto in presenza, di Rino Snaidero, commentato dal figlio Edi, e da quella di Andrea Pittini, commentato da Eugenio Del Piero, già direttore di Confindustria Udine.
    A commento della presentazione dello studio della Banca d’Italia sulle ricadute economiche della ricostruzione sono intervenuti l’economista Sauro Mocetti e il già ministro dell’Economia e delle Finanze e già direttore generale della Banca d’Italia e direttore scientifico della Fondazione Cini, Daniele Franco.
    – foto ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –
    Ultima Ora / IPA.