Libia, l’inviata speciale dell’Onu Tetteh riferisce al Consiglio di Sicurezza sui progressi della road map politica e la crisi energetica

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ROMA Ultima Ora / IPA – L’inviata speciale dell’ONU in Libia, Hanna Tetteh, ha riferito al Consiglio di Sicurezza che la road map politica facilitata dall’UNSMIL ha fatto progressi significativi, con il completamento del dialogo strutturato e i progressi del “tavolo ristretto (4+4)” sull’elettorale, ma ha avvertito che la crisi energetica e l’instabilità nella regione occidentale minacciano di vanificare i risultati. Secondo quanto dichiarato da Tetteh nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza, le interruzioni di corrente e il malcontento popolare hanno rivelato “i costi della frammentazione istituzionale”, mentre il tavolo ristretto ha risolto alcune delle questioni più controverse sul quadro elettorale.
La missione sta ora pianificando la prossima fase della road map, incentrata sull’unificazione del governo e delle istituzioni, con la prossima riunione del tavolo ristretto prevista per il 20 agosto. Tetteh ha sottolineato che quasi un miliardo di dollari al mese viene speso per le importazioni di carburante in Libia, nonostante il paese abbia le maggiori riserve petrolifere dell’Africa, ma la rete elettrica rimane vulnerabile a causa del dirottamento di carburante sovvenzionato. Ha espresso preoccupazione per la richiesta di dimissioni del governatore della Banca Centrale, che potrebbe minare la stabilità finanziaria, e ha avvertito che le spese militari non programmate minacciano il quadro di sviluppo unificato. Ha inoltre invitato le autorità a indagare sugli attacchi con droni contro le infrastrutture di Zawiya, che hanno causato danni e interruzioni.
L’inviata ha riferito che le proteste civili a Tripoli a fine luglio, che hanno incluso la disobbedienza civile e la chiusura di istituzioni statali, si sono calmate dopo che i manifestanti hanno riaperto gli uffici il 2 agosto. Ha sottolineato la necessità di proseguire gli sforzi per le nomine contestate all’interno dei servizi di intelligence e ha condannato l’uccisione del generale Fawzi Al-Mansouri a Bengasi, sollecitando indagini. Ha inoltre accolto con favore l’incontro tra i capi di stato maggiore delle regioni orientale e occidentale a Sirte il 12 luglio, che ha gettato le basi per una maggiore cooperazione militare.
Tetteh ha espresso preoccupazione per le minacce contro le donne e per un video che mostra una fustigazione pubblica a Sebha, chiedendo il rispetto dei diritti umani. Ha chiesto di accelerare le riforme carcerarie e di aprire le strutture di detenzione al monitoraggio indipendente, oltre a proteggere il lavoro umanitario in un contesto di crescente retorica anti-migrazione. Ha accolto con favore l’adozione del quadro strategico per il clima della Libia e ha concluso che, sebbene la road map possa richiedere più tempo del previsto, rimane l’unico percorso verso elezioni e stabilità, auspicando che le parti libiche diano priorità all’interesse nazionale.
– Foto Ipa Agency –
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