LONDRA (REGNO UNITO) Ultima Ora / IPA – La sicurezza del Regno Unito e la difesa collettiva della Nato saranno rafforzate grazie alla partenza della portaerei della Royal Navy HMS Queen Elizabeth, che proseguirà le esercitazioni programmate in vista delle operazioni intorno al Regno Unito e al Nord Europa. La portaerei da 65.000 tonnellate salpa da Portsmouth con oltre 800 uomini per un dispiegamento di tre mesi nelle acque britanniche e del Nord Europa, combinando addestramento ad alta intensità e funzioni di comando.
“Navigare questo autunno rappresenta una tappa fondamentale sia per il nostro impegno Nato sia nel percorso verso il ritorno allo stato di portaerei a prontezza molto elevata”, ha spiegato il comandante Claire Thompson. Per la Queen Elizabeth l’attività apre contemporaneamente la strada al ritorno, nel 2027, al ruolo di principale portaerei britannica, rilevando Prince of Wales.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
Autore: ultimaora
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Nato, la portaerei della Royal Navy Queen Elizabeth salpa per rafforzare la prontezza operativa
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Agli Us Open Zverev batte Tabilo e raggiunge Darderi, Rybakina in ottavi
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Stavolta niente maratona, anche se la partita termina ben oltre la mezzanotte. Dopo due vittorie al quinto set, ad Alexander Zverev, numero uno del seeding, bastano tre parziali per piegare Alejandro Tabilo e accedere agli ottavi di finale degli Us Open, ultima prova stagionale del Grane Slam, in scena sul cemento di New York. Il tedesco, numero due del mondo, vince 6-2 7-6 (2) 6-2, in due ore e 26 minuti, grazie anche a due set point annullati all’avversario (28 Atp) nel secondo set. Sascha stavolta non perde troppo tempo, ma non può evitare di fare notte per la terza volta consecutiva, causa la durata dei match precedenti. Agli ottavi, Zverev se la vedrà con Luciano Darderi, unico italiano rimasto in corsa in singolare, reduce dalla vittoria in tre set su Sweeny.
Ben più lunga la battaglia tra classe 2005, che vede Learner Tien (15 del mondo) eliminare Jakub Mensik (18 Atp) in cinque set con il punteggio di 6-3 1-6 6-7 (2) 6-3 6-4, in tre ore e 24 minuti. Per lo statunitense si tratta del terzo ottavo di finale Slam nella carriera, dopo i due raggiunti nelle edizioni 2025 e 2026 degli Australian Open. Tien sfiderà ora il russo Karen Khachanov (6-3 6-2 6-4 a Bonzi). Successo in cinque set poi per il francese Arthur Gea (87 Atp), che da lucky loser supera la wild card statunitense Michael Zheng (107 del mondo) per 7-6 (7) 3-6 4-6 6-3 6-2. Adesso affronterà l’olandese Botic Van de Zandschulp, vincitore per 3-6 7-6 (3) 4-6 7-6 (6) 6-3 contro Bergs.
Nel tabellone femminile prosegue il cammino della numero due del mondo Elena Rybakina. La kazaka supera l’ucraina Yuliia Starodubtseva (numero 58 del ranking Wta) per 7-6 (6) 6-3 e vola agli ottavi, dove sfiderà la giapponese Naomi Osaka (13 del mondo), vincitrice per 6-3 3-6 7-5 sulla belga Elise Mertens (20 Wta). Rybakina sogna ora il trono della classifica femminile, che raggiungerebbe sicuramente in caso di approdo in semifinale. Iva Jovic (14 Wta) impiega tre ore e tre minuti per avere la meglio sulla filippina Alexandra Eala (18 del mondo) per 7-5 3-6 7-5. Ok anche la numero 4 del seeding Coco Gauff, che supera 6-3 6-4 la spagnola Bucsa.
Nei doppi, infine, notizie amare per l’Italia. In quello femminile Sara Errani, in coppia con Lilli Tagger, ha ceduto ai sedicesimi di finale contro Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani con lo score di 6-2 7-5; in quello maschile Luciano Darderi, al fianco di Mariano Kestelboim, ha perso al debutto contro Julian Cash e Lloyd Glasspool col punteggio di 6-3 6-4. Restano in gara, oltre a Darderi nel singolare maschile, altri tre azzurri nel doppio uomini, ovvero il duo Bolelli-Vavassori e Arnaldi, in coppia con Struff.
– foto Ipa Agency –
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Schifani “La critica non può sconfinare in delegittimazione personale. Vado avanti per la Sicilia”
PALERMO Ultima Ora / IPA – “Le opposizioni hanno il diritto e il dovere di controllare chi governa, ma troppo spesso il confronto ha superato il terreno della critica politica per trasformarsi in attacco personale, talvolta anche con toni che poco hanno a che vedere con la normale dialettica istituzionale. Nella mia esperienza nazionale ho conosciuto una politica nella quale, pur tra differenze e conflitti, il confronto riusciva più spesso a mantenere chiara la distinzione tra critica politica e delegittimazione personale, mentre in Sicilia, in alcuni momenti, questo confine è stato superato”. Lo scrive, in una lettera a LiveSicilia, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che aggiunge: “Non è una lamentela e non modifica di un millimetro la mia determinazione, perché governare significa anche assumersi la responsabilità delle decisioni quando sono difficili e continuare ad andare avanti quando sarebbe più comodo fermarsi, ed è esattamente quello che continueremo a fare.m’è anche una ragione personale che sento il dovere di dire con chiarezza. Quando mi è stato chiesto di assumere la guida della Regione non ho accettato per costruire una carriera politica o per aggiungere un’altra tappa a un percorso personale, perché nella mia vita pubblica ho già avuto responsabilità e ruoli importanti. Ho accettato per un motivo molto più semplice e, per me, molto più forte: la passione per la mia terra e il desiderio di restituirle almeno una parte di ciò che mi ha dato”.
Schifani spera di lasciarsi alle spalle la Sicilia “rassegnata ai ritardi, alle emergenze permanenti e all’idea che partire sia l’unico destino possibile, mentre quella per cui lavoro è una Sicilia consapevole delle proprie possibilità, capace di trasformare la sua posizione geografica, il suo patrimonio, le sue competenze e il talento dei suoi cittadini in sviluppo”.
Ai giovani “dico di non considerare perduta in partenza la possibilità di costruire qui il proprio futuro, a chi governa insieme a me chiedo di avere sempre il coraggio di difendere il lavoro svolto e ancora maggiore determinazione nell’accelerare, e alla Sicilia chiedo di non accettare più il racconto secondo cui nulla può cambiare”. Per il presidente della Regione “la Sicilia non ha bisogno di promesse più grandi, ma di una fiducia costruita giorno dopo giorno con i fatti. È questa la responsabilità che sento e che continuerò ad assumermi fino in fondo, con la determinazione di chi sa quanto questa terra abbia atteso e con la convinzione che il suo futuro possa finalmente essere all’altezza della sua storia”.
“Avere rimesso ordine nei conti ci ha consentito di tornare a sostenere concretamente sviluppo e occupazione e oggi i dati sull’economia e sul lavoro raccontano una Sicilia che cresce più della media nazionale”. Schifani sottolinea come “il risanamento dei conti regionali sia forse la parte meno visibile dell’azione di governo, ma è quella che rende possibile tutto il resto. Il confronto con lo Stato, il riequilibrio del bilancio e il miglioramento del rating della Sicilia hanno restituito alla Regione una capacità di programmazione che per troppo tempo era stata compromessa e che oggi consente di investire, assumere, progettare e sostenere lo sviluppo senza scaricare sulle generazioni future il costo delle decisioni di oggi”. Questo “non significa che il divario sia già stato colmato, ma significa certamente che una tendenza che sembrava immutabile ha cominciato a cambiare, ed è questo, a mio giudizio, il dato politico più importante”.
Schifani ricorda che “tra il 2012 e il 2017 la Sicilia ha accumulato circa sette miliardi di euro di disavanzo, con conseguenze che hanno condizionato per anni le possibilità di azione della Regione. Non è una polemica, è un dato storico, ed è per questo che sorprende vedere alcuni protagonisti di quella stagione impartire oggi lezioni di buona amministrazione come se tutto ciò non fosse mai accaduto. Il confronto politico è legittimo, ma cancellare la storia per convenienza lo è molto meno”. Nel triennio, aggiunge Schifani, “abbiamo destinato seicento milioni di euro agli incentivi per le assunzioni stabili, scegliendo di sostenere le imprese che investono e creano occupazione vera, perché la dignità di una persona non può essere affidata permanentemente a un sussidio ma alla possibilità di costruire il proprio futuro attraverso il lavoro”.
“La questione dell’acqua dimostra quanto sia importante passare dalla logica dell’emergenza a quella della programmazione”. Schifani ricorda la siccità del 2024 che “ha colpito duramente la Sicilia, con una disponibilità di acqua potabile diminuita del 30 per cento e territori nei quali la riduzione aveva raggiunto il 90 per cento, coinvolgendo complessivamente 2,8 milioni di siciliani. La risposta della Regione è stata concreta. Tra aprile 2024 e giugno 2026 abbiamo mobilitato 120 milioni di risorse regionali, 48 milioni nazionali e altri 110 milioni destinati ai dissalatori e, attraverso interventi su pozzi, reti e dissalazione, abbiamo recuperato 2.300 litri d’acqua al secondo. La disponibilità è già cresciuta del 33 per cento e raggiungerà il 66 per cento al completamento degli interventi, mentre Gela, Trapani e Porto Empedocle rappresentano non soltanto una risposta alla stagione della siccità, ma tasselli di una nuova politica dell’acqua che deve rendere la Sicilia progressivamente meno vulnerabile alle emergenze climatiche”. Lo stesso principio vale per i rifiuti, “un settore nel quale per troppo tempo la Sicilia ha vissuto di discariche, proroghe e trasferimenti fuori dall’Isola, pagando costi economici e ambientali elevatissimi. Abbiamo deciso di interrompere questa spirale attraverso il Piano regionale, l’aumento del recupero di materia e la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania, costruendo finalmente un percorso che punta all’autosufficienza. I termovalorizzatori, inoltre, non rappresentano soltanto uno strumento per chiudere il ciclo dei rifiuti, ma consentono di trasformare ciò che oggi costituisce un costo in una risorsa, producendo energia attraverso il trattamento stesso dei rifiuti e senza dover acquistare la materia prima che la genera”.
Fonte: IPA
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Pichetto “14 miliardi dello scostamento sull’energia? Difficile la messa a terra di investimenti in soli 26 mesi”
CERNOBBIO Ultima Ora / IPA – “Per i 14 miliardi dello scostamento, che sono investimenti da fare entro il 2028, ma in soli 26 mesi non è una cosa così facile investire. Specialmente quando si parla di procedure pubbliche, la messa a terra non è facile”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al Forum Teha di Cernobbio.
Fonte: IPA
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Schlein “Basta disfattismo su Ue, serve salto in avanti sull’integrazione”
CERNOBBIO Ultima Ora / IPA – “Sono d’accordo con quanto detto da De Molli in apertura: basta disfattismo sull’Europa. L’Europa con tutti i suoi limiti e difetti è il miglior antidoto nell’essere un modello cooperativo e democratico, è il miglior antidoto per non finire schiacciati da questo smantellamento del multilateralismo che vuol dire pure passare alla legge del più ricco e del più forte”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenendo al panel dedicato alle opposizioni al Forum Teha di Cernobbio.
“E credo di dire una cosa piuttosto banale se sottolineo che non siamo noi il più ricco e il più forte – prosegue la segretaria -. Allora, quello che voglio dire, come spesso ci ricorda il Presidente della Repubblica Mattarella, è che noi abbiamo bisogno di un salto in avanti dell’integrazione europea”. “Se prima era un tema che appassionava alcuni di noi, come me, una federalista europea convinta, oggi non è più un dibattito per addetti ai lavori, è una questione di sopravvivenza dell’Unione Europea in un quadro geopolitico così profondamente mutato”, conclude.
-foto Ipa Agency-
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Sorsi di Benessere – Un drink a base di uva e zenzero
ROMA Ultima Ora / IPA – Un drink dissetante che ha come protagonista l’uva e lo zenzero. Lo prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
mgg/azn -
Sassonia-Anhalt al voto, AFD punta alla prima conquista di un Land
BERLINO (GERMANIA) Ultima Ora / IPA -La Germania guarda alla Sassonia-Anhalt, dove oggi si vota per il rinnovo del parlamento regionale. L’appuntamento è particolarmente atteso perché Alternative fuer Deutschland (AfD), forza di estrema destra, è largamente in testa nei sondaggi e punta a conquistare per la prima volta la guida di un governo regionale. L’ultima rilevazione della Forschungsgruppe Wahlen, istituto tedesco specializzato in sondaggi elettorali e ricerca politica, attribuisce all’AfD il 41% dei consensi, contro il 23% dell’Unione cristiano-democratica (Cdu). Più distanti la Linke, all’11,5%, il Partito socialdemocratico (Spd), all’8,5%, e i Verdi, al 6%. I numeri confermano una tendenza ormai consolidata durante la campagna elettorale: l’AfD si mantiene oltre il 40%, con un vantaggio di circa venti punti sulla Cdu. Il candidato dell’AfD, Ulrich Siegmund, punta a trasformare il consenso elettorale in potere esecutivo. Il partito ha impostato la campagna soprattutto sui temi dell’immigrazione, della sicurezza e dell’identità nazionale, oltre che sulla critica alle politiche del governo federale.
La prospettiva di una vittoria dell’AfD è però accompagnata da un interrogativo decisivo, ovvero con quali alleati la forza di estrema destra potrebbe governare. I principali partiti tradizionali hanno escluso una coalizione.
Anche in caso di primo posto, dunque, l’AfD potrebbe non riuscire a formare un governo. La distribuzione dei seggi sarà determinante, così come il numero di forze che riusciranno a superare la soglia del 5%. La Cdu, guidata nel Land dal ministro-presidente Sven Schulze, potrebbe trovarsi davanti a un quadro complesso: una maggioranza alternativa all’AfD potrebbe richiedere accordi politicamente difficili. Il voto rappresenta inoltre un test per il cancelliere Friedrich Merz e per la Cdu a livello nazionale. Un risultato superiore al 40% per l’AfD sarebbe un nuovo segnale della forza della destra radicale, soprattutto nell’ex Germania Est, dove il partito ha costruito negli ultimi anni una base elettorale particolarmente solida.
Merz ha avvertito che una vittoria dell’AfD potrebbe avere conseguenze anche economiche, sostenendo che la presenza del partito al governo regionale potrebbe scoraggiare alcuni investimenti stranieri. Tra i temi che alimentano il consenso dell’AfD nella regione c’è anche il rapporto con la Russia. In molte aree dell’ex Germania orientale rimangono sensibilità diverse rispetto alla politica estera di Berlino e al sostegno all’Ucraina. L’AfD sostiene il ripristino dei rapporti con Mosca e la fine del sostegno tedesco a Kiev, posizioni che contrastano nettamente con la linea del governo federale. La posta in gioco, quindi, non riguarda soltanto la composizione del prossimo Landtag. Una vittoria dell’AfD rappresenterebbe soprattutto una rottura politica e simbolica: il partito potrebbe arrivare per la prima volta alla guida di un Land tedesco e acquisire maggiore influenza anche nel Bundesrat. Per questo il risultato di Magdeburgo sarà osservato attentamente a Berlino e nelle altre regioni dell’ex Germania Est, dove nelle settimane successive sono previsti altri importanti appuntamenti elettorali.
-foto Ipa Agency (Alice Weidel e Tino Chrupalla leader AFD) –
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Darderi centra gli ottavi agli Us Open, Sweeny ko in tre set
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Luciano Darderi accede agli ottavi dello Us Open 2026. Il tennista italo-argentino, testa di serie numero 21, fa fuori la wild card Dane Sweeny (n.123 Atp) e raggiunge per la prima volta in carriera la seconda settimana a Flushing Meadows. 6-4 6-3 6-3, in due ore e 12 minuti di gioco, il punteggio in favore di Darderi, che si giocherà un posto nei quarti di finale con il vincente della sfida tra Alexander Zverev e Alejandro Tabilo.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Darderi centra gli ottavi agli Us Open, Sweeny ko in tre set
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Luciano Darderi accede agli ottavi dello Us Open 2026. Il tennista italo-argentino, testa di serie numero 21, fa fuori la wild card Dane Sweeny (n.123 Atp) e raggiunge per la prima volta in carriera la seconda settimana a Flushing Meadows. 6-4 6-3 6-3, in due ore e 12 minuti di gioco, il punteggio in favore di Darderi, che si giocherà un posto nei quarti di finale con il vincente della sfida tra Alexander Zverev e Alejandro Tabilo.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Cobolli saluta gli Us Open, vince Blockx in quattro set
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Flavio Cobolli fuori agli ottavi di finale dello Us Open 2026. Il tennista romano si arrende ad Alexander Blockx in quattro set e manca l’accesso alla seconda settimana dell’ultimo Slam della stagione. 6-7(4) 6-3 6-0 6-3 in due ore e 45 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista belga, che si prende la rivincita sull’azzurro dopo la sconfitta in volata nel Masters 1000 di Cincinnati. Avanza agli ottavi Blockx, che se la vedrà con Francisco Cerundolo. Rimonta clamorosa dell’argentino, che si trovava sotto di due set e un break contro Taylor Fritz, testa di serie numero 9 del tabellone, e l’ha spuntata con il punteggio 3-6 4-6 6-3 6-4 6-4.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Roma rimonta l’Atalanta nel finale: 2-1 e vetta con l’Inter
ROMA Ultima Ora / IPA – La Roma ribalta l’Atalanta nel finale e vince 2-1, raggiungendo l’Inter in testa alla classifica nella terza giornata di Serie A. Al gol di Ederson a inizio ripresa rispondono Hermoso al 90′ e Soulè in pieno recupero. Gasperini recupera N’Dicka e sceglie la coppia Dybala-Mora alle spalle di Malen. Sarri sceglie Bellanova sulla corsia destra della difesa, mentre in avanti tiene Raspadori in panchina e opta per Elmas. Molta più Roma nella prima frazione. La prima grande occasione arriva al 13′ con un colpo di testa di Mancini, trovato a centro area da un cross di Mora: Carnesecchi intercetta. Il portiere ospite è protagonista di un altro intervento al 21′, stavolta su Cristante ispirato da Wesley. Si arriva all’intervallo sul risultato di 0-0 ma con una Roma nuovamente in avanti nel finale di primo tempo. La ripresa, però, si apre con il vantaggio della Dea. Al 47′ De Ketelaere difende con abilità un pallone in area e lo mette in mezzo, dove N’Dicka prova a respingere; sul pallone in uscita si getta Ederson, che di prima intenzione lo scaglia in rete alle spalle di Svilar. 0-1. L’Atalanta appare più brillante, forte anche del gol segnato, e spinge Gasperini a operare cinque cambi in poco più di 20 minuti. Fuori anche Malen per Castro, che dopo pochi secondi si libera al tiro e colpisce il palo. La Roma torna così a farsi vedere in avanti con insistenza. Al 75′ Wesley mette un pallone in mezzo per Cristante, che di testa manda di poco a lato. A tre dalla fine Castro scheggia anche la traversa colpendo il secondo legno della serata. Il pari capitolino arriva al 90′: angolo di Soulè dalla sinistra e colpo di testa di Hermoso che si deposita in rete sul secondo palo. 1-1. Dopo l’assist, l’argentino si regala anche il 2-1 che fa esplodere l’Olimpico. L’ex Juve riceve sulla destra, sterza sul mancino e batte Carnesecchi sul primo palo. La Roma rimane a punteggio pieno, mentre l’Atalanta si ferma dopo due vittorie nelle prime due giornate.– foto Image –Ultima Ora / IPA.
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Cobolli saluta gli Us Open, vince Blockx in quattro set
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Flavio Cobolli fuori agli ottavi di finale dello Us Open 2026. Il tennista romano si arrende ad Alexander Blockx in quattro set e manca l’accesso alla seconda settimana dell’ultimo Slam della stagione. 6-7(4) 6-3 6-0 6-3 in due ore e 45 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista belga, che si prende la rivincita sull’azzurro dopo la sconfitta in volata nel Masters 1000 di Cincinnati. Avanza agli ottavi Blockx, che se la vedrà con Francisco Cerundolo. Rimonta clamorosa dell’argentino, che si trovava sotto di due set e un break contro Taylor Fritz, testa di serie numero 9 del tabellone, e l’ha spuntata con il punteggio 3-6 4-6 6-3 6-4 6-4.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Roma rimonta l’Atalanta nel finale: 2-1 e vetta con l’Inter
ROMA Ultima Ora / IPA – La Roma ribalta l’Atalanta nel finale e vince 2-1, raggiungendo l’Inter in testa alla classifica nella terza giornata di Serie A. Al gol di Ederson a inizio ripresa rispondono Hermoso al 90′ e Soulè in pieno recupero. Gasperini recupera N’Dicka e sceglie la coppia Dybala-Mora alle spalle di Malen. Sarri sceglie Bellanova sulla corsia destra della difesa, mentre in avanti tiene Raspadori in panchina e opta per Elmas. Molta più Roma nella prima frazione. La prima grande occasione arriva al 13′ con un colpo di testa di Mancini, trovato a centro area da un cross di Mora: Carnesecchi intercetta. Il portiere ospite è protagonista di un altro intervento al 21′, stavolta su Cristante ispirato da Wesley. Si arriva all’intervallo sul risultato di 0-0 ma con una Roma nuovamente in avanti nel finale di primo tempo. La ripresa, però, si apre con il vantaggio della Dea. Al 47′ De Ketelaere difende con abilità un pallone in area e lo mette in mezzo, dove N’Dicka prova a respingere; sul pallone in uscita si getta Ederson, che di prima intenzione lo scaglia in rete alle spalle di Svilar. 0-1. L’Atalanta appare più brillante, forte anche del gol segnato, e spinge Gasperini a operare cinque cambi in poco più di 20 minuti. Fuori anche Malen per Castro, che dopo pochi secondi si libera al tiro e colpisce il palo. La Roma torna così a farsi vedere in avanti con insistenza. Al 75′ Wesley mette un pallone in mezzo per Cristante, che di testa manda di poco a lato. A tre dalla fine Castro scheggia anche la traversa colpendo il secondo legno della serata. Il pari capitolino arriva al 90′: angolo di Soulè dalla sinistra e colpo di testa di Hermoso che si deposita in rete sul secondo palo. 1-1. Dopo l’assist, l’argentino si regala anche il 2-1 che fa esplodere l’Olimpico. L’ex Juve riceve sulla destra, sterza sul mancino e batte Carnesecchi sul primo palo. La Roma rimane a punteggio pieno, mentre l’Atalanta si ferma dopo due vittorie nelle prime due giornate.– foto Image –Ultima Ora / IPA.
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Missione compiuta, azzurre del volley approdano in finale agli Europei
ISTANBUL (TURCHIA) Ultima Ora / IPA – Missione compiuta: l’Italvolley femminile è in finale agli Europei. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, le azzurre di Julio Velasco superano la Polonia 3-1 (25-19,25-19, 21-25, 25-16) e conquistano il diritto di giocarsi domani il titolo continentale contro le padrone di casa della Turchia, che nella prima semifinale di giornata ha battuto la Serbia 3-0 in 86 minuti. Per l’Italia sarà la sesta finale europea della propria storia, dopo quelle disputate nel 2001, 2005, 2007, 2009 e 2021. Cinque anni dopo l’oro conquistato a Belgrado contro la Serbia, la Nazionale torna dunque a giocarsi il titolo continentale e lo fa al termine di un percorso che, fino a questo momento, non conosce sconfitte: otto partite e otto vittorie. Il successo di Istanbul aggiunge inoltre un significato particolare alla sfida con la Polonia. Proprio contro la formazione guidata da Stefano Lavarini, il 14 maggio 2024 ad Ankara, era arrivata l’ultima sconfitta dell’Italia contro una Nazionale europea, uno 0-3 nella Volleyball Nations League che coincise con la prima gara ufficiale di Julio Velasco dopo il ritorno sulla panchina azzurra. Da quel giorno il cammino dell’Italia contro le formazioni europee non si è più interrotto: con la vittoria di oggi la striscia sale a 39 successi consecutivi. La qualificazione alla finale porta con sè anche un primato per Julio Velasco: il ct diventa il primo allenatore a raggiungere la l’ultimo atto degli Europei sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Con l’Italia degli uomini Velasco aveva raggiunto quattro volte la finale continentale, nel 1989, 1991, 1993 e 1995, conquistando tre medaglie d’oro. Domani, dunque, sarà Italia-Turchia alla Sinan Erdem Sports Hall e nel mirino il quarto titolo europeo della storia azzurra, dopo quelli del 2007, 2009 e 2021, ma anche la possibilità di completare qualcosa di ancora più raro: al momento l’Italia è campione olimpica e mondiale in carica, vincendo l’Europeo diventerebbe infatti la seconda Nazionale nella storia della pallavolo femminile a detenere contemporaneamente i titoli olimpico, mondiale ed europeo, dopo l’Unione Sovietica. L’Italia impone il proprio gioco per larghi tratti della semifinale, mostrando grande solidità in tutti i fondamentali e trovando soprattutto nel muro una delle armi decisive per contenere l’attacco polacco. La Polonia riesce a reagire e a strappare un set, ma le azzurre non perdono l’equilibrio e riprendono subito in mano la partita. Nel quarto set l’Italia torna a dettare il ritmo, spegne il tentativo di rimonta della formazione di Lavarini e completa una prova di grande autorità. Egonu, Antropova e Sylla straordinarie, Orro magistrale in regia, Danesi e Fahr strabilianti, Fersino ovunque in mezzo al campo a difendere e ricevere. Da lode l’ingresso in campo di chi è subentrata nel corso della gara. Domani alla Sinan Erdem Sports Hall sarà Italia-Turchia, con in palio il titolo di regina d’Europa.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Putin ordina lo stop agli attacchi sull’Ucraina per tre giorni: “Non di più”. Gli inviati Usa Witkoff e Kushner a Mosca
ROMA Ultima Ora / IPA – La Russia non ha concordato con l’Ucraina un cessate il fuoco di tre giorni più ampio della semplice sospensione degli attacchi alle capitali: lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin durante un incontro con i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riporta la Tass, aggiungendo che la Russia ha interrotto gli attacchi contro Kiev per tre giorni a partire da oggi e che la parte ucraina ha ridotto significativamente gli attacchi sul territorio russo.
“Le autorità ucraine hanno lanciato un appello per un cessate il fuoco più ampio della durata di tre giorni, ma non abbiamo mai raggiunto un accordo in tal senso con loro”, ha affermato Putin. “Tuttavia, faremo tutto ciò che è in nostro potere per garantire la sicurezza del processo negoziale e dei mediatori, rappresentati da voi e dal vostro seguito”, ha detto Putin ai negoziatori americani
WITKOFF E KUSHNER A MOSCA
Un jet privato, con a bordo gli inviati presidenziali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, è atterrato a Mosca. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax, citando fonti delle autorità aeronautiche. L’aereo sarebbe atterrato all’aeroporto di Vnukov. Witkoff e Kushner si sono recati a Mosca l’ultima volta a gennaio, quando hanno avuto colloqui con il presidente russo Vladimir Putin. Stando a quanto dichiarato ieri dal presidente americano Donald Trump, i due do vrebbero rappresentare una proposta per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina prima a Putin prima e poi a Zelensky.
CROSETTO “TREGUA PICCOLO PASSO PER CHI SPERA NELLA PACE”
“Una tregua di tre giorni non segna la fine del conflitto, ma rappresenta un piccolo passo per chi spera nella pace. Oggi è un buon giorno per chi si impegna per la fine della guerra. Bene. Continuate così”. Così, sui social, il ministro della Difesa Guido Crosetto.
NUOVI RAID RUSSI IN UCRAINA, 4 MORTI A KAMIANSKE
Quattro persone sono rimaste uccise e cinque ferite in un attacco russo contro la città di Kamianske, nell’Ucraina centro-orientale, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganz. “Un impianto industriale è stato danneggiato a Kamianske. Quattro persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite. Nella regione di Nikopol, sono stati colpiti il capoluogo di distretto e i comuni di Marhanetska e Pokrovska. Sono state danneggiate abitazioni private e un condominio. Un uomo di 62 anni è rimasto ferito”, scrive Ganz sui social. “Nel distretto di Synelnyky, il nemico attaccò le comunità di Bogynivska e Vasylkivska dove sono scoppiati incendi”, aggiunge.
ZELENSKY “LA RUSSIA HA ATTACCATO NOSTRI AEROPORTI, NON VUOLE LA PACE”
“Ci sono stati attacchi russi contro i nostri aeroporti, a Kiev e Boryspil, durante la notte. È stato un attacco mirato, per la prima volta dopo molto tempo. Ovviamente, questi attacchi russi contro gli aeroporti sono una reazione alle discussioni e ai preparativi sulla possibilità che la parte americana utilizzi un aereo per raggiungere l’Ucraina e atterrare negli aeroporti di Kiev o Boryspil”. Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo preso atto di questa mossa russa e la prossima settimana adegueremo di conseguenza le nostre operazioni relative allo spazio aereo russo, che è diventato pericoloso a causa della presenza di droni e missili in cielo. Certamente, da parte nostra non ci sono minacce alla diplomazia e non ce ne saranno in futuro. L’Ucraina è interessata a portare la pace. La Russia sarà responsabile delle proprie azioni”, ha aggiunto.
– foto di repertorio IPA Agency –
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Venezia, Pattinson “Puoi convincerti di qualcosa e poi trasformarla in un’arma”
VENEZIA Ultima Ora / IPA – È il giorno di Primetime, il film di Lance Oppenheim in concorso a Venezia 83, con Robert Pattinson protagonista insieme a Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers. Ambientato nel 2006, il film segue Chris Hansen, il conduttore di To Catch a Predator, deciso a fare la storia della televisione. Oppenheim ricostruisce il mondo del programma e il meccanismo attraverso cui l’indignazione morale si trasforma in spettacolo, mettendo in tensione giornalismo, intrattenimento e spettacolarizzazione della realtà. Alla conferenza stampa, Pattinson ha raccontato il lungo percorso che lo ha portato a interpretare Hansen, “C’è qualcosa in Chris Hansen che non puoi fare a meno di imitare. Eravamo tutti e quattro seduti intorno a un tavolo, a imitarlo e a fare le nostre versioni di lui, cercando di capire cosa potesse funzionare meglio e quali fossero i momenti più cinematografici. Poi è arrivata una versione della sceneggiatura con questo elemento quasi soprannaturale, e ho pensato che fosse davvero geniale e completamente inaspettato. A quel punto ho trovato il ruolo irresistibile”. L’attore ha parlato anche della riflessione sulla morale che attraversa il film: “Puoi convincerti di qualcosa e poi trasformarla in un’arma. Penso che, in molti casi, sia quello che fanno le persone con le favole morali: possono cambiare a seconda di come le guardi. Se riesci a concentrarti su un aspetto nel modo giusto, puoi trasformarle in qualcosa di diverso.”
xr7/col5/azn
(Video di Federica Polidoro) -
La pazza Inter ribalta il Napoli a San Siro, da 0-2 a 3-2
MILANO Ultima Ora / IPA – Vittoria in rimonta per la pazza Inter, che batte 3-2 il Napoli e resta a punteggio pieno dopo le prime tre giornate. Dopo le reti di Politano e Hojlund, la doppietta di Lautaro Martinez e il gol di Thuram ribaltano tutto, portando alla festa finale la squadra di Cristian Chivu.Il match inizia con un’occasione per parte: la prima sponda Inter, Diouf calcia verso la porta azzurra trovando la risposta in tuffo di Meret; così il Napoli, con Anguissa che pescato a centro area punta l’angolo ma Martinez evita lo svantaggio. Ritmo alto e duelli in mezzo al campo, con la squadra di Allegri che si rende nuovamente pericolosa alla mezz’ora ancora grazie ad Anguissa, libero di penetrare sulla destra e cercare il destro potente sul primo palo che termina fuori. L’Inter torna a farsi vedere al 35′, con l’iniziativa di Bisseck che converge sulla trequarti e con coraggio tenta il sinistro che termina alto. Nel finale di tempo l’occasione più importante ce l’ha la squadra di Chivu, con la punizione di Dimarco calciata dal limite e che si infrange sulla traversa. E’ l’ultima scintilla della prima frazione.La ripresa invece comincia con il Napoli che trova la rete del vantaggio: errore in disimpegno di Barella, che regala palla agli azzurri e Politano, dopo una serie di ribattute, sigla lo 0-1. Attimi intensi a San Siro, con l’Inter che poco prima del gol protestava per un possibile calcio di rigore e che pochi minuti dopo lo 0-1 subisce anche il raddoppio: Hojlund riceve palla sulla trequarti e col sinistro trova l’angolo che Josep Martinez non riesce a “coprire” in tuffo. Arriva al 56′ la reazione interista, sul lancio di Zielinski per Dimarco e il cross di prima raggiunto in scivolata da Lautaro Martinez, che deve solo spingere in rete il pallone dell’1-2. L’Inter alza i giri del motore e al 73′ va a un passo dal pari, con il neoentrato Thuram che di testa colpisce il palo. E’ però lo stesso francese, all’82’, a risultare decisivo per il 2-2, ancora di testa e in anticipo su Badiashile nello stacco sul quale non può nulla Meret. Nel finale squadre lunghe e occasioni per entrambe le squadre: prima Anguissa fallisce un gol da due passi; poi ecco il colpo vincente dell’Inter, che completa la rimonta grazie all’assist di Akanji per il tap-in in mischia di Lautaro Martinez. L’argentino consegna ai suoi i tre punti; deve arrendersi il Napoli, alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella con il Como.– Foto Image –Ultima Ora / IPA.
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Gol e spettacolo a San Siro, l’Inter rimonta il Napoli: da 0-2 a 3-2
MILANO Ultima Ora / IPA – Vittoria in rimonta per la pazza Inter, che batte 3-2 il Napoli e resta a punteggio pieno dopo le prime tre giornate. Dopo le reti di Politano e Hojlund, la doppietta di Lautaro Martinez e il gol di Thuram ribaltano tutto, portando alla festa finale la squadra di Cristian Chivu.
Il match inizia con un’occasione per parte: la prima sponda Inter, Diouf calcia verso la porta azzurra trovando la risposta in tuffo di Meret; così il Napoli, con Anguissa che pescato a centro area punta l’angolo ma Martinez evita lo svantaggio.
Ritmo alto e duelli in mezzo al campo, con la squadra di Allegri che si rende nuovamente pericolosa alla mezz’ora ancora grazie ad Anguissa, libero di penetrare sulla destra e cercare il destro potente sul primo palo che termina fuori. L’Inter torna a farsi vedere al 35′, con l’iniziativa di Bisseck che converge sulla trequarti e con coraggio tenta il sinistro che termina alto. Nel finale di tempo l’occasione più importante ce l’ha la squadra di Chivu, con la punizione di Dimarco calciata dal limite e che si infrange sulla traversa. È l’ultima scintilla della prima frazione.
La ripresa invece comincia con il Napoli che trova la rete del vantaggio: errore in disimpegno di Barella, che regala palla agli azzurri e Politano, dopo una serie di ribattute, sigla lo 0-1. Attimi intensi a San Siro, con l’Inter che poco prima del gol protestava per un possibile calcio di rigore e che pochi minuti dopo lo 0-1 subisce anche il raddoppio: Hojlund riceve palla sulla trequarti e col sinistro trova l’angolo che Josep Martinez non riesce a “coprire” in tuffo. Arriva al 56′ la reazione interista, sul lancio di Zielinski per Dimarco e il cross di prima raggiunto in scivolata da Lautaro Martinez, che deve solo spingere in rete il pallone dell’1-2.
L’Inter alza i giri del motore e al 73′ va a un passo dal pari, con il neoentrato Thuram che di testa colpisce il palo. È però lo stesso francese, all’82’, a risultare decisivo per il 2-2, ancora di testa e in anticipo su Badiashile nello stacco sul quale non può nulla Meret. Nel finale squadre lunghe e occasioni per entrambe le squadre: prima Anguissa fallisce un gol da due passi; poi ecco il colpo vincente dell’Inter, che completa la rimonta grazie all’assist di Akanji per il tap-in in mischia di Lautaro Martinez. L’argentino consegna ai suoi i tre punti; deve arrendersi il Napoli, alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella con il Como.
IL TABELLINO
INTER (3-5-2): Josep Martinez 6.5; Bisseck 6.5, Akanji 6.5, Bastoni 6 (35′ st Bonny sv.); Diouf 6, Barella 5, Zielinski 6.5 (26′ st Calhanoglu 6), Sucic 5.5 (1′ st Jones 5.5), Dimarco 6.5 (17′ st Carlos Augusto 6.5); Lautaro Martinez 7, Esposito 5.5 (1′ st Thuram 7). In panchina: Di Gennaro, Provedel, Stankovic, Stones, Luis Henrique, Mkhitaryan, Pavard. Allenatore: Chivu 6.5.
NAPOLI (4-3-3): Meret 7; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Marin 6, Spinazzola 5.5; Anguissa 5.5, Lobotka 6 (35′ st Gilmour sv.), Vergara 5.5 (17′ st De Bruyne 6); Politano 7 (17′ st Neres 6), Hojlund 7 (27′ st Lucca 6), Alisson Santos 6 (35′ st Badiashile 5). In panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Favasuli, Olivera, Beukema, Lang. Allenatore: Allegri 5.5.
ARBITRO: Sozza di Seregno 6.5.
RETI: 5′ st Politano, 8′ st Hojlund, 11′ Lautaro Martinez, 37′ st Thuram, 45′ st Lautaro Martinez.
NOTE: pomeriggio sereno, terreno di gioco in ottime condizioni.
Presenti circa 70.000 spettatori.
Ammoniti: Lautaro Martinez, Vergara, Marin.
Angoli: 10-5 per l’Inter.
Recupero: 4′; 5′.
-Foto Image-
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GP Francia, Barbier “Le posteriori Pirelli più morbide molto efficaci”
PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – “Confermando i progressi visti nel corso della stagione, anche in questa prima giornata di gare del Gran Premio di Francia del Campionato Mondiale FIM Superbike abbiamo assistito a un netto miglioramento delle prestazioni complessive rispetto al 2025″. Così Giorgio Barbier, direttore Racing Moto Pirelli.
“Al mattino, con temperature più fresche, Bulega ha potuto sfruttare al meglio il grip offerto dalla Pirelli posteriore di gamma in mescola extrasoft SCQ, stabilendo in qualifica il nuovo record della pista di Magny-Cours, con un miglioramento di oltre sei decimi rispetto al primato stabilito lo scorso anno da Razgatlioglu con la E0479, allora soluzione di sviluppo e oggi promossa a specifica di gamma”, ha aggiunto il direttore Racing Moto Pirelli.
“Oltre a Bulega, altri tre piloti sono scesi sotto il precedente record, confermando l’ottimo livello di prestazioni offerto dalla soluzione più morbida della gamma Pirelli. Vedremo quanti piloti sceglieranno di utilizzare nella Gara Superpole di domani questa soluzione, con la quale lo scorso anno Alex Lowes aveva conquistato il terzo posto”, ha detto ancora Barbier.
“Progressi importanti, a livello sia di tempi assoluti che sulla distanza, anche per la supersoft SCX di gamma, che lo scorso anno, come specifica di sviluppo E0126, aveva rappresentato la soluzione vincente in tutte e tre le gare disputate. L’incidente fortunatamente senza conseguenze di Bridewell ha portato a una gara su una distanza ridotta, ma alla ripartenza Bulega ha confermato l’ottimo feeling con la SCX, migliorando di quasi mezzo secondo il record sul giro in gara. Sarà interessante domani vedere il ritmo di gara sulla distanza di 21 giri, per poter valutare meglio i progressi fatti da un anno all’altro grazie all’intenso lavoro di sviluppo portato avanti dagli ingegneri Pirelli e dai tecnici delle varie squadre”, ha concluso il direttore Racing Moto Pirelli.
-Foto ufficio stampa Pirelli-
Ultima Ora / IPA. -
Tragedia al Rally Mille Miglia a Bione, uno spettatore viene travolto e ucciso
BRESCIA Ultima Ora / IPA – Una tragedia ha spezzato la 49^ edizione del Rally 1000 Miglia. Un pomeriggio di passione si è trasformato improvvisamente in una pagina di dolore. Un attimo, un’uscita di strada, poi il silenzio. A perdere la vita è stato un appassionato piemontese residente a Caselle Torinese, arrivato nel Bresciano insieme alla moglie per assistere alla gara.
Un uomo che conosceva il mondo dei rally, che ne comprendeva fascino e rischi e che aveva scelto di assistere alla prova da una zona considerata sicura dall’organizzazione. Il dramma si è consumato sulla prova speciale ‘Bione’, nel territorio di Casto.
Erano le 14.56 quando la Skoda Fabia numero 42 dell’equipaggio Zorzi-Berisonzi è uscita di strada in prossimità di una curva, poco dopo il fine prova. Sull’asfalto sono rimasti i segni di una lunga frenata, tracce che raccontano quei pochi, terribili istanti prima dell’impatto. La vettura ha perso la traiettoria ed è finita nel prato sottostante, travolgendo lo spettatore. Per lui non c’è stato nulla da fare.
La morte, secondo quanto riferito dai sanitari intervenuti, sarebbe stata istantanea. Nell’incidente nessun altro spettatore è rimasto coinvolto. La moglie della vittima è stata soltanto sfiorata dalla vettura.
La zona è stata immediatamente raggiunta dai soccorsi e dalla Polizia, chiamata a effettuare i rilievi e a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Il Rally è stato annullato.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Brenner vince la 14^ tappa della Vuelta, Mas guadagna su Roglic
SIERRA DE LA PANDERA (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Il tedesco Marco Brenner (Tudor) vince la 14esima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Jaen-Sierra de La Pandera di 154,5 chilometri con arrivo in salita. Secondo posto per il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain-Victorius), in maglia a pois di leader della classifica scalatori, terzo lo spagnolo Cristian Rodriguez (XDS Astana). Due italiani nella top 10 di giornata: ottavo Filippo Zana (Soudal-Quick Step), nono Walter Calzoni (Pinarello-Q 36.5). Buona risposta da parte dello scalatore spagnolo Enric Mas (Movistar): il leader della corsa guadagna circa 25″ sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe), terzo nella generale con un gap di 2’10”. La giornata odierna inizia con una serie di attacchi, dopo circa 30 chilometri sono in 44 a prendere margine: i più vicini a Mas in classifica sono Clement Berthet (Groupama-FDJ United) e Cristian Rodriguez (XDS Astana Team). Il gruppo lascia correre, Mas gestisce da lontano arrivando ad avere un ritardo di 5 minuti. Nella discesa dopo la salita di Los Villares, Vermaeke tenta l’azione solitaria, ma all’inizio dell’ultima salita è ripreso e superato da Steinhauser. Il tedesco è recuperato da Martin, poi da Aparicio, rimasto in testa nei 4 km conclusivi. Nel finale affonda Buitrago, Brenner risponde presente aggiudicandosi lo sprint a due. Domani la 15esima frazione, la Palma del Rio-Cordoba, tappa di media montagna di 189,7 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
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Al Gp d’Italia clamorosa pole position di Gasly, le Ferrari in seconda fila
MONZA Ultima Ora / IPA – Clamorosa pole position di Pierre Gasly nel Gran Premio d’Italia 2026 di Formula 1, in scena a Monza. Il pilota dell’Alpine, che ha dimostrato un ottimo passo per tutto il sabato, centra la sua prima pole in carriera (prima pole anche per l’Alpine) fermando il cronometro sull’1’21″786. Il francese, dunque, beffa la Mercedes di George Russell di appena +0″060. Oscar Piastri aveva portato momentaneamente la McLaren al terzo posto, ma ha ricevuto una penalità per “impeding” ai danni di Liam Lawson ed è stato retrocesso in sesta posizione nella griglia di partenza. Le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″218) e Lewis Hamilton (+0″225) sono così risalite rispettivamente in terza e in quarta posizione, occupando la seconda fila. Sesto tempo e dunque quinto posto al via per Max Verstappen; mentre il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli si accontenta del settimo tempo, dato che sarà costretto a scattare dal fondo della griglia. Passo indietro per la McLaren di Lando Norris, soltanto nono alle spalle dell’Alpine di Franco Colapinto e davanti alla Racing Bulls di Arvid Lindblad. Domani alle 15 l’appuntamento con la gara di Monza.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Spalletti “Abbiamo le carte in regola per diventare una Juve forte”
TORINO Ultima Ora / IPA – “Equilibrio e adattabilità fanno sì che l’imprevisto possa essere un’opportunità. Adattarsi non è un ripiego ma la competenza di una squadra forte. A me la squadra sembra pronta per giocare questa partita, abbiamo le carte in regola per diventare una squadra forte. Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo sul mercato ma abbiamo migliorato la rosa, ampliato le soluzioni”. Alla vigilia della sfida col Milan, la prima partita da quando è calato il sipario sul calciomercato, Luciano Spalletti può guardare avanti con fiducia. Nonostante le limitazioni legate al fair-play finanziario, la società ha lavorato tanto per cercare di allestire una rosa che possa puntare in alto, ora sta a Spalletti e ai suoi giocatori dimostrarlo in campo.
“Sono sempre stato definito un allenatore aziendalista, io difficilmente ho usato toni scorretti verso i miei dirigenti perchè è bene cercare di trovare delle soluzioni possibilmente migliori rispetto a quelle che hai e far crescere le possibilità di essere competitivi. Qualche problemino lo abbiamo – il riferimento ai paletti Uefa – ma siamo cresciuti a livello di rosa, bisogna vedere di metterlo in pratica e sempre che siano tutti a disposizione. Ci sono dei calciatori che sono importanti per noi che non sostituisci facilmente, vedi Yildiz o McKennie, ma si va a lavorare con fiducia perchè crediamo di avere delle potenzialità. Abbiamo fatto finora due buonissime partite in cui abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta, unita, vera. Ci sarà bisogno di ulteriori conferme e domani potrebbe essere una di quelle partite che può darti molto dal punto di vista della crescita della squadra”.
Senza Cabal, Cambiaso, Sarr, McKennie, Yildiz, Thuram ed Ekhator (“si spera di recuperarne un paio per la prossima settimamna”) sarebbe facile cercare alibi ma “ci sentiamo nella condizione di poter fare una partita da Juve. Abbiamo iniziato col piede giusto dal punto di vista del collettivo, c’è la ricerca di mettere in pratica quello che diciamo”.
Sulle parole di Chivu sulla questione degli scontri diretti glissa con eleganza (“Ha detto quello che pensa, è stato sincero e a me piacciono le persone sincere. Le sue parole devono essere un ulteriore stimolo a dare ancora di più per ridurre il gap dalle squadre più forti del campionato”), meglio pensare allora al Milan.
“Amorim ha le idee chiare, è riuscito a farsi fare una squadra forte e nel suo Milan ci sono dei principi di gioco riconoscibili anche se sono passate solo due giornate. Sono una squadra immediata, verticale, che ti costringe a usare il motore della loro stessa cilindrata. Hanno varietà di soluzioni, di calciatori forti da tutte le parti. E’ una squadra forte come tante altre e come lo siamo noi, c’è da vedere se saremo bravi o più bravi”.– foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA.
