Notizie dell’Ultima Ora

  • Iran, Trump “Non abbiamo fretta, abbiamo ancora uno o due siti di cui occuparci”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il presidente Donald Trump ha detto che “gli Stati Uniti hanno neutralizzato gran parte dell’esercito iraniano”, ma devono ancora “occuparsi di uno o due obiettivi”, mentre Teheran ha minacciato ritorsioni in caso di attacco. Trump, parlando con i giornalisti dalla sua residenza in Florida, ha ribadito che i negoziati con l’Iran per porre fine alla guerra, avviati da Stati Uniti e Israele a febbraio, “stanno andando bene, ma si sa che non sono molto affidabili”. Secondo Trump, gli Stati Uniti non hanno fretta di intraprendere un’azione offensiva: “Abbiamo messo fuori combattimento il loro nucleare. Dobbiamo ancora occuparci di, direi, uno o due siti, ma possiamo farlo in 10 minuti”.
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  • Bulgaria al voto, Yotova e Gyurov si contendono la presidenza

    SOFIA (BULGARIA) Ultima Ora / IPA – La Bulgaria torna oggi alle urne per scegliere il proprio presidente, in un ballottaggio che mette a confronto due visioni differenti sul futuro internazionale del Paese e dei suoi rapporti con Mosca e con i partner occidentali. A contendersi la presidenza sono la presidente uscente Iliana Yotova, sostenuta dal partito di governo Bulgaria Progressista e dai socialisti, e l’ex premier ad interim Andrey Gyurov, candidato dell’opposizione riformista europeista. Il primo turno, disputato il 25 ottobre, ha consegnato un vantaggio alla presidente uscente, ma molto più contenuto rispetto alle previsioni della vigilia: Yotova, insieme al candidato vicepresidente Kiril Valchev, ha raccolto il 34,76%, contro il 31,95% di Gyurov e del suo vice Georgi Kandev. Una distanza di appena 42.715 voti, pari a 2,8 punti percentuali, secondo i risultati definitivi riportati da BGNES. Anche l’affluenza rappresenta un elemento centrale della consultazione: al primo turno si è fermata intorno al 22%, in forte calo rispetto alle precedenti presidenziali del 2021, quando Rumen Radev aveva conquistato la riconferma al ballottaggio con il 66,7% dei voti. Un dato che riflette la disaffezione di una parte consistente dell’elettorato e che rende difficile prevedere quanti cittadini torneranno oggi ai seggi.
    Yotova, 61 anni, è diventata presidente nel gennaio scorso, dopo le dimissioni di Radev, che ha lasciato l’incarico per dedicarsi alla politica parlamentare. Già vicepresidente e parlamentare socialista, sostiene una linea favorevole al dialogo con Mosca e a una soluzione negoziale della guerra in Ucraina, pur ribadendo il sostegno all’integrazione europea della Bulgaria. Gyurov, economista ed ex vicegovernatore della Banca nazionale bulgara, ha guidato il governo ad interim tra febbraio e maggio 2026 ed è sostenuto dalle forze riformiste Continuiamo il cambiamento e Bulgaria democratica. La sua proposta punta invece a un più netto allineamento alla politica estera europea e atlantica, al rafforzamento della Nato e al sostegno all’Ucraina.
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  • Cortei, Piantedosi “Nessuna repressione, il diritto di manifestare è garantito”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Fino a quando ci saranno manifestazioni io sarò qui, proprio perché il diritto di manifestare è parte integrante della vita democratica e sarà sempre garantito. Quello che ci preoccupa è il ricorrente tentativo di frange organizzate di strumentalizzare i cortei per alimentare tensioni, provocare incidenti e creare situazioni di disordine. È su questo che continueremo a mantenere altissima l’attenzione, attraverso un’attività di prevenzione che le nostre forze di polizia svolgono quotidianamente con grande professionalità e che, se mi consente, sta cominciando a produrre i suoi effetti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’intervista al “Corriere della Sera”, in merito alle recenti proteste che hanno interessato tutto il Paese contro il caro-vita. “Parlo dell’attività di prevenzione costante e particolarmente articolata – ha spiegato -, che si fonda sul lavoro informativo, sull’analisi dei rischi e su uno stretto coordinamento tra le diverse articolazioni del sistema di sicurezza. Le centinaia di fermi preventivi e di perquisizioni che, sulla base di elementi concreti, le forze di polizia stanno svolgendo sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria sono gli elementi principali dei crescenti risultati finora ottenuti per prevenire incidenti”. Sulle accuse rivolte al governo di voler reprimere il dissenso, Piantedosi è netto: “Da quando è iniziata questa stagione, non è stata vietata alcuna manifestazione, abbiamo consentito anche quelle che non erano state preventivamente autorizzate. Nonostante le centinaia di migliaia di persone scese in piazza, si registra pressoché l’assenza di manifestanti feriti a differenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine. Ogni ipotesi di repressione mi sembra quanto meno fantasiosa. Mi pare, piuttosto, che talvolta si tenda a confondere, anche strumentalmente, il sacrosanto diritto di manifestare con la pretesa di poter mettere in atto comportamenti violenti o contrari alla legge. Sono due cose profondamente diverse. Le forze di polizia non intervengono per reprimere le opinioni, ma per prevenire i reati e garantire la sicurezza di tutti, a cominciare proprio da chi manifesta pacificamente. E credo che questa distinzione dovrebbe essere patrimonio condiviso”.
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  • Marc Marquez domina in Malesia e si avvicina al Mondiale

    SEPANG (MALESIA) Ultima Ora / IPA – Marc Marquez (Ducati) vince il Gran Premio della Malesia, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo domina in lungo e in largo a Sepang e taglia il traguardo con 4”287 di margine sul connazionale Pedro Acosta (Ktm). Completa il podio Alex Marquez (Ducati Gresini), bravo a tenere a bada le Aprilia di Ai Ogura e Marco Bezzecchi, rispettivamente quarto e sesto. In mezzo Enea Bastianini (Ktm Tech3). Completano la top ten Luca Marini (Honda), Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), Brad Binder (Ktm) e Franco Morbidelli (Ducati VR46). Chiude 13esimo Francesco Bagnaia (Ducati).
    A tre gare dal termine del Mondiale, in classifica Marc Marquez sale a quota 399 punti, allungando a +44 su Jorge Martin (Aprilia), assente a causa della frattura del radio destro rimediata nella Sprint Race del Gran Premio d’Australia, e a +67 su Bezzecchi (Aprilia). Se dovesse arrivare al termine del Gp del Qatar con 74 o più punti di margine sia su Martin che su Bezzecchi, Marquez sarebbe campione del Mondo con due gare d’anticipo. Allo spagnolo servirebbe vincere Sprint e gara lunga, mentre Martin non dovrebbe raccogliere più di 7 punti e Bezzecchi non più di 30.
    – foto Ipa Agency –
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  • GP Messico, Marrafuschi “Quadro aperto, la scelta delle soste dipenderà da vari fattori”

    CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – “Approcciamo il Gran Premio di Città del Messico con un quadro molto aperto dal punto di vista strategico. Sulla carta, sia la gara a una sosta sia quella a due soste rappresentano opzioni competitive, con diverse combinazioni delle mescole Medium e Soft in grado di offrire un tempo gara molto simile. La scelta finale dipenderà da vari fattori, fra cui il comportamento delle singole vetture, il livello di carico aerodinamico e, soprattutto, il traffico che i piloti potrebbero incontrare dopo un pit stop”. A dirlo Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli, commentando le qualifiche del GP del Messico, che hanno visto Lewis Hamilton conquistare la pole su Ferrari.
    “Molti team potrebbero scegliere di partire con la Medium per poi passare alla Soft tra il 35° e il 41° giro, portandola fino alla bandiera a scacchi – aggiunge -. In questo scenario, la gestione degli pneumatici rimarrà un fattore importante, pur in presenza di un degrado contenuto. L’alternativa a due soste prevede invece l’utilizzo della Soft in partenza, seguita dalla Medium e da un ultimo stint ancora con la Soft”.
    “Secondo le nostre simulazioni, non emergono differenze significative in termini di tempo totale di gara fra queste due opzioni. Chi opterà per la strategia a due soste dovrà però valutare attentamente l’impatto del traffico, perché il numero di vetture da superare dopo ogni sosta potrebbe risultare determinante”, continua Marrafuschi, secondo cui “la Hard non sembra essere una scelta particolarmente competitiva rispetto alle alternative principali. Un’eventuale neutralizzazione nelle prime fasi di gara potrebbe modificare alcuni scenari, lasciando ai team la possibilità di scegliere se completare la corsa con la C3 o orientarsi verso una strategia a due soste. Dal punto di vista del comportamento degli pneumatici, rispetto a ieri non abbiamo osservato fenomeni significativi di abrasione o graining e diversi long run hanno evidenziato gomme in ottime condizioni”.
    “Una conferma – conclude – del continuo evolversi della pista è arrivata dalle sessioni di qualifica, le prime in cui i piloti hanno effettuato un giro di preparazione addizionale prima del tentativo lanciato e l’ultima in cui hanno invece affrontato direttamente il giro decisivo”.
    – foto ufficio stampa Pirelli –
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  • Polonia, nessuna svolta sulla crisi

    Noessuna svolta dai colloqui con i capi dei partiti convocati dal presidente Navrocki nel tentativo di risolvere la crisi costituzionale apertasi in Polonia. Scontro fra governo centrista e destra nazionalista per la sospensione del presidente della C. Costituzionale.
    Secondo i media polacchi, all’incontro al palazzo presidenziale hanno partecipato, oltre alle opposizioni di destra, alcuni partiti della coalizione di governo tranne la Coalizione Civica di Tusk, che non si è presentata. La Sinistra,parte della coalizione, ha dichiarato di non essere stata invitata.

  • Iran, Trump frena sul negoziato

    L’Iran punta a un’intesa con gli Usa ma Washington non mostra fretta e tiene alta la pressione militare sulle infrastrutture di Teheran.Così Bloomberg, che cita il presidente Trump: “Vedremo di cosa si tratterà,dobbiamo ancora occuparci di uno o due siti”.
    Secondo vari mesia,Trump avrebbe sentito Netanyahu. COndivisi obiettivi si sicurezza ma divergenze tatticge tra i 2 leader su tempistiche e modalità di eventuali nuovi raid.
    Ieri Teheran:risposta immediata e senza limiti geografici, se attaccati,

  • Iran:”Minacce Usa?Replica senza limiti”

    La Guida Suprema dell’Iran mette in guardia gli Usa dal riprendere gli attacchi. In un incontro con gli alti comandanti delle Forze Armate, Mojtaba Khamenei ha ordinato una risposta immediata, incisiva e “senza restrizioni geografiche alla minaccia nemica”.
    Lo scrive sul suo sito web, Leader.ir.
    “L’Iran decide tempi e condizioni per la fine dei conflitti. Ogni risorsa,materiale e immateriale, del nemico Usasionista, sono nel mirino”. E invoca: “Unità del fronte della resistenza”.Gli Usa:”Possibili nuovi raid dopo il 4/11″

  • Accoltellato e ucciso vicino ai binari: dramma nel Frusinate, fermato il presunto killer

    Ultima Ora – Tragico episodio nella serata di ieri a Castro dei Volsci, in provincia di Frosinone. Claudio Mantua, 48 anni, dipendente di Trenitalia e residente nel comune ciociaro, è stato ucciso a coltellate nei pressi della stazione ferroviaria.
    L’aggressione si è consumata nelle vicinanze del bar dello scalo ferroviario. Secondo le prime ricostruzioni al vaglio degli inquirenti, tra due persone sarebbe scoppiata una violenta discussione per futili motivi. Nel giro di pochi istanti la lite è degenerata: il 48enne è stato raggiunto da diversi fendenti che gli hanno provocato ferite gravissime.
    Fermato il presunto responsabile
    Immediata la richiesta di aiuto e l’arrivo dei sanitari del 118. Vista la gravità delle lesioni riportate da Mantua, i medici hanno richiesto anche l’intervento d’urgenza di un’eliambulanza, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul posto prima del trasporto in ospedale.
    Sul luogo dell’omicidio sono tempestivamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Frosinone e della Stazione di Castro dei Volsci, che hanno isolato l’area e avviato i rilievi scientifici per ricostruire l’esatta dinamica e il movente dell’aggressione.
    Nelle ore successive, i militari hanno fermato Antonio Perfili, 38 anni, italiano e residente in provincia. La posizione del 38enne è attualmente al vaglio degli investigatori e dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di omicidio.

  • Il rogo di Crans-Montana, i familiari delle vittime chiedono accesso ai conti di Jacques Moretti

    Ultima Ora – In vista dell’interrogatorio di Jacques Moretti previsto per lunedì 2 novembre a Sion, l’avvocato di parte civile Alfredo Zampogna ha chiesto nei giorni scorsi alla Procura vallese che vengano desecretati e messi a disposizione delle parti gli atti degli accertamenti sui movimenti di denaro negli ultimi anni dell’ex gestore del “Le Constellation”.
    Nell’istanza visionata dall’Ultima Ora il legale, che assieme al collega Vinicio Nardo assiste i familiari di Chiara Costanzo, la sedicenne ragazza milanese tra le 41 vittime del rogo, scrive che “l’audizione del 2 novembre rende necessario prendere visione degli atti per preparare con piena cognizione domande, osservazioni e contestazioni e contribuire al pieno accertamento dei fatti”.
    Gli accertamenti sui movimenti finanziari
    Zampogna sostiene che gli accertamenti sui movimenti finanziari da parte dell’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) siano legati all’inchiesta per omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo condotta dalle pm Catherine Seppey e Victoria Roth.
    Il punto di partenza del ragionamento è che, se si dovesse arrivare a una condanna per la coppia, “nessun bene o patrimonio risulta allo stato attuale sottoposto a garanzia in vista del risarcimento delle parti civili e anche la rogatoria della Francia in questo senso è stata respinta”. Eppure, evidenzia l’avvocato italiano, Jacques e Jessica “abitano in uno chalet di lusso e continuano ad avere uno stile di vita agiato, hanno auto di grossa cilindrata e sostengono elevate spese scolastiche per i figli”. Inoltre “le attuali condizioni di Jacques, che sembrerebbe essere stato separato forzatamente dalla moglie e che già in passato aveva richiesto rinvii per ragioni legate allo stress, potrebbero essersi aggravate al punto da indurlo ad accedere a fondi segreti nel tentativo di sottrarsi all’esito del procedimento”.
    Il tema del segreto istruttorio
    Il tema per il legale è la “proporzionalità del mantenimento del segreto”, in nome della quale ipotizza che potrebbero essere omissati dalla Procura alcuni elementi sensibili, ma dovrebbero essere messi a conoscenza delle parti “estratti, relazioni, sintesi degli elementi finanziari”.
    Quantomeno, si potrebbe revocare almeno parzialmente il segreto “limitato agli atti pertinenti con l’interrogatorio del 2 novembre”. Se non fosse possibile nemmeno questo, in estrema ipotesi Zampogna invita a rinviare l’interrogatorio. Al momento non c’è stata alcuna risposta da parte della Procura. Quel che è certo è che Jessica non ci sarà, dopo la rinuncia della magistratura a sentirla insieme a Jacques sulla base di una relazione che la descrive in uno stato di estrema fragilità. Nella notte tra l’11 e il 12 agosto scorso, la donna ha denunciato il marito per violenze domestiche.

  • CHIVU: “APPROCCIO SBAGLIATO”

    “Fa male perdere un derby dove c’erano aspettative diverse, da parte nostra e da parte di tutti. Ci siamo presentati un po’ improvvisando e trovando qualche soluzione, viste le emergenze che sono saltate fuori negli ultimi due giorni.
    Abbiamo avuto un approccio sbagliato e in seguito abbiamo reagito, ci aspettavamo di fare meglio”. Lo dice Cristian Chivu dopo il ko contro il Milan.
    “Sicuramente paghiamo gli errori. L’approccio è una cosa che in questo momento non ci sta riuscendo al meglio. Dobbiamo crescere e migliorare”, dichiara Nicolò Barella.
    Ultima Ora Calcio

  • AMORIM: “SONO ORGOGLIOSO”

    “E’ una vittoria importante, in un ambiente con un’atmosfera fantastica. Sono davvero orgoglioso di ciò che hanno fatto i miei calciatori, hanno lottato davvero tutta la partita”. Lo dichiara Ruben Amorim dopo la vittoria nel derby contro l’Inter. “Scudetto? Non so se è possibile. Bisogna essere onesti con i tifosi, le persone non sono stupide”, è il commento del tecnico rossonero.
    “Sono molto contento, c’è stato un ottimo lavoro da parte di tutti. Questa è stata sicuramente la mia notte più bella qui al Milan”, commenta Diego Moreira, autore di un gol e due assist.
    Ultima Ora Calcio

  • Il Milan si prende il derby: Pulisic, Rabiot e Moreira stendono l’Inter

    MILANO Ultima Ora / IPA – Il Milan vince 3-1 il derby contro l’Inter e si porta momentaneamente al quarto posto, dando alla Lazio la possibilità di allungare in testa. Decisive le reti di Pulisic, Rabiot e Moreira, intervallate da quella interista siglata da Bastoni. Ancora una sconfitta nel derby per l’Inter, che non vince una stracittadina da otto partite. Bastano quattro minuti al Milan per trovare l’1-0, grazie a Moreira che dalla destra serve il cross per il colpo di testa vincente di Pulisic. Inter colpita a freddo e Milan che, al 10′, ne approfitta per il raddoppio: schema su corner che libera Rabiot per la girata mancina che si infila alle spalle di Martinez. Presa di sorpresa la squadra di Cristian Chivu che però si scuote al 22′ e accorcia le distanze, con l’angolo battuto da Calhanoglu e spizzato da Akanji per la deviazione di Bastoni che vale il 2-1. Partita che si accende e Inter che crea, al 33′, la chance del pari con Spence, perso da De Winter e fermato solo da Maignan con un riflesso. Rossoneri di nuovo in avanti e terzo gol che arriverà al 43′, con la punizione dal limite dell’area battuta da Moreira che scavalca la barriera interista e batte Martinez. Si va così a riposo sul 3-1, con le due squadre che rientrano dall’intervallo senza cambi. L’Inter prova a farsi vedere dalle parti di Maignan, con il pallone filtrante alto a cercare l’inserimento di Carlos Augusto che in tuffo di testa non è preciso nell’indirizzare il pallone. Si abbassa il ritmo nella ripresa, con le due squadre che lottano in mezzo al campo. Chivu cambia il suo schieramento, inserendo Zielinski e Mkhitaryan. Proprio in seguito a questa sostituzione una nuova azione nerazzurra porta Guida a fischiare rigore, salvo poi revocarlo dopo un breve controllo al Var. L’Inter non trova la scintilla per impensierire il Milan, che invece gestisce bene il finale di gara e conquista tre punti che accorciano la distanza dalla vetta.– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.

  • Kimi in terza fila con Norris

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    Lewis Hamilton conquista la pole nel Gp del Messico col tempo di 1’16″514. In prima fila con l’inglese della Ferrari la Mercedes di Russell. In seconda fila l’altra ‘rossa’ di Leclerc, che aveva dominato le libere, con la Red Bull di Verstappen. Kimi Antonelli, a 2 punti dal titolo con la Mercedes, è in terza con la McLaren del campione in carica Norris. Hadjar (Red Bull) e Lawson (RB) in quarta, Lindblad e Gasly in quinta.
    Eliminati in Q1 Albon (Williams), Hirakawa (Haas), Stroll (Aston Martin), Perez e Bottas (Cadillac); in Q2 Hulkenberg e Bortoleto (Audi), Piastri (McLaren),Colapinto (Alpine),Bearman (Haas).

  • RUNJAIC: “UNA SERATA NERA”

    “Dovevamo difendere meglio sui gol subiti, è stato tutto troppo facile per i rivali.E’ difficile valutare il secondo tempo, potevamo anche riaprirla, ma non ci siamo riusciti. Per noi è stata una serata nera, ma dobbiamo reagire”. Così Kosta Runjaic dopo la pesante sconfitta contro la Roma. “Il calendario è difficile, dobbiamo gestire le energie a disposizione”, spiega il tedesco.
    L’allenatore bianconero adesso è a serio rischio esonero. “Possiamo cambiare la situazione, ma non spetta a me decidere se io sia in grado di farlo”, afferma Runjaic.
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  • GASPERINI: “UN GRANDE SEGNALE”

    “I numeri contano e dicono qualcosa. La squadra fa tanti gol e con tanti giocatori diversi. E’ un grande segnale. Anche i club che si giocano il primo posto, qualche problemino ce l’hanno. Abbiamo chiuso il primo tempo 4-0 e avevo chiesto di non prendere gol, ma era la nostra ottava gara in venti giorni ed è normale avere un po’ di stanchezza. Non mi ricordo un periodo intenso come questo”. Così Gian Piero Gasperini dopo la vittoria sull’Udinese.
    Prima rete in Serie A per Daniele Ghilardi: “Ci ho messo più di due anni per farla, era ora”.
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  • SPALLETTI: “RICONQUISTARE RISPETTO”

    “C’è solo una strada per vincere le gare, avere più voglia dei nostri avversari. Ci vuole una squadra con equilibrio, perché andremo a giocare una partita difficilissima. Noi dobbiamo fare qualcosa di diverso rispetto alla sfida con il Genoa. I muscoli possono calare, ma alla testa non è permesso. Dobbiamo andare a riconquistare il rispetto che qualcuno ci ha tolto”. Lo dichiara Luciano Spalletti alla vigilia dell’impegno contro il Napoli.
    Sulla fiducia della società: “Io non ho bisogno di essere ovattato, perché sono abituato a momenti di difficoltà”.
    Ultima Ora Calcio

  • Cortei Francia, primi scontri a Lione

    A Lione, città francese dove oggi sono in corso manifestazioni contro il caro vita, si sono verificati i primi scontri fra black bloc e forze dell’ordine, in testa al corteo al punto di arrivo.
    Giovani con il volto coperto hanno lanciato contro il cordone dei reparti antisommossa bottiglie di vetro raccolte lungo il percorso.Scontri e tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine a Tolosa, Marsiglia, Rennes e Nantes.
    Occhi puntati sulla manifestazione a Parigi: centomila in piazza, massiccia presenza di polizia e segnalato un corteo non autorizzato, circa 200 persone.

  • Parigi, scontri dopo corteo tranquillo

    Prime tensioni a Parigi al termine di una manifestazione fin lì tranquilla.
    Gruppi di casseurs hanno cominciato a lanciare razzi di fuochi d’artificio contro la polizia e a danneggiare pensiline e panchine. La polizia li ha caricati, e agenti e giovani vestiti di nero si sono fronteggiati. Due-trecento i facinorosi, dicono le autorità.
    In tutto il Paese gli Interni francesi stimano 320mila persone (di cui 70mila a Parigi). Per i promotori 500mila in Francia, di cui 200mila nella capitale.
    coprifuoco a Parigi fino a domani.

  • PALLADINO: “BELLA SODDISFAZIONE”

    “Non vedevo l’ora di sentire questa musica dopo una vittoria davanti alla nostra tifoseria. Volevo che venissero a festeggiare tutti i giocatori, mi sono lasciato trasportare.E’ stata una bella soddisfazione, il Bologna è di tutti”.
    Così Raffaele Palladino dopo il successo 2-1 con il Monza. “Volevo creare una una sana competizione tra i giocatori, fatta di meritocrazia. Ho avuto risposte importanti da tutti”, sottolinea il tecnico rossoblù.
    Decisivo Lukasz Skorupski, che ha parato un rigore: “Non mi sento un eroe, i meriti vanno a tutta la squadra”.
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  • JURIC: “VERO PROBLEMA LE INGENUITA’”

    “Penso che i ragazzi abbiano dato tutto. Abbiamo sofferto tantissimo la loro fisicità sui calci d’angolo, che è stata superiore alla nostra. Pur non avendo subito un granché, abbiamo preso gol su due calci piazzati. In questa partita abbiamo creato meno, però il nostro vero problema sono le ingenuità. La loro prima occasione l’abbiamo regalata, così come i calci d’angolo”. Lo dichiara Ivan Juric in seguito alla sconfitta subita in rimonta a Bologna (2-1).
    Su Mout: “Ha fatto molto bene, l’ho visto meglio nelle ultime settimane. Può diventare un ottimo giocatore”.
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  • Il Bologna vince ancora, 2-1 in rimonta al Monza

    BOLOGNA Ultima Ora / IPA – Prosegue la scalata della classifica del Bologna, che porta a casa un altro prezioso successo, il terzo consecutivo. I ragazzi di Raffaele Palladino stendono 2-1 in rimonta il Monza al Dall’Ara: decidono Pobega e Bernardeschi dal dischetto. Per i brianzoli, vantaggio di Varela su rigore e Cutrone che, a 9′ dal novantesimo, si fa parare da Skorupski la conclusione dagli 11 metri che sarebbe valsa il pareggio. La formazione biancorossa conquista subito un calcio di rigore per un fallo di Theate su Zeballos: al 6′ sul dischetto si presenta il solito Gustavo Varela, che spiazza Skorupski e realizza l’1-0 che gli vale la leadership solitaria, a quota 9, nella classifica marcatori. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere, poiché al 16′ Odgaard lascia partire un’insidiosa conclusione che viene respinta da Tornqvist. I rossoblù fanno fatica a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria, ma al 33′ riesce ad agguantare il pareggio con una magia di Tommaso Pobega: l’ex Milan, sugli sviluppi di un corner battuto da Miranda, colpisce al volo con il sinistro e firma l’1-1 senza lasciare scampo a Tornqvist. Nel finale di primo tempo il Bologna prova a sfruttare il momento positivo, costruendo una tripla occasione con Odgaaard, Ferguson e Bernardeschi, che però non riescono a pungere. Si va a riposo, dunque, sul parziale di 1-1.
    Nella ripresa la compagine felsinea si guadagna immediatamente un calcio di rigore in seguito alla trattenuta di Lucchesi ai danni di Theate. Inizialmente Zanotti lascia proseguire, ma dopo la revisione Var indica il dischetto: Federico Bernardeschi è glaciale e non sbaglia, completando la rimonta dei suoi. Il Monza non riesce più ad impensierire particolarmente la difesa emiliana, così Ivan Juric prova ad inserire forze fresche con una girandola di sostituzioni. All’81’ il neo-entrato Robinson conquista il secondo penalty di giornata per i brianzoli, il terzo complessivo del match, per un fallo di mano di Zortea riscontrato dal direttore di gara dopo una revisione Var. Dagli undici metri va un altro subentrato, Patrick Cutrone, che però fallisce l’occasione: Skorupski riscatta un non esaltante avvio di stagione e compie una gran parata. Nel finale i rossoblù si limitano ad amministrare il 2-1, evitando di correre grossi rischi, fino al triplice fischio che sancisce il ritorno alla vittoria al Dall’Ara dopo sei mesi; terzo ko di fila per i biancorossi. Il Bologna sale così a 14 punti in classifica, mentre il Monza resta fermo a quota 7. Nel prossimo turno gli emiliani saranno impegnati nel derby contro il Parma di sabato 7 novembre; i lombardi, dal loro canto, ospiteranno l’Atalanta al Brianteo il giorno successivo.
    IL TABELLINO
    BOLOGNA (3-4-3): Skorupski 7; Vitik 6 (30’st Darmian 6), Casale 6.5, Theate 6; Zortea 6 (37’st Amondairan sv), Ferguson 6.5, Pobega 7 (29’st El Azzouzi 6), Miranda 6.5; Bernardeschi 7 (38’st Dovbyk sv), Odgaard 5.5 (19’st Mbangula 5.5), Cambiaghi 5.5. In panchina: Pessina, Happonen, Alhassane, Helland, Heggem, Libra, Moro, Orsolini. Allenatore: Palladino 6.5.
    MONZA (3-4-2-1): Törnqvist 6; Kouadio 6 (21’st Toure 6), Lucchesi 5.5, Goglichidze 6; Birindelli 6, Colombo 6 (21’st Mout 6), Foe-Ondoa 6.5, Mangas 6; Zeballos 5.5 (1’st Robinson 6), Mota 5.5 (26’st Ngonge 5.5); Varela 6.5 (26’st Cutrone 5). In panchina: Strajnar, Thiam, Akinsanmiro, Antov, Bakoune, Carboni, Ciurria, Colpani, Forson. Allenatore: Juric 6.
    ARBITRO: Zanotti di Rimini 5.5.
    RETI: 6’pt rig. Varela, 33’pt Pobega, 14’st rig. Bernardeschi.
    NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Al 36’st Skorupski para un rigore a Cutrone. Ammoniti: Mangas, Odgaard, Pobega, Lucchesi, Zortea, Touré, Amondairan. Angoli: 5-2 per il Bologna. Recupero: 1′; 6′.
    – foto IMAGE –
    Ultima Ora / IPA.

  • Albania, violente proteste a Tirana: sassi e molotov contro la polizia

    TIRANA (ALBANIA) Ultima Ora / IPA – Grande tensione a Tirana, dove da 19 giorni sono in corso le proteste contro il Governo per chiedere le dimissioni del primo ministro Edi Rama e migliori condizioni in ambito abitativo e scolastico. Come riferisce l’agenzia albanese ATA la manifestazione, iniziata in modo pacifico davanti al ministero dell’Istruzione, è via via degenerata. Sono stati lanciati fumogeni e appiccati roghi nei cassonetti posizionati al centro della strada, quindi un gruppo di manifestanti – si tratta in gran parte di studenti – ha iniziato a lanciare pietre e molotov contro la polizia. Gli studenti hanno annunciato che, in seguito, sposteranno la manifestazione davanti alla sede del Primo Ministro.
    – foto di repertorio IPA Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Confindustria Sardegna, oltre 600 mila presenze turistiche in più nei primi otto mesi del 2026

    CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Il turismo sardo continua a crescere. Tra gennaio e agosto 2026 le strutture alberghiere ed extralberghiere dell’Isola hanno registrato 3,32 milioni di arrivi e 13,83 milioni di presenze: rispettivamente il 4,0% e il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono circa 606 mila i pernottamenti aggiuntivi. È quanto emerge dal nuovo report del Centro Studi di Confindustria Sardegna, Il turismo in Sardegna tra crescita dei flussi e concentrazione territoriale. La crescita è indubbiamente una notizia positiva in un anno iniziato tra incertezze legate al maltempo e ai rincari dei carburanti. Dopo un inizio d’anno poco dinamico, le presenze sono poi aumentate del 22,4% a maggio e, in misura più contenuta, durante il trimestre estivo. Il contributo principale arriva dai visitatori stranieri: nei primi otto mesi hanno generato 7,33 milioni di pernottamenti, il 10,1% in più rispetto al 2025, compensando abbondantemente la diminuzione dell’1,0% nelle presenze degli italiani e portando la quota estera al 53,0% del totale.
    Le presenze sarde, 21,72 milioni, collocano la Sardegna al decimo posto tra le regioni italiane, vicina a Puglia (22,68 milioni), Sicilia (23,35 milioni) e Campania (24,04 milioni), ma molto lontana dai numeri di Toscana (55,48 milioni) e Veneto (74,16 milioni).
    “Questi risultati mostrano la straordinaria forza della domanda per la Sardegna, e rappresentano soltanto la parte visibile di un iceberg ancora tutto da scoprire – afferma Andrea Porcu, direttore del Centro Studi di Confindustria Sardegna –. Non dobbiamo limitarci ad accogliere più visitatori nei mesi in cui l’Isola è già molto richiesta. La vera sfida è costruire occasioni di viaggio capaci di attrarre una domanda diversa, in altri periodi dell’anno e in territori e ambiti che oggi partecipano poco alla crescita di questo imprescindibile comparto”. La dimensione economica del settore rende chiaro quanto questa sfida sia decisiva: nel 2024, il valore aggiunto diretto e indiretto della filiera turistica sarda ammontava a circa 6,8 miliardi di euro ed era pari al 19% del valore aggiunto regionale complessivo.
    Il settore turistico In Sardegna resta ancora fortemente concentrato sia nel tempo sia nello spazio: il 93,3% dei 467 mila posti letto censiti si trova nei 71 comuni litoranei e soltanto il 4,1% delle presenze turistiche è attribuibile all’entroterra. Sulla costa stessa, per altro, la concentrazione resta molto polarizzata: i dieci comuni più visitati concentrano da soli oltre la metà dei pernottamenti dell’Isola, così come il 50,4% delle presenze è nel Nord Sardegna. Anche la stagione rimane breve: nel 2025 soltanto il 4% delle presenze annue si è concentrato tra novembre e marzo. Il divario emerge nei collegamenti aerei. A Cagliari le rotte programmate passano dalle 109 dell’estate 2026 alle 38 dell’inverno 2026-27, pur in miglioramento rispetto alle 33 dell’inverno precedente e con un aumento del 17% dei posti disponibili e un incremento del 18% dei voli invernali nello scalo di Elmas.
    Nel Nord Sardegna la rete estiva raggiunge 89 destinazioni da Olbia e 48 collegamenti da Alghero, ma molte rotte non proseguono nei mesi invernali: Volotea indica soltanto cinque collegamenti da Olbia operativi per tutto l’inverno e Ryanair ha annunciato riduzioni del proprio operativo invernale su entrambi gli scali del nord Sardegna. “La questione dell’accessibilità nei mesi non estivi – prosegue Andrea Porcu – è, contestualmente, una condizione e un possibile risultato dello sviluppo di un prodotto turistico valido durante tutto l’anno. Nelle aree interne siamo ancora lontani da una filiera turistica con la scala necessaria a produrre ricchezza e occupazione lungo tutto l’anno e a saturare un eventuale incremento dei voli”. I dati sui flussi e la loro distribuzione territoriale dimostrano che gli eventi enogastronomici locali hanno indubbiamente valore per le comunità e possono intercettare e offrire, al turista già presente nell’Isola, un’alternativa al mare. Ma da soli ancora non costituiscono un prodotto turistico continuativo e in grado di generare una domanda autonoma.
    Servono prodotti turistici di qualità, riconoscibili e prenotabili: siti archeologici e culturali effettivamente aperti tutto l’anno, esperienze ambientali ed enogastronomiche più strutturate, turismo congressuale dove esistono strutture adeguate. Le imprese del comparto alberghiero stanno facendo la loro parte investendo ingenti capitali nelle strutture e nelle persone, ma servono infrastrutture e trasporti interni affidabili: un’isola difficilmente accessibile attrae pochi visitatori, così come la presenza di pochi visitatori non incentiva a migliorarne l’accessibilità. Tutti i sardi, a partire dalle istituzioni, devono adoperarsi per interrompere questo circolo vizioso e offrire ai visitatori ragioni per visitare la Sardegna e possibilità per farlo. Soltanto così, si può trasformare il potenziale turistico dell’Isola in uno sviluppo diffuso, a beneficio dell’intera collettività. Un elemento interessante si è ricavato confrontando i dati dei flussi con la dimensione demografica: in Sardegna si contano 13,9 presenze annue per residente, contro la media italiana di 9,1 in Italia. La nostra isola sale così al quinto posto, dopo Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto e Toscana su tale indicatore. Siamo ben lontani dai fenomeni di overtourism che, invece si registrano in altre regioni o in più famose città italiane.
    Confindustria Sardegna ritiene che “i dati che il Report ha fatto emergere, con riferimento alla concentrazione dei flussi turistici polarizzata nei primi 10 comuni costieri, indicano l’opportunità di attuare politiche di sviluppo del comparto più articolate e coraggiose, facilitando e promuovendo iniziative di investimento anche nei piccoli comuni, costieri o dell’interno, così come hanno fatto altre regioni del sud Italia”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Nel 2026 in Calabria incendi in calo del 14%

    CATANZARO Ultima Ora / IPA – “I dati EFFIS (Copernicus) dal 1° gennaio al 15 ottobre, ripresi nel rapporto di Legambiente “La bioeconomia delle foreste 2026”, collocano la Calabria al secondo posto per superficie bruciata. Letti per intero, mostrano però una regione in controtendenza rispetto al resto del Paese. Mentre in Italia la superficie percorsa dal fuoco aumenta del 36% rispetto al 2025, in Calabria diminuisce del 14%. È la riduzione più ampia tra tutte le regioni: senza la Calabria l’aumento nazionale sarebbe del 47%. La quota calabrese sul totale nazionale scende dal 17,5% all’11%, il valore più basso dal 2020. Il secondo posto nella classifica Legambiente dipende dal numero di eventi, non dalla loro estensione. In Calabria ogni incendio percorre in media 25 ettari, meno della metà della media nazionale (58,8), contro gli oltre 85 di Sicilia e Puglia. Metà degli incendi calabresi si ferma entro 7 ettari, il valore più basso tra le regioni con almeno 20 eventi. Gli incendi di grandi dimensioni sono sempre meno. Il 95% degli incendi calabresi resta entro 89 ettari: nel 2025 il limite era 105 ettari, nel 2021 era 274. Gli incendi oltre i 120 ettari scendono da 27 a 18 in un anno. Solo il 17% supera i 30 ettari, contro il 34% nel resto d’Italia. In una regione boscata al 44,5%, nel 2026 la superficie di bosco e macchia mediterranea bruciata resta stabile (+4%), mentre nel resto d’Italia cresce del 53%”. È quanto si legge in una nota del Dipartimento Politiche della montagna foreste forestazione e difesa del suolo della Regione Calabria.
    “Il risultato arriva in un’estate più calda del 2025: temperatura massima media più alta di 1,8 °C e giornate oltre i 34 °C passate da 10 a 25. Grazie a tutti gli strumenti di prevenzione messi in campo dalla Regione, gli incendi vengono intercettati presto e spenti quando sono ancora piccoli. È il risultato del lavoro congiunto di previsione, monitoraggio con droni e Control Room, squadre di Calabria Verde, volontariato, Vigili del Fuoco, direttori delle operazioni di spegnimento (DOS), mezzi aerei regionali e dello Stato e Carabinieri Forestali. A questo si aggiungono i tavoli per la prevenzione nelle Prefetture, con Forze dell’ordine, istituzioni e Comuni, e le circolari congiunte Forestazione-Prefetture. Quesge iniziative hanno portato più consapevolezza e una maggiore attuazione degli interventi preventivi previsti per legge, a partire dai gestori di strade e ferrovie. I benefici sono evidenti nelle campagne, dove la superficie bruciata cala del 26% mentre nel resto d’Italia cresce del 65%. Lo stesso accade nelle altre aree naturali e seminaturali: -21%, contro un aumento del 26% nel resto del Paese” conclude la nota.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

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