Notizie dell’Ultima Ora

  • GASP:”CI SIAMO PIANTATI AL TRAGUARDO”

    “Siamo stati decisamente positivi, però ci siamo piantati sul traguardo. Eravamo quasi paralizzati e hanno fatto gol con troppa facilità. Questo è un grande rammarico perché una partita giocata in questo modo non doveva avere un epilogo simile. Potevamo fare qualche altro gol perché li abbiamo surclassati in tutto.
    Hanno segnato su corner con la loro fisicità”. Lo dichiara Gian Piero Gasperini in seguito alla sconfitta per 4-3 contro il Real Madrid.
    “Non ho parole, la sfida era nelle nostre mani. Dobbiamo dimenticarla subito”, commenta Matias Soulé.
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  • FABREGAS: “SBAGLIATO ALCUNE SCELTE”

    “E’ stata la prima trasferta europea di questo club e continuiamo a imparare.
    Ho sicuramente sbagliato alcune scelte.
    Abbiamo iniziato abbastanza bene, peccato per il gol dell’1-1 perché eravamo nel nostro momento migliore. Negli ultimi 30′ abbiamo dominato, ma penso che la loro vittoria sia meritata”. Lo dice Cesc Fabregas dopo la sconfitta contro il Feyenoord. “Diao? Ha compreso subito di essersi fatto male, però speriamo di averlo cambiato in tempo”, auspica.
    “Abbiamo giocato bene, loro sono stati più bravi a sfruttare le occasioni”, è il commento di Mattia Liberali.
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  • TRATTATIVA RAPIDA, ACCORDO AL 2028

    Dopo l’esonero di Giovanni Stroppa, la società arancioneroverde ha annunciato il suo nuovo allenatore e si tratta di un vero specialista delle salvezze: Davide Nicola, ex Cremonese e Salernitana. I contatti avuti dalle parti nelle ultime ore hanno portato a un accordo rapido: Nicola ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028 con i lagunari.
    “Ho scelto il Venezia perché in questa società c’è una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti”, le prime parole del tecnico.
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  • SPALLETTI: “BISOGNA ESSERE ATTENTI”

    “Affrontiamo una squadra esperta e sempre ordinata, un’avversaria difficile.
    Bisognerà essere attenti e individuare i momenti che possono fare la differenza”. Così Luciano Spalletti a poche ore dal match contro il Celta Vigo. “Questa competizione ci darà la possibilità di allargare la conoscenza della rosa. Devo far giocare qualche giocatore diverso, è immancabile far riposare qualcuno”, evidenzia il tecnico bianconero.
    “Siamo una grande squadra, dobbiamo superare Cagliari. Sarà una gara difficile e dovremo essere all’altezza”, dice Francisco Conçeicao.
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  • AMORIM:”VOGLIAMO CRESCERE DA SQUADRA”

    “Siamo all’inizio di qualcosa, vogliamo fare punti e crescere come squadra. Per ogni progetto c’è bisogno di tempo, ma sappiamo che non ce n’è. Io penso solo a migliorare la squadra, la mia preoccupazione è vincere. Sarà una gara molto difficile, contro un’avversaria nota per il suo ritmo. Ogni dettaglio è importante”. Così Ruben Amorim alla vigilia del match contro il Salisburgo.
    Nel frattempo il club rossonero ha comunicato di aver rinnovato il contratto di Strahinja Pavlovic fino al 30 giugno 2031, con opzione per un ulteriore prolungamento.
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  • Primo ko per il Como in Champions, il Feyenoord si impone 3-2

    ROTTERDAM (OLANDA) Ultima Ora / IPA – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia.
    I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1.
    Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara.
    Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.
    IL TABELLINO DELLA PARTITA
    FEYENOORD (4-3-3): Ernst 6; Read 7, St. Juste 6.5 (34′ st Watanabe sv), Marmol 6.5, Javi Lopez 5.5; Zechiel 7.5, Vanhoutte 6.5, Targhalline 7; Moussa 7.5 (46′ st Schaken sv), Ferri 6.5 (34′ st Van Den Elshout sv), Valente 6.5 (1′ st Diarra 7). In panchina: Kastenmeier, Bossin, Goncalo Borges, Steijn, Deijl, Kraaijeveld, Wessels, Zinhagel. Allenatore: Van Bronckhorst 7.
    COMO (4-2-3-1): Sanchez 5.5; Smolcic 5.5 (16′ st Couto 6), Chalobah 5.5, Ramon 7, Valle 5.5; Milla 5.5 (16′ st Da Cunha 6), Perrone 6; Diao 7 (23′ st Jesus Rodriguez 5), Baturina 5.5 (34′ st Liberali sv), Kaiki 5.5 (16′ st Douvikas 7); Nico Paz 5. In panchina: Butez, Ginelli, Kempf, Dossena, Ricci. Allenatore: Fabregas 5.5.
    ARBITRO: Rumsas (Lituania) 6.
    RETI: 18′ pt Diao, 20′ pt Zechiel; 7′ st Moussa, 36′ st Sanchez (aut.), 48′ st Douvikas. NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni. Ammoniti: Smolcic, Diarra, Ramon, Da Cunha, Read. Angoli 4-1 per il Feyenoord. Recupero: 4′; 4′.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Ucraina, Zelensky “Trump sta scegliendo la parte sbagliata, è doloroso”

    KIEV (UCRAINA) Ultima Ora / IPA – “E’ doloroso il fatto che il presidente Trump scelga una parte che non sia la nostra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervistato sul suo canale Youtube dal conduttore britannico Piers Morgan. Alla domanda se si sentisse tradito da Trump, il leader ucraino ha risposto: “In realtà, sì…ma la questione è un po’ più complessa delle mie semplici emozioni o dei miei sentimenti”. Il riferimento è all’accordo raggiunto dagli Usa sul diesel con Vladimir Putin e la cosiddetta tregua energetica. “Credo che i consiglieri di Trump si sbaglino. Non so chi lo stia spingendo verso la parte sbagliata della storia. È un peccato che stiamo perdendo un partner forte. Se penso di perdere l’America? Sì, ma non per colpa nostra. Non possiamo permetterci di essere deboli”.
    Zelensky ha anche definito un “grave errore” la decisione di limitare il servizio Starlink in Ucraina, gestito da SpaceX di Elon Musk. Kiev ha fatto sapere oggi che l’accesso ai terminali Starlink è stato fortemente ridotto, ostacolando così le operazioni di combattimento.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Nicola è il nuovo allenatore del Venezia, contratto fino a giugno 2028

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – E’ Davide Nicola il nuovo allenatore del Venezia. Il tecnico piemontese, 53 anni, specialista in salvezze, ha firmato un contratto fino a giugno 2028. Reduce dall’esperienza alla guida della Cremonese nella scorsa stagione, Nicola, che prende il posto dell’esonerato Giovanni Stroppa, torna in panchina con l’obiettivo di mantenere i lagunari nella categoria. “Ho scelto il Venezia perchè in questa società vedo una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti. Poi la presenza del direttore Antonelli, che già conoscevo, ha rivestito un ruolo decisivo nella scelta perchè mi ha fatto sentire voluto. Ho visto la squadra giocare in queste prime partite e nei giocatori ho visto una chimica positiva. Da parte mia c’è un entusiasmo e una fame pazzesca, ho un desiderio incredibile di rimettere piede in campo e di centrare l’obiettivo della salvezza. Nel mio lavoro l’aspetto che più sento importante è la capacità di regalare emozioni e scrivere delle pagine di storia che rimangano nel tempo. Questo deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo farlo insieme alla nostra gente”, le sue prime parole. Nato nel 1973 a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, Nicola ha iniziato la carriera da allenatore nel 2010 alla guida del Lumezzane, in Serie C. Nel 2012 è passato al Livorno, conquistando la promozione in Serie A attraverso i playoff. Dopo l’esperienza al Bari, nel 2015 ha portato il Crotone a una storica salvezza nella massima serie. Successivamente ha guidato Udinese e Genoa, centrando con i liguri una rimonta che ha consentito al club di mantenere la categoria partendo dall’ultimo posto in classifica. Nel gennaio 2021 è approdato al Torino, ottenendo un’altra salvezza in Serie A. Nella stagione successiva si è ripetuto alla guida della Salernitana, protagonista di una rimonta decisiva. Nel gennaio 2024 è subentrato all’Empoli, riuscendo ancora una volta a mantenere la squadra nella massima serie. Nel campionato successivo ha allenato il Cagliari, chiudendo al quindicesimo posto con 36 punti, prima dell’ultima esperienza alla Cremonese. Contestualmente all’arrivo di Nicola, che debutterà sabato al ‘Penzò contro il Napoli sulla panchina dei lagunari, a zero punti dopo sei giornate di campionato, entrano nello staff tecnico della prima squadra Manuele Cacicia, come collaboratore tecnico, Gabriele Stoppino, nel ruolo di preparatore atletico, e Lorenzo Squizzi, come preparatore dei portieri.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2

    ROTTERDAM (OLANDA) Ultima Ora / IPA – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia. I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1. Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara. Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”

    SALISBURGO (AUSTRIA) Ultima Ora / IPA – “Non leggo o vedo nulla al di là della squadra, in modo da poter stare in salute e fare il mio lavoro. Siamo all’inizio di qualcosa, vogliamo fare punti e crescere come squadra”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Ruben Amorim, alla vigilia della sfida di Europa League sul campo del Salisburgo. “Ogni progetto necessita di tempo – ha spiegato il mister rossonero – ma sappiamo che di questi tempi, con tutto ciò che circonda il calcio, non ce n’è. Ma la mia preoccupazione è vincere, io penso solo a migliorare la squadra”. “Per noi ogni dettaglio è importante, sarà una partita molto difficile contro una squadra nota per il suo ritmo – ha aggiunto l’allenatore portoghese entrando nel clima del match – Tutti oggi sono bravi tecnicamente e dovremo essere forti e preparati fisicamente”.
    Il Milan non riesce a brillare in campionato: “La delusione dopo la gara col Sassuolo è giusta ma la squadra è pronta, non si può pensare al passato ma al futuro. Camarda? Si sta allenando bene, domani ci sarà un’opportunità in più, ma non dirò se partirà titolare”, le parole di Amorim. Che si sofferma anche su Comotto: “Sta facendo molto molto bene. Dobbiamo capire che giocava in Serie B, ora è al Milan e anche un pareggio è un dramma: bisogna essere pronti anche sotto questo aspetto. A centrocampo abbiamo tanti giocatori e dovremo fare tante rotazioni. A volte è anche questione di fortuna sfruttare delle opportunità”. “Le critiche? E’ normale nei top club e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone”, ha assicurato il coach lusitano, che non ha avvertito disapprovazione nemmeno dal patron Gerry Cardinale: “Abbiamo avuto solo una conversazione sul futuro, sulla preparazione estiva, insieme ad alcune persone della dirigenza, per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. E’ stata una normale giornata di lavoro, non ho percepito nulla”, ha concluso Amorim.
    “Sono molto contento. Grazie all’allenatore e alla dirigenza, spero che sarà ancora meglio in futuro” ha invece sottolineato, in conferenza stampa, il difensore del Milan e della nazionale serba Strahinja Pavlovic, fresco del rinnovo contrattuale fino al 2031. Pavlovic, per il quale non cambia giocare a 3 o a 4 in difesa (“L’importante è sapere bene cosa fare”), domani sera sarà il grande ex, avendo giocato con il Salisburgo dal 2022 al 2024: “Sono felice di essere tornato qui e non vedo l’ora di giocare. Qui ho dimostrato tanto, sarà una partita emozionante per me. Sono cambiato tanto, questa è la mia terza stagione ed è una sensazione diversa quando giochi per club come il Milan. Ci sono pressione ed obiettivi diversi. Per me l’anno perfetto qui sarà quando vincerò trofei. Questo è il più grande sogno che ha un giocatore del Milan”, ha chiosato Pavlovic.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Zelensky:”Tradito” da Trump sul gasolio

    “Se sei nel mezzo, devi restare nel mezzo, non dalla parte sbagliata. Penso che i consiglieri di Trump sbaglino.
    Questa non è la parte giusta della Storia”. Lo dice il presidente ucraino, Zelensky, parlando dell’accordo tra il leader Usa e Putin sulle forniture di gasolio russo agli Stati Uniti.
    Zelensky ha anche detto di sentirsi “tradito” da Trump in merito all’intesa con Mosca e alla tregua energetica annunciata dal presidente americano senza alcun riscontro nei fatti.

  • Voghera, arrestato 19enne estremista per detenzione illegale di armi da sparo

    PAVIA Ultima Ora / IPA – Questa mattina la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha arrestato un ragazzo di 19 anni residente nel pavese per il reato di detenzione illegale di armi comuni da sparo.
    In particolare, all’esito della perquisizione delegata dalla Procura di Milano, il giovane, indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, è stato trovato in possesso di diverse armi da fuoco: una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35, una seconda pistola Fn Herstal mod. 1910 calibro 6964, un fucile automatico marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert, molteplici armi bianche ed altri oggetti atti ad offendere, tra cui due sciabole, diversi coltelli e pugnali, una tirapugni, un’ascia ed un martello, un manganello e una pistola giocattolo priva di tappo rosso. Inoltre, i poliziotti della D.I.G.O.S. della Questura di Milano hanno rinvenuto, all’interno della camera da letto, diverso materiale riconducibile all’estrema destra radicale, tra cui: riproduzioni e manuali di Hitler e Mussolini, bandiere nazionalsocialiste raffiguranti la svastica, una skullmask – tipico indumento indossato da internauti gravitanti in contesti virtuali eversivi, materiale propagandistico d’area raffigurante la croce celtica, svastiche ed il noto simbolo delle SS (Schutzstaffel) naziste.
    L’attività trae origine dagli approfondimenti investigativi condotti nell’ambito del procedimento penale che lo scorso 22 aprile era sfociato nell’arresto di un altro estremista pavese, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari poiché individuato quale amministratore di una chat di un’applicazione di messaggistica istantanea denominata “Terza Posizione”, ed indagato per promozione di un’associazione avente finalità di discriminazione razziale e propaganda ed istigazione a delinquere, aggravate dall’apologia della Shoah. Nel dettaglio, gli approfondimenti sviluppati sul device sequestrato a quest’ultimo, hanno restituito evidenze sull’odierno arrestato, corroborate dal materiale diffuso dal profilo social a lui in uso: in particolare, si è appreso che il predetto, attestato su posizioni d’area skinhead particolarmente radicali, oltre ad aver veicolato contenuti multimediali e manifestato esternazioni di matrice violenta e discriminatoria, avrebbe potuto avere nella propria disponibilità armi da fuoco, elemento investigativo confermato nel corso dell’attività di perquisizione delegata eseguita in data odierna. La Procura della Repubblica di Pavia, territorialmente competente, ha disposto l’associazione del giovane arrestato presso la Casa Circondariale di Voghera (PV) in attesa della convalida del G.I.P.
    – Foto Polizia di Stato –
    Ultima Ora / IPA.

  • “La Sicilia fa scuola”, a Palermo gli Stati Generali dell’Istruzione

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Oltre duecento scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta l’Isola, trenta stand espositivi, centinaia di docenti, dirigenti scolastici, ricercatori di livello nazionale. È entrata nel vivo “La Sicilia fa Scuola: gli Stati Generali dell’Istruzione”, la manifestazione regionale ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, organizzata per raccontare i traguardi raggiunti, mappare il presente e immaginare il sistema educativo del futuro.
    xd6/mgg/gsl (Fonte video: Regione Siciliana)

  • Tentato assalto a ditta orafa con strade sbarrate, 8 arresti ad Arezzo

    AREZZO Ultima Ora / IPA – Alberi tagliati in mezzo alla strada, veicoli rubati e dati alle fiamme per bloccare i soccorsi e un mezzo pesante usato come ariete per sfondare il cancello. È il piano messo in atto da un gruppo di otto uomini di nazionalità rumena per assaltare il caveau di un’azienda orafa a Laterina Pergine Valdarno, nell’Aretino. Il colpo è fallito grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine, che hanno poi arrestato l’intera banda.
    pc/azn
    (Fonte video: Carabinieri)

  • Ue, Meloni “Sul gasolio russo scelta rischiosa di Trump. La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida” / Video

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Il gas russo non costa meno agli italiani, ma ai russi: il prezzo in Europa è stabilito dalla Borsa olandese e quando il gas arriva viene venduto a un unico prezzo. Anche negli anni di maggior importazione in Italia la componente è stata inferiore al 40% del totale: una nuova importazione di gas russo non comporterebbe una riduzione del prezzo per diversi anni”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo. “Vorrei capire quali sono gli interessi che si stanno difendendo reiterando questa proposta – aggiunge Meloni -. Non mi pare che in questo caso si vogliano difendere gli interessi italiani. Sull’Ucraina stiamo facendo esattamente quanto scritto nel programma del 2022, quando sono stati eletti con noi anche i deputati di Futuro nazionale: sono certa che il cambio di posizione a fine legislatura sia genuino e non determinato dal rischio di una mancata rielezione nei partiti in cui eravate stati rieletti, ma in questo caso sarebbe più credibile rassegnare le dimissioni e ricandidarsi con le nuove tesi che sostenete; in altri casi siamo dinanzi all’ennesimo caso di trasformismo”.
    ENERGIA: MELONI”MIX È SOLUZIONE,CAMPO LARGO FACCIA PROPOSTE SU APPROVVIGIONAMENTO”
    “Ad Avs chiedo, oltre alle critiche, quali siano le proposte alternative: io penso che la soluzione per l’Italia sia il mix energetico e abbiamo lavorato in questo senso. Provenzano ci dice che non è abbastanza il +40% sulla produzione di rinnovabili, ma è comunque molto meglio di quanto fatto dai governi con grandi tendenze ambientaliste: abbiamo riaperto sul nucleare, anche sul petrolio si sono visti progressi; al campo largo chiedo di dirci come sperano di garantire l’approvvigionamento energetico della nostra nazione nell’attuale contesto. Sull’Ets abbiamo dati diversi: gli introiti sono stati utilizzati per il 50% dal ministero dell’Economia per la decarbonizzazione dei fabbricati e per l’altro 50% in processi di decarbonizzazione da parte di altri ministeri. La nostra battaglia non è contro la transizione ecologica, ma contro quella ideologica”, continua Meloni.
    “EUROPA DEVE ESSERE INCLUSIVA, NON IMPOSITIVA”
    “Credo che l’Europa debba essere inclusiva e non impositiva: esistono strumenti migliori per creare equilibrio tra efficacia, efficienza e inclusività rispetto al superamento dell’unanimità. Se l’Europa pretende di fare tutto non riesce a farlo adeguatamente ed è molto più difficile trovare convergenze tra gli Stati membri, mentre se concentrasse le energie sulle questioni su cui gli Stati nazionali non competono da soli sarebbe molto più facile trovarle: la cooperazione rafforzata consente a una serie di paesi di fare una serie di passi avanti volontariamente, è uno strumento che dal mio punto di vista non è stato adeguatamente utilizzato e di cui si sta iniziando a parlare solo ora”.
    M5S CI DICA POSIZIONE SULLA NATO SE DOVESSE ANDARE AL GOVERNO”
    “Credo che il M5s, qualora tornasse al governo, dovrebbe dirci qual è la posizione dell’Italia rispetto alla Nato e se ritengono che dovremmo abbandonarla: non si può stare con un piede in tutte le scarpe. La risoluzione presentata al Senato sull’Ucraina chiede di sostenere una tregua energetica e la cessazione degli attacchi russi alle centrali elettriche ucraine, nonché gli attacchi ucraini alle raffinerie russe: il campo largo ha abbandonato l’aula per non partecipare alla votazione, mi chiedo se alla Camera farà la stessa cosa ma soprattutto perché”.
    “SUL PIANO MATTEO DA OPPOSIZIONI CONTESTAZIONI INGIUSTE”
    “La presenza russa in Africa è una questione che il nostro governo ha posto fin dall’inizio: abbiamo rivendicato tante volte a livello europeo che, mentre eravamo disponibili a offrire il nostro contributo sul fianco est, ritenevamo inaccettabile che non si prestasse la stessa attenzione al fianco sud; dinanzi a un’instabilità simile bisogna difendere tutti i fianchi dell’alleanza. Mi dispiace che le opposizioni contestino ingiustamente il piano Mattei: è una strategia che l’Italia dovrebbe portare avanti anche quando questo governo dovesse non esserci più; i paesi africani preferiscono cooperare con noi piuttosto che con altre potenze che in un momento successivo gli lasciano poco”.
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    LE COMUNICAZIONI AL SENATO
    “Sono sempre più numerose e complesse le scelte che l’Ue è chiamata a compiere per difendere la capacità di restare competitiva e sicura”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.
    “La questione che pesa più di tutto sulla competitività è il costo dell’energia, non possiamo chiedere alle imprese europee di competere e, allo stesso tempo, accettare che paghino l’energia più dei loro concorrenti. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione, a maggior ragione in questo quadro geopolitico – ha aggiunto la Premier – “La risposta sul costo dell’energia “deve essere coordinata e rapida”.
    “C’è un principio sul quale insistiamo fin dall’inizio: se una regola produce conseguenze che non erano state previste o aggravano situazioni di rischi, quella norma va corretta perché noi dobbiamo difendere i cittadini da regole sbagliate. Si può fare, grazie all’Italia è accaduto diverse volte”, ha aggiunto.
    SULL’UCRAINA “LA POSIZIONE DEL GOVERNO NON CAMBIA”
    “Continuo a ritenere che questo stallo sia l’unico strumento per portare la Russia su un tavolo negoziale serio. Tutti vogliamo che si arrivi alla pace, ma il sostegno all’Ucraina non è un’alternativa alla pace, ma ciò che la rende possibile perché se l’aggressore può puntare sulla resa dell’avversario che bisogno ha di negoziare? Ma la resa è conquista. Se l’Ucraina smettesse di difendersi non avremmo la pace, discuteremmo dell’occupazione di una nazione europea e del ritorno di un imperialismo sovietico. Solo una pace giusta può durare e mettere al sicuro l’Europa e i suoi interessi, la posizione del governo non cambia”, aggiunge.
    “La guerra in Ucraina continua, con un crescente coinvolgimento di obiettivi civili. L’instabilità in Medio Oriente produce conseguenze che vanno ben oltre i confini della regione. La competizione economica globale è sempre più serrata. Le tensioni geopolitiche incidono sulla sicurezza delle nostre catene di approvvigionamento, sul costo del carburante e su quello della vita, sulla capacità delle nostre imprese di competere. E poi le minacce ibride, le pressioni migratorie, una instabilità crescente e la conseguente necessità di rafforzare la sicurezza e la difesa europea. Sono dossier diversi, naturalmente. Ma hanno una cosa in comune: ci ricordano quanto quello che accade fuori dai nostri confini incida sempre più sulla nostra vita quotidiana e metta alla prova la capacità della nostra Nazione di difendere la propria prosperità e la propria sicurezza”, ha detto.
    “In un momento così complesso, in cui tante variabili sfuggono al nostro controllo, c’è almeno una cosa che dipende da noi: fare in modo che l’Europa non resti a guardare. Perché le condizioni di una pace che riguarda il nostro Continente, e quindi la nostra sicurezza, non possono essere scritte senza di noi. Per questo continuo a chiedere che i Ventisette individuino una figura autorevole, con il mandato di tutti, capace di portare al tavolo la voce dell’Europa. E se su un nome non si trova convergenza, siamo pronti anche a valutare soluzioni diverse. Se ad esempio Francia, Germania e Gran Bretagna, nel famoso formato E3, ritengono di poter fare da sole meglio di quanto potremmo fare tutti insieme, e finora è questa la scelta che hanno fatto, allora almeno lo facciano a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti. Perché sarò onesta: considero secondario il tema di chi siede a quale tavolo. Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l’Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola. Perché un’Europa che si divide sui formati offre un’immagine di sé infantile, ed è l’unico vero regalo che possiamo fare a Mosca. E di regali a Mosca, di questi tempi, ne sono già stati fatti abbastanza”, spiega.
    “In questi anni il Governo ha scelto di essere presente e attivo sulla scena internazionale, con continuità e con una linea chiara. Perché l’interesse nazionale si difende contribuendo a orientare le scelte che ci riguardano, non limitandosi a subirne le conseguenze. Vale in modo particolare in Europa. Ed è con questo spirito che l’Italia ha lavorato anche in vista del prossimo Consiglio Europeo, e che affronterà i principali temi all’ordine del giorno”, ha proseguito.
    “L’INTESA SUL GASOLIO RUSSO ANNUNCIATA DA TRUMP E’ MOLTO RISCHIOSA”
     “Dobbiamo considerare anche l’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. È una scelta che considero molto rischiosa – ha dichiarato Meloni – “Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l’esigenza di contenere i prezzi dell’energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari – osserva -. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”. 
    “FONDI PER DIFESA NON SOTTRATTI A OSPEDALI E SCUOLE”
    “Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo. Tanto più se gli stessi che oggi ci accusano dall’opposizione, quando erano al governo approvavano – in piena pandemia – un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c’era neanche la guerra in Ucraina”, evidenzia Melini.
    “A GAZA SITUAZIONE DRAMMATICA, SERVONO PIÙ AIUTI”
    “A Gaza la situazione resta drammatica. Servono più aiuti e servono in fretta. E serve un’iniziativa politica per verificare se Hamas sia davvero disposta a deporre le armi. Sarebbe la svolta di cui abbiamo bisogno, e aprirebbe la strada alla ricostruzione, nell’interesse – prima di tutto – della popolazione civile”, ha detto Meloni.
    IRAN “RAFFORZARE ASPIDES, SERVONO PIÙ NAVI E ORA”
    “Al Consiglio Europeo discuteremo anche della situazione in Iran e nel Golfo. A partire dalla libertà di navigazione a Hormuz e a Bab el-Mandeb, che per l’Europa rappresenta un interesse vitale. Le restrizioni e gli attacchi in questi due passaggi hanno avuto un effetto diretto sulla vita dei nostri cittadini, a cominciare dal prezzo dell’energia. Credo che l’Europa debba impegnarsi in prima persona, a partire dal rafforzamento dell’operazione Aspides nel Mar Rosso, che l’Italia oggi guida e che si regge in larga parte sul contributo di pochissime Nazioni. Servono più navi, e servono ora”, ha aggiunto.
    IMMIGRAZIONE “ALTERNATIVA A PORTE APERTE È SEMPRE ESISTITA”
     “In molti consideravano impossibile che temi come concentrarsi sulla prevenzione delle partenze piuttosto che sulla gestione degli arrivi, rafforzare la dimensione esterna, costruire partenariati con le Nazioni di origine e di transito, rendere più efficaci i rimpatri e sviluppare soluzioni innovative potessero diventare parte ordinaria del dibattito europeo. Ma così è stato. E questo cambio di approccio, al quale l’Italia ha dato un contributo decisivo, sta producendo risultati concreti. Non lo dice il Governo. Lo dicono i dati di Frontex. In due anni, gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione si sono più che dimezzati. Il problema non è risolto, lo sappiamo bene. Ma questi numeri dicono una cosa semplice: l’alternativa alle porte aperte è sempre esistita. Per anni, semplicemente, si è scelto di non perseguirla. Intendiamo andare avanti nella direzione avviata, senza abbassare la guardia. Anche perché gli eventi di Ceuta della fine di luglio hanno dimostrato bene quanto velocemente possano prodursi situazioni di pressione eccezionale alle frontiere esterne”, sottolinea la Premier.
     “ALTRI STATI HANNO SOSPESO SCHENGEN 500 VOLTE, POLEMICHE SURREALI”
    “Alla luce” dei fatti di Ceuta “l’Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna, sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza e i confini italiani. Ricordo che il Codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico o di sicurezza. Difatti, si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente: dal 2006 a oggi, gli Stati Membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte, e in oltre 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l’Italia. È quindi difficile sostenere che l’Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. Ricordo ai colleghi che l’Italia ha gli stessi doveri degli altri Stati membri, ma ha anche gli stessi diritti. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l’Italia”, spiega Meloni.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Italia torna al comando Nato in Kosovo

    Dopo un anno, l’Italia torna al comando della missione Nato Kfor in Kosovo. A guidare la missione sarà il generale di divisione Roberto Vergori, 55 anni, che ha preso il testimone dal comandante uscente turco Ulutas.
    Alla cerimonia del cambio di vertice a Pristina, ha partecipato anche il ministro della Difesa Crosetto.Alla missione partecipano 4.600 militari di 31
    Paesi, di cui 900 italiani, che rappresentano il contingente più numeroso.Per Kfor si tratta del quindicesimo comandante italiano.

  • GILARDINO STRAVOLGE L’ATTACCO

    Calcio

    In casa gialloblù mister Alberto Gilardino sembra pronto ad apportare alcune modifiche rispetto alla formazione che ha cominciato la gara contro l’Inter.
    Elphege è stato operato di appendicite e non sarà a disposizione, ma anche El Bilal Touré potrebbe non essere confermato dal 1′ nella sfida casalinga di lunedì sera contro il Torino.
    La nuova coppia d’attacco, dunque, potrebbe essere composta da David Romero e Simone Lontani, che finora non hanno mai avuto modo di partire titolari insieme. Non va esclusa una eventuale occasione per Matija Frigan.
    Ultima Ora Calcio

  • PINAMONTI SCALPITA PER UNA MAGLIA

    Andrea Pinamonti, da quando è arrivato a Formello, ha avuto molto meno spazio del previsto, complici anche alcuni acciacchi fisici. Finora ha raccolto appena 123′ in cinque partite di campionato, però è riuscito comunque a sbloccarsi realizzando la sua prima rete in biancoceleste contro il Monza. Ora l’ex Sassuolo scalpita per avere un’occasione dal 1′ nel big match di domenica sera contro la Juventus.
    Per Pinamonti, però, non sarà semplice superare la concorrenza di Tijjani Noslin, che al momento rimane in leggero vantaggio sul compagno di reparto.
    Ultima Ora Calcio

  • SARRI: “GARA DIFFICILE,SERVE UMILTA’”

    “Mi aspetto una gara difficile. In Italia il livello delle medio-piccole si è alzato in maniera esponenziale e questo è successo anche in Europa. Affrontiamo una buona squadra, che è anche andata vicina agli ottavi di finale. Ha dei calciatori con una grande fase di palleggio. Serve umiltà da parte di tutti, perché ci aiuta ad affrontare la sfida nel migliore dei modi”. Lo dice Maurizio Sarri in vista dell’impegno contro il Pafos in Conference League.
    “Non abbiamo paura di nessuno, spero di scrivere altri record qui”, spiega il portiere Carnesecchi.
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  • PELLEGRINO PRONTO A SCALZARE BETO

    Mister Paolo Vanoli, in vista della gara di domenica contro il Como prevista al Franchi, potrebbe cambiare qualcosa nella formazione rispetto alla partita persa contro il Genoa sabato scorso. Il primo cambio potrebbe riguardare l’attacco, dove Mateo Pellegrino si potrebbe riprendere una maglia dal 1′. In tal caso a finire in panchina sarebbe Beto, che non è ancora riuscito a sbloccarsi in questa stagione.
    Franco Mastantuono, nonostante l’intervento alla mano sinistra, sarà regolarmente a disposizione e potrebbe essere schierato titolare contro il Como.
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  • DUE PANCHINE CONSECUTIVE PER COLPANI

    Dopo essere partito con il piede giusto in questa stagione, Andrea Colpani sembra aver perso qualche posizione nelle gerarchie del tecnico Juric. L’ex Fiorentina è sceso in campo titolare in 3 delle prime 4 partite, mettendo anche a referto un gol contro l’Udinese, ma ora arriva da due panchine consecutive contro Sassuolo e Lazio.
    L’allenatore biancorosso ha l’imbarazzo della scelta sul fronte offensivo, che vanta tanti giocatori come Varela, Cutrone, Ngonge, Robinson, Mota, Zeballos e Forson, tutti in lizza per tre maglie in attacco.
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  • Maserati MC12 E GT2 Stradale Fuoriserie protagoniste a Villa La Massa Excellence

    ROMA Ultima Ora / IPA – Maserati partecipa alla quarta edizione di Villa La Massa Excellence 2026, il prestigioso concorso d’eleganza in programma dal 16 al 18 ottobre nella storica dimora affacciata sull’Arno, alle porte di Firenze. L’esclusivo evento recupera lo spirito originario dei grandi concorsi d’eleganza, portando sotto i riflettori capolavori a quattro ruote immersi in un’atmosfera di raffinatezza e passione automobilistica. Una cornice particolarmente affine all’universo del Tridente, dove due vetture appartenenti a epoche diverse si incontrano nel segno di una comune vocazione sportiva: da una parte la leggendaria MC12, simbolo di una delle stagioni agonistiche più gloriose della storia recente del Marchio; dall’altra, una Maserati GT2 Stradale Fuoriserie realizzata appositamente per un collezionista e ispirata proprio alla vettura da gara, da cui ne raccoglie idealmente l’eredità, trasferendo sulla strada tecnologia e carattere maturati in pista con la Maserati GT2 che ha riportato il Brand a competere e vincere nei campionati a ruote coperte.Frutto del programma Maserati Fuoriserie, la speciale supersportiva Maserati GT2 Stradale esposta all’appuntamento sfoggia un’accattivante livrea in Blu Victory metallizzato, una tinta Fuoriserie nata per celebrare i titoli conquistati dalla MC12 nel Campionato Mondiale GT1, mentre sul tetto in carbonio opaco campeggia un grande Tridente Bianco Pastello, tonalità ripresa dalla scritta Maserati sull’ala posteriore. Il richiamo alle corse prosegue nella tabella porta-numero Bianco Pastello, impreziosita dal Tricolore italiano, dalla scritta Italy e dal numero 33 in Rosso, oltre che dai cerchi monodado nero anodizzato, abbinati agli emblemi in Bianco Pastello. La stessa impronta racing caratterizza l’abitacolo, dove spiccano interni in Alcantara blu, Tridente sui poggiatesta con cucitura nera e ulteriori rivestimenti in Alcantara nera con cuciture blu.A ispirare questa configurazione è una delle pagine più significative della storia sportiva del Tridente. Nel 2004, MC12 segna infatti il ritorno di Maserati nelle competizioni GT internazionali dopo 37 anni di assenza, inaugurando una straordinaria stagione di successi. Tra il 2004 e il 2010, la MC12 conquista 22 vittorie e 14 titoli, tra cui due Coppe Costruttori, cinque Campionati Piloti e sei Campionati a Squadre. A questi si aggiungono tre vittorie, nel 2005, 2006 e 2008, e due secondi posti, nel 2007 e 2009, alla 24 Ore di Spa, un record nella storia della classica belga. Al volante della MC12, Andrea Bertolini – Maserati Reference Driver & Racing Advisor – è tra i grandi protagonisti di quell’epopea, culminata nel 2010 con la conquista del FIA GT1 World Championship. E proprio Bertolini ha lasciato la sua firma sul vano motore della speciale GT2 Stradale, su richiesta dell’appassionato cliente.Un patrimonio sportivo straordinario che la Maserati GT2 Stradale Fuoriserie esposta a Villa La Massa rilegge attraverso Fuoriserie, il programma di personalizzazione dedicato alla creazione di automobili costruite attorno alle specifiche richieste del cliente. Ogni progetto nasce dal dialogo con il team creativo Maserati, attraverso un percorso di co-creazione che permette di intervenire su carrozzeria, interni, finiture e dotazioni, dando forma a configurazioni capaci di riflettere personalità e desideri del proprietario. Maserati Fuoriserie è parte integrante di BOTTEGAFUORISERIE, il progetto di eccellenza in cui tradizione, innovazione e artigianalità trovano la loro massima espressione.La personalizzazione Fuoriserie valorizza così un legame con le competizioni che appartiene alla genesi stessa del modello. GT2 Stradale è infatti la versione omologata per la strada della Maserati GT2, la vettura da corsa che ha riportato il Tridente a competere e vincere nei campionati a ruote coperte. Prodotta nello storico stabilimento di Viale Ciro Menotti a Modena, GT2 Stradale porta su strada il know-how maturato nel motorsport, coniugando prestazioni estreme ed eleganza. Il V6 Nettuno da 640 CV le consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e superare i 320 km/h; la riduzione di peso, l’aerodinamica sviluppata in pista e le soluzioni tecniche derivate dal motorsport ne fanno la Maserati stradale più orientata alle prestazioni mai prodotta, senza rinunciare all’eleganza distintiva del Marchio.I due esemplari del Tridente diventano così capitoli di un racconto unico, accomunati dalla cultura della performance e dalla capacità di trasformare l’esperienza delle competizioni in automobili destinate a lasciare il segno. Un legame che troverà la sua naturale espressione nel programma di Villa La Massa Excellence: sabato 17 ottobre le due vetture saranno protagoniste del Car Show e del Contest, con la sfilata nei giardini della Villa e le successive premiazioni, mentre domenica 18 la Maserati GT2 Stradale prenderà parte alla Mugello Track Experience, raggiungendo il Circuito del Mugello per la parata conclusiva. Un epilogo ideale per la supersportiva Maserati che, dopo il palcoscenico di un concorso d’eleganza, ritroverà il terreno più autentico della sua vocazione: la pista.
    – Foto ufficio stampa Maserati –Ultima Ora / IPA.

  • Fiaip “L’Italia sostenga il ritiro o la profonda revisione dell’Affordable Housing Act”

    ROMA Ultima Ora / IPA – FIAIP, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, è intervenuta oggi in audizione presso la 4ª Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato, nell’ambito dell’esame della proposta di Regolamento COM(2026) 599 – Affordable Housing Act. FIAIP ha espresso ferma contrarietà all’attuale impianto della proposta, chiedendo che l’Italia ne sostenga il ritiro o, qualora l’iter europeo prosegua, una profonda revisione.
    La Federazione condivide l’obiettivo di rendere la casa più accessibile, ma ritiene che la risposta debba partire dalla stessa diagnosi formulata dalla Commissione europea: l’insufficienza dell’offerta abitativa rappresenta il fattore strutturale della crisi. “Non abbiamo semplicemente bisogno di più case: abbiamo bisogno delle case giuste, nei luoghi giusti, per famiglie che stanno cambiando e nei territori nei quali si concentrano lavoro e opportunità – dichiara Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP –. In Italia convivono milioni di abitazioni non occupate con una forte carenza di offerta nelle aree metropolitane più dinamiche. Questo dimostra che non basta intervenire sugli utilizzi degli immobili esistenti: occorre una politica strutturale capace di recuperare patrimonio, rigenerare le città, riconvertire immobili pubblici e privati e creare nuova offerta dove serve realmente”.
    FIAIP ha sottolineato come eventuali restrizioni alle locazioni brevi, alle seconde abitazioni o all’utilizzo degli immobili non possano essere considerate una risposta sostitutiva delle politiche abitative. “La funzione sociale della proprietà non può trasformarsi nell’obbligo del proprietario di destinare il proprio bene all’utilizzo che la politica ritiene preferibile – prosegue Segalerba -. Quando si interviene sulla possibilità di acquistare, utilizzare o mettere a reddito un immobile si entra nella sfera di un diritto che deve essere contemperato con l’interesse generale attraverso criteri rigorosi di necessità, proporzionalità e ragionevolezza”.
    Nel corso dell’audizione FIAIP ha richiamato anche la sentenza n. 164/2026 della Corte costituzionale, depositata il 9 ottobre, relativa alla disciplina delle locazioni brevi dell’Emilia-Romagna. La Corte, pur riconoscendo la legittimità dell’obiettivo di contrastare fenomeni di overtourism, ha ribadito che ogni misura restrittiva deve superare un effettivo test di proporzionalità, dichiarando costituzionalmente illegittime le disposizioni regionali esaminate.
    La Federazione ha inoltre evidenziato che la questione abitativa riguarda ormai non soltanto le politiche sociali, ma anche mobilità del lavoro, competitività delle imprese e capacità dei territori di attrarre persone e investimenti. In quest’ottica occorre intervenire sul patrimonio pubblico inutilizzato, sulle aree dismesse, sulla rigenerazione urbana, sulla semplificazione dei cambi di destinazione d’uso e sulla creazione di condizioni più sicure e convenienti per la locazione residenziale.
    Qualora l’iter europeo prosegua, FIAIP chiede in particolare la tutela dei piccoli proprietari non imprenditori, la salvaguardia dell’acquisto e dell’utilizzo delle seconde abitazioni, la prova di un nesso causale diretto e documentato tra il fenomeno che si intende limitare e la tensione abitativa, nonché il carattere eccezionale, temporaneo e territorialmente circoscritto di ogni eventuale restrizione. “Non dobbiamo scegliere tra diritto alla casa e diritto di proprietà – conclude Segalerba -. Una politica moderna della casa deve creare nuova disponibilità, rigenerare quella esistente e rendere nuovamente abitabili e attrattivi i territori”.
    – Foto ufficio stampa FIAIP –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: Yinchuan ospita fiera internazionale su cultura e turismo del vino (3)

    YINCHUAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Delle persone visitano la sesta edizione della Fiera internazionale della cultura e del turismo del vino della Cina (Ningxia) a Yinchuan, nella regione autonoma nord-occidentale cinese del Ningxia Hui, il 13 ottobre 2026. L’evento è in programma qui dal 12 al 14 ottobre e richiama 84 cantine e imprese vinicole di fama mondiale provenienti da aree di produzione caratteristiche di 16 Paesi. Ha inoltre attirato complessivamente 146 importanti aziende vinicole di livello nazionale del Ningxia e di altre principali aree di produzione della Cina. L’industria vinicola locale è diventata anche un motore del turismo. Le cantine del Ningxia ricevono oltre 3,7 milioni di visite turistiche ogni anno, generando benefici complessivi superiori a 50 miliardi di yuan (circa 7,4 miliardi di dollari USA).
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

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