Notizie dell’Ultima Ora

  • Ettore Pagano al Politeama Garibaldi di Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana

    PALERMO Ultima Ora / IPA – La tradizione musicale tardo-romantica tedesca e francese tra Saint-Saëns e Richard Strauss nel programma del prossimo weekend della 67 Stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, venerdì 6 novembre alle ore 20.30 e sabato 7 novembre alle ore 17.30 al Politeama Garibaldi di Palermo. La settimana musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana comprende anche due appuntamenti dedicati alle scuole, martedì 3 e martedì 10 novembre, alle ore 9.30 e alle 11.30, con Histoire du soldat di Igor Stravinskij. Domenica 8 novembre alle ore 18.30 il Politeama Garibaldi ospita L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney, appuntamento della nuova stagione Family della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Sul podio dei consueti concerti sinfonici del venerdì e sabato, Constantin Trinks, direttore tedesco particolarmente apprezzato per le sue interpretazioni di Wagner e Strauss; solista la giovane stella del violoncello internazionale, l’italiano Ettore Pagano che, lo scorso anno, ad appena ventitré anni, ha conquistato il primo premio al prestigioso Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles, una delle più importanti competizioni a livello mondiale. Il concerto, intitolato “Vita d’eroe”, si apre con due pagine fondamentali del repertorio francese per violoncello e orchestra: l’Élégie op. 24 di Gabriel Fauré e il Concerto n. 1 in la minore op. 33 di Camille Saint-Saëns.
    Nella seconda parte, l’Orchestra Sinfonica Siciliana sarà impegnata in Ein Heldenleben (“Vita d’eroe”) op. 40 di Richard Strauss, uno dei suoi più importanti poemi sinfonici, una complessa costruzione orchestrale, un autoritratto artistico e umano, che prosegue il percorso della FOSS nelle opere del compositore bavarese. L’Élégie di Gabriel Fauré, composta nel 1880, nasce come movimento lento di una sonata per violoncello e pianoforte che il compositore non avrebbe mai completato. Eseguita per la prima volta il 21 giugno dello stesso anno in casa di Saint-Saëns, fu pubblicata autonomamente nel 1883, conquistando rapidamente una notevole popolarità. Nel 1895 il direttore Édouard Colonne chiese a Fauré di realizzarne una versione per violoncello e orchestra, che venne presentata a Parigi il 26 aprile 1901 con Pablo Casals come solista. A seguire, il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns, composto nel 1872 e presentato per la prima volta il 19 gennaio 1873 dall’Orchestra del Conservatorio di Parigi, diretta da Édouard Deldevez, con Auguste Tolbecque al violoncello. Accolto favorevolmente dalla critica fin dalla prima esecuzione, il Concerto contribuì in maniera decisiva all’affermazione di Saint-Saëns nella vita musicale francese. La sua originalità risiede soprattutto nella struttura: anziché articolarsi nei tradizionali tre movimenti separati, l’opera si sviluppa in un unico flusso musicale, nel quale le tre sezioni sono strettamente collegate attraverso la trasformazione e il ritorno del materiale tematico. Una concezione ciclica che rivela l’influenza di Franz Liszt e che consente al compositore di coniugare la chiarezza della forma classica con una notevole libertà espressiva.
    Interprete delle due pagine sarà Ettore Pagano, nato a Roma nel 2003 e già protagonista di una carriera internazionale. Dopo il diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, si è perfezionato con Antonio Meneses e David Geringas all’Accademia Chigiana, con Enrico Dindo alla Pavia Cello Academy e all’Accademia Stauffer di Cremona; attualmente prosegue gli studi con Jens Peter Maintz a Berlino. Vincitore di oltre quaranta concorsi, tra i quali la Khachaturian Cello Competition di Yerevan, ha ottenuto il secondo premio all’Enescu Cello Competition di Bucarest, l’ICMA – Classeek Award e il Premio Abbiati 2025 dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. Il primo premio al Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles, conquistato nel maggio 2026, rappresenta una tappa particolarmente importante del suo percorso. Ha già debuttato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e si è esibito in numerosi Paesi europei e negli Stati Uniti. Suona un violoncello dei fratelli Giovanni e Ignazio Ongaro, realizzato a Venezia intorno al 1777, e il Goffriller del 1733 appartenuto a Pablo Casals, affidatogli dalla Fundació Pau Casals in seguito alla vittoria del concorso di Bruxelles.
    La seconda parte del concerto è dedicata a Richard Strauss e al poema sinfonico Ein Heldenleben (“Vita d’eroe”) op. 40, composto nel 1898 ed eseguito per la prima volta a Francoforte il 3 marzo 1899 sotto la direzione dello stesso autore. Si tratta dell’ultimo dei grandi poemi sinfonici straussiani, un’opera che riassume le conquiste raggiunte dal compositore nel campo della scrittura orchestrale e che precede la sua definitiva affermazione nel teatro musicale. Il protagonista è un eroe nel quale Strauss rappresenta, con una buona dose di ironia e di consapevolezza del proprio valore, sé stesso e la propria esperienza di compositore. Il riferimento ideale è la Sinfonia Eroica di Beethoven, con la quale il poema condivide anche la tonalità di mi bemolle maggiore. L’opera è articolata in sei sezioni che si susseguono senza interruzione e raccontano altrettanti momenti della vicenda del protagonista. Nelle Opere di pace dell’eroe, Strauss ripercorre invece la propria produzione musicale attraverso citazioni tratte da alcuni dei suoi lavori più celebri, da Don Juan a Così parlò Zarathustra, da Morte e trasfigurazione a Don Chisciotte e Till Eulenspiegel. Con questa partitura Strauss porta a compimento una delle esperienze più significative del sinfonismo tardo-romantico, affidando all’orchestra un ruolo narrativo e drammatico di straordinaria ricchezza.
    Sul podio Constantin Trinks, nato a Karlsruhe, che ha costruito una parte importante della propria carriera proprio sull’interpretazione del repertorio tardo-romantico tedesco, con una particolare predilezione per Wagner e Strauss. Dopo gli studi con Wolf-Dieter Hauschild e Kazushi Ono e i primi incarichi al Saarländisches Staatstheater, è stato direttore musicale dello Staatstheater Darmstadt dal 2009 al 2012. Ha diretto nei principali teatri europei, tra cui Bayerische Staatsoper di Monaco, Royal Opera House di Londra, Opéra National de Paris, Opernhaus Zürich, Teatro di San Carlo di Napoli e Theater an der Wien. Nel 2024 ha debuttato al Festival di Glyndebourne con Die Zauberflöte e nella stagione 2024/2025 alla Staatsoper di Berlino con Die Frau ohne Schatten di Strauss. La sua attività sinfonica lo ha portato a collaborare con orchestre quali Münchner Philharmoniker, Dresdner Philharmoniker e Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese. Tra le incisioni discografiche figurano la Terza Sinfonia di Wilhelm Petersen, premiata con l’OPUS Klassik 2023, e la Prima Sinfonia di Hans Rott, vincitrice dell’ECHO Klassik 2017.
    La settimana musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana comprende anche due appuntamenti dedicati alle scuole, martedì 3 e martedì 10 novembre, alle ore 9.30 e alle 11.30, con Histoire du soldat di Igor Stravinskij, su testo di Charles-Ferdinand Ramuz, nell’ambito del programma Education – La scuola a Teatro. Composta nel 1918, durante il soggiorno svizzero di Stravinskij, l’opera nasce come uno spettacolo destinato a essere recitato, suonato e danzato, concepito per un piccolo organico strumentale e una messa in scena agile. La vicenda, ispirata a racconti popolari russi, ha per protagonista un soldato che cede il proprio violino al diavolo in cambio di un libro capace di predire il futuro e procurargli ricchezza. Un patto che finirà per privarlo degli affetti e della felicità, trasformando la storia in una riflessione sul valore delle scelte e sull’illusione della ricchezza. La partitura, affidata a sette strumenti, combina ritmi e linguaggi differenti, dal tango al valzer, dal ragtime alle marce, in una scrittura che rivela tutta l’originalità del compositore. La produzione vede Marcello Rimi narratore e regista, con le coreografie di Laura Miraglia, docente del Liceo Coreutico “Regina Margherita” di Palermo, e la partecipazione delle danzatrici Miriana Di Caccamo e Paola Mariapia Viviano (Liceo Coreutico “Regina Margherita” di Palermo). Completano il cast l’attrice Simona Celesia, le scenografie di Stefano Canzoneri, le videoproiezioni di Claudio Antonio Di Domenico e l’adattamento dei testi di Tindaro Capuano e Martina Ricciardo. La parte musicale è affidata al Djagilev Ensemble, formato da Martina Ricciardo al violino, Giuseppe D’Amico al contrabbasso, Tindaro Capuano al clarinetto, Daniele Marchese al fagotto, Dario Tarozzo alla tromba, Giovanni Miceli al trombone e Antonio Giardina alle percussioni.
    Domenica 8 novembre alle ore 18.30 il Politeama Garibaldi ospita L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney, appuntamento della nuova stagione Family della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Un concerto-spettacolo che propone un viaggio attraverso alcune delle più celebri colonne sonore dei film animati Disney, unendo musica sinfonica, canto, immagini e disegno dal vivo. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana Giacomo Desiante, autore anche degli arrangiamenti, con la voce di Lidia Schillaci, cantante palermitana nota per le sue partecipazioni televisive e per le collaborazioni con artisti della musica italiana. Lo spettacolo si avvale inoltre del contributo del filmmaker Claudio Antonio Di Domenico e dei disegnatori dell’Accademia di Belle Arti Alessia Cardinale, José Alejandro Maria Covais e Alberto Mangiapane. Il programma comprende alcune delle canzoni più conosciute dell’universo Disney: “Il cerchio della vita” da Il re leone, “I sogni son desideri” da Cenerentola, “Parte del tuo mondo” da La Sirenetta, “Riflesso” da Mulan, La Bella e la Bestia, “I colori del vento” da Pocahontas, “Oltre l’orizzonte” da Oceania, “Il mondo è mio” e “Notti d’Oriente” da Aladdin, fino a Supercalifragilistichespiralidoso” da Mary Poppins. La musica diventa così il punto di partenza per raccontare come nascono le emozioni e le atmosfere del cinema d’animazione e quale ruolo svolge l’orchestra nel dare voce ai personaggi e alle storie. Le immagini e il disegno dal vivo accompagnano l’esecuzione musicale, trasformando il concerto in un’esperienza condivisa tra bambini e adulti. Giacomo Desiante, direttore, compositore, arrangiatore e polistrumentista, ha una formazione che comprende musica classica, jazz e tradizioni popolari. Diplomato in trombone e in composizione e arrangiamento jazz al Conservatorio di Bari, ha sviluppato una vasta attività concertistica e didattica, dedicandosi anche alla composizione di musiche per orchestra e alla direzione di progetti che mettono in relazione generi e linguaggi differenti. Lidia Schillaci, originaria di Palermo, ha collaborato nel corso della carriera con artisti come Eros Ramazzotti, Elisa e Max Pezzali. È conosciuta anche per la partecipazione a programmi televisivi come “Ballando con le stelle” e “Tale e Quale Show”, del quale ha vinto il torneo nel 2020.
    Dopo il Family Concert dell’8 novembre, L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney sarà proposto anche nell’ambito del programma Education – La scuola a Teatro, venerdì 20 novembre, martedì 1° dicembre e martedì 15 dicembre, sempre con due spettacoli alle ore 9.30 e alle 11.30.
    – foto ufficio stampa Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana –
    Ultima Ora / IPA.

  • Marrafuschi “Successo di Antonelli costruito sulla costanza di rendimento”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Complimenti a Kimi Antonelli per aver conquistato il titolo mondiale. È un successo pienamente meritato, costruito sulla costanza di rendimento dimostrata nel corso di tutta la stagione e suggellato oggi con un’altra prestazione di alto livello, culminata con un podio conquistato in una gara ricca di colpi di scena al fianco di due campioni del mondo”. Così Dario Marrafuschi, direttore motorsport di Pirelli, commentando il trionfo iridato di Antonelli sul circuito di Città del Messico. “Senza le neutralizzazioni, la strategia a una sola sosta sarebbe stata la soluzione più competitiva per questo Gran Premio – aggiunge Marrafuschi, parlando della gara vinta da Verstappen su Hamilton – Sia la Soft sia la Medium hanno infatti dimostrato di poter coprire circa metà gara, rendendo possibile completare la distanza con un unico cambio pneumatici. La C5 si è confermata ancora una volta la mescola di riferimento in termini di aderenza e confidenza per i piloti, pur con differenze molto contenute rispetto alla C4 che ha evidenziato livelli di degrado molto simili”.
    “Non è quindi sorprendente che tutti i piloti abbiano scelto la Soft per l’ultimo stint dopo la Safety Car, nonostante avessero a disposizione anche la Hard – ha proseguito Marrafuschi – Dal punto di vista tecnico, il comportamento degli pneumatici è stato molto positivo. Non abbiamo registrato fenomeni significativi di graining e il degrado si è mantenuto entro i livelli attesi, risultando inferiore rispetto a quanto osservato venerdì. Un bloccaggio effettuato da Leclerc alla ripartenza dopo la bandiera rossa ha inoltre rappresentato una ulteriore dimostrazione della solidità progettuale degli pneumatici di Formula 1. Lo scivolamento della gomma sull’asfalto ha infatti provocato un’usura localizzata particolarmente accentuata dell’anteriore sinistra, arrivando molto vicino agli strati strutturali interni. Si tratta di una situazione certamente non ordinaria, ma che viene regolarmente presa in considerazione nei processi di sviluppo e validazione condotti da Pirelli, anche attraverso severe attività di testing indoor. L’obiettivo finale è proprio quello di garantire che il pneumatico mantenga un adeguato livello di integrità anche in condizioni estreme, consentendo ai piloti di continuare a gareggiare in piena sicurezza”.
    “Particolarmente interessante è stata inoltre la prestazione della Soft, come dimostrato dal lungo stint di Antonelli, che ha completato 43 giri mantenendo un degrado molto contenuto e un ritmo competitivo fino alle fasi finali della gara. La C3, invece, non è stata presa in considerazione dai team poiché non offriva, nelle condizioni di gara, vantaggi prestazionali rispetto alle due mescole più morbide. Nel complesso, le indicazioni raccolte confermano un quadro molto lineare e coerente con le simulazioni effettuate prima dell’evento, sia in termini di degrado sia di competitività delle diverse strategie”, ha concluso Marrafuschi.
    – foto ufficio stampa Pirelli –
    Ultima Ora / IPA.

  • Elicottero precipitato in Bosnia, oggi il rientro delle salme dei quattro militari italiani

    Ultima Ora – Le salme dei militari Simone Ruggia e Claudio Marchesi, dell’Esercito italiano, e di Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, rientreranno oggi con un volo militare che atterrerà all’aeroporto di Roma Ciampino. 
    I militari, deceduti il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, nell’ambito della missione europea Eufor-Althea, erano a bordo di un elicottero Ch-47 Chinook precipitato nella zona di Brcko, al confine con la Serbia. A bordo c’erano 15 persone: oltre alle quattro vittime, c’erano undici persone rimaste ferite. Il velivolo era impegnato nella missione internazionale Eufor Althea e apparteneva al primo Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares” di Viterbo. Sono in corso le indagini per ricostruire gli ultimi istanti del volo e accertare le cause che hanno provocato lo schianto.
    Meloni e Crosetto a Ciampino
    Saranno il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il titolare della Difesa Guido Crosetto ad attendere all’aeroporto di Roma Ciampino l’arrivo delle salme. Con loro saranno presenti anche altre autorità di governo. 
    Pietro Bersaglia tra i feriti dello schianto
    Tra i feriti c’è anche Pietro Bersaglia, militare originario di Ischia di Castro, nel Viterbese, è tra i feriti. La sorella di Pietro, Elisa, ha affidato ai social un messaggio di ringraziamento per la vicinanza ricevuta dalla famiglia in queste ore difficili. “Voglio ringraziare la vita, che anche questa volta ha scelto di donarci la speranza e ha compiuto un nuovo, immenso miracolo per la nostra famiglia”, ha scritto. Nel suo messaggio ha ricordato anche le quattro vittime, stringendosi alle loro famiglie, e rivolto un augurio di pronta guarigione agli altri feriti.
    Proseguono le indagini sull’incidente
    Per onorare la memoria del Tenente Commissario Zecchillo e della Sergente Procacci, presso la cappellina della Caserma “Luigi Pierantoni” in via Luigi Pierantoni 3, a Roma, è stato allestito uno spazio commemorativo.L’area è stata pensata per consentire a tutti coloro che lo desiderino di raccogliersi in un momento di preghiera, rendendo omaggio ai Caduti e manifestando la propria vicinanza alle famiglie, ai colleghi e a tutta la comunità del Corpo e alla Croce Rossa Italiana tutta.
    La cappella e lo spazio commemorativo sono aperti alla cittadinanza, affinché chiunque possa testimoniare, con un gesto di presenza e di raccoglimento, il proprio rispetto e la propria riconoscenza per il sacrificio dei due caduti.
    Meloni ringrazia l’influencer dei militari
    “Grazie per quello che fai e per ciò che racconti con le tue immagini”: lo ha scritto ieri su Instagram Giorgia Meloni ripostando il video che l’influencer Daniel Sorza, ‘specializzato’ nel rendere omaggio con le sue foto agli operatori delle forze dell’ordine e delle forze armate, ha dedicato alla sergente Procacci. Si tratta di un video, e del relativo fermo immagine fissato in una foto, della stessa Procacci durante l’ultima parata militare per il 2 Giugno. Uno scatto che Sorza ha portato al memoriale al Villaggio della Difesa.
    La testimonianza di un altro ferito
    Dall’ospedale di Tuzla, dove si trova ricoverato per le fratture riportate nell’impatto, il Tenente Colonnello medico Flavio Favari – terzo componente del team Medevac della CRI e unico sopravvissuto della squadra – ha affidato un breve pensiero sul drammatico momento dello schianto: “È un miracolo che io sia ancora vivo. Ricordo solo che è stata questione di un secondo, di un impatto violentissimo”.
    L’ufficiale medico ha voluto inoltre esprimere la propria profonda gratitudine ai rappresentanti della Consorella, la Croce Rossa della Bosnia-Erzegovina, e al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che si sono recati in ospedale per fargli visita, e al Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, per la telefonata e la costante vicinanza dimostrata in queste ore.

  • Kimi Antonelli campione del mondo, in Messico 3° dietro Verstappen ed Hamilton

    CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo della Formula 1. Nel Gran Premio del Messico vinto da Max Verstappen, il pilota della Mercedes chiude terzo ed è matematicamente sicuro del titolo. Si tratta del primo italiano a riuscirci dopo 73 anni dall’ultima volta, datata 1953 con Alberto Ascari. Nella gara di Città del Messico, fermata da una bandiera rossa dopo 45 giri per l’incidente a Valtteri Bottas, sale sul podio anche la Ferrrari di Lewis Hamilton, secondo, mentre Charles Leclerc è quarto in una giornata cominciata con la penalità di 5 secondi per un episodio con il compagno di squadra al primo giro. Quinta piazza per Lando Norris (McLaren), davanti alla Mercedes di George Russell.Ma a firmare l’impresa è questo ragazzino bolognese classe2006, amante delle tagliatelle al ragù, cresciuto guardando ivecchi video di Ayrton Senna e muovendo i primi chilometri sottolo sguardo attento di papà Marco, pure lui pilota e poiproprietario dell’AKM Motorsport, squadra impegnata in diversicampionati GT. Ci aveva visto lungo Toto Wolff, il deus ex machina dell’era Mercedes, quando è stato chiamato a scegliere l’erede di un sette volte campione del mondo come Lewis Hamilton: dopo una normale stagione di apprendimento, Kimi è esploso, diventando a 20 anni, due mesi e 7 giorni il più giovane campione del mondo di sempre. Polverizzato il record di un altro giovane fuoriclasse come Sebastian Vettel, iridato per la prima volta nel 2010 a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni. Antonelli non ha bruciato le tappe, le ha divorate: dopo essersi fatto largo fra i kart – conquistando i primi titoli già a nove anni – e aver attirato le attenzioni della Mercedes, che nell’aprile 2019 lo ha inserito nel suo programma Junior, nel 2022 si laurea campione F4 Adac e F4 italiana e l’anno dopo vince i campionati Formula Regional Middle East ed Europea. E dopo che anche in Formula 2 conferma tutto il suo talento, per lui si spalancano le porte della serie A del motorsport. Appena 18enne, debutta nelle prime libere di Monza dove viene anche annunciato come pilota per la stagione 2025. Un’annata dove raccoglie tre podi che fanno da trampolino di lancio per la stagione della definitiva consacrazione: secondo subito in Australia, in Cina diventa il più giovane di sempre a conquistare una pole position in F1 (19 anni, 6 mesi e 18 giorni, battuto anche in questo caso Vettel che nel Gp d’Italia 2008 aveva 21 anni, 2 mesi e 11 giorni). Il weekend di Shanghai gli regalerà anche la prima vittoria nel circus, a cui faranno seguito anche i successi di Suzuka, Miami, Montreal e Montecarlo: cinque perle consecutive che lo proiettano in testa al Mondiale e con ampio margine. Se è vero che la Mercedes è stata la più brava a interpretare i nuovi regolamenti, a Kimi va dato atto che hasaputo capitalizzare al meglio la superiorità delle Frecced’Argento, mandando in crisi anche un compagno di squadra piùesperto come George Russell, le cui ambizioni sono state soffocate sul nascere. Ma quello che distingue un ottimo pilota da un campione è la capacità di restare a galla anche quando il mare è mosso. E Antonelli, anche quando imperversa la tempesta, tiene la barra dritta. Imola e Barcellona le pagine più buie, dalle quali però il 20enne pilota bolognese esce rafforzato. E anche se davanti Ferrari e McLaren si concedono un pò di gloria, lui è sempre lì, fino al capolavoro di Monza: su una pista sulla carta non favorevole alla sua Mercedes, il team decide di sostituire la power unit costringendolo a partire dal fondo della griglia. Ma quello che sembrava dovesse essere un weekend in difesa si trasforma in un trionfo: Antonelli risale dalla 19esima casella della griglia e festeggia sotto la bandiera a scacchi, primo italiano a vincere il Gp di casa dopo sessant’anni. Il resto è storia: mentre il redivivo Max Verstappen torna a fare la voce grossa come ai bei tempi, Kimi chiude a doppia mandata la cassaforte col bottino e lancia un avviso ai naviganti: c’è un nuovo sceriffo in città.
    – foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.

  • Antonelli “Sono senza parole, sentivo la tensione”

    CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – “Ce l’abbiamo fatta. Grazie alla Mercedes e alla mia famiglia: senza di loro non sarei qui. E’ un momento che ricorderò per sempre. Sono senza parole, sto ancora cercando di metabolizzarlo nella mia testa. E’ stata una stagione incredibile, e condividere questo podio con Max (Verstappen, ndr) e Lewis (Hamilton, ndr) è incredibile. Non vedo l’ora di avere altre battaglie con loro in futuro”. Così il campione del mondo della Formula 1, Kimi Antonelli, dopo la conquista del titolo nel Gran Premio del Messico. “Questo weekend ho sentito un pò più di tensione, ma sono felicissimo di esserci riuscito e di potermi godere il resto della stagione”, conclude.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Antonelli “Sono senza parole, sentivo la tensione”

    CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – “Ce l’abbiamo fatta. Grazie alla Mercedes e alla mia famiglia: senza di loro non sarei qui. E’ un momento che ricorderò per sempre. Sono senza parole, sto ancora cercando di metabolizzarlo nella mia testa. E’ stata una stagione incredibile, e condividere questo podio con Max (Verstappen, ndr) e Lewis (Hamilton, ndr) è incredibile. Non vedo l’ora di avere altre battaglie con loro in futuro”. Così il campione del mondo della Formula 1, Kimi Antonelli, dopo la conquista del titolo nel Gran Premio del Messico. “Questo weekend ho sentito un pò più di tensione, ma sono felicissimo di esserci riuscito e di potermi godere il resto della stagione”, conclude.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Geronimo La Russa “Con Antonelli celebriano l’orgoglio tricolore”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “L’Italia è tornata. Oggi non celebriamo solo un campione: celebriamo la fine di un’attesa durata troppo tempo. Come Automobile Club d’Italia e come Federazione sportivadell’automobilismo, urliamo forte ‘Grazie Kimì. Grazie per aver riportato il tricolore in vetta alla classifica iridata della Formula 1. Un tricolore che interpreta in maniera forte e importante l’orgoglio nazionale”. Così Geronimo La Russa, presidente dell’ACI, la Federazione sportiva nazionale dell’automobilismo, presente all’Autodromo HermanosRodrìguez di Città del Messico, celebra il titolo mondiale di Andrea Kimi Antonelli. “Un ringraziamento – prosegue il presidente della Federazione – che va anche alla suafamiglia, al suo team, alla Mercedes e a tutti coloro che, nel tempo, hanno creduto in questo immenso talento azzurro. Oggi Kimi mette fine a 73 anni di attesa e ci restituisce una fantastica soddisfazione”. “Kimi – aggiunge Geronimo La Russa – è espressione del nostro territorio. Un ragazzo solare, che ha iniziato su un kart, con licenza ACI Sport. Che ha vinto il Campionato italiano. Che è stato selezionato dalla nostra Nazionale ACI Team Italia. La sua vittoria inorgoglisce il Paese e la nostra Federazione, dimostrando che il talento in Italia c’è”. “Antonelli – conclude il presidente dell’ACI – ha demolito a suon di record e di vittorie la narrazione che non vincevamo più, facendo gioire non solo i tifosi, ma l’intero Paese”.– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.

  • Kimi Antonelli campione del mondo, in Messico 3° dietro Verstappen ed Hamilton

    CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo della Formula 1. Nel Gran Premio del Messico vinto da Max Verstappen, il pilota della Mercedes chiude terzo ed è matematicamente sicuro del titolo. Si tratta del primo italiano a riuscirci dopo 73 anni dall’ultima volta, datata 1953 con Alberto Ascari. Nella gara di Città del Messico, fermata da una bandiera rossa dopo 45 giri per l’incidente a Valtteri Bottas, sale sul podio anche la Ferrrari di Lewis Hamilton, secondo, mentre Charles Leclerc è quarto in una giornata cominciata con la penalità di 5 secondi per un episodio con il compagno di squadra al primo giro. Quinta piazza per Lando Norris (McLaren), davanti alla Mercedes di George Russell.Ma a firmare l’impresa è questo ragazzino bolognese classe2006, amante delle tagliatelle al ragù, cresciuto guardando ivecchi video di Ayrton Senna e muovendo i primi chilometri sottolo sguardo attento di papà Marco, pure lui pilota e poiproprietario dell’AKM Motorsport, squadra impegnata in diversicampionati GT. Ci aveva visto lungo Toto Wolff, il deus ex machina dell’era Mercedes, quando è stato chiamato a scegliere l’erede di un sette volte campione del mondo come Lewis Hamilton: dopo una normale stagione di apprendimento, Kimi è esploso, diventando a 20 anni, due mesi e 7 giorni il più giovane campione del mondo di sempre. Polverizzato il record di un altro giovane fuoriclasse come Sebastian Vettel, iridato per la prima volta nel 2010 a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni. Antonelli non ha bruciato le tappe, le ha divorate: dopo essersi fatto largo fra i kart – conquistando i primi titoli già a nove anni – e aver attirato le attenzioni della Mercedes, che nell’aprile 2019 lo ha inserito nel suo programma Junior, nel 2022 si laurea campione F4 Adac e F4 italiana e l’anno dopo vince i campionati Formula Regional Middle East ed Europea. E dopo che anche in Formula 2 conferma tutto il suo talento, per lui si spalancano le porte della serie A del motorsport. Appena 18enne, debutta nelle prime libere di Monza dove viene anche annunciato come pilota per la stagione 2025. Un’annata dove raccoglie tre podi che fanno da trampolino di lancio per la stagione della definitiva consacrazione: secondo subito in Australia, in Cina diventa il più giovane di sempre a conquistare una pole position in F1 (19 anni, 6 mesi e 18 giorni, battuto anche in questo caso Vettel che nel Gp d’Italia 2008 aveva 21 anni, 2 mesi e 11 giorni). Il weekend di Shanghai gli regalerà anche la prima vittoria nel circus, a cui faranno seguito anche i successi di Suzuka, Miami, Montreal e Montecarlo: cinque perle consecutive che lo proiettano in testa al Mondiale e con ampio margine. Se è vero che la Mercedes è stata la più brava a interpretare i nuovi regolamenti, a Kimi va dato atto che hasaputo capitalizzare al meglio la superiorità delle Frecced’Argento, mandando in crisi anche un compagno di squadra piùesperto come George Russell, le cui ambizioni sono state soffocate sul nascere. Ma quello che distingue un ottimo pilota da un campione è la capacità di restare a galla anche quando il mare è mosso. E Antonelli, anche quando imperversa la tempesta, tiene la barra dritta. Imola e Barcellona le pagine più buie, dalle quali però il 20enne pilota bolognese esce rafforzato. E anche se davanti Ferrari e McLaren si concedono un pò di gloria, lui è sempre lì, fino al capolavoro di Monza: su una pista sulla carta non favorevole alla sua Mercedes, il team decide di sostituire la power unit costringendolo a partire dal fondo della griglia. Ma quello che sembrava dovesse essere un weekend in difesa si trasforma in un trionfo: Antonelli risale dalla 19esima casella della griglia e festeggia sotto la bandiera a scacchi, primo italiano a vincere il Gp di casa dopo sessant’anni. Il resto è storia: mentre il redivivo Max Verstappen torna a fare la voce grossa come ai bei tempi, Kimi chiude a doppia mandata la cassaforte col bottino e lancia un avviso ai naviganti: c’è un nuovo sceriffo in città.
    – foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.

  • LANDUCCI: “BRUTTO SECONDO TEMPO”

    “Abbiamo fatto un brutto secondo tempo e gli avversari hanno meritato di vincere. Quando si perde, si sta zitti, si va a casa.E’ vero che abbiamo avuto degli infortuni, ma non è una scusante”.
    Lo dice Marco Landucci dopo la sconfitla con la Juventus. “Non siamo preoccupati, ma siamo molto dispiaciuti perché ci tenevamo a questa partita. Ora bisogna star zitti e prepararsi per mercoledì”, aggiunge il vice di Allegri.
    Sugli infortunati: “De Bruyne ha avuto un problema alla caviglia, su Di Lorenzo ancora non lo so.Dobbiamo valutarlo” spiega Landucci.
    Ultima Ora Calcio

  • SPALLETTI: “MERITO DELLA SQUADRA”

    “I ragazzi soffrono insieme a me e lavorano insieme a me. I meriti vanno attribuiti alla squadra, che ha guadagnato metri per andare in avanti. Nel secondo tempo abbiamo messo a posto qualcosa e abbiamo meritato la vittoria. I giocatori si sono ripresi la stima che meritano per il livello su cui possono esprimersi”. Così Luciano Spalletti dopo la vittoria contro il Napoli.
    “Bisogna lavorare bene e giocare con il cuore come in questa partita. Per me è molto importante segnare, ora devo trovare continuità”, afferma l’attaccante Jeremie Boga.
    Ultima Ora Calcio

  • Alaska, il caso del “doppio Sullivan”

    Un giudice federale ha respinto la causa intentata dall’Amministrazione del del presidente Donald Trump, che voleva impedire all’Alaska di certificare un’ eventuale sconfitta del senatore repubblicano Dan Sullivan nelle elezioni di metà mandato di martedì 3 novembre, nel caso in cui i voti espressi per un rivale che si chiama anche lui Dan Sullivan avessero potuto modificare l’esito della consultazione.
    La decisione del giudice è un colpo ai tentativi di Trump di accrescere ruolo del governo federale nelle elezioni.

  • “Una stagione davvero incredibile”

    201Calcio 299Brevi
    “Ce l’abbiamo fatta.Non starei qui senza la Mercedes e la mia famiglia, sono grato a loro. E’ stata una stagione incredibile, come è incredibile e pazzesco condividere il podio con campioni come Hamilton e Verstappen. Grazie mille Messico”. Così un raggiante Kimi Antonelli ‘festeggia’ il fresco titolo Mondiale vinto ad appena 20 anni e celebrato sul podio assieme a due mostri sacri come Lewis Hamilton (11 titoli vinti) e Max Verstappen (4 titoli).
    “E’ un momento che vivrà per sempre, sono senza parole”, conclude il poco più che 20enne pilota bolognese della Mercedes.

  • Messico, sul podio ben 12 titoli

    201Calcio 299Brevi
    Arriva finalmente il giorno di Kimi Antonelli. Il bolognese, 20 anni compiuti da poco,riporta in Italia il Mondiale a distanza di 73 anni dal trionfo di Ascari nel 1953. Con il podio ottenuto in Messico,il fenomenale pilota italiano della Mercedes conquista matematicamente il titolo già a 4 Gp della fine.
    Per la cronaca a Città del Messico, Gp con doppia partenza per bandiera rossa (incidente a Bottas) e vittoria di Max Verstappen (Red Bull) che precede la Ferrari di Hamilton e Antonelli.Sul podio 12 titoli in un colpo solo. Leclerc 4° con l’altra Rossa davanti alla McLaren di Norris e a Russell (Mercedes).

  • La Juventus piega il Napoli 2-0 con Alajbegovic e Boga

    TORINO Ultima Ora / IPA – Dopo una settimana carica di tensione, la Juventus torna a sorridere, battendo per 2-0 il Napoli. All’Allianz Stadium, i ragazzi di Spalletti non brillano sul piano del gioco, ma riescono a portarsi a casa i tre punti grazie alle iniziative dei singoli: i gol vittoria, infatti, sono due autentiche perle e portano la firma di Alajbegovic e Boga. Quarto ko in Serie A, invece, per il Napoli, troppo spento e remissivo. Il grande assente della serata è Hojlund, fermato ai box dalla febbre: al centro dell’attacco partenopeo prende dunque posto Lucca. Ma i problemi nel team di Allegri sono diversi.
    Il primo squillo del match è dell’attaccante ex Udinese, che al 7′ stacca in area di rigore su Bremer e costringe Vicario al miracolo con la mano aperta. La Juve prova a rispondere alle iniziative degli ospiti, faticando però a innescare Kolo Muani e Woltemade. Nonostante le difficoltà offensive, i bianconeri sfiorano il vantaggio al 28′, colpendo una traversa con Cabal sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Seguono due occasioni per parte al 30′: prima Lang cestina l’1-0 sparando alto da buona posizione, poi Alajbegovic, su ribaltamento di fronte, non trova lo specchio della porta con un tiro di controbalzo. Il bosniaco è nuovamente pericoloso nel finale di frazione, impegnando Meret con un insidioso rasoterra.
    Juve vicina al gol anche in avvio di ripresa. Passano nove minuti, infatti, e Woltemade lancia Kolo Muani in contropiede: il francese, però, non sfrutta il due contro uno, sbagliando l’appoggio per Alajbegovic e restituendo palla al Napoli. Questo, di fatto, sarà l’ultimo frame della partita dell’ex Psg: la sua uscita dal campo per l’ingresso di Zhegrova è stata accompagnata dai fischi copiosi dello Stadium. Nonostante i tanti errori tecnici, la Juve gioca un secondo tempo migliore rispetto al Napoli e trova la rete del vantaggio al 70′. L’1-0 bianconero porta la firma di Alajbegovic, che estrae fuori dal cilindro un gol da fenomeno: il bosniaco, infatti, scarica un potente sinistro dalla distanza, battendo un incolpevole Meret. Piove sul bagnato per gli ospiti che al 75′ rimangono in dieci, a seguito dell’espulsione di Marianucci, per doppia ammonizione. La Juve gestisce il risultato senza patemi e chiude la pratica all’87’, grazie al neoentrato Boga ,che replica la prodezza di Alajbegovic, pescando l’angolino con un micidiale destro a giro. Con questa vittoria la squadra di Spalletti si piazza al settimo posto della classifica della Serie A, a quota 17 punti: una posizione più giù, invece, la formazione partenopea, ferma a quota 14.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Bulgaria, Yotova vince il ballottaggio per la presidenza

    SOFIA (BULGARIA) (Ultima Ora/BGNES) – La Capo di Stato uscente Iliana Yotova ha vinto il ballottaggio per la presidenza della Bulgaria, come riferisce l’agenzia Bgnes.
    Ha ottenuto il 57,4% dei voti contro il 39,6% di Andrey Gyurov. Come al primo turno l’affluenza alle urne è stata molto bassa: ha votato poco più del 29% degli aventi diritto.
    Yotova è sostenuta dal partito di governo Bulgaria Progressista e dai socialisti, mentre Gyurov è candidato dell’opposizione riformista europeista.
    “Non abbiamo mai usato un linguaggio di odio e divisione. Abbiamo parlato di reddito e di pace con i cittadini bulgari e loro hanno compreso il nostro messaggio”, ha detto Yotova che ha rivolto un ringraziamento speciale al Primo Ministro Rumen Radev: “non saremmo mai stati in grado di fare tutto questo senza di lei. Non ha mai vacillato nel suo sostegno nei miei confronti”, ha affermato.
    Il primo turno, disputato il 25 ottobre, ha consegnato un vantaggio alla presidente uscente, ma molto più contenuto rispetto alle previsioni della vigilia: Yotova, insieme al candidato vicepresidente Kiril Valchev, ha raccolto il 34,76%, contro il 31,95% di Gyurov e del suo vice Georgi Kandev.
    Yotova, 61 anni, è diventata presidente nel gennaio scorso, dopo le dimissioni di Radev, che ha lasciato l’incarico per dedicarsi alla politica parlamentare. Già vicepresidente e parlamentare socialista, sostiene una linea favorevole al dialogo con Mosca e a una soluzione negoziale della guerra in Ucraina, pur ribadendo il sostegno all’integrazione europea della Bulgaria. Gyurov, economista ed ex vicegovernatore della Banca nazionale bulgara, ha guidato il governo ad interim tra febbraio e maggio 2026 ed è sostenuto dalle forze riformiste Continuiamo il cambiamento e Bulgaria democratica. La sua proposta punta invece a un più netto allineamento alla politica estera europea e atlantica, al rafforzamento della Nato e al sostegno all’Ucraina.
    -foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • La Juventus piega il Napoli 2-0 con Alajbegovic e Boga

    TORINO Ultima Ora / IPA – Dopo una settimana carica di tensione, la Juventus torna a sorridere, battendo per 2-0 il Napoli. All’Allianz Stadium, i ragazzi di Spalletti non brillano sul piano del gioco, ma riescono a portarsi a casa i tre punti grazie alle iniziative dei singoli: i gol vittoria, infatti, sono due autentiche perle e portano la firma di Alajbegovic e Boga. Quarto ko in Serie A, invece, per il Napoli, troppo spento e remissivo. Il grande assente della serata è Hojlund, fermato ai box dalla febbre: al centro dell’attacco partenopeo prende dunque posto Lucca. Ma i problemi nel team di Allegri sono diversi.Il primo squillo del match è dell’attaccante ex Udinese, che al 7′ stacca in area di rigore su Bremer e costringe Vicario al miracolo con la mano aperta. La Juve prova a rispondere alle iniziative degli ospiti, faticando però a innescare Kolo Muani e Woltemade. Nonostante le difficoltà offensive, i bianconeri sfiorano il vantaggio al 28′, colpendo una traversa con Cabal sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Seguono due occasioni per parte al 30′: prima Lang cestina l’1-0 sparando alto da buona posizione, poi Alajbegovic, su ribaltamento di fronte, non trova lo specchio della porta con un tiro di controbalzo. Il bosniaco è nuovamente pericoloso nel finale di frazione, impegnando Meret con un insidioso rasoterra.Juve vicina al gol anche in avvio di ripresa. Passano nove minuti, infatti, e Woltemade lancia Kolo Muani in contropiede: il francese, però, non sfrutta il due contro uno, sbagliando l’appoggio per Alajbegovic e restituendo palla al Napoli. Questo, di fatto, sarà l’ultimo frame della partita dell’ex Psg: la sua uscita dal campo per l’ingresso di Zhegrova è stata accompagnata dai fischi copiosi dello Stadium. Nonostante i tanti errori tecnici, la Juve gioca un secondo tempo migliore rispetto al Napoli e trova la rete del vantaggio al 70′. L’1-0 bianconero porta la firma di Alajbegovic, che estrae fuori dal cilindro un gol da fenomeno: il bosniaco, infatti, scarica un potente sinistro dalla distanza, battendo un incolpevole Meret. Piove sul bagnato per gli ospiti che al 75′ rimangono in dieci, a seguito dell’espulsione di Marianucci, per doppia ammonizione. La Juve gestisce il risultato senza patemi e chiude la pratica all’87’, grazie al neoentrato Boga ,che replica la prodezza di Alajbegovic, pescando l’angolino con un micidiale destro a giro. Con questa vittoria la squadra di Spalletti si piazza al settimo posto della classifica della Serie A, a quota 17 punti: una posizione più giù, invece, la formazione partenopea, ferma a quota 14.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • New York, l’altra maratona: la vittoria di chi non si arrende

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK Ultima Ora / IPA -A Brooklyn, oggi, ho voluto raccontare un’altra maratona di New York. Non quella dei campioni, dei professionisti che volano sull’asfalto o degli atleti che inseguono il proprio record personale. Ho percorso il tragitto praticamente all’indietro, aspettando gli ultimi gruppi, fino a incontrare quelli che arrivano quando i più veloci sono già lontanissimi.
    Sono quelli che non corrono più. Camminano, qualcuno quasi passeggia, altri avanzano con una fatica che si legge sul volto. Ho visto persino qualcuno aiutarsi con un bastone. Qualcuno si ferma, sembra chiedersi se ce la farà davvero. Poi arrivano gli applausi, le grida di incoraggiamento della gente di Brooklyn e si riparte.
    E sui loro volti, accanto alla stanchezza, c’è qualcosa di straordinario: una felicità immensa.
    Sono arrivati da tutto il mondo per esserci. Tantissime le maglie azzurre con nomi italiani stampati sopra. Non importa quanto tempo impiegheranno, né quale sarà la loro posizione in classifica. La loro vittoria è arrivare al traguardo, poter raccontare un giorno ai figli, agli amici, magari ai nipoti: io c’ero. Ho fatto la maratona di New York.
    È questa forse la parte più bella della maratona. Quando la competizione lascia spazio alla solidarietà, quando uno sconosciuto incoraggia un altro sconosciuto e per qualche istante una città intera sembra correre insieme. Perché, come disse qualcuno diventato molto famoso, gli ultimi saranno i primi. Anche a New York.
    -foto xo9/Italpress –
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    Ultima Ora / IPA.

  • Parigi, molotov agente:tentato omicidio

    Aperta indagine per “tentato omicidio” dopo che una bomba molotov è stata lanciata ieri contro agenti di polizia a Parigi,a margine della terza manifestastazione di protesta contro caro vita.
    La molotov è esplosa ai piedi di un agente a Porte de Charenton (XII arrondissement). Le fiamme hanno avvolto le gambe dell’agente, arrivando fino alla vita che ha raccontato: “Si ha il tempo di sentire il bruciore aumentare, si ha il tempo di sentire l’equipaggiamento iniziare a essere colpito e la carne iniziare a prendere fuoco”.

  • “Oltre i numeri”, Ivan Dompé approfondisce in un libro il valore strategico della comunicazione finanziaria

    MILANO Ultima Ora / IPA – «Oltre i numeri. Dentro la comunicazione finanziaria: regole, strategie e vita d’azienda» è il titolo del libro di Ivan Dompé, edito dal Sole 24 ORE, in edicola dal 5 novembre e nelle librerie dal 6 novembre. Il volume approfondisce il ruolo della comunicazione finanziaria nella fiducia dei mercati e nella reputazione delle imprese.
    Arricchito dalla prefazione di Paolo Boccardelli, rettore dell’Università Luiss Guido Carli, il libro intreccia analisi normativa, strumenti operativi e casi aziendali.
    Dalle operazioni straordinarie alle crisi e ai cambi di governance, Dompé ripercorre vicende del capitalismo italiano, tra cui i casi Pirelli, Prysmian, Del Vecchio-Generali e Telecom Italia. Il libro approfondisce la gestione delle informazioni privilegiate, il Regolamento Consob e la Market Abuse Regulation, la costruzione dei piani di comunicazione e la misurazione dei risultati. Spazio anche alle sfide dell’intelligenza artificiale e dei deepfake e ai temi ESG, con attenzione ai rischi del greenwashing.
    Chief Communication Officer di Acea e Adjunct Professor della Luiss Business School, Dompé ha ricoperto incarichi nella comunicazione di Telecom Italia/Tim, Terna, Luxottica, Edison e Pirelli ed è stato portavoce di Leonardo Del Vecchio. Il volume è rivolto ai professionisti della comunicazione, a chi si prepara a entrare nel settore e ai lettori interessati all’attualità economica.
    – foto copertina libro –
    Ultima Ora / IPA.

  • La Lazio batte 2-1 il Cagliari e vola in vetta da sola

    ROMA Ultima Ora / IPA – La Lazio batte in rimonta il Cagliari, per 2-1, e si prende il primo posto in solitaria della classifica di Serie A, con tre punti di vantaggio sull’Inter, sconfitta ieri sera nel derby dal Milan. All’Olimpico sono le reti di Isaksen e Pinamonti a far esultare Gennaro Gattuso a una settimana dal big match da ex contro il Napoli al “Maradona”. La squadra di Pisacane – che chiude il match in 10 uomini per il rosso ai danni di Obert – subisce la seconda sconfitta in rimonta nella Capitale nel giro di cinque giorni. Proprio come nel match contro la Roma è Nzola a illudere i sardi. Al 21′ l’attaccante angolano sfrutta l’assist di Fadera sulla dormita di Belahyane e tocca di punta quanto basta per spiazzare Mandas. La Lazio è la squadra con la percentuale di conversione realizzativa più alta (16,8%) e così, nonostante le difficoltà a sfondare la linea difensiva sarda, è una magia di un singolo a regalarle il pareggio. Al 36′ Noslin serve Isaksen che calcia di prima dal limite indirizzando la palla sull’incrocio dei pali lontano, dove Caprile non può arrivare.
    All’intervallo Pisacane – che poco prima era stato costretto a sostituire l’infortunato Fadera con Kofler – lascia negli spogliatoi Nzola e inserisce Mendy. Al 56′ Gattuso cambia tutta la catena di sinistra: fuori Nuno Tavares e Zaccagni, dentro Pedraza e Pinamonti. Sostituito anche Frattesi, con Dele-Bashiru dentro al suo posto. E’ proprio il centrocampista nigeriano a restare a terra in area per un contatto con Rodriguez che scatena le proteste dell’Olimpico. Per l’arbitro Colombo è tutto regolare e il Var conferma la decisione di campo. La Lazio aumenta i giri del motore e al 68′ va vicina al gol con un colpo di testa di Provstgaard su calcio di punizione di Taylor. Al 71′ è proprio l’olandese a divorarsi il 2-1 al termine di una prolungata azione collettiva, mentre poco dopo Isaksen sfiora il secondo palo dopo essersi accentrato dalla destra. A risolvere i problemi del team di Gattuso è il secondo gol stagionale di Pinamonti, che di testa buca Caprile dopo un tiro sbilenco di Pedraza. Proteste dei sardi, in quanto un giocatore del Cagliari era rimasto a terra dopo una pallonata sulla testa nel corso dell’azione. La prossima settimana la Lazio capolista farà visita al Napoli. Gattuso e i suoi uomini si candidano a sorpresa per lottare per la vittoria dello scudetto.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Il Genoa espugna Lecce, vince 2-1 con i gol di Osmajic e Messias

    LECCE Ultima Ora / IPA – Il Genoa sbanca il Via del Mare con pieno merito, vince 2-1 e inguaia il Lecce. I rossoblù centrano il terzo successo consecutivo in Serie A, dominando, soprattutto nel primo tempo, i salentini. Se c’è qualcosa che si può imputare ai grifoni è la mancanza di concretezza in zona gol. Troppi errori davanti a Falcone, troppe occasioni sciupate per i liguri, che hanno tenuto, di fatto, il Lecce in vita fino al triplice fischio. Passo indietro pesante, invece, per i pugliesi, che avrebbero dovuto assumere un atteggiamento diverso per una sfida diretta.
    Si comincia con Wiafe (7′) che tira non lontano dal palo poi, all’11’, passa il Genoa. Messias per Osmajic, piatto preciso, Falcone è battuto. Difesa giallorossa in bambola. Risponde il Lecce al quarto d’ora con un cross di Monteiro per Stulic, colpo di testa sballato. El Shaarawy sfiora il raddoppio (20′) mentre piovono fischi sui ragazzi di Di Francesco. Al 28′ meritato raddoppio rossoblù. Ancora il “Faraone” per Messias, che si allarga e batte in rete.
    I pugliesi reagiscono e al 40′ accorciano le distanze con una punizione di Maleh deviata in rete da Osmajic. In pieno recupero Gallo per Stulic, che mette dentro. L’urlo in gola viene strozzato dal Var per un braccio galeotto dell’attaccante giallorosso.
    Nella ripresa il Genoa punge con El Shaarawy (palo al 6′). Kaba cerca di fare tutto da solo ma viene bloccato dalla difesa ligure, Vitinha si divora il terzo gol, il Genoa comincia a sciupare troppo, i salentini rispondono con una sassata di Ngom su cui Bijlow su supera (35′). I salentini attaccano a spron battuto nel finale. Il Genoa si difende e riparte in contropiede. Il pubblico segue con apprensione l’evolversi della sfida. Non bastano nemmeno i 4′ di recupero per cambiare le sorti della sfida. Vince con merito il Genoa; per il Lecce fischi del pubblico locale.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina presenta piano dettagliato per lo sbarco umano sulla Luna

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina adotterà un’architettura basata su “due lanci e il ricongiungimento in orbita lunare” per il suo programma di esplorazione lunare con equipaggio, come dichiarato da un ingegnere di alto livello, mentre i lavori di sviluppo per lo sbarco sulla Luna procedono a ritmo sostenuto.
    Wang Xiang, vice progettista capo del programma spaziale con equipaggio della Cina e progettista capo del programma di esplorazione lunare, ha illustrato il piano durante il settimo Simposio sul volo spaziale con equipaggio, a Pechino.
    Secondo il piano, due razzi lanceranno separatamente il modulo di allunaggio Lanyue e la navicella spaziale con equipaggio Mengzhou su una traiettoria di trasferimento Terra-Luna, e i due veicoli spaziali effettueranno un ricongiungimento e un attracco in orbita lunare. Gli astronauti si trasferiranno quindi dalla navicella Mengzhou al modulo Lanyue per la discesa sulla superficie lunare e le successive attività scientifiche.
    Wang ha affermato che questo approccio è in linea con le attuali capacità tecniche e infrastrutture della Cina, e che lo sviluppo separato della navicella spaziale e del modulo di allunaggio può contribuire a standardizzare la produzione e sostenere la creazione di una famiglia di veicoli a lungo termine.
    Sebbene il piano presenti anche sfide considerevoli, Wang ha dichiarato che il nuovo sistema di mobilitazione delle risorse a livello nazionale rappresenta il vantaggio fondamentale per affrontarle.
    L’ingegnere ha affermato che il programma ha definito piani di sistema, standard tecnici e requisiti di qualità nell’ambito di un unico quadro di sviluppo, e ha adottato un approccio di progettazione integrata che pone l’accento sulla verifica delle interfacce tra i sottosistemi.
    Finora, lo sviluppo del razzo vettore Long March-10, della navicella spaziale con equipaggio Mengzhou e del modulo di allunaggio Lanyue sta procedendo senza intoppi.
    -Foto Xinhua-Ultima Ora / IPA.

  • Il rigore di Da Cunha lancia il Como, Venezia battuto 1-0

    COMO Ultima Ora / IPA – Il Como non si ferma più. I ragazzi di Fabregas superano di misura il Venezia, conquistando la quinta vittoria consecutiva tra campionato e Champions grazie al rigore del suo capitano, Lucas Da Cunha. Ma sul successo del Sinigaglia c’è l’ombra di un penalty prima assegnato e poi tolto ai lagunari da Ferrieri Caputi che, richiamata al Var, fa un passo indietro sul mani di Milla, apparso netto.
    I padroni di casa costruiscono la loro prima occasione al 14′ con Douvikas: l’attaccante, servito da Nico Paz, tenta il destro ma trova la deviazione di Moreno. Al 25′ sale in cattedra Da Cunha che, su suggerimento di Kaiki, lascia partire una conclusione sul primo palo con il mancino, disinnescata da un grande intervento di Stankovic. Due minuti più tardi uno dei momenti clou del match: Ferrieri Caputi assegna un calcio di rigore al Venezia per un presunto fallo di mano di Milla ma, dopo essere stata richiamata dal Var, fa marcia indietro poichè non ravvisa irregolarità. Tanti dubbi.
    Al 33′ ci pensa a Kempf ad impensierire Stankovic con un tiro dalla distanza, ma il portiere serbo risponde presente. Il Como continua a spingere e alla fine conquista un calcio di rigore per un fallo di Juan Jesus ai danni di Douvikas: nessun ripensamento, al 43′ Da Cunha spiazza Stankovic dal dischetto, portando in vantaggio in suoi. Primo gol stagionale in A per il capitano. Nella ripresa il copione non cambia, poichè è sempre il Como a condurre i giochi. Al 55′ Kaiki serve Baturina, che prova il destro da fuori, ma Stankovic respinge in tuffo tenendo a galla i suoi. Davide Nicola decide di scuotere la sua squadra attraverso delle sostituzioni, che portano nuova linfa agli arancioneroverdi. Il Venezia tiene il campo ma non graffia praticamente mai e Butez risulta uno spettatore non pagante. I lariani amministrano e cercano di colpire al momento giusto. Come al 73′, quando un mancino di Couto sfiora il palo. Poco male per Fabregas, che sale a quota 23, a -2 dall’Inter (in attesa della Lazio), mentre il Venezia resta il fanalino di coda a quota 3.
    – foto Image –
    Ultima Ora / IPA.

  • DE ROSSI: “VITTORIA PESANTISSIMA”

    “E’ una vittoria pesantissima per i punti e per dare continuità a dei risulati importanti per noi, soprattutto per come eravamo partiti. Abbiamo iniziato bene questa gara, però il 2-0 ci ha un po’ addormentato. Dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti nella gestione della partita.Bisogna fare punti anche in maniera rustica”. Così Daniele De Rossi dopo il successo sul Lecce.
    “Sono tre punti che pesano molto di più del mio premio da MVP. Adesso siamo più squadra e abbiamo imparato a soffrire.
    Stiamo crescendo sempre più”, è il commento di Junior Messias.
    Ultima Ora Calcio

  • DI FRANCESCO: “UN PO’ DI SFORTUNA”

    “Qualcuno era condizionato dalla partita precedente. Siamo scappati spesso in ritardo su determinate palle, dovevamo essere più veloci nel posizionarci. Dopo le due reti subite abbiamo avuto una reazione ottima, ma anche un pizzico di sfortuna. Inoltre faccio fatica a capire l’arbitraggio, manca sensibilità nel comprendere la sfida”. Così Eusebio Di Francesco dopo il ko con il Genoa.
    “Capiamo i tifosi, volevamo dimostrare di essere all’altezza della gara. Dobbiamo allenarci duramente e cercare di rimetterci in carreggiata”, sottolinea Jamil Siebert.
    Ultima Ora Calcio

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