Notizie dell’Ultima Ora

  • Roma e Milano blindate per i cortei: le piazze più calde, le vie a rischio e le zone da evitare

    Ultima Ora – Si preannuncia un venerdì ad alta tensione in più di 50 città italiane per i cortei e le manifestazioni indetti dall’Usb in occasione dello sciopero generale contro il carovita e il riarmo. Si temono disordini soprattutto a Roma e Milano, vere e proprie sorvegliate speciali del dispositivo di sicurezza predisposto dal Viminale, ma la mobilitazione toccherà in modo massiccio anche Torino, Bologna e Napoli, vedendo sfilare insieme lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per la casa e realtà pro-Palestina.
    Alla protesta sul territorio nazionale si affianca una giornata di mobilitazione nei porti contro il traffico di armi: un’iniziativa di lotta internazionale lanciata da varie sigle sindacali che coinvolge più di 100 scali in oltre 20 Paesi.
    Roma 20mila in piazza, droni ed elicotteri in centro
    Nella Capitale sono attese almeno 20mila persone per il corteo principale promosso dall’Usb. La partenza è fissata alle 10:30 da Piazza dei Cinquecento (Stazione Termini) per raggiungere Via dei Fori Imperiali.
    In piazza sfileranno anche i collettivi studenteschi e i movimenti pro-Pal, che hanno organizzato diversi pre-concentramenti in vari punti della città:

    Piazzale Aldo Moro, Piazzale Ostiense e Piazza dell’Immacolata, oltre a vari istituti scolastici.

    Obiettivi sensibili: massima attenzione concentrata sull’area del Colosseo, del Circo Massimo e sul nodo ferroviario di Termini.

    Sorveglianza aerea: il dispositivo della Questura schiera i velivoli del I Reparto Volo di Polizia e Carabinieri insieme ai droni di monitoraggio.

    Milano e Torino: le altre piazze sotto ossevazione

    Milano: la manifestazione vede la partecipazione di lavoratori, studenti, centri sociali e attivisti pro-Pal vicini a Youssef Siher (indagato per i disordini del 17 e 18 ottobre). Previsti due concentramenti: i collettivi studenteschi a Piazza Leonardo da Vinci (Città Studi) e il sindacato di base in Piazza Duca d’Aosta (Stazione Centrale). I due cortei convergeranno verso Piazzale Loreto per poi muovere verso nord, con il rischio di possibili tentativi di occupazione verso la Tangenziale Est.

    Torino: corteo promosso da studenti, universitari e dal centro sociale Askatasuna con partenza dal Campus Luigi Einaudi. Dalla Questura è scattato il divieto tassativo di indossare caschi e passamontagna.

    Napoli: la Gen Z in piazza Mancini
    A Napoli diverse centinaia di persone si sono radunate fin dalle prime ore del mattino in piazza Mancini, a pochi metri dalla stazione di Piazza Garibaldi, per dare il via al corteo di protesta. Tra la folla si registrano presenze eterogenee: studenti, lavoratori e famiglie con figli.

    Slogan e striscioni: i più giovani hanno esposto cartelli con slogan come “Contro guerra, caro vita e caro studi strappiamogli il futuro” e “Meloni vai via altrimenti ci arrabbiamo”. Ai piedi della statua di Garibaldi, lo spezzone della Gen Z (con le sigle Argo, Kaos e Laboratorio Insurgencia) ha srotolato lo striscione “Riprendiamoci tutto – Gen Z in rivolta”.

    Allerta trasporti e porto: la Questura mantiene la massima allerta per evitare possibili blocchi agli snodi viari e agli accessi del porto.

    Situazione trasporti: la circolazione di treni e autobus risulta al momento regolare a seguito dell’ordinanza di precettazione firmata dal ministro Salvini, con un’unica eccezione per l’ordine pubblico: la chiusura temporanea della stazione Garibaldi della Linea 1 della metropolitana.

    Trieste: oltre 500 al Varco 4 del porto

    A Trieste, sferzata dalla bora, non meno di 500 persone si sono radunate davanti al Varco 4 del porto, punto di partenza del corteo cittadino organizzato in continuità con la mobilitazione Usb.

    La composizione: continua il flusso di lavoratori e studenti, arrivati con bandiere, cartelli e striscioni contro il carovita e il riarmo.

    Il percorso: il furgone dell’Usb guida la testa del corteo, diretto verso il centro storico, dove è predisposto un ampio presidio delle forze dell’ordine. Al momento la situazione resta tranquilla e non si registrano criticità.

    Cortei in tutta Italia e sfida sulle precettazioni
    L’Usb, che ha confermato la volontà di sfidare le precettazioni disposte dal ministero dei Trasporti lasciando scelta di adesione ai lavoratori, ha promosso manifestazioni in quasi tutte le regioni italiane. Tra le molte città interessate dai cortei figurano Venezia, Verona, Bergamo, Grosseto, Benevento, Bari, Sassari, oltre ad appuntamenti capillari in Liguria, Molise, Basilicata, Sicilia e Sardegna.
     

  • Roma blindata per i cortei: droni, elicotteri e sorveglianza speciale su Termini e Colosseo

    Ultima Ora – Massima attenzione a Roma per i cortei in programma oggi, contestuali allo sciopero generale. Si è tenuto ieri pomeriggio il Tavolo tecnico presieduto dal Questore di Roma, nel corso del quale si è svolto un briefing operativo che ha visto coinvolti tutti i rappresentanti delle Forze e dei Corpi di polizia, oltre ad enti come Ama ed Atac.
    Nel corso della riunione tecnica sono state profilate le manifestazioni della giornata, definite “una tappa impegnativa sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
    I percorsi della protesta
    La giornata ha inizio con il corteo preavvisato dalla sigla sindacale USB. Non mancheranno ulteriori impegni istituzionali ed iniziative preavvisate che impatteranno l’intero centro storico urbano.
    L’organizzazione del corteo indetto, sottolinea la Questura, è stata contestualizzata in un percorso di dialogo e mediazione alimentato dai vertici di Via San Vitale con i promotori nelle ultime settimane, per garantire spazi di agibilità e fare leva sul senso di responsabilità degli organizzatori.
    Particolare attenzione sarà dedicata a:

    Area archeologica del Colosseo e Circo Massimo: monitorate sia per la dinamica del corteo che per i pre-concentramenti annunciati da vari punti e istituti scolastici della città.

    Piazza dei Cinquecento: punto di raccolta principale per le componenti destinate a comporre il corteo.

    Stazione Roma Termini: hub logistico simbolico e strategico, potenziale punto di transito e tensione in concomitanza con lo sciopero del comparto ferroviario.

    Porto di Civitavecchia: identificato come meta sensibile per possibili iniziative di protesta collaterali.

    Droni, monitoraggio OSINT
    Il dispositivo di sicurezza integrerà tecnologia e presidio territoriale per garantire la vivibilità della manifestazione:

    Intelligence e OSINT: attività informativa nutrita dalla sinergia tra la Questura e il Centro per la Sicurezza Cibernetica per il monitoraggio della rete.

    Controllo aereo: sorveglianza affidata ai velivoli del I Reparto Volo di Polizia e Carabinieri, supportati dai droni in dotazione alla Questura capitolina.

    Gestione di piazza: le forze dell’ordine attueranno un approccio low profile, che resterà tale “compatibilmente con le modalità comportamentali con le quali i manifestanti andranno ad interpretare l’iniziativa”.

  • Delitto Mollicone, la perizia schiacciante del Ris: “Serena sbattuta contro la porta”

    Ultima Ora – Le tracce di legno, colla e resina trovate sui nastri adesivi che avvolgevano il capo di Serena Mollicone presentano caratteristiche chimiche compatibili con quelle dei materiali rilevati sulla porta sequestrata nella caserma dei carabinieri di Arce. Lo ha riferito in aula il luogotenente del Ris Rosario Casamassima, ascoltato durante la decima udienza del processo d’Appello bis per la morte della studentessa.

    “Il complesso delle indagini condotte supporta l’ipotesi che la porta in sequestro sia la superficie con la quale ha impattato”, ha detto il tecnico, illustrando gli accertamenti chimico-analitici e gli esperimenti condotti con una parrucca per verificare la formazione delle tracce.

    Frammenti di legno e assenza di contaminazione accidentali
    Casamassima ha richiamato anche il ritrovamento di cinque frammenti di legno tra i nastri adesivi e i capelli della vittima, escludendo, sulla base delle analisi illustrate, elementi indicativi di una contaminazione accidentale.
    Nel corso della deposizione sono state esaminate anche tracce di vernice bianca con punteggiature di ruggine, messe in relazione con campioni prelevati nell’alloggio. Il luogotenente ha inoltre avuto un confronto con Lavorino, ribadendo la natura tecnica e imparziale del proprio lavoro.
    I collegi difensivi e la valutazione della Corte
    Consuelo Mollicone è difesa dagli avvocati Sandro Salera e Anthony Iafrate; Antonio Mollicone dall’avvocato Dario De Santis; Armida Mollicone è rappresentata dall’avvocata Federica Nardoni. Franco, Annamaria e Marco Mottola sono difesi dagli avvocati Germani, Di Giuseppe e Quadrini.
    Le risultanze degli accertamenti saranno valutate dalla Corte insieme agli altri elementi processuali.

  • Svelato il Generali Stadium, il nuovo stadio di Milan e Inter

    Ultima Ora – Spiccano sulla facciata forme a punta che ricordano delle frecce ma anche le guglie del Duomo. Vuole essere un omaggio alla sua “raffinata maestria” il Generali Stadium, il nuovo stadio di Milan e Inter svelato questa sera durante una presentazione alla stampa nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco alla presenza di Paolo Scaroni, presidente rossonero e Beppe Marotta, presidente e ad nerazzurro.
    Un luogo che punta a diventare “iconico”, è la promessa di Lord Norman Foster, architetto ‘padre’ insieme a David Manica dell’impianto che sostituirà San Siro. “Un sogno che si avvera a cui lavoro dal 2017” il secco commento di Scaroni. Se tutto va bene, avvio lavori nel 2028 primo fischio di inizio nel 2031/32. In tempo, è la speranza anche del sindaco Giuseppe Sala, per gli Europei 2032.
     

     
    Le novità del progetto: facciata, ingressi e copertura
    Ma veniamo alle novità annunciate dai due architetti. La struttura a X in cemento si sviluppa dai colonnati naturalmente ventilati e attraversa la facciata. Gli ingressi, dalla caratteristica forma a diamante, accolgono i visitatori e creano momenti di scoperta all’arrivo, offrendo scorci sullo stadio prima di aprirsi su percorsi panoramici con ampie viste sulla città. A coronare l’edificio – si scopre oggi – è una copertura a doppia curvatura che “incornicia ed esalta le due iconiche curve. Tecnologia fotovoltaica, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità essenziali per uno stadio in linea coi trend contemporanei.
     

     
    Accessibilità, posti e atmosfera
    Maggiore accessibilità, sedute più distanti e comode, 13.500 posti in hospitality per le esperienze premium ma anche “posti ai settori popolari”, viene garantito. L’obiettivo è “intensificare l’esperienza” e “il feeling di San Siro”. Un catino coperto, rialzato su un podio, a forma esagonale, un sistema acustico progettato per trattenere e potenziare il suono al suo interno, anche a tutela dei residenti. E poi linee fluide, proiezioni luminose sulla facciata con le identità delle squadre, dai colori ai volti dei giocatori. Non la capienza (71.500, come noto) ma l’atmosfera, racconta Manica, li ha guidati nell’ideazione. Il Generali Stadium “è meglio” degli altri stadi del mondo, ha aggiunto scherzando.
    Due grandi anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi, offrendo visuali ottimali e un legame immersivo tra tifosi e terreno di gioco. Alle due estremità le curve si innalzano come imponenti pareti umane, protese verso il campo e inclinate fino a 37 gradi per amplificare atmosfera e impatto visivo.
     

     
    Foster: “Come fai a costruire su una leggenda?”
    “Come fai – si domanda Foster – a costruire su una leggenda? L’essenza sono i tifosi e le sue curve e se osserviamo il nuovo stadio vediamo che è più basso nella parte centrale e poi risale” nel punto in cui stanno le curve “e questa è una risposta ai tifosi”. “Un muro di 11 mila persone, inclinate di 37 gradi”, così ha descritto lord Foster le curve. “Abbiamo fatto tutto quello che San Siro ha già cercando però di fare un passo avanti”, ha concluso e infatti, secondo Manica, “il nostro obiettivo è che sia più San Siro di prima ed è per questo che abbiamo lavorato duramente”.
    Oltre 2 miliardi di investimento da parte dei fondi proprietari del club, RedBird Capital Partners e Oaktree. Ancora da scrivere la pagina che riguarda la rigenerazione del quartiere San Siro: questo è anche compito della politica ed è, appunto, un’altra storia.
     
     
     

  • Detenuto di 20 anni muore suicida in carcere. L’avvocata: “Stavamo per chiedere l’affidame…

    Ultima Ora – Avrebbe compiuto 21 anni a gennaio, si è impiccato nel carcere di Monza dove era detenuto per furti e rapine. “Un ragazzo dolcissimo, mi stanno chiamando tanti suoi amici per proporsi di pagare le spese per il suo funerale. In Italia era solo e aveva problemi di dipendenza dalla droga. La madre, malata, e la sorella, molto giovane, vivono in Egitto in condizioni di povertà” racconta all’Ultima Ora l’avvocata Arianna Barbazza che lo assisteva da un anno.
    “Arrivava da un percorso molto faticoso. Entrato in Italia da solo a 15 anni da clandestino, era passato dall’istituto minorile Beccaria e dalle comunità per poi arrivare a San Vittore e a Monza. Una situazione che ne evoca molte altre, di ragazzi che non dovrebbero stare in cella ma essere curati. Aveva accumulato una pena di sette anni che doveva scontare sì, ma venendo curato. Eravamo in procinto di presentare un’istanza per l’affidamento a una comunità ma, come sappiamo, non è facile trovarne una”.
    Fragilità e solitudine
    Da un punto di vista psichiatrico “era fragile e molto solo non avendo nessun familiare in Italia”. Per questa profonda solitudine, “si affezionava a tutti ed era ricambiato perché era gentile, i compagni detenuti lo amavano molto, per loro è stata una batosta”.
    I segnali del passato e l’ultima telefonata
    In passato alcuni episodi di allarme c’erano stati: “Già in comunità e poi a luglio quando si era ustionato con una bomboletta. Si era pensato a un fatto accidentale ma forse era un gesto voluto. Ricoverato all’ospedale Niguarda era stato riportato subito in carcere alla sera. Ero rimasta stupita. Lui però mi aveva assicurato che in carcere era poi stato ben curato – prosegue Barbazza -. Io l’ho saputo stanotte da una telefonata dal carcere e ne sono rimasta addolorata. Non me l’aspettavo. Nell’ultima chiamata mi aveva detto che si sarebbe mosso per cercare un lavoro”. Sembrava che guardasse avanti e invece la sua vita si è fermata alle undici di sera in cella.

  • Intesa Sanpaolo prosegue Opas su Mps, pronta a Opa obbligatoria su Mediobanca

    MILANO Ultima Ora / IPA – Intesa Sanpaolo rende noto che prosegue l’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa sulla totalità delle azioni ordinarie di Mps: ciò in quanto l’assemblea di Mps – si legge in una nota – non ha approvato le offerte pubbliche di scambio volontarie sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e di Banca Generali (e i relativi aumenti di capitale) né la riduzione volontaria del capitale sociale funzionale alla distribuzione straordinaria di riserve.
    Inoltre, con riferimento alla mancata approvazione – auspicata da Intesa – della fusione tra Mps e Mediobanca, Intesa Sanpaolo conferma di rinunziare alla condizione di efficacia di cui al par. 1.5(vii) del comunicato ex art. 102 del TUF dell’8 giugno 2026, con la conseguenza che l’Opas non verrà meno per effetto della mancata approvazione della fusione. Intesa precisa, al riguardo, che in caso di perfezionamento dell’Opas e qualora ne ricorressero i presupposti, promuoverà un’offerta pubblica obbligatoria avente a oggetto le azioni ordinarie di Mediobanca non detenute da Mps né da Intesa stessa.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Halloween, sequestrati oltre 17 mila articoli non conformi nel Ragusano

    RAGUSA Ultima Ora / IPA – I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, in prossimità della ricorrenza di “Halloween”, hanno effettuato, nei confronti di tre distinte attività commerciali, il sequestro di oltre 17.000 articoli in quanto non conformi agli standard normativamente previsti.
    mgg/mca1
    (Fonte video: Guardia di Finanza)

  • Rendiconto della Regione, risolto il problema informatico. Schifani “Ripartono le assunzioni”

    PALERMO Ultima Ora / IPA – È stato risolto stamattina all’alba il problema informatico che impediva all’assessorato dell’Economia il caricamento dei dati del rendiconto della Regione Siciliana sulla Banca dati delle amministrazioni pubbliche (Bdap). Sono state, infatti, superate le criticità che avevano determinato la sospensione della firma dei contratti dei nuovi assunti. “Ringrazio tutto il personale che in questi giorni ha lavorato con abnegazione, senza guardare agli orari, per risolvere il problema e consentire la ripresa delle procedure – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -. Un impegno prezioso per dare una risposta concreta a chi attende di iniziare il proprio lavoro al servizio della nostra amministrazione”. Nelle prossime ore saranno comunicate le informazioni relative alle modalità per la firma dei contratti.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Risultati definitivi elezioni Israele, Netanyahu avanti ma senza maggioranza

    TEL AVIV (ISRAELE) Ultima Ora / IPA – La Commissione elettorale centrale israeliana ha pubblicato nella notte i risultati definitivi delle elezioni. Il blocco a sostegno del premier Benjamin Netanyahu ottiene 53 seggi, contro i 48 del blocco dell’opposizione, mentre i partiti arabi conquistano complessivamente 19 seggi. Nessuno dei due schieramenti raggiunge dunque la maggioranza di 61 seggi necessaria per formare un governo. Il Likud si conferma primo partito con 27 seggi, seguito da Yashar con 21, Together con 12 e dalla Lista araba congiunta con 11. I Democratici e il partito arabo islamista Raam ottengono 8 seggi ciascuno, mentre Yisrael Beytenu, il partito degli ultraortodossi ashkenaziti United Torah Judaism e la formazione dell’estrema destra Otzma Yehudit ne conquistano 7. Il partito ultaortodosso sefardita Shas e il partito di estrema destra Sionismo Religioso si fermano a 6 seggi ciascuno. L’affluenza definitiva è stata del 77,9% degli aventi diritto, con 5.716.665 voti espressi. Restano fuori dalla Knesset i partiti dei Riservisti (2,7%), Popolo di Israele (1,7%) e Pubblico ultraortodosso (0,2%), che non hanno superato la soglia di sbarramento del 3,25%. I risultati ufficiali saranno trasmessi al presidente Isaac Herzog il 4 novembre, dopo le eventuali verifiche su errori o contestazioni. L’insediamento della nuova Knesset, il parlamento, è previsto per il 10 novembre.-foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.

  • Massiccio attacco ucraino in Russia, 862 droni sulla regione di Mosca. Partito verso Oleshky il convoglio umanitario coordinato da Melania Trump

    ROMA Ultima Ora / IPA – Secondo quanto reso noto sui social da Sergei Sobyanin, sindaco di Mosca, le forze armate ucraine hanno lanciato uno dei più grandi attacchi dall’inizio dell’anno. Ben 862 droni sono stati lanciati nella notte verso la regione di Mosca. La maggior parte è stata distrutta dalle forze di difesa aerea a distanza dalla città, mentre altri 170 sono stati colpiti mentre si avvicinavano alla capitale. Intanto un convoglio umanitario è partito verso Oleshky. L’operazione è coordinata dalla first lady americana Melania Trump e guidata dalla commissaria russa per gli Affari umanitari Yana Lantratova e dal rappresentante ucraino, Dmytro Lubinets. Lo annuncia su X Kirill Dmitriev, l’inviato del presidente russo Vladimir Putin.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Voto Israele: blocco Netanyahu,53 seggi

    Lo schieramento del premier israeliano Netanyahu si conferma primo alle elezioni, con 53 seggi sui 61 necessari per avere la maggioranza alla Knesset.
    Emerge dai risultati definitivi pubblicati nella notte. Al blocco di opposizione, guidato dal centrista Eisenkot, 48 seggi. Si conferma lo stallo.
    Potenziale ago della bilancia, le liste arabe:19 seggi a Ram e Lista Unita.
    Il Likud, partito di Netanyahu, si conferma prima forza politica: 27 seggi.

  • VANOLI: “RIMPIANTO DI NON AVER VINTO”

    “C’è il rimpianto di non aver vinto una partita che, secondo me, abbiamo giocato bene. Purtroppo nell’arco della gara abbiamo questi blackout che stiamo pagando a caro prezzo, non possiamo prendere gol in maniera così facile. Siamo stati bravi a rientrare nella ripresa e a far due gol, però dovevamo essere più bravi mentalmente a difendere il risultato”. Lo dichiara Paolo Vanoli dopo il match pareggiato con l’Atalanta.
    “In ogni partita mettiamo un tassello, è come un puzzle. C’è da lavorare. Questa squadra deve continuare così”, sottolinea l’allenatore viola.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • SARRI: “SIAMO RIMASTI IN PARTITA”

    “Gli avversari sono partiti forte, però noi siamo rimasti in partita bene. Abbiamo creato tante occasioni che si potevano sfruttare meglio, ma per le difficoltà che abbiamo, siamo vivi. L’approccio nel secondo tempo non era semplice, anche perché siamo rimasti fermi più del dovuto per il problema del direttore di gara. Infortuni di Gaetano e Kristensen? Situazione sempre più complicata”. Così Maurizio Sarri in seguito al 2-2 contro la Fiorentina.
    “C’è rammarico per la rimonta, però per fortuna l’abbiamo recuperata dopo i loro gol”, dice Lorenzo Bernasconi.
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  • Botta e risposta tra Fiorentina e Atalanta, al Franchi finisce 2-2

    FIRENZE Ultima Ora / IPA – Due gol ciascuno e un punto a testa per Fiorentina e Atalanta che rimandano ancora l’appuntamento con la vittoria. Due squadre in crisi di punti e di gioco quelle di Vanoli e Sarri che nel 2-2 del Franchi hanno mostrato tutti i propri pregi e i propri limiti. Alla fine nessuno contento, con fughe e rimonte, con tantissimi errori, e con i due portieri fra i migliori in campo, anche se è soprattutto Zalewski a spiccare con gol e assist. Gli ospiti, già privi al fischio di inizio di ben 8 elementi, fra cui Hien, Bellanova, Scamacca e Raspadori, devono rinunciare dopo 4 minuti a Kristensen per un infortunio muscolare, al suo posto l’appena recuperato Scalvini. Eppure i bergamaschi, dopo una primissima fase di sbandamento, in cui i padroni di casa collezionano un paio di chance con idee che nascono dai piedi di Mastantuono, prima con assist a Pellegrino, e poi con un destro respinto da Carnesecchi, non rinunciano mai a rispondere colpo su colpo. Prima De Ketelaere fa le prove generali al 26′, tirando da ottima posizione fuori bersaglio, poi Gaetano lo imita al 36′ e infine il numero 17 nerazzurro sfrutta al massimo un assist di Zalewski firmando lo 0-1. E l’Atalanta prima dell’intervallo potrebbe anche raddoppiare, ma De Gea dice no ad un colpo di testa di Krstovic.
    Dopo l’intervallo oltre al direttore di gara La Penna, infortunato, e sostituto da Marinelli, non rientra in campo nemmeno Fagioli, pessimo in regia, sostituto da Oulai. Il pareggio della Fiorentina arriva all’8′ della ripresa con Njie che di testa sfrutta alla perfezione un cross da destra di Jimenez. I gigliati ribaltano il risultato con Joao Mario che vede la sua conclusione deviata da Obric, una deviazione che beffa il portiere nerazzurro. L’Atalanta fa 2-2 con Zalewski al 29′ al termine di un’azione personale chiusa con un sinistro chirurgico. La gara è vibrante fino all’ultimo istante: prima Krstovic in contropiede si fa stoppare una conclusione in area da Oulai, poi Brescianini da ottima posizione spreca con la complicità di Carnesecchi. Alla fine i fischi fanno da colonna sonora per De Gea e compagni, un punto nelle ultime quattro gare, Sarri invece prende una mezza boccata di ossigeno.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Botta e risposta tra Fiorentina e Atalanta, al Franchi finisce 2-2

    FIRENZE Ultima Ora / IPA – Due gol ciascuno e un punto a testa per Fiorentina e Atalanta che rimandano ancora l’appuntamento con la vittoria. Due squadre in crisi di punti e di gioco quelle di Vanoli e Sarri che nel 2-2 del Franchi hanno mostrato tutti i propri pregi e i propri limiti. Alla fine nessuno contento, con fughe e rimonte, con tantissimi errori, e con i due portieri fra i migliori in campo, anche se è soprattutto Zalewski a spiccare con gol e assist. Gli ospiti, già privi al fischio di inizio di ben 8 elementi, fra cui Hien, Bellanova, Scamacca e Raspadori, devono rinunciare dopo 4 minuti a Kristensen per un infortunio muscolare, al suo posto l’appena recuperato Scalvini. Eppure i bergamaschi, dopo una primissima fase di sbandamento, in cui i padroni di casa collezionano un paio di chance con idee che nascono dai piedi di Mastantuono, prima con assist a Pellegrino, e poi con un destro respinto da Carnesecchi, non rinunciano mai a rispondere colpo su colpo. Prima De Ketelaere fa le prove generali al 26′, tirando da ottima posizione fuori bersaglio, poi Gaetano lo imita al 36′ e infine il numero 17 nerazzurro sfrutta al massimo un assist di Zalewski firmando lo 0-1. E l’Atalanta prima dell’intervallo potrebbe anche raddoppiare, ma De Gea dice no ad un colpo di testa di Krstovic.
    Dopo l’intervallo oltre al direttore di gara La Penna, infortunato, e sostituto da Marinelli, non rientra in campo nemmeno Fagioli, pessimo in regia, sostituto da Oulai. Il pareggio della Fiorentina arriva all’8′ della ripresa con Njie che di testa sfrutta alla perfezione un cross da destra di Jimenez. I gigliati ribaltano il risultato con Joao Mario che vede la sua conclusione deviata da Obric, una deviazione che beffa il portiere nerazzurro. L’Atalanta fa 2-2 con Zalewski al 29′ al termine di un’azione personale chiusa con un sinistro chirurgico. La gara è vibrante fino all’ultimo istante: prima Krstovic in contropiede si fa stoppare una conclusione in area da Oulai, poi Brescianini da ottima posizione spreca con la complicità di Carnesecchi. Alla fine i fischi fanno da colonna sonora per De Gea e compagni, un punto nelle ultime quattro gare, Sarri invece prende una mezza boccata di ossigeno.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Il nuovo stadio di Milano si chiamerà “Generali Stadium”

    MILANO Ultima Ora / IPA – Adesso che davanti agli occhi c’è un plastico vero e tangibile, finalmente si può dire: il nuovo stadio di Milano si farà. Non solo, perché ha già un nome, nonostante non siano nemmeno state costruite le fondamenta: si chiamerà “Generali Stadium”, con la nota compagnia di assicurazioni che si è assicurata il prestigioso naming right del nuovo impianto.
    A Milano è stato organizzato un evento in pompa magna al Castello Sforzesco, con istituzioni e personalità (oltre alle dirigenze al completo di Milan e Inter) invitate per un momento altamente simbolico, quello in cui sono stati tolti i veli e mostrato al mondo il progetto ufficiale del nuovo stadio della città, la cui costruzione inizierà nella seconda metà del prossimo anno e terminerà nel 2031, in tempo per la stagione 2031/32 e per ospitare le gare di Euro 2032.
    Il progetto del nuovo San Siro porta la firma di Foster+Partners e a Manica, i due studi di architettura di fama internazionale scelti dai club per dare vita al nuovo impianto, del quale adesso si conoscono anche tutti i dettagli.
    La struttura, posizionata su un “podio” di cemento, sarà ovale (e non più rettangolare come l’attuale San Siro), l’elemento visivo più impattante è l’esterno con le sue linee ondulate (verso il basso sui lati lunghi del campo per poi alzarsi in corrispondenza delle due curve, con il punto più alto che supera i 60 metri) e 80 “diamanti” in membrana a caratterizzarne la struttura (all’interno ci sono i led per personalizzare lo stadio a seconda della squadra che gioca in casa), con vetrate panoramiche per ammirare la città una volta entrati nell’impianto. Altrettanto spettacolare l’effetto all’interno del catino, in cui ci saranno posti per 71500 persone. L’altro elemento caratterizzante, infatti, è rappresentato dalle tribune, disposte su due anelli, che avranno una pendenza di 37 gradi, il massimo possibile, per avere un impatto visivo simile all’iconico “muro giallo” di Dortmund ma anche quello dell’attuale Meazza. Il tetto presenterà 27 mila metri quadri di fotovoltaico, con i pannelli solari che lo renderanno indipendente e autonomo dal punto di vista energetico. “Sigillato” a livello acustico, il suono potrà uscire solo dall’alto, e restando all’interno del catino garantirà un fortissimo effetto tifo.
    Numerose le aree hospitality e le zone “premium” riservate agli sponsor, ma anche i punti di ristoro per tutti i tifosi.
    “Sono venuto a Milano 67 anni fa, ero entusiasta del design ed è stato fonte di ispirazione – ha spiegato uno dei due progettisti, Lord Norman Foster -. Ma al di là della città di Milano ci sono anche due squadre che hanno occupato lo stadio di San Siro, che ha un’anima che va al di là del calcio. Per noi è stata una sfida affascinante, abbiamo fatto tutto quello che San Siro ha già facendo un passo più in là. È studiato al presente ma declinato al futuro senza perdere contatto con il passato. Sarà un punto di riferimento per la città, un simbolo distintivo. Farà parte degli edifici iconici della città e sarà immediatamente riconoscibile”.
    Un progetto che punta a far diventare il nuovo San Siro un riferimento a livello mondiale: “Abbiamo voluto mantenere la stessa anima costruendo una cosa nuova – ha spiegato David Manica –. La cosa più importante è che San Siro è un sentimento, e lo abbiamo voluto inserire in questo progetto. Siamo partiti dal concetto della prossimità, con l’idea di avere le sedute il più possibile vicine al campo. E poi la ripidità, con tribune con maggiore pendenza per creare atmosfera. L’anima di questo progetto sono le due curve: le abbiano considerate come due muri di persone, più vicine al campo rispetto alla costruzione attuale. Si potranno organizzare eventi, dai concerti alle partite di football americano. Ma resterà uno stadio per il calcio, ho pensato alla prima partita, vorrei che le persone sentissero la stessa energia che sentono adesso, perché sia ancora più San Siro di quanto non lo sia ora”.
    – Foto uffici stampa Inter e Milan –
    Ultima Ora / IPA.

  • Ecco il “Generali Stadium”, la nuova casa di Inter e Milan

    MILANO Ultima Ora / IPA – Il nuovo stadio di Milano si farà e si chiamerà “Generali Stadium” con la nota compagnia di assicurazioni che si è assicurata il prestigioso naming right del nuovo impianto. Al Castello Sforzesco è stato presentato, con istituzioni e personalità (oltre alle dirigenze al completo di Milan e Inter) invitate per un momento altamente simbolico, il progetto ufficiale del nuovo stadio della città, la cui costruzione inizierà nella seconda metà del prossimo anno e terminerà nel 2031, in tempo per la stagione 2031/32 e per ospitare le gare di Euro 2032. Il progetto del nuovo San Siro porta la firma di Foster+Partners e a Manica, i due studi di architettura di fama internazionale scelti dai club per dare vita al nuovo impianto, del quale adesso si conoscono anche tutti i dettagli.
    ari/mca3 (fonte video: uffici stampa Inter e Milan)

  • Zverev da lunedì sarà n.1 Atp

    Vienna Secondo turno
    Berrettini b. Cobolli 5-2 ritiro
    Paul (7) b. Darderi 61 61
    Fery b. Musetti 64 57 64
    ZVEREV è ufficialmente il n.1 della classifica Atp. Grazie al successo su Griekspoor 64 75 agli ottavi di Vienna, il tedesco ha superato Jannik Sinner sul trono di re del tennis, dove siederà da lunedì 2 novembre.
    TOKYO La Rybakina avanza ai quarti e con questo successo ha la certezza di chiudere l’anno al numero 1. Ha battuto 62 63 la connazionale Putintseva.

  • ALVINI: “BRAVI A VERTICALIZZARE”

    “Il calcio è divertimento, io come allenatore cerco di portare a giocare la partita per regalare spettacolo ai tifosi che ci vengono a vedere”. Lo dice Massimiliano Alvini in seguito al successo per 5-1 sul Lecce. “I nostri avversari hanno giocato in maniera diversa e potevamo trovare più spazi chiusi, ma siamo stati bravi a fare le verticalizzazioni giuste per innescare l’azione offensiva”, spiega il tecnico giallazzurro.
    “Abbiamo fatto tutti una partita incredibile. Gol? Mi godo il momento”, commenta Giacomo Calò.
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  • DI FRANCESCO: “PERSI TROPPI DUELLI”

    “Al di là dell’1-5, si è verificato un episodio che ha portato la sfida in direzione degli avversari. Non capisco più quando è rigore”. Lo dice Eusebio Di Francesco in seguito alla sconfitta subita in casa del Frosinone. “Siamo partiti bene, ma su palla lunga hanno avuto ragione loro. Noi abbiamo perso troppi duelli, siamo stati ingenui e in ritardo, come sul primo gol”, spiega l’allenatore giallorosso.
    “Avremmo potuto sbloccare noi la partita. C’è stata un’occasione con Monteiro e anche altre chance si potevano gestire meglio”, afferma Di Francesco.
    Ultima Ora Calcio

  • Tunisia, la premier Zaafrani chiede una riforma dell’Onu

    TUNISI (TUNISIA) Ultima Ora / IPA – La Tunisia ha chiesto una riforma globale e profonda del sistema delle Nazioni Unite e ha denunciato l’applicazione selettiva del diritto internazionale, richiamando l’attenzione sull’incapacità dell’Onu di fermare le sofferenze del popolo palestinese. Lo ha dichiarato la premier tunisina Sarra Zaafrani Zenzri intervenendo a Mosca alla terza conferenza Russia-Africa, in rappresentanza del presidente Kais Saied.
    Nel suo discorso, Zaafrani Zenzri ha affermato che il consolidamento della pace e della sicurezza è una condizione essenziale per lo sviluppo del continente africano. Ha sottolineato la necessità di rafforzare la diplomazia preventiva, sostenere i meccanismi africani di allerta precoce e mediazione e affrontare le cause economiche e sociali delle tensioni. La premier ha inoltre evidenziato le sfide legate alla sicurezza alimentare e sanitaria, ai cambiamenti climatici e all’energia, sollecitando una maggiore cooperazione nei settori dell’agricoltura, della gestione delle risorse idriche, della ricerca medica e dello sviluppo delle infrastrutture energetiche.
    Sul piano internazionale, Zaafrani Zenzri ha denunciato quello che ha definito “un ricorso a doppi standard” nell’applicazione del diritto internazionale, citando la situazione del popolo palestinese, gli insediamenti e le restrizioni che colpiscono la popolazione. Ha sostenuto che “pace e sicurezza non possano essere costruite attraverso l’imposizione della forza, ma richiedano giustizia, rispetto della Carta delle Nazioni Unite e una rappresentanza più equa dell’Africa e dei Paesi in via di sviluppo nelle istituzioni internazionali”. La premier ha infine ribadito il sostegno tunisino al principio di “soluzioni africane ai problemi africani” e alla costruzione di una partnership russo-africana equilibrata e duratura. Ha inoltre ricordato che Tunisia e Russia celebrano il settantesimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche, avvenuta nel luglio 1956.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Russell: “Mi importa la prestazione”

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    “Voglio vincere più gare possibili, in modo da avere più slancio per il 2027.
    Mi importano più le prestazioni della posizione in classifica a fine anno”.Lo dice il pilota Mercedes George Russell, in vista del Gp del Messico,dove arriva con 123 punti di ritardo da Antonelli.
    Intanto c’è qualche apprensione sulle condizioni di salute di Kimi, esentato dalla Fia dagli impegni con i media, a causa di una lieve indisposizione. Mercedes comunica che il leader iridato, a un passo da uno storico titolo, sta smaltendo una infezione virale.Antonelli sarà però regolarmente in pista.

  • Ucraina, 19 morti per attacchi russi

    In Ucraina, è di 14 morti e 14 feriti il bilancio di un attacco russo su due treni fermi in stazione a Dnipro.
    Registrati anche 5 morti e 56 feriti in altri 2 attacchi. Uccise da un missile 2 ragazze di 15 anni a Chernihiv. Altri 3 civili sono morti quando un drone ha colpito un condominio a Kremenchuk.
    Il ministro degli Esteri, Tajani: è “quasi pronto” il nuovo pacchetto di aiuti italiani all’Ucraina.

  • ALLA CONTINASSA FINO A DOMENICA

    E’ un momento estremamente complicato e delicato per la squadra bianconera, reduce dalla sua terza sconfitta in campionato. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha deciso di affrontare questa situazione, parlando con l’allenatore e con i giocatori. Luciano Spalletti resta sulla panchina bianconera, però dovrà dare un’inversione di rotta immediata ai risultati.
    Il tecnico toscano, con il pieno appoggio della società, ha deciso che tutta la squadra resterà in ritiro alla Continassa fino all’impegno contro il Napoli di domenica sera.
    Ultima Ora Calcio

  • Elicottero italiano impegnato nella missione EUFOR Althea precipita in Bosnia, “tre morti e 12 feriti”

    SARAJEVO (BOSNIA ERZEGOVINA) (Ultima Ora/FENA) – Nel pomeriggio di oggi, in Bosnia-Erzegovina, un elicottero italiano, un CH 47, impegnato nell’ambito dell’operazione EUFOR Althea è precipitato per cause ancora in corso di accertamento. I soccorsi sono prontamente intervenuti. A renderlo noto è stato il ministero della Difesa, spiegando che “al momento non è possibile rilasciare ulteriori dichiarazioni, in attesa di informazioni più precise soprattutto sulle condizioni di salute del personale”.
    Tre persone sono morte e 12 sono state trasportate in ospedale in seguito allo schianto dell’elicottero nella zona di Brcko. A confermarlo è Salih Ibrahimbegovic, portavoce del Centro sanitario di Brcko, secondo l’agenzia Fena.
    La segnalazione dell’incidente è giunta alle 16:00, facendo scattare l’immediato intervento delle squadre di soccorso medico disponibili. Secondo quanto riferito da Ibrahimbegovic, per tre persone è stato constatato il decesso sul posto, mentre 12 feriti sono stati trasferiti in ospedale, dove attualmente ricevono cure e sono sotto osservazione medica. Una persona versa in condizioni molto critiche ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico.
    LA CONFERMA DA PARTE DELL’EUFOR
    L’Eufor ha confermato che un elicottero CH-47 Chinook, appartenente al contingente italiano all’interno della missione europea, è precipitato oggi a Brcko. Diversi membri del personale Eufor hanno tragicamente perso la vita nell’incidente, mentre altri hanno riportato gravi ferite. Le squadre di soccorso sono sul posto e stanno gestendo la situazione, ha reso noto Eufor in una nota, mentre è stata avviata un’indagine completa e dettagliata sull’accaduto.
    Saranno fornite ulteriori informazioni non appena saranno state verificate e sarà opportuno divulgarle. Data la natura tragica dell’incidente, Eufor invita i cittadini a evitare la diffusione di informazioni errate, a non speculare sulla nazionalità o sull’identità del personale coinvolto e a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali di Eufor per informazioni verificate.
    MELONI “PENSIERO ALLE VITTIME, PROFONDO DOLORE E SINCERA VICINANZA”
    “La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia. A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del Governo italiano”. Così sui social la premier Giorgia Meloni.
    – Foto di repertorio Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

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