Autore: ultimaora

  • A Monza una pole magica dell’Alpine di Gasly davanti a Russell. Leclerc 4°, Hamilton 5°

    MONZA Ultima Ora / IPA – Clamorosa pole position di Pierre Gasly nel Gran Premio d’Italia 2026 di Formula 1, in scena a Monza. Il pilota dell’Alpine, che ha dimostrato un ottimo passo per tutto il sabato, centra la sua prima pole in carriera fermando il cronometro sull’1’21″786. Il francese, dunque, beffa la Mercedes di George Russell di appena +0″060, mentre Oscar Piastri porta momentaneamente la McLaren al terzo posto, ma potrebbe ricevere una penalità per impeding.
    Le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″218) e Lewis Hamilton (+0″225) sono rispettivamente quarta e quinta, ma potrebbero guadagnare una posizione qualora l’australiano venisse penalizzato. Sesto tempo per Max Verstappen, mentre il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli si accontenta di un settimo tempo, dato che sarà costretto a scattare dal fondo della griglia. Passo indietro per la McLaren di Lando Norris, soltanto nono alle spalle dell’Alpine di Franco Colapinto e davanti alla Racing Bulls di Arvid Lindblad. Domani alle 15 l’appuntamento con la gara di Monza.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Venezia 83, in “Primetime” Robert Pattinson è un giornalista a caccia di pedofili

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – Pelle lucida, pettinatura squadrata, aria perennemente tesa: è Robert Pattinson il protagonista di “Primetime”, il film del giovane regista americano Lance Oppenheim presentato oggi in concorso a Venezia 83. È lui a interpretare Chris Hansen, il giornalista americano che tra il 2004 e il 2007 portò al successo sulla NBC il programma investigativo “To Catch a Predator”, in cui lavorando sotto copertura e in accordo con le forze dell’ordine creava delle trappole per adulti che cercavano sulla rete incontri con minori.
    Un reality di grande successo, che utilizzava la finzione televisiva per ordire delle vere e proprie gogne mediatiche in cui Hansen interveniva sulla scena del delitto e consegnava i colpevoli alla polizia in attesa di intervenire. Il film è ambientato nel 2006, all’apice del successo della trasmissione che coincise praticamente con l’inizio del suo declino: Oppenheim spinge la rappresentazione nello spazio intermedio tra il delirio di fama del protagonista e la rappresentazione simbiotica del format televisivo.
    Il tutto impastando le immagini con la bassa definizione analogica e alterando la narrazione sulla scia vagamente allucinata nutrita dalle ambizioni spropositate di ogni personaggio. Accanto a un Chris Hansen raccontato come una figura quasi delirante anche nella vita privata, bruciato da un bisogno di affermazione pari alla sua effettiva pochezza umana, Lance Oppenheim pone infatti la produttrice, che stenta a tenere la barra del programma di fronte all’ossessione del conduttore di trovare prede sempre più grosse, in grado di tenere il primetime offerto dalla rete.
    E poi c’è il giovane attore reclutato come esca, che cerca la strada del successo grazie alle apparizioni di pochi minuti nel programma. Prodotto da A24 e dunque segnato da uno stile che tiene insieme uno standard elevato e un approccio registico marcatamente personale, “Primetime” è un film dalle chiare ambizioni, in cui la proliferazione degli elementi visivi finisce però per fagocitare sia la struttura drammatica che le intenzioni tematiche.
    Pensato chiaramente come una raffigurazione mirata a stigmatizzare la confusione tra la realtà e la sua spettacolarizzazione indotta dalla televisione degli anni 2000, il film si affida a un personaggio che giunge allo spettatore con una struttura psicologica elementare, alterata dal bisogno di aderire alla prospettiva delirante soggettiva scelta dal regista.
    Siamo immersi in uno stato confusionale simbiotico in cui finiscono anche i personaggi della produttrice e del giovane attore, delle cui storie e dei cui destini effettivi conosciamo ben poco, se non il complementare bisogno di affermazione da cui sono mossi. Oppenheim mette a frutto le sue esperienze da documentarista eccentrico, ma non trova una vera via d’accesso alle potenziali questioni poste dal film, glissando in particolare sulla questione della rappresentazione spettacolarizzata dei “carnefici” aderente a un bisogno di esporre i “mostri” a una sorta di rito purificatore di massa televisivo. Robert Pattinson costruisce una caratterizzazione di Chris Hansen piuttosto schematica, tutta basata su una sostanziale meschinità mascherata dal costume da censore vestito davanti alle telecamere: ha fatto di meglio in altre circostanze.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • La Fiorentina perde ancora, colpo Torino al Franchi: 2-1 in rimonta

    FIRENZE Ultima Ora / IPA – Il Torino espugna il Franchi di Firenze ribaltando la Fiorentina dopo essere passata inizialmente in svantaggio, lasciando così a quota zero dopo tre partite gli uomini di Fabio Grosso. Proprio quest’ultimo da quest’oggi è ufficialmente a rischio (“Fabio Grosso salta la panchina”, ha cantato la ‘Fiesole’ a fine gara), e sono attese eventuali decisioni in merito dalla società viola. Il successo dei granata, il primo in campionato, è pienamente meritato ed arriva dopo due ko e l’eliminazione in Coppa Italia subita in settimana per mano del Monza.
    Il primo tempo preannuncia quel che sarà perché è predominio in termini di possesso palla del Torino che dopo aver rischiato moltissimo al 1′ con doppia chance fallita dai padroni di casa con Mastantuono prima, bella parata di Perri, e Njie dopo, salva sulla linea Fortini, hanno in mano le redini del gioco anche se ad impegnare De Gea ci pensa alla fine solo Mandragora, ex avvelenato e motivatissimo, che costringe il portiere a deviare in angolo (27′). I viola, che devono rinunciare per infortunio ad Oulai, vengono costantemente in difficoltà sulla linea mediana, con Fitz-Jim fra i più propositivi.
    I fischi del Franchi arrivano già alla mezz’ora, forse influenzando l’azzardo nell’intervallo di Grosso: fuori Mastantuono per Gnonto e dentro anche Atta per Brescianini. La scelta paga subito perché Pellegrino al 48′, con una conclusione di sinistro da poco meno di 30 metri, sorprende un incerto Perri. La risposta dalla panchina di Abate è prima il doppio cambio degli esterni, fuori Fortini e Cacciamani per Patterson e Belghali, poi il passaggio al 4-3-1-2 da metà ripresa con l’inserimento di Simeone e Braganca per Gineitis e Comuzzo. E’la mossa che manda in tilt la Fiorentina.
    Mandragora trova il pareggio al 74′ con una conclusione da fuori area, con l’ex viola che si prende anche i cori della curva Fiesole. Il Toro approfitta del contraccolpo psicologico negativo dei gigliati e raddoppiano con Che Adams. L’errore clamoroso lo commette Valdepenas che sbaglia lo stop e si fa prendere il tempo da Belghali: cross per il centravanti scozzese che fa 1.2. È la rete che decide la partita, con la tifoseria organizzata viola che, dopo il fischio finale d che Massa, fischia De Gea e compagni, invitandoli a tirare fuori gli attributi e urlando a gran voce “rispettate la nostra maglia”.
    IL TABELLINO
    FIORENTINA (4-3-3): De Gea 5.5; Joao Mario 6, Dragusin 5, Viery 5, Valdepenas 4; Oulai 5.5 (24′ pt Ndour 5.5), Fagioli 4.5, Brescianini 5.5 (1′ st Atta 6); Mastantuono 5 (1’st Gnonto 5.5), Pellegrino 6.5 (31’st Beto 5.5), Njie 5.5 (34′ st Pedro Goncalves sv.) In panchina: Christensen, Lezzerini, Dodo, Jimenez, Ranieri, Pongracic. Allenatore: Grosso 4.5.
    TORINO (3-5-2): Perri 5; Comert 6, Coco 6.5 (40′ pt Ismajli 6), Comuzzo 6 (24′ st Braganca 6); Fortini 5.5 (11′ st Patterson 6), Gineitis 6 (24′ st Simeone 6.5), Mandragora 7, Fitz Jim 6.5, Cacciamani 6.5 (11’st Belghali 6.5); Vlasic 6, Adams 7. In panchina: Mascardi, Siviero, Biraghi, Illkan, Aboukhlal, Oristanio, Kulenovic, Carrascosa, Luongo, Zapata. Allenatore: Abate 6.5.
    ARBITRO: Massa di Imperia 6.
    RETI: 3′ st Pellegrino, 29’st Mandragora, 37′ st Adams.
    NOTE: pomeriggio umido e caldo, terreno in ottime condizioni.
    Spettatori: 21.785. Incasso: 569.939,71 euro.
    Angoli: 4-1 per il Torino.
    Recupero: 4′; 4′.
    -Foto Image-
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  • L’estate del 2026 entra nella storia climatica del Veneto, Venturini: “Qui peggio che nel 2003”

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – L’estate 2026 entra nella storia climatica del Veneto. Il trimestre giugno-luglio-agosto è stato caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate, tre grandi ondate di calore, lunghissimi periodi di disagio da caldo e umidità e precipitazioni complessivamente inferiori alla norma. Le prime analisi sull’intera stagione indicano che la temperatura media dell’estate 2026 potrebbe aver superato, seppure di poco, persino quella dell’estate 2003, rimasta per oltre vent’anni il principale termine di paragone per il caldo eccezionale nella regione.
    “Quella che abbiamo appena vissuto è stata un’estate eccezionale. Il dato che più colpisce non è il singolo record, ma la continuità del caldo per tutti e tre i mesi estivi. Il confronto con il 2003 ci dà immediatamente la dimensione di quello che è accaduto: un’estate che per oltre vent’anni abbiamo considerato fuori scala oggi rischia di essere stata superata”, dichiara Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente.
    A rendere straordinaria la stagione è stata il succedersi delle anomalie. Giugno ha aperto l’estate con temperature medie regionali di 3,1 gradi superiori alla norma 1991-2020, risultando il quarto giugno più caldo dal 1991. L’ultima decade è stata particolarmente eccezionale, con temperature massime superiori di 6,7 °C alla norma. Le precipitazioni sono risultate invece inferiori del 15% alla media regionale e in pianura il deficit ha raggiunto il 34%.
    Il caldo non ha mollato la presa neppure a luglio, risultato il quarto più caldo della serie storica, con una temperatura media superiore di 2,1 gradi alla norma. In pianura si sono registrate mediamente 15 notti tropicali e ben 24 giornate con temperature massime superiori ai 30 gradi.
    Anche le precipitazioni sono rimaste sotto la media, con un deficit regionale del 9%. Infine agosto, secondo più caldo mai registrato in Veneto e vicinissimo al primato dell’agosto 2003.
    -Foto Regione Veneto-
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  • Studio Teha, serve una strategia nazionale per attrarre e trattenere i talenti

    CERNOBBIO (COMO) Ultima Ora / IPA – In un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche accelerate, transizione industriale e crescente competizione internazionale per le competenze, la perdita dei talenti costituisce una sfida strategica per il futuro di un Paese. E’ quanto emerge dallo Studio “Comprendere e contrastare il fenomeno della perdita dei talenti: la Roadmap per l’Italia”, realizzato da TEHA Group in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato oggi nell’ambito della 52ma edizione del Forum “Lo Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive” di TEHA, in una conferenza stampa cui ha preso parte il top management di TEHA Group e Philip Morris Italia, insieme a Giovanna Iannantuoni, Advisor Scientifico dello Studio.
    La perdita dei talenti rappresenta una sfida strategica per la competitività dell’Italia. Nel 2024 oltre 141mila italiani hanno trasferito la propria residenza all’estero, di cui circa 45mila laureati, e negli ultimi dieci anni il Paese ha perso oltre 300mila cittadini qualificati. Questo fenomeno incide sulla capacità dell’Italia di trasformare competenze, conoscenza e innovazione in maggiore produttività e crescita economica, generando per lo Stato un costo stimato di 7,2 miliardi di Euro annui per la formazione di capitale umano che non contribuisce più al sistema Paese. Lo Studio individua una Roadmap concreta di policy per rafforzare la capacità dell’Italia di trattenere, attrarre e valorizzare talenti qualificati, con l’obiettivo di rilanciare la produttività e sostenere l’innovazione e la competitività del Paese”, ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group.
    Le persone e le loro competenze rappresentano una risorsa fondamentale per il futuro del Paese. Dalla capacità di valorizzarle dipendono la qualità dello sviluppo economico, la forza dell’innovazione e le opportunità che sapremo offrire alle nuove generazioni. Per questo, la perdita dei talenti non può essere affrontata con interventi isolati, ma richiede una visione di sistema e una responsabilità condivisa tra imprese, istituzioni e mondo della formazione. Da questa consapevolezza nasce la Roadmap proposta dallo Studio, che guarda al talento non solo come a una questione legata al mercato del lavoro, ma come a una priorità strategica per la competitività e il futuro dell’Italia”, ha commentato Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia.
    Negli ultimi 25 anni, l’economia italiana ha mostrato una dinamica insoddisfacente della produttività, accompagnata da una debole capacità di innovazione e da una progressiva difficoltà nel valorizzare pienamente le competenze disponibili. La teoria economica e l’evidenza empirica convergono nell’individuare due motori fondamentali della crescita nel lungo periodo: il capitale umano e l’innovazione tecnologica. In questa prospettiva, il capitale umano costituisce una forma di investimento produttivo e il contrasto alla fuga dei talenti si colloca al centro di una più ampia strategia per la crescita italiana. Il Paese deve essere in grado di offrire un adeguato ‘rendimento del restarè, adottando un approccio integrato, capace di intervenire lungo l’intero ciclo di vita del talento e che possa rendere l’Italia un Paese più competitivo nel confronto globale per il capitale umano”, ha commentato Giovanna Iannantuoni, Professoressa Ordinaria di Economia Politica e già Rettrice dell’Università di Milano-Bicocca.
    Nel 2024 oltre 141mila cittadini italiani hanno trasferito la propria residenza all’estero, di cui circa 45mila, pari al 32% del totale, in possesso di almeno un titolo di laurea. I dati preliminari per il 2025 relativi al totale degli espatriati dall’Italia mostrano un ridimensionamento post effetti delle modifiche alla normativa sull’iscrizione al registro AIRE (- 22,7% rispetto al 2024). Negli ultimi dieci anni il Paese ha perso oltre 300mila cittadini qualificati, con un impatto che va oltre la dimensione demografica e investe direttamente la competitività del sistema economico. La perdita dei laureati genera infatti ogni anno per lo Stato italiano un costo stimato in 7,2 miliardi di Euro, riconducibile alla spesa pubblica sostenuta per la loro formazione, che salgono a 10,7-11,4 miliardi considerando anche il valore aggiunto potenziale non generato.
    Il fenomeno si inserisce in un contesto caratterizzato da alcune fragilità strutturali del sistema-Paese: la stagnazione della produttività, una quota ancora contenuta di laureati rispetto ai principali benchmark internazionali, una carenza di competenze STEM e la difficoltà nel generare opportunità professionali adeguate per i profili più qualificati.I risultati del report mostrano come la fuga dei talenti sia ormai considerata una priorità per il sistema produttivo. Il 93,9% delle imprese considera il fenomeno problematico o molto problematico per l’Italia, mentre circa un’azienda su due dichiara un impatto molto rilevante sul proprio business.
    Secondo le aziende coinvolte, la perdita dei talenti è legata soprattutto a retribuzioni basse rispetto al costo della vita, indicate dall’82,1% dei rispondenti.La survey evidenzia inoltre come le imprese stanno già intervenendo per rispondere alla sfida dell’attrazione e della retention dei talenti.Ad integrazione dell’attuale quadro normativo, lo Studio propone una Roadmap nazionale per costruire una strategia organica in grado di agire sull’intero ciclo di vita del talento, dalla formazione all’ingresso nel mercato del lavoro, dalla permanenza in Italia al rientro dall’estero.
    L’implementazione della Roadmap consentirebbe di recuperare potenzialmente fino a circa 119 mila laureati entro il 2035 e un impatto economico positivo fino a 11,1 miliardi di euro di PIL aggiuntivo annuo nello scenario più ambizioso.Fonte foto uff stampa Philip Morris Ultima Ora / IPA.

  • Amorim pronto per Juve-Milan “Ma tutte le partite sono big match”

    MILANO Ultima Ora / IPA – Vigilia di big match per il Milan, atteso domani alle 20.45 dalla sfida contro la Juventus all’Allianz Stadium. Ruben Amorim ha presentato la gara in conferenza stampa, soffermandosi sul momento della squadra, sul mercato, sulle scelte di formazione e sulla gestione del gruppo in vista di un periodo particolarmente intenso.
    Il tecnico rossonero ha innanzitutto parlato del proprio rapporto con i giocatori: “I ragazzi sono esseri umani, io sono leader dello spogliatoio e cerco di aiutarli. Sul campo devo farli lavorare bene per poter vincere partite e trofei. Sono molto attento e esigente. Fuori dal campo cerco di aiutarli”.
    Amorim ha poi fatto il punto sulla presenza dei vertici societari e sul mercato estivo, promuovendo senza esitazioni il lavoro svolto dal club: “Sono abituato alla presenza di Gerry Cardinale e Massimo Calvelli. Mercato? Sono molto felice, tutti possono vedere che abbiamo dei top player che ci aiuteranno anche in futuro. Nel club tutti devono essere allineati sul mercato, se qualcuno non è convinto non si prende un giocatore, siamo stati allineati su tutto”.
    Il tecnico ha quindi spiegato la decisione di reintegrare Tomori, tornato a disposizione anche alla luce del problema accusato da Gabbia: “Matteo non sappiamo quanto starà fuori, ha avuto un problema simile a quello di Gila. Ci sarà un momento in cui faremo 4 partite in 10 giorni. Poi ho visto allenarsi bene Tomori, ha esperienza e quindi la decisione migliore è stata reintegrarlo”.

    Il bilancio sul mercato è particolarmente positivo: “Se dovessi dare un voto, darei dieci, i miei giocatori sono i migliori al mondo. Cercheremo di fare il massimo. Nessuna squadra al mondo ha ogni caratteristica”. Sulla formazione, invece, il tecnico non ha voluto svelare le proprie carte: “L’undici di partenza non lo dirò, Moreira ha due settimane di allenamento. Lo vedo più preparato, resta un’opzione. Così come Rabiot, in ruoli diversi”.
    Amorim ha glissato sulle parole di Cristian Chivu sulla questione degli scontri diretti: “La mia unica preoccupazione è sulle nostre partite e sul lavoro da fare. Se vinciamo saremo primi, insieme ad altre squadre. Se abbiamo bisogno di parole come quelle per vincere abbiamo un problema. La posizione dell’anno scorso ci dice che dobbiamo lavorare molto per arrivare dove vogliamo. Per me il Milan è il miglior club italiano, ma in 20 anni abbiamo vinto poco, c’è qualcosa che non va, non serve ce lo dica Chivu, lo sappiamo. Concentriamoci su di noi, non su Chivu”.
    L’allenatore rossonero ha quindi ribadito l’importanza della sfida contro la Juventus: “Tutte le partite sono importanti, non esistono partite piccole e big match – ha aggiunto -. Quando si lavora in una grande squadra ogni partita è un big match. Sarà un bel banco di prova contro una grande squadra, in trasferta. Sono entusiasta e penso che la mia squadra sia preparata. Io sono pronto, queste partite importanti sono uguali in ogni Paese del mondo”.
    Sul calendario fitto delle prossime settimane, Amorim ha annunciato una gestione attenta delle energie: “Tutti i giocatori avranno un minutaggio. Non si può prevedere l’andamento della stagione. Questa sequenza di partite non l’ho vissuta nemmeno in Premier League. Faremo delle rotazioni”.
    Infine, il tecnico del Milan ha espresso parole di stima per Luciano Spalletti: “Non ha bisogno di presentazioni. E’ un allenatore con tante qualità, intelligente e conosce bene il campionato. Mi piace come gioca. Sarà un match duro, siamo a inizio stagione. Siamo pronti e so che lo saranno anche loro”.

    – Foto: Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Stagione finita per Pogacar, ma lo sloveno rinnova con l’UAE Emirates fino al 2032

    ROMA Ultima Ora / IPA – Tadej Pogacar tornerà in sella solo il prossimo anno ma sarà ancora su una bici della UAE Team Emirates-XRG e così fino al 2032. Una settimana dopo la caduta alla Vuelta di Spagna che lo ha costretto al ritiro mentre era saldamente al comando della classifica generale, il corridore sloveno – 28 anni il prossimo 21 settembre – allunga per altri sei anni il suo legame col team che lo ha lanciato fra i pro nel 2019. Al contempo Pogacar annuncia però di chiudere in anticipo la stagione: niente Mondiali nè Il Lombardia dove si è aggiudicato le ultime cinque edizioni.
    “Fin dall’inizio, questa squadra mi è sembrata casa – commenta sul rinnovo – Siamo cresciuti insieme nel corso degli anni e abbiamo condiviso momenti incredibili, quindi sono molto felice di prolungare il mio contratto fino al 2032. C’è ancora molto che voglio ottenere in questo sport e credo che questo sia il posto giusto per farlo. Sono molto grato per la fiducia che la squadra ha riposto in me e sono entusiasta di ciò che potremo continuare a costruire insieme”. Come detto, stagione 2026 in archivio in anticipo viste le conseguenze della caduta di sabato scorso dove ha rimediato una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra – per la quale è stato operato -, una frattura cervicale C7 stabile e multiple abrasioni. “In questo momento, la cosa più importante è recuperare nel modo giusto e dare al mio corpo il tempo di cui ha bisogno”, chiosa Pogacar, con la UAE Team Emirates-XRG che gli dà appuntamento al 2027. In questa stagione lo sloveno si è aggiudicato Giro di Svizzera e Tour oltre a vincere le Strade Bianche, la Milano-Sanremo, il Fiandre e la Liegi.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Sahara, la Danimarca accoglie con favore il piano di autonomia marocchino

    RABAT (MAROCCO) Ultima Ora / IPA – La Danimarca accoglie con favore il piano di autonomia marocchino, considerandolo una buona base per una soluzione concordata dalle parti sulla questione del Sahara marocchino. La posizione – fa sapere il ministero degli Esteri del Marocco in una nota – è stata espressa dal ministro degli Affari Esteri danese, Lars Løkke Rasmussen, durante una conferenza stampa in occasione della visita di lavoro a Copenaghen del ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, Nasser Bourita.
    A tal proposito, Rasmussen ha dichiarato che “la Danimarca accoglie con favore, in linea con la posizione dell’Unione Europea, l’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. Il ministro degli Esteri danese ha inoltre accolto con favore la proposta di autonomia marocchina, definendola “credibile” e affermando che “apporta un contributo serio ed essenziale al processo in corso delle Nazioni Unite”, ribadendo che il piano di autonomia marocchino rappresenta “un’ottima base per una soluzione concordata dalle parti”.
    – foto Diplomatie.ma –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: Taiyuan, al via Forum sullo sviluppo energetico a basse emissioni

    TAIYUAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Questa foto scattata il 4 settembre 2026 mostra una veduta all’esterno della sede principale del Forum 2026 di Taiyuan sullo sviluppo energetico a basse emissioni di carbonio, a Taiyuan, nella provincia settentrionale cinese dello Shanxi.
    Il Forum 2026 di Taiyuan sullo sviluppo energetico a basse emissioni di carbonio ha preso il via ieri. Incentrato sul tema “Gli obiettivi del doppio carbonio guidano la transizione energetica, l’innovazione accelera un futuro verde”, l’evento di due giorni prevede numerose conferenze internazionali, forum paralleli e attività tematiche.Quest’anno ricorre il decimo anniversario del forum.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Stagione finita per Pogacar ma rinnova con la UAE Emirates XRG fino al 2032

    ROMA Ultima Ora / IPA – Tadej Pogacar tornerà in sella solo il prossimo anno ma sarà ancora su una bici della UAE Team Emirates XRG e così fino al 2032. Una settimana dopo la caduta alla Vuelta di Spagna che lo ha costretto al ritiro mentre era saldamente al comando della classifica generale, il corridore sloveno – 28 anni il prossimo 21 settembre – allunga per altri sei anni il suo legame col team che lo ha lanciato fra i pro nel 2019. Al contempo Pogacar annuncia però di chiudere in anticipo la stagione: niente Mondiali nè Il Lombardia, dove si è aggiudicato le ultime cinque edizioni. “Fin dall’inizio, questa squadra mi è sembrata casa – commenta sul rinnovo -. Siamo cresciuti insieme nel corso degli anni e abbiamo condiviso momenti incredibili, quindi sono molto felice di prolungare il mio contratto fino al 2032. C’è ancora molto che voglio ottenere in questo sport e credo che questo sia il posto giusto per farlo. Sono molto grato per la fiducia che la squadra ha riposto in me e sono entusiasta di ciò che potremo continuare a costruire insieme”. Come detto, stagione 2026 in archivio in anticipo viste le conseguenze della caduta di sabato scorso dove ha rimediato una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra – per la quale è stato operato -, una frattura cervicale C7 stabile e multiple abrasioni. “In questo momento, la cosa più importante è recuperare nel modo giusto e dare al mio corpo il tempo di cui ha bisogno”, chiosa Pogacar, con la UAE Team Emirates XRG che gli dà appuntamento al 2027.In questa stagione lo sloveno si è aggiudicato Giro di Svizzera e Tour oltre ad aver vinto le Strade Bianche, la Milano-Sanremo, il Fiandre e la Liegi.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Cina: Asia-Pacific Media Forum, quattro sub-forum nel Guangdong (1)

    GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Questa foto scattata il 3 settembre 2026 mostra il sub-forum di Guangzhou dell’Asia-Pacific Media Forum a Guangzhou, nella provincia meridionale cinese del Guangdong.
    L’Asia-Pacific Media Forum si è aperto oggi a Shenzhen, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, mentre il Paese ospita una serie di eventi nell’ambito dell’”Anno della Cina” APEC 2026. Al forum sono attesi diversi risultati, sul tema “Costruire un percorso verso la prosperità condivisa per la comunità Asia-Pacifico: consenso e azione dei media”. Dal 3 al 4 settembre, il forum ha tenuto quattro sub-forum a Guangzhou, Dongguan, Zhuhai e Shenzhen, nella provincia del Guangdong.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: Asia-Pacific Media Forum, quattro sub-forum nel Guangdong (2)

    GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Un ospite interviene al sub-forum di Guangzhou dell’Asia-Pacific Media Forum a Guangzhou, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il 3 settembre 2026.
    L’Asia-Pacific Media Forum si è aperto oggi a Shenzhen, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, mentre il Paese ospita una serie di eventi nell’ambito dell’”Anno della Cina” APEC 2026. Al forum sono attesi diversi risultati, sul tema “Costruire un percorso verso la prosperità condivisa per la comunità Asia-Pacifico: consenso e azione dei media”. Dal 3 al 4 settembre, il forum ha tenuto quattro sub-forum a Guangzhou, Dongguan, Zhuhai e Shenzhen, nella provincia del Guangdong.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: ospiti del Forum Asia-Pacifico visitano Mingyang nel Guangdong (1)

    GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Alcuni ospiti visitano il produttore cinese di turbine eoliche Mingyang Smart Energy Group nella città di Zhongshan, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il 4 settembre 2026.
    L’Asia-Pacific Media Forum si è aperto oggi a Shenzhen, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, mentre il Paese ospita una serie di eventi nell’ambito dell’”Anno della Cina” APEC 2026. Al forum sono attesi diversi risultati sul tema “Costruire un percorso verso la prosperità condivisa per la comunità Asia-Pacifico: consenso e azione dei media”. In vista dell’evento, gli ospiti partecipanti stanno visitando diverse città del Guangdong, tra cui Guangzhou, Foshan, Dongguan, Shenzhen, Zhuhai e Zhongshan.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: ospiti del Forum Asia-Pacifico visitano Mingyang nel Guangdong (2)

    GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Alcuni ospiti visitano il produttore cinese di turbine eoliche Mingyang Smart Energy Group nella città di Zhongshan, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il 4 settembre 2026.
    L’Asia-Pacific Media Forum si è aperto oggi a Shenzhen, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, mentre il Paese ospita una serie di eventi nell’ambito dell’”Anno della Cina” APEC 2026. Al forum sono attesi diversi risultati sul tema “Costruire un percorso verso la prosperità condivisa per la comunità Asia-Pacifico: consenso e azione dei media”. In vista dell’evento, gli ospiti partecipanti stanno visitando diverse città del Guangdong, tra cui Guangzhou, Foshan, Dongguan, Shenzhen, Zhuhai e Zhongshan.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Rinviato il rientro in Italia di Alessandro Di Battista da Cuba. Associazione Schierarsi: “Chiediamo la massima discrezione”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato. Lo rendono noto in un annuncio sui social sia l’associazione Schierarsi che lo stesso ex parlamentare del M5S. Non si conoscono i motivi.
    Di Battista, ricoverato a Cuba – prima a Santa Clara e poi a L’Avana – da venerdì scorso in seguito a un malore, sarebbe dovuto partire ieri con un’aeroambulanza, i cui costi sono coperti dalla compagnia assicurativa con la quale aveva stipulato una polizza prima della partenza. L’arrivo in Italia era atteso per il pomeriggio di oggi.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Costa “L’Ue sarà più forte con l’allargamento a Ucraina, Moldavia e Balcani occidentali”

    CERNOBBIO (COMO) Ultima Ora / IPA – “Non sono d’accordo con i paragoni semplicistici che suggeriscono che l’Europa stia semplicemente rimanendo indietro”. Così il presidente del Consilgio Europeo, Antonio Costa, intervenendo al Forum Teha di Cernobbio, sottolineando che la necessità di adattarsi e migliorare la competitività risponde alla volontà di proteggere e rafforzare il modello di vita europeo in un mondo che cambia, e non a una decadenza. “Il prossimo allargamento all’Ucraina, alla Moldavia e ai Balcani occidentali – ha aggiunto – rafforzerà ulteriormente l’Unione europea come attore geopolitico per la pace, la sicurezza e la prosperità. L’Europa continua ad essere un polo di attrazione per milioni di persone e l’allargamento è il più grande investimento geopolitico che l’Europa abbia mai fatto perché ha rafforzato la democrazia, lo stato di diritto e la nostra prosperità e resilienza condivise”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Shelton e Tiafoe agli ottavi degli Us Open, sorpresa Tsitsipas. Eliminate nel doppio le sorelle Williams

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – I big di casa non sbagliano allo Us Open. Nella notte tra venerdì e sabato, Ben Shelton viene a capo con esperienza del discontinuo Denis Shapovalov. Lo statunitense vince un pesante primo set al tie-break ed elimina il canadese in quattro parziali con il punteggio di 7-6(3) 6-7 (5) 6-3 6-4 in due tre ore e 24 minuti di gioco. Bene Shelton, che agli ottavi di finale non troverà il più accreditato Jiri Lehecka. Il ceco, testa di serie numero 18, va ko con la sorpresa del torneo Stefanos Tsitsipas. Il greco, scivolato fino fuori dalla top 50 Atp, passa in rimonta con lo score di 2-6 6-1 7-6(3) 6-1 confermando un rendimento sorprendentemente positivo su cemento. Si prende un posto nella seconda settimana anche Frances Tiafoe. Lo statunitense, finalista nel Masters 1000 di Cincinnati, domina in tre set il monegasco Valentin Vacherot: 6-4 6-2 6-4, in un’ora e 59 minuti di gioco, il punteggio che premia Tiafoe, atteso da un match durissimo agli ottavi con Daniil Medvedev, campione a Flushing Meadows nel 2021 e arrivato alla seconda settimana senza perdere set tra Gaston, Gorzny e Rinderknech. Protagonista della clamorosa eliminazione di Novak Djokovic e anche di quella di Matteo Berrettini, Mariano Navone si ferma contro Tomas Martin Etcheverry.
    Il derby argentino va al 27enne numero 32 del mondo, che agli ottavi avrà Alex Michelsen. L’americano, numero 46 Atp, si sbarazza in tre set dello spagnolo Daniel Merida per 7-6(5) 6-4 6-3. Al femminile, la campionessa di Wimbledon Linda Noskova avanza agli ottavi non senza difficoltà. La ceca, testa di serie numero 6, piega in due ore e 20 la tennista di casa Ann Li: 6-2 6-7(6) 6-2 per Noskova, che agli ottavi se la vedrà con l’ucraina Marta Kostyuk. Fuori, invece, l’altra ucraina Elina Svitolina, non forza del seeding, che si arrende in tre set alla russa Anna Kalinskaya.
    DOPPIO, ELIMINATE LE SORELLE WILLIAMS
    Finisce dopo oltre tre ore il sogno delle sorelle Williams, eliminate al primo turno del tabellone di doppio degli Us Open. Alla prima uscita insieme dopo 4 anni – non giocavano in coppia dalla sconfitta al primo turno dello US Open 2022 contro Lucie Hradecka e Linda Noskova -, le due americane cedono alla fine per 6-3 6-7(6) 7-6(7) al duo composto dall’australiana Maya Joint e dalla taiwanese Hao-Ching Chan. Uscita fra gli applausi e non senza rimpianti, visto che nel tie-break decisivo erano salite sul 5-0 prima di farsi rimontare. Prosegue invece il cammino di Sara Errani e Lilli Tagger: all’esordio sul cemento newyorkese, la 39enne di Massa Lombarda, numero 9 del ranking di doppio, e la 18enne austriaca seguita da Francesca Schiavone hanno sconfitto per 7-5 7-6(3) le 16enni gemelle statunitensi Annika e Kristina Penickova. Battute al secondo turno in doppio al Roland Garros, Errani e Tagger se la vedranno al secondo contro la coppia numero 2 del tabellone, Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani, già qualificate per le Wta Finals.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Vertici militari Usa sottoposti al poligrafo dopo la fuga di notizie sugli arsenali

    ROMA Ultima Ora / IPA – Decine di ufficiali e funzionari delle forze armate Usa, compresi esponenti di alto livello e personale dello Us Central Command, sono stati sottoposti al poligrafo dopo la divulgazione alla stampa di informazioni sulla consistenza delle scorte di armamenti avanzati. Lo rivela il New York Times, indicando in circa cinquanta i membri del Joint Staff esaminati. La notizia è stata poi confermata dalla Cbs News, sulla base di proprie fonti governative. L’inchiesta sarebbe scattata dopo la pubblicazione di dati particolarmente sensibili sull’erosione delle riserve di munizionamento durante il conflitto con l’Iran. L’accesso a quelle informazioni era circoscritto a una platea estremamente ristretta e, secondo una fonte citata da Cbs, tra le ipotesi vagliate sarebbe stata considerata persino quella di un possibile agente al servizio di un’intelligence straniera. Il presidente Donald Trump, riferiscono tre funzionari, avrebbe reagito con particolare durezza alle fughe di notizie.
    Il Pentagono non conferma i dettagli dell’indagine. “Il Dipartimento non commenta questioni interne relative al personale o alle indagini, ma prende estremamente sul serio tutte le fughe di informazioni classificate sulla sicurezza nazionale e indaga di conseguenza”, ha dichiarato il portavoce Sean Parnell, aggiungendo che “la protezione delle informazioni classificate è fondamentale per garantire la sicurezza degli Stati Uniti e delle nostre truppe dislocate in tutto il mondo”.
    Fonte: IPA
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  • Poker del Como fuori casa, piegato 4-1 il Genoa

    GENOVA Ultima Ora / IPA – Non c’è storia tra Como e Genoa. Dopo la vittoria in trasferta contro il Napoli, i ragazzi di Fabregas tornano a casa con i tre punti anche dal Ferraris, imponendosi per 4-1. I rossoblù rimangono dunque fermi a zero punti dopo tre giornate. A nulla è servito l’iniziale vantaggio firmato da Osmajic: i lariani, infatti, hanno chiuso i discorsi già nella prima frazione, andando in gol per tre volte con Baturina, Diao e Nico Paz. Nel secondo tempo il Como ha addormentato la partita, gestendo così le energie in vista del debutto in Champions (giovedì al Sinigaglia contro il Lipsia) e arrotondando ulteriormente il punteggio con il secondo gol di Diao.Sin dai primi minuti il Como occupa stabilmente la metà campo avversaria, sfiorando il vantaggio già nel quarto d’ora iniziale con le conclusioni dalla distanza di Baturina e Paz. Nonostante le evidenti difficoltà, il Genoa riesce a sorprendere i lariani al 20′, capitalizzando l’unica vera occasione del primo tempo: su lancio lungo di Baldanzi, Colombo scatta alle spalle della difesa ospite e serve in mezzo all’area un assist al bacio per l’1-0 di Osmajic. La rete del montenegrino è solo un lampo estemporaneo e il Como non risente di alcun contraccolpo psicologico.Prima dell’intervallo, infatti, i ragazzi di Fabregas ne fanno addirittura tre. Il pareggio arriva al 25′, grazie ad uno splendido destro da fuori di Baturina. Cinque minuti più tardi, su cross dalla sinistra di Valle, Ostigard prolunga erroneamente sul secondo palo, dove Diao colpisce al volo e insacca il gol del sorpasso. Il 3-1, invece, porta la firma di Nico Paz che elude la marcatura di Vasquez, si presenta davanti a Bijlow e scarica sotto la traversa. Ad inizio ripresa il Como lascia maggiore iniziativa al Genoa che però fatica a costruire occasioni degne di nota, nonostante l’ingresso anche di Vitinha. Sono piuttosto gli ospiti a flirtare a più riprese con il quarto gol. Al 66′ c’è spazio anche per l’esordio del neoacquisto Kean. L’ex Fiorentina si presenta al mondo Como al 78′, quando in contropiede serve l’assist per la doppietta di Diao che vale il 4-1. Una sconfitta pesante per il Genoa di De Rossi che non riesce ancora a muovere la classifica. Per il Como, invece, una partita per lunghi tratti spettacolare che certifica la maturità del gruppo.– foto Image –Ultima Ora / IPA.